maggio 11th, 2019

Multimasking: il nuovo trend detox per capelli e viso

Pubblicato il 11 Mag 2019 alle 7:58am

Il multimasking è il nuovo trend del momento in fatto di beauty. Si tratta, semplicemente, di applicare più maschere di bellezza – in successione o contemporaneamente in diverse aree del corpo – per ottenere un risultato mirato, personalizzato e più efficace.

La pelle del viso, infatti, ha esigenze diverse in zone diverse, e lo stesso si può dire dei capelli, dalla chioma alle punte, necessitano di trattamenti differenti, formulati ad hoc.

Questa tecnica innovativa permette di massimizzare la nostra beauty routine, consentendoci di raggiungere più risultati in minor tempo possibile: purificare e lenire, ma anche idratare e illuminare, per una routine personalizzata.

In commercio ci sono tantissimi prodotti che possiamo utilizzare a casa nostra come in una beauty farm. Basta fare un giro in rete o nelle migliori profumerie e reti commerciali. Prodotti anche naturali a base di argilla, aloe vera, burro di karite’, olio di jojoba, di mandorle dolci, ecc.

Ricostruito il ‘film’ della rigenerazione di un organo, servirà a riparare i tessuti

Pubblicato il 11 Mag 2019 alle 7:57am

E’ stato ricostruito in laboratorio il ‘film’ della rigenerazione di un organo in miniatura (organoide), per la prima volta, in assoluto, partendo da una singola cellula il cui risultato, è stato poi pubblicato sulla rivista scientifica Nature. (altro…)

Ecco perché piacciono tanto caffé e birra

Pubblicato il 11 Mag 2019 alle 7:26am

Secondo la ricerca della Northwestern University, pubblicata sulla rivista scientifica Human Molecular Genetics bere caffè e birra piacciono tanto non per il gusto, ma per le sensazioni che danno, l’energia che si assapora ad esempio bevendo un caffè espresso. Preferenze che non dipendono dalle variazioni nei geni che controllano il gusto, ma dalle proprietà psicoattive delle bevande. (altro…)

Creme solari, sostanze nocive possono restare per ore nel sangue

Pubblicato il 11 Mag 2019 alle 6:44am

Secondo un recente studio condotto dalla FDA, le sostante chimiche contenute nelle creme solari penetrano in profondità della pelle arrivando fino al sangue. Con tutti i rischi che ne conseguono.

Grazie alla diffusione delle campagne di prevenzione contro le malattie , sempre più donne, ma anche uomini, utilizzano creme solari per prevenire e proteggersi da eventuali scottature, macchie solari, eritemi, e altri danni da esposizioni e raggi Uv dannosi.

I professionisti della Fda hanno voluto per questo motivo vederci chiaro. Capire quali fossero le sostanze nocive in esso contenute, conducendo così una sperimentazione su 24 volontari. Testando, le concentrazioni sistemiche di quattro ingredienti comunemente usati nei solari (avobenzone, ossibenzone, octocrilene e ecamsule), chiedendo ai 24 coinvolti di spalmarsi su tutte le parti del corpo non coperte un solare (testati quattro – due spray, una lozione e una crema – assegnandone uno a caso a ciascun partecipante) quattro volte al giorno per quattro giorni, simulando l’utilizzo medio consigliato per una efficace protezione dai raggi Uv, e nell’arco di una settimana un esame con 30 campioni di sangue per verificare le concentrazioni di sostanza passate nell’organismo. Scoprendo così, che ciascuna delle sostanze testate era presente nel sangue a livelli anche superiori rispetto alla soglia oltre la quale per legge erano necessari i test di sicurezza (cioè 0,5 nanogrammi per millilitro). La concentrazione di oxibenzone, per esempio, era di 20 ng/ml al settimo giorno di osservazione.

Incertezza Gli scienziati, che hanno condotto l’indagine, ammettono ora che servono dei test da immettere sul mercato che avvisino i consumatori dei possibili danni e rischi per la pelle.

Indispensabile, però, continuare ad usare creme solari, magari privilegiando i filtri fisici come ossido di zinco e biossido di titanio (che però potrebbero lasciare una patina biancastra), abbinandoli a altri sistemi di protezione come ad esempio gli indumenti anti-Uv e la classica raccomandazione di evitare di esporsi durante le ore più forti di esposizione solare.