cancro

Si sottopone alla chemio per 5 anni, ma scopre che si tratta di vasculite

Pubblicato il 22 Nov 2018 alle 8:20am

Si sottopone per 5 lunghi anni a pesanti cicli di chemioterapia per curare una grave e rara forma di tumore al polmone ma il suo quadro clinico non accenna a migliorare, fino alla sconcertante ed incredula scoperta. (altro…)

Scopre di avere il cancro al seno grazie al suo gatto

Pubblicato il 10 Nov 2018 alle 12:23pm

«Il mio gatto mi ha salvato la vita». E’ quanto rivela una donna dell’Oregon, Michelle, che sostiene è ancora viva grazie solo alla sua gatta Mia che ha annusato il male che aveva, facendoglielo scoprire. (altro…)

Tumori, trovato il codice di autodistruzione delle cellule: la chiave di svolta per le nuove cure

Pubblicato il 30 Ott 2018 alle 10:23am

Trovato di recente il codice di autodistruzione delle cellule: in futuro potrebbe diventare la chiave per cure anticancro, mirate al punto da “spingere al suicidio” soltanto le cellule tumorali. La scoperta arriva dall’americana Northwestern University. E funziona proprio come la stringa di informazione di un software, il codice è racchiuso nelle istruzioni di ogni cellula dell’organismo e diventa attivo quando le cellule si trasformano a causa di un tumore. (altro…)

San Raffaele di Milano, l’importanza dei test molecolari per identificare soggetti a rischio di cancro

Pubblicato il 21 Ott 2018 alle 7:38am

Sono circa mezzo milione le persone in Italia che hanno una forte predisposizione genetica al cancro, ma il 60% di questi non lo sa.

Ciò, spiegano gli esperti, è dovuto allo scarso impiego dei nuovi test molecolari che, con costi sempre più contenuti, potrebbero aiutare anche a scegliere le terapie in modo più mirato. Ad affermarlo è Ruggero de Maria, presidente di Alleanza Contro il Cancro (Rete Oncologica Nazionale), nel suo intervento al convegno sul tumore metastatico della mammella organizzato da The European House Ambrosetti al Senato.

“I numeri sono impressionanti”, sottolinea de Maria. “Chi possiede una forte predisposizione genetica ad ammalarsi continua a non saperlo e non intraprende appropriati programmi di prevenzione che potrebbero salvargli la vita”. Senza un identikit molecolare dei tumori “è molto difficile progredire anche nelle terapie”, aggiunge l’esperto. “Negli Stati Uniti e in diversi Paesi europei, la decisione se procedere con la chemioterapia dopo la chirurgia è presa in base a test molecolari molto precisi e non con le metodiche convenzionali usate in Italia. Il risultato è che da noi le pazienti operate per tumore alla mammella rischiano di fare la chemioterapia senza trarne beneficio o, ancora peggio, possono non farla nonostante ne abbiano bisogno per evitare una recidiva”.

Per questo motivo ‘Alleanza Contro il Cancro’, rete oncologica degli Irccs che dal 29 al 31 ottobre si riunirà al San Raffaele di Milano per il terzo meeting consecutivo annuale, “sta lavorando per cercare di colmare queste gravi carenze”, ricorda de Maria. “Sebbene ACC abbia prodotto strumenti che potrebbero permettere una caratterizzazione molecolare a basso costo, la validazione clinica e la diffusione nel territorio richiedono un supporto istituzionale; appare quindi evidente la necessità di fornire adeguati strumenti al Ministero della Salute per attivare programmi di ricerca sanitaria che portino rapidamente alla messa a punto di test molecolari ad alta capacità analitica, a basso costo e diffusi nel territorio”.

Nadia Toffa racconta a Verissimo di come sta affrontando la sua malattia ora che è ritornata

Pubblicato il 15 Ott 2018 alle 7:05am

Nadia Toffa nel salotto di Verissimo ha raccontato sabato scorso “Ho subito più di un intervento. In seguito ad un malore lo scorso dicembre sono stata operata d’urgenza. Poi ho fatto la chemioterapia e la radioterapia. Sembrava tutto finito, ma a marzo durante un controllo, è arrivata la brutta notizia. Il cancro era tornato e mi hanno operata nuovamente”. Nadia Toffa racconta così la sua dura battaglia contro il cancro. (altro…)

Nadia Toffa presenta il suo libro “Fiorire d’inverno” sui social

Pubblicato il 28 Set 2018 alle 6:47am

“Il tumore è un dono e tutti possono sconfiggerlo, volere è potere”. Nadia Toffa presenta il suo libro sui social e alcune affermazioni scatenano non poche polemiche. (altro…)

Isabella Di Leo sconfigge il cancro e racconta la sua battaglia in un fumetto

Pubblicato il 11 Set 2018 alle 6:19am

A 29 anni scopre di avere un “ospite”, come lei stessa lo definisce, non desiderato e la sua vita cambia del tutto. Isabella Di Leo, nata a Milano, vive da tempo a Gorgonzola con il suo compagno. Lavora come grafica pubblicitaria ma ha sempre sognato di realizzare dei fumetti e il cancro al seno che l’ha colpita meno di un anno fa le ha dato lo stimolo di realizzare il suo sogno. (altro…)

Vizio di mangiarsi le unghie: dito amputato ad una ragazza di vent’anni a causa del cancro che si era sviluppato

Pubblicato il 09 Set 2018 alle 10:00am

Un’abitudine quella di mangiarsi le dita che sapeva non essere igienica, né femminile, motivo per cui ha cercato in ogni modo di tenerla nascosta a tutti, soprattutto alla sua famiglia. Per 4 anni ha infatti indossato unghie finte, ma il suo vizio e i rimedi per nasconderlo l’hanno messa in serio pericolo di vita: Courtney, che ora ha 20 anni, ha sviluppato un tumore chiamato acral lentiginous melanoma subungua, una forma piuttosto grave causata appunto dalla sua insana abitudine di mangiarsi le unghie.

«Quando ho scoperto che mordermi le unghie era stata la causa del cancro, sono andata in pezzi», ha dichiarato la ragazza che vive sulla Gold Coast, in Australia, a Metro, «Se penso a tutte le persone che si mangiano le unghie mi sembra assurdo essere arrivata a questo punto».

La ragazza si è sottoposta a dei controlli medici quando la sua unghia del pollice, ormai none esisteva già più. Era diventata nera.

Il medico ha fatto una biopsia ed è emerso che aveva il cancro. Lei e la sua famiglia sono rimasti sotto scioc, ma dopo qualche giorno, la notizia arrivata è stata ancora più tremenda: amputazione del dito.

Ora Courtney sta meglio, ma per almeno 5 anni dovrà sottoporsi a controlli regolari per controllare la malattia: «All’età di 11 anni ero al liceo e sono stato vittima di bullismo cronico, il morso delle unghie è diventato un meccanismo di difesa per me», ha spiegato, ma oggi vuole lanciare un messaggio a tutti con la sua storia. La giovane ha capito la gravità di un gesto tanto simile, ma soprattutto ha capito quanto sia importante credere in se stessi, ed è proprio questo che dice ai giovani: «Siate la persona che volete essere».

Nadia Toffa sta meglio, tornerà a breve a Le Iene

Pubblicato il 26 Ago 2018 alle 7:54am

Nadia Toffa ha ripreso in mano la sua vita ed è pronta a fare il suo ritorno in tv più forte che mai, dopo la grande paura della malattia che l’ha colpita lo scorso anno e con cui deve ancora fare i conti oggi, da vera guerriera, quale è sempre stata.

L’estate sta volgendo al termine e Nadia l’ha vissuta appieno, godendosi la ritrovata serenità, dopo un periodo piuttosto difficile.

Solo qualche mese fa la giornalista aveva annunciato di avere un tumore, aveva iniziato le cure, ma gli effetti devastanti della chemioterapia erano sotto gli occhi di tutti, e così che è dovuta, suo malgrado, allontanarsi per un po’ dalla televisione.

Ora Nadia, però, è pronta a fare il suo ritorno. Più grintosa che mai e con un grande sorriso sempre stampato sul suo dolcissimo viso.

Nadia ha raccontato su Instagram la sua estate, rassicurando i follower riguardo il suo stato di salute.

Oggi si sente più forte e pronta ad affrontare nuove sfide, ma soprattutto a tornare al timone dello show Le Iene che le ha dato anni fa la notorietà. In mezzo ai suoi cari amici e colleghi.

“I capelli stanno ricrescendo” ha spiegato rispondendo alle domande dei fan, contenti di vedere qualche ciocca bionda spuntare da sotto il foulard Il suo ritorno alle Iene arriva ora in coincidenza dell’addio di Ilary Blasi allo show. Secondo indiscrezioni – che non sono ancora state confermate dai diretti interessati – Lady Totti dovrebbe lasciare il posto ad Alessia Marcuzzi, per dedicarsi alla nuova edizione del Grande Fratello Vip e ad altri progetti per lei molto importanti.

Evitare di dormire con telefono acceso, campi elettromagnetici fanno male alla salute

Pubblicato il 20 Ago 2018 alle 7:30am

Dopo circa 20 anni di indagini, in cui gli esperti hanno raccolto non poche evidenze, è emerso che i campi elettromagnetici sono stati classificati come «possibilmente cancerogeni per l’uomo» dall’Organizzazione Mondiale di Sanità tramite la sua Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) di Lione, in quanto il complesso degli studi non ha dimostrato un nesso di causa-effetto tra l’uso di telefonini e l’insorgenza di tumori.

Eppure un giudice del lavoro a Firenze ha condannato l’Inail a corrispondere una rendita da malattia professionale a un addetto alle vendite che per motivi di lavoro ha trascorso per oltre 10 anni 2-3 ore al giorno al telefono e al quale è stato diagnosticato un tumore benigno all’orecchio.

Diversi studiosi sollecitano invece le autorità a valutare meglio i rischi legati ai telefoni cellulari e a campi elettromagnetici.

«Nel 2011, proprio la Iarc ha preso in esame tutti gli studi effettuati – risponde Francesco Bochicchio, direttore del Centro nazionale per la protezione dalle radiazioni e fisica computazionale dell’Istituto Superiore di Sanità – sia quelli sperimentali (studi in vivo su animali e studi in vitro su cellule) sia quelli epidemiologici (studi osservazionali sull’uomo, compreso lo studio Interphone, coordinato dalla stessa Iarc, sui tumori della testa e del collo negli utilizzatori di telefoni cellulari) sull’eventuale ruolo dei campi elettromagnetici a radiofrequenza emessi non solo dai telefoni cellulari, ma anche da antenne radiotelevisive e antenne fisse per telefonia cellulare, nonché da apparecchiature di notevole potenza usate in ambito industriale. La Iarc ha concluso che questi studi non supportano l’ipotesi di cancerogenicità dei campi elettromagnetici, con l’eccezione di alcuni studi epidemiologici che hanno rilevato in gruppi di utilizzatori di telefoni cellulari un aumento di rischio di contrarre il glioma (un particolare tipo di tumore del cervello) e il neurinoma del nervo acustico (un tumore benigno). Questo aumento di rischio non è stato però osservato in altri studi epidemiologici e non risulta supportato dagli studi sperimentali su animali e su cellule: per questo motivo la IARC ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza solo come “possibilmente cancerogeni per gli esseri umani” (Gruppo 2B) e non come “probabilmente cancerogeni” (Gruppo 2A) né come “cancerogeni certi” (Gruppo 1, in cui sono compresi ad esempio i lettini abbronzanti che emettono UV e il radon presente nelle abitazioni)».

Dal 2011 in poi non è cambiato nulla. Gli studi successivi non rimuovono le incertezze connesse a questa classificazione e pertanto, è meglio, stare attenti. Evitare di usare troppo il telefono cellulare e di tenerlo la notte vicino sul comodino acceso accanto al letto.