agosto 11th, 2018

Bere vino nelle giuste quantità allontana il rischio di demenza

Pubblicato il 11 Ago 2018 alle 9:28am

Bere vino fa bene alla salute, parola di esperti. Ma, naturalmente, nelle giuste quantità. In particolare si è osservato che sei pinte di birra o sette bicchieri di vino alla settimana allontanerebbero il rischio di demenza.

A sostenerlo un recente studio pubblicato sul British Medical Journal, ripreso dalla Bbc Online, dal quale emerge come i bevitori moderati siano a minor rischio demenza rispetto a coloro che sono bevitori più frequenti e non bevitori.

I ricercatori, sostengono, che questo risultato dice molto, ma può essere dovuto al fatto che i “bevitori moderati” tendono a condurre anche una vita in generale più salutare, che molto spesso li porta a mangiare in modo sano, corretto e bilanciato, evitando anche di assumere troppe quantità di cibo e di fumare.

Inoltre, lo studio prende in esame persone che hanno bevuto durante una determinato range di tempo, e quindi alcuni soggetti potrebbero essere stati già in cattive condizioni di salute.

Tuttavia, diversi studi precedenti sostengono che un bicchiere di vino al giorno non faccia male a nessuno.

La luce blu degli smartphone causa seri danni alla vista

Pubblicato il 11 Ago 2018 alle 9:16am

Una ricerca condotta dall’Università di Toledo, nello stato USA dell’Ohio ha rivelato che la luce blu emessa dai dispositivi può portare a una perdita sostanziale della vista nel lungo periodo.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports ha scoperto che un’esposizione prolungata alla luce blu degli smartphone e ad altri dispositivi elettronici è in grado di attivare molecole dannose nelle cellule dell’occhio, accelerando il percorso verso la degenerazione maculare, ovvero una condizione incurabile.

Secondo quanto riferito dal dottor Ajith Karunarathne, un assistente professore nel dipartimento di chimica e biochimica dell’Università: “Siamo esposti continuamente alla luce blu: la cornea e la lente dell’occhio non possono bloccarla o rifletterla. Non è un segreto che la luce blu danneggia la nostra visione, danneggiando la retina dell’occhio. I nostri esperimenti spiegano in che modo ciò accada: speriamo che possano portare a terapie che rallentano la degenerazione maculare, quali un nuovo tipo di collirio.”

Ricetta Calzone ripieno al forno

Pubblicato il 11 Ago 2018 alle 8:29am

Ecco a voi la ricetta del Calzone ripieno al forno. Semplice e veloce da preparare. Ideale per un pic nic all’aperto, una serata o un pranzo, ma anche party in compagnia.

Vediamo quali ingredienti occorrono e come prepararlo. Naturalmente, circa la farcitura potete sbizzarrirvi come meglio credete: ricotta, salame, cigoli, mozzarella o provola, o anche prosciutto cotto o pancetta, con altri abbinamenti da voi preferiti.

Qui sotto vi proponiamo questi.

INGREDIENTI per 4 persone:

– 500g di pasta di pane – 1 Mozzarella Santa Lucia – 200g di Ricotta Santa Lucia – 100g di funghi champignon – 100g di Prosciutto Cotto Galbani Fetta Golosa – sale e se volete anche del pepe

PREPARAZIONE:

1. Tirate fuori dal frigorifero la Ricotta Santa Lucia per lavorarla a temperatura ambiente. 2. Stendete la pasta di pane. 3. Tagliate a dadini la Mozzarella Santa Lucia ed il Prosciutto Cotto Galbani Fetta Golosa. 4. Unite alla ricotta la mozzarella, il prosciutto ed i funghi champignon. 5. Distendete la pasta di pane dandole una forma rotonda. 6. Riempitela con il composto e chiudetela a forma di mezza luna. 7. Mettetela a cuocere nel forno a 250° per almeno 40 minuti facendo attenzione a chiudere bene i bordi per non far uscire il composto durante la cottura.

Morbo di Parkinson, scoperta la proteina alla base della malattia anche grazie a Michael J. Fox

Pubblicato il 11 Ago 2018 alle 7:14am

Spegnere in modo genetico la proteina sinapsina 3 nei topi si è scoperto che è possibile prevenire l’accumulo di depositi fibrosi, veri e propri detriti, uno dei meccanismi che sono alla base della malattia di Parkinson. (altro…)

Vacanze a Capri per Jennifer Lopez

Pubblicato il 11 Ago 2018 alle 7:03am

Jennifer Lopez è in vacanza a Capri. Con lei c’è anche il compagno, la stella del baseball Alexander Rodriguez, detto A-Rod, 43 anni, di origini dominicane, che nel 2007 è stato posizionato fra i 50 uomini più belli del mondo secondo People. (altro…)

Scoperto in Egitto il formaggio più antico del mondo, era a base di tre tipi diversi di latte

Pubblicato il 11 Ago 2018 alle 6:55am

Un team italo-egiziano ha pubblicato uno studio sulla rivista Analytical Chemistry che parla della scoperta fatta. si tratta infatti di un pezzo di formaggio – mix di tre tipi di latte: di pecora, capra e mucca – cagliato in Egitto ai tempi dei faraoni, circa 3.200 anni fa.

Quello rinvenuto “è probabilmente il più antico residuo solido di formaggio mai rinvenuto finora”, sottolinea lo studio del team di ricercatori e professori dell’Università di Catania e della Cairo University.

La “massa solidificata biancastra” è stata rinvenuta in un’anfora durante gli scavi della tomba di un alto funzionario a Saqqara, a sud del Cairo. La certezza che si trattasse di formaggio fatto con latte “ovino-caprino-bovino” è arrivata attraverso l’uso di indagini “proteomiche” eseguite dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Ateneo catanese.

L’indagine ha permesso di tracciare una “sequenza peptidica attribuibile al batterio Brucella melitensis”.

La brucellosi è una malattia infettiva detta anche “febbre mediterranea” già diffusa nell’antico Egitto. Le uniche prove della sua diffusione derivano dagli effetti osteoarticolari rilevati sui resti di alcune mummie, ma lo studio nuovo permette ora “di riportare il primo caso assoluto di presenza di brucellosi in epoca faraonica attraverso prove biomolecolari”, hanno riferito all’ANSA fonti dell’ateneo siciliano.

La ricerca consente inoltre di stabilire con più accuratezza il periodo in cui la produzione casearia si è sviluppata nell’antico Egitto e determinare meglio le abitudini socio-economiche e culturali diq uei popoli.