benessere

Camminata veloce, per dimagrire e mantenere in forma cuore e cervello

Pubblicato il 15 Ott 2019 alle 7:21am

Non basta camminare. Conta anche la velocità del passo che si fa, soprattutto nella mezza età. Tanto più il cervello e l’intero organismo si mantengono giovani, tanto più si riduce l’impatto del tempo che passa sul nostro organismo.

Chi cammina più lentamente tende ad accelerare i processi di invecchiamento. Pur senza adottare un contachilometri, non bisogna mai dimenticarsi di quanto sia importante camminare celermente. E se non lo avessimo ancora presente, ecco allora che ad aiutarci arriva una nuova ricerca dagli Usa, pubblicata su Jama Network Open, che mostra proprio come il camminare, più rapidamente nella mezza età “senta meno” incida positivamente sul metabolismo ed alcuni organi essenziali.

Secondo i ricercatori, infatti, la misurazione del tempo di una passeggiata ed i chilometri percorsi a 45 anni potrebbe diventare uno strumento efficace per valutare il futuro delle attività cerebrali in età più avanzata. Secondo Terie Moffit della Duke University, docente di Psicologia e Neuroscienze oltre che tra gli autori dello studio, “le persone che vanno lentamente hanno perduto una maggior quantità di volume cerebrale nella mezza età ed hanno prestazioni fisiche e mentali meno efficienti in confronto a chi invece tiene un ritmo di camminata più veloce”.

Quando si parla di velocità del passo, occorre sempre considerare questo parametro in relazione all’età. Nello studio, il confine tra lentezza e velocità è stato fissato intorno a poco più di un metro per secondo. Le persone di mezza età che vanno più lentamente in qualche modo mostrano i segni di un invecchiamento più precoce e rapido.

L’andatura più rapida, al contrario, è un indice che comprende un insieme di positività per l’organismo: chi si muove velocemente ha cuore e polmoni più in forma e in salute, una valida resistenza allo sforzo, una positiva capacità di reazione di muscoli, tendini ed articolazioni. Insomma presenta un corpo nel complesso generale più tonico.

Lo studio ha preso in esame quasi 1.000 persone, nate tra il 1972 e il 1973, alla soglia dei 45 anni. Prima i partecipanti hanno camminato sulla strada al loro passo abituale, poi in modo più rapido ed efficace possibile. In tutti è stata eseguita anche una risonanza magnetica cerebrale per rilevare segni precocissimi di decadimento cognitivo, oltre a una serie di test fisici e mentali. Risultato?

Le persone che avevano il passo più lento avevano segni di invecchiamento precoce più rapido.

Mantenersi in forma è anche una forma preventiva per il cuore e i polmoni. Meglio, ancora, se si cammina ad un passo sostenuto, per strada all’aria aperta o in palestra o a casa su tapis roulant o una nuotata al mare, in piscina, o gita in bicicletta, compatibilmente, con gli sforzi che il corpo si sente di sopportare.

L’esercizio fisico oltre ad agire sul metabolismo a riposo, diminuendolo progressivamente, influenza anche la produzione di calore provocata dagli alimenti. Questo fenomeno, estremamente interessante sotto il profilo scientifico, è mediato da una serie di segnali ormonali specifici.

In particolare l’attività fisica regolare agisce direttamente sulla Corticotropina (CRF) in grado di indurre una riduzione delle calorie introdotte e un aumento del consumo di energia, al contrario del Neuropeptide Y che ha un’attività diametralmente opposta. Con l’esercizio fisico, quindi, si favorisce la sintesi di CRF e si consumano più calorie.

Per questo, muoversi regolarmente è una vera e propria panacea per tenersi in forma, aiutando cuore, articolazioni, polmoni e cervello a lavorare al meglio e contrastando anche il sovrappeso. Lo dicono le ricerche scientifiche: l’aumento dell’attività fisica da solo o in associazione a un trattamento dietetico consente di creare un deficit nel bilancio calorico e quindi di favorire il calo di peso.

In particolare con l’attività fisica si può ottenere un calo del 2-3 per cento del peso e dell’Indice di Massa Corporea. Inoltre l’attività fisica regolare favorisce la ridistribuzione del grasso corporeo, facilitando la perdita dei grasso in eccesso intraddominale considerato particolarmente a rischio per la salute.

Yoga, quali sono i possibili benefici

Pubblicato il 21 Set 2019 alle 6:27am

Lo yoga è una pratica che è un vero e proprio toccasana sotto ogni punto di vista. Apporta benefici mentali e fisici, influendo addirittura in maniera positiva anche sullo stato di salute della nostra pelle. Abiby, talent scout di prodotti must have e novità nel mondo beauty, ha svelato 5 segreti di bellezza legati a questa disciplina: meno occhiaie, pelle più luminosa, più elasticità e meno rughe.

Lo yoga è una disciplina che ha un grande impatto sull’intera circolazione corporea, sia sanguigna che del sistema linfatico. Lo yoga prevede movimenti lenti e mirati favorendo così una corretta e salutare circolazione arteriosa, rallentando invecchiamento cellulare, aiutando ad avere arti meno gonfi ed a eliminare tossine, borse sotto gli occhi.

Ogni muscolo viene interessato e riattivato. Questo prevede più forza e resistenza, flessibilità ed elasticità: i primi risultati sono già visibili dopo poche settimane di pratica. Spesso quelli più rigidi e contratti sono quelli della schiena e del collo, che se sforzati possono causare forti mal di testa. Oppure quelli del viso, che possono anticipare la comparsa delle rughe.

Alla base delle infiammazioni possono esserci cause molto più complesse che questa disciplina fisica aiuta a contrastare.

Lo Yoga infatti agisce positivamente su sonno, respirazione, digestione, intestino pigro, pelle acneica. Elimina infine le occhiaie.

Prima colazione, promossi gli italiani

Pubblicato il 20 Set 2019 alle 6:55am

Gli italiani sono stati promossi per la prima colazione. Abitudine a cui non rinunciano circa 9 italiani su 10. Ben l’88% la consuma infatti tutti i giorni (o quasi), un dato che è in costante aumento rispetto a 6 anni fa quando la sceglievano l’86%. Scende, quindi, il numero di chi la salta, passando dal 14% del 2013 al 12% del 2019. Molto bene le famiglie con figli under 14 – circa 4 milioni – dove tutti fanno colazione (98%).

Questi alcuni dei dati emersi da una ricerca a cura dell’Osservatorio Doxa/UnionFood “Io Comincio Bene” presentata ieri a Milano, nel corso di un incontro organizzato da Unione Italiana Food, la più grande associazione in Europa che raggruppa aziende produttrici di beni alimentari. Dati positivi, è stato affermato, che mostrano come la maggior parte degli italiani abbia accolto positivamente i messaggi lanciati da diversi anni dagli esperti nutrizionisti sull’importanza del primo pasto della giornata.

I giovanissimi, però, tra i 15 e i 24 anni nel 18% dei casi saltano la colazione, perché ci si alza troppo tardi (16%) o per mancanza di tempo (15%).

“Retina in salute”, il nuovo canale per il benessere degli occhi

Pubblicato il 13 Set 2019 alle 6:54am

Arriva un nuovo canale, si chiama “Retina in salute. Per imparare a proteggere la vista, grazie ad un un focus molto interessante sulle malattie della retina che colpiscono in prevalenza gli over 60, fascia di popolazione in costante aumento per l’allungamento della speranza di vita. (altro…)

Succhi di frutta, ecco quanti se ne consumano in Italia

Pubblicato il 04 Set 2019 alle 6:37am

I succhi di frutta sono sempre più scelti e consumati facendo registrare un aumento di preferenza soprattutto tra i più piccoli nel periodo estivo. La bevanda ogni anno viene consumata per 765 milioni di litri, in tutto il mondo, facendo registrare anche una media di circa 13 a testa, con un giro d’affari complessivo che nel 2018 ha fatto un fatturato di 683 milioni. A rilevarlo il nuovo numero della rivista mensile “Il Salvagente”, in edicola a settembre con il titolo di copertina “Ma che frutta beviamo?”.

Il periodico, che motiva il business associandolo ai valori che si legano alla frutta, ha condotto uno studio sulla qualità dei succhi portando in laboratorio dieci succhi di pera, gusto tra i più consumati nel nostro Paese, tra le marche più diffuse sugli scaffali dei supermercati.

L’indagine ha riguardato la presenza di elementi potenzialmente dannosi per l’organismo, pesticidi e sostanze chimiche in primis, ma anche la contaminazione di tossine (come la patulina) e la quantità di zucchero. Dai risultati ottenuti non sono emersi dati particolarmente allarmanti visto che quasi tutti i succhi di pera analizzati hanno evidenziato tracce di zuccheri e dei fitofarmaci captano, boscalid e dodina, ma in quantità – spiega una nota – che non devono destare preoccupazione. Anche la tossina patulina, presente in sei campioni su dieci e nelle quantità rilevate non è da ritenersi un pericolo per la salute.

Articolazioni, come tenerle in salute

Pubblicato il 03 Set 2019 alle 9:00am

Il corpo umano è considerato una macchina perfetta… Nel suo massimo splendore può sembrare indistruttibile. In realtà , però, non è così, anzi… Tante le parti del nostro corpo umano, molto delicate che possono deteriorarsi o danneggiarsi.

Le articolazioni sono infatti, dispositivi di giuntura tra capi ossei, connessi tra loro tramite i tessuti connettivi. A seconda delle differenze di mobilità e di escursione si dividono in articolazioni mobili come quelle della spalla, del gomito e del ginocchio, e semimobili come ad esempio quelle tra le vertebre e articolazioni fisse di ossa e cranio.

Il nostro corpo ha circa 360 articolazioni e lo spazio intra-articolare è formato da diversi elementi. Tra questi ci sono anche:

– la membrana sinoviale, una membrana sottile che riveste interamente la capsula articolare e la parte articolare dell’osso. Riveste anche i legamenti interarticolari e i tendini e contiene il liquido sinoviale, una sostanza che serve a lubrificare le articolazioni; – la cartilagine articolare, la membrana che riveste le superfici articolari il cui spessore va da 0,2 a 6 mm. Riduce l’usura degli stessi nelle sollecitazioni fisiologiche e nei microtraumi, però proprio per il suo spessore minimo e per la costanza con la quale viene sollecitata è soggetta a usura. Quando l’organismo non ha cartilagini trofiche e in salute, diventa molto difficile effettuare lavori fisici e si avvertono forti dolori alle articolazioni. Con l’avanzare dell’età, la rigenerazione del tessuto che la compone è sempre più difficile e per questo è importante l’integrazione alimentare dei nutrienti che formano le cartilagini.

Non sempre i problemi legati alle articolazioni interessano i vecchi, ma anzi una delle patologie più diffuse tra adolescenti e giovani è il morbo di Osgood-Schlatter, che tra le cause più comuni ha lo squilibrio tra la crescita scheletrica e la crescita dell’apparato muscolo-legamentoso, per cui l’accrescimento osseo anticipa, l’accrescimento di muscoli e legamenti. Dunque il ginocchio, crescendo più in fretta, praticamente “raschia” a causa di una cartilagine non adatta, dando dolore. Questa condizione comunque si risolve da sola con la crescita e non comporta niente di grave.

Per combattere questi problemi ad articolazioni, legamenti e cartilagini il primo passo fondamentale è quello di fare attività fisica: sedentarietà e pigrizia sono le nemiche numero uno per le ossa e le cartilagini. O al contrario attività sportive troppo intense.

Il nuoto è indicato come attività fisica e sportiva per eccellenza per rafforzare e tenere in salute le articolazioni, poiché i movimenti eseguiti in acqua aumentano la loro mobilità e la loro resistenza, senza pesare sulla colonna vertebrale. LO stesso dicasi di yoga e pilates, purché l’allenamento avvenga sotto la guida di un esperto e con la dovuta gradualità.

Perché le articolazioni funzionino correttamente e senza creare problemi è necessario che siano presenti in quantità adeguata nel nostro organismo una serie di componenti come quelli naturalmente presenti nella cartilagine, tra cui acido ialuronico, glucosamina e il condroitin solfato.

L’usura delle cartilagini è sicuramente l’elemento che più è comune come causa di tutte le patologie articolari, e dolore, gonfiore e immobilità. Il ricorso a terapie farmacologiche per la gestione dei sintomi può essere comprensibile, ma è poco efficace se non si agisce direttamente sulla causa del problema.

In commercio è possibile trovare integratori alimentari per le articolazioni e la cartilagine, riconosciuti dal ministero della salute.

Altra cosa molto importante, è la giusta quantità di vitamina D che può essere introdotta attraverso l’alimentazione (tramite determinati alimenti), l’esposizione alla luce solare, o mediante assunzione di integratori alimentari che lo contengono.

Beauty routine del rientro, come prolungare gli effetti benefici delle vacanze

Pubblicato il 01 Set 2019 alle 7:44am

Esfoliare, reidratare, ossigenare. Questi i punti principali su cui agire al rientro dalle vacanze, una volta tornati alla quotidianità. Il sole, il mare, le passeggiate in montagna, il relax, una maggiore attività fisica e una pelle scoperta hanno dato effetti positivi sul corpo oltre che sulla psiche. Vediamo allora come fare quando si rientra a casa e tutto ciò non è più possibile.

Lo scrub, a seconda delle esigenze, troviamo quello al miele e sali del Mar Morto. Al mosto d’uva e miele di castagno o di sapone di Aleppo – che stimola la produzione di collagene – o la polpa di cocco. I benefici di questi trattamenti sono innegabili, sulla piattaforma beauty di prenotazioni online Treatwell nei primi sei mesi del 2019 solo in Italia le richieste di appuntamenti in salone sono aumentate del 70%. Il secondo passo per mantenere l’abbronzatura è l’idratazione, bevendo tanta acqua e coccolando il nostro viso con trattamenti reidratante – a base di vitamine e olii essenziali profumati per dare luce al volto – e al corpo un massaggio all’olio di Argan. Anche l’ossigenoterapia è una soluzione da prendere subito in considerazione per mantenere un incarnato fresco e luminoso. Con un aerografo un esperto del settore, rilascia sul viso ossigeno pressurizzato, capace di aumentare la produzione di collagene ed elastina, a cui segue poi l’applicazione di sieri nutrienti o acido ialuronico. Riducendo la carica sebacea e svolgendo un’azione tonificante su viso e collo, l’ossigenoterapia – le cui prenotazioni in Italia sono cresciute del 40% nel solo 2019 – è indicata anche per chi soffre di acne o desidera minimizzare o prevenire le rughe del viso, del contorno occhi e fronte.

Il thalasso stone linum e il massaggio bioenergetico, veri e propri toccasana per mente e corpo. Agiscono sulle vie aeree, la circolazione sanguigna e l’umore. Per riprodurre poi l’azione levigante dell’acqua marina c’è il thalasso scrub, prezioso alleato per eliminare le impurità e rigenerare lo strato superficiale della pelle.

Per migliorare la circolazione e combattere la cellulite è possibile anche ricorrere alla coppettazione, una pratica che affonda le sue radici nella medicina cinese e che oggi è molto utilizzata anche a casa. In rete coppette di tutti i tipi e per le diverse parti del corpo. Sono in vetro, gomma o plastica. Hanno un effetto tipo ventosa, favoriscono l’afflusso di sangue in punti specifici. Eseguiti anche nei centri estetici e spa.

Per rilassarsi e prepararsi ad un inverno di stress e lavoro, cosa c’è di meglio di un massaggio shiatsu? Aiuta anche a combattere dolori articolari e muscolari, a potenziare le difese immunitarie, tramite una pressione esercitata con mani, piedi, gomiti e ginocchia che riequilibra i flussi energetici.

Dieta mediterranea, riduce il rischio di diabete in gravidanza

Pubblicato il 18 Ago 2019 alle 6:39am

Una nuova ricerca sulla dieta mediterranea, rivela che questo regime alimentare patrimonio dell’umanità, durante la gravidanza può ridurre di un terzo il rischio di sviluppare il diabete gestazionale. Una condizione che colpisce dal 3 al 5% delle donne incinte e che, se non gestito, può avere pericolose ripercussioni su mamme e bambino: dall’aborto spontaneo al rischio di insorgenza di diabete di tipo 2 più avanti nel tempo, a ipertensione, preeclampsia, macrosomia (peso alla nascita elevato con seguenti complicazioni nel parto) o ipoglicemia del neonato. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su Plos Medicine che ha esaminato gli effetti di una dieta mediterranea sulla salute delle donne in attesa e dei loro bebè.

I ricercatori dell’Università Queen Mary, in Gran Bretagna, hanno infatti arruolato 1.250 donne in sovrappeso, obese o con valori elevati di grassi nel sangue, scoprendo che a partire dalla 18esima settimana di gravidanza, la metà delle donne ha seguito una regime dietetico di tipo mediterraneo, ricco di fibre e grassi ‘buoni (acidi grassi insaturi), le altre hanno invece seguito la classica alimentazione consigliata alle future mamme. Al termine della gravidanza, le madri del primo gruppo erano aumentate di peso in media di 1,5 kg in meno rispetto a quelle del secondo gruppo. E soprattutto il loro rischio di sviluppare diabete gestazionale si era ridotto del 35%, ovvero aveva sviluppato diabete il 17,6% delle donne ‘sotto dieta mediterranea’ contro il 24,9% di quelle che avevano seguito un’alimentazione tradizionale.

Il consiglio ora, degli esperti, per le donne in ‘dolce attesa’ è quello di seguire un regime alimentare povero di grassi, zuccheri a rapido assorbimento, molti vegetali, e carne bianca al posto di quella rossa, legumi ecc. Via libera dunque poi a noci, nocciole, mandorle, pesce e ovviamente all’olio di oliva.

Hiv riguarda tutti, al via la campagna del Ministero della Salute

Pubblicato il 04 Ago 2019 alle 6:52am

E’ partita in questi giorni la nuova campagna del Ministero della Salute sulla prevenzione dell’HIV. Stefano Fresi, Francesco Montanari e la youtuber Sofia Viscardi sono i nuovi testimonial insieme a Dario Vergassola, ideatore della campagna. (altro…)

Restare offline. Cresce il popolo dei tecnofobici

Pubblicato il 12 Lug 2019 alle 10:00am

Restare offline, la soluzione migliore per tutti per essere più felici. Parola di esperti. Se non usiamo lo smartphone al ristorante, il dolce è gratis alle catene Le Pain Quotidien degli Stati Uniti. In alcuni hotel poi, anche di lusso, come il Mandarin Oriental di New York, si può richiedere il servizio ‘no wi-fi’ fra le amenities e la ‘digital detox’ è nel menù della Spa, i telefonini vanno depositati all’ingresso (e all’uscita riconsegnati puliti e lucidati).

Ma per chi ama il ‘fai da te’ la possibilità di poter puntare su nuove App per smartphone che frenano a monte il flusso di connessioni e il bombardamento social oppure è possibile passare anche al dumb-phone (cellulari vecchi stampo, senza connessione internet), come fanno sempre più manager e ricconi londinesi.

2019 è l’anno dell’astinenza digitale e delle vacanze senza telefonino. Niente internet, niente social, niente followers è il nuovo lusso per i sempre più numerosi ‘tecnofobici’ che non vogliono più essere sempre reperibili e vanno alla ricerca di nuovo relax, contemplazione, dialogo e confronto con persone in carne ed ossa , come si faceva una volta, senza incontri virtuali.

Il fenomeno è stato analizzato all’ultimo Global Wellness Summit (GWS) svoltosi a Cesena. Dove è emerso che gli ‘scollegati’ nel 2018 sono scesi al 37%, mentre erano il 50% nel 2017.

Per tale motivo, il business del benessere abbandona la tecnologia e prende una piega più salutistica, fatta col silenzio rigenerante e trattamenti rilassanti a zero innovazione hi-tech, niente wi-fi e niente social. Il report mondiale cita l’Italia come fonte per ritemprarsi dall’overdose di smarpthone.