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Cancro al seno e alla prostata: lo spuntino di mezzanotte fa male, ecco perché

Pubblicato il 22 Lug 2018 alle 6:14am

Lo spuntino di mezzanotte sembra che faccia male alla salute, al punto da aumentare il rischio di contrarre il cancro al seno e alla prostata. E’ questo quello che è stato riferito nello specifico da uno studio condotto dall’istituto di Barcellona per la salute globale che ha puntato il dito contro l’alimentazione effettuata nelle ore pre-sonno. (altro…)

Cancro, trovato l’uovo di Colombo per sviluppare in laboratorio cure personalizzate

Pubblicato il 05 Giu 2018 alle 11:31am

Anche la lotta al cancro ha trovato il suo ‘uovo di Colombo’: si tratta del comune uovo di gallina, pronto a diventare un laboratorio in miniatura dove poter riprodurre i tumori umani per sviluppare cure anti-cancro personalizzate. Al suo interno si possono coltivare le cellule tumorali prelevate dai pazienti, facendole crescere rapidamente per poi usarle per sperimentare diversi farmaci fino ad arrivare a quelli più efficaci.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports dall’Università di Kyoto in collaborazione con ricercatori di Stati Uniti, Francia e Arabia Saudita.

Nei loro esperimenti i ricercatori hanno usato l’uovo di gallina per far crescere cellule umane di tumore dell’ovaio, che sono state impiantate sulla membrana che avvolge l’embrione di pollo di appena 10 giorni. Grazie ai nutrienti presenti nell’uovo e alle sue difese immunitarie ancora incomplete, il tumore si è formato in appena tre giorni. “Fare lo stesso nel topo avrebbe richiesto settimane”, spiega il coordinatore dello studio, Fuyuhiko Tamanoi. “Così possiamo usare questo modello per testare farmaci personalizzati nel giro di una settimana”.

Cancro, 11 trentenni italiani tra i migliori ricercatori del mondo

Pubblicato il 02 Giu 2018 alle 6:42am

Undici ricercatori italiani, cinque donne e sei uomini, sono stati premiati col prestigioso Merit Award 2018 della Conquer Cancer Foundation per il proprio lavoro svolto nella ricerca sul cancro. Si tratta di un premio rilasciato annualmente in occasione dell’ASCO (American Society of Clinical Oncology), l’associazione degli oncologi americani, che punta a valorizzare gli studi in grado di lasciare un segno tangibile contro il “male del secolo”.

Ebbene, molti dei nostri connazionali, che hanno conquistato l’ambito premio che verrà consegnato a Chicago tra il 1° e il 5 giugno, lavorano già all’estero, tra Stati Uniti e Paesi europei, e per alcuni di loro si tratta addirittura del secondo Merit Award.

Lo scorso anno a vincerlo fu la dottoressa Loredana Puca, grazie al suo lavoro sul tumore neuroendocrino della prostata. Di origine campana, dopo anni trascorsi all’estero si è trasferita alla prestigiosa Università Cornell di New York.

Ecco l’elenco dei vincitori del 2018.

– Francesca Battaglin – Luisa Carbognin – Alessia Castellino – Vincenza Conteduca – Lisa Derosa – Matteo Lambertini – Sandro Pasquali – Alberto Puccini – Pasquale Rescigno – Daniele Rossini – Paolo Strati

Airc, 6 inediti programmi speciali sullo studio delle metastasi grazie al 5×1000

Pubblicato il 26 Mag 2018 alle 7:19am

Sono in procinto di partire sei inediti programmi speciali dedicati allo studio delle metastasi.

L’investimento in questione richiede oltre 14 milioni di euro di all’anno per 7 anni, con più di 200 scienziati al lavoro in tutta Italia.

Questo il nuovo ‘Programma Speciale del 5 x 1000 dedicato allo studio delle metastasi’ promosso dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc), che prosegue l’impegno dei precedenti Programmi Speciali sostenuti nell’ultimo decennio grazie alla scelta di milioni di italiani.

“Dopo i risultati ottenuti dai primi due Programmi Speciali AIRC 5 x 1000, abbiamo deciso di investire nuove risorse per rafforzare la spina dorsale della ricerca oncologica, che può già contare su strutture di eccellenza con laboratori strutturati, diffusi su tutto il territorio – afferma Federico Caligaris Cappio, Direttore Scientifico AIRC -. Non solo ci auguriamo di poter ottenere risultati di altissimo impatto per la cura del cancro, ma anche di contribuire alla creazione di un network di ricercatori molto qualificati”.

Donna salvata dal cancro grazie al suo cane

Pubblicato il 31 Mar 2018 alle 8:41am

La 42enne Lauren Gauthier è stata salvata dal suo amico a quattro zampe, che ha capito tutto, che la donna si rivolgesse ad un medico.

Lauren Gauthier, avvocato di Amherst (Massachusetts), deve infatti la sua vita a Victoria, una dolce cagnolina adottata qualche anno fa, trovata per strada cieca di un occhio e denutrita.

Perché, nella primavera del 2017 quando Lauren si accorge che Victoria la fissa continuamente, concentrandosi soprattutto sulla sua narice destra, capisce che quello che pensava fosse da prima un brufolo, in realtà, scopre poi essere un tumore.

“La cagnolina, lo arriva a toccare con il suo naso” racconta Gauthier. Anche quando quel puntino rosso scompariva, Victoria continuva a fissarla come volerle dire di fare qualcosa.

La donna allora, vista l’insistenza si è decisa ad andare da un dottore. Per vederci più chiaro. Di lì l’amara scoperta: una biopsia che ha rivelato un carcinoma basocellulare, un tipo di cancro della pelle piuttosto diffuso negli Stati Uniti, che colpisce circa quattro milioni di persone l’anno.

Lauren si sottopone quindi, sotto consiglio medico, alla rimozione del tumore tramite la tecnica di Mohs, una procedura che comporta l’asportazione della pelle infetta strato dopo strato. In questo caso è stato rimosso un lembo di pelle dalla parte superiore del naso e usato per coprire il buco lasciato dal cancro.

Trascorso un po’ di tempo durante il quale la donna ha seguito su Instagram i pazienti colpiti dallo stesso male, Lauren, che da ragazzina amava sottoporsi a trattamenti abbronzanti, ha deciso di pubblicare le sue foto dopo l’intervento: “Ho sempre pensato che si debba provare a creare qualcosa di positivo dalle proprie sfide, quindi ho voluto scoraggiare l’uso del lettino abbronzante e aiutare gli altri a sottoporsi alla tecnica di Mohs”.

Quattro mesi dopo l’intervento, la donna ha potuto dirsi fuori pericolo ed è in via di guarigione. “La mia narice sembra essere stata sollevata da un amo da pesca, ma se voglio aggiustarla, devo aspettare un anno per guarire completamente” spiega Lauren. Il suo caso è solo l’ennesima dimostrazione che il fiuto dei cani si rivela sempre più infallibile nella diagnostica dei tumori, come recentemente ha dimostrato il pastore tedesco Liù, addestrato per individuarli prima dei medici. Studi precedenti hanno evidenziato come i nostri amici a quattro zampe siano in grado di diagnosticare il cancro alla prostata con un’accuratezza del 98%.

Anche l’uomo può essere colpito dal cancro al seno

Pubblicato il 30 Mar 2018 alle 6:00am

Il cancro al seno maschile è una patologia che è stata identificata e che è stata sottolineata come possibile e presente, proprio negli ultimi tempi, da parte di un uomo che è stato colpito da questa stessa patologia e che ha dovuto lottare in maniera molto particolare per ottenere la guarigione completa dalla malattia.

La diffusione del tumore al seno maschile è una condizione che può sopraggiungere in diversi casi, e che riguarderebbe un numero di persone elevato.

Stefano Saldarelli, è divenuto un vero e proprio emblema della lotta al cancro al seno dell’uomo, ha diffuso alcuni dati in merito alla specifica diffusione del cancro al seno maschile. I dati erano stati in precedenza divulgati da parte dell’Associazione che si occupa del Registro Tumori e dell’AIOM. E si scopre così che 129 uomini sono morti, solo nel 2014, di cancro al seno maschile.

Veneto: 4 persone su 5 superano il cancro rispetto alla media nazionale

Pubblicato il 20 Mar 2018 alle 7:07am

In Veneto il 60,7% degli uomini e il 66,3% delle donne riescono a sopravvivere dopo un tumore a distanza di cinque anni da una diagnosi, contro una media nazionale del 54% degli uomini e del 63% delle donne. (altro…)

Nadia Toffa torna a Le Iene e racconta del suo terribile dramma, il tumore che ha vinto

Pubblicato il 12 Feb 2018 alle 11:42am

“Ho aspettato tanto questo momento. Sono emozionata e se vi va mi prendo due minuti per dire delle cose importanti, per raccontare questi due mesi. Ho preso anche degli appunti, a mano come si faceva a scuola, perché ve le voglio dire tutte le cose che mi sono successe. Il nostro rapporto è sempre stato di sincerità e voglio essere sincera con voi. Non è facile”. Queste le parole di Nadia Toffa, conduttrice de Le Iene, pronunciate in diretta tv, con gli occhi lucidi al fianco dei colleghi. (altro…)

Tumori: scoperto mix di farmaci che nei topi li blocca e li cancella

Pubblicato il 02 Feb 2018 alle 8:36am

Sono stati fatti due esperimenti molto incoraggianti sui tumori, in Italia e negli Stati Uniti, che sono riusciti a ridurre e in alcuni casi a cancellare diverse forme di tumore nei topi utilizzando semplicemente, un mix di farmaci, alcuni dei quali già approvati per l’uso sull’uomo. La strada per trasformare questi risultati in cure è ancora lontana, ma è sicuramente un passo in avanti molto incoraggiante. Entrambe le ricerche sono state pubblicate sulla rivista scientifica Science Translational Medicine.

“Viviamo un momento speciale, in cui la ricerca sta moltiplicando gli ‘arnesi’ nella ‘scatola degli attrezzi’ per la lotta al cancro”, ha dichiarato Bruno Amati, del dipartimento di Oncologia sperimentale dell’Istituyto Europeo di Oncologia (Ieo) che ha guidato lo studio italiano, condotto in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit).

Lo studio italiano ha utilizzato il mix basato sull’antibiotico tigeciclina, usato in precedenza per curare le infezioni complicate della cute, e il farmaco antitumorale venetoclax, indicato per la leucemia linfatica cronica, su topi con una forma di linfoma umano, quello ‘a cellule B’, arrestando la progressione del tumore e in alcuni casi eliminandolo del tutto.

Lo studio americano si è basato sulla immunoterapia dei tumori, il suo obiettivo è quello di risvegliare le cellule del sistema immunitario che il tumore rende dormienti. Il gruppo dell’Università di Stanford guidato da Ronald Levy, ha sperimentato con successo, sempre sui topi, che l’iniezione diretta nel sito del tumore delle tue sostanze che stimolano il sistema immunitario, può eliminare ogni traccia di cancro, comprese le metastasi distanti e non trattate.

Morta Marina Ripa di Meana con sedazione palliativa. Da anni combatteva contro un cancro

Pubblicato il 05 Gen 2018 alle 11:53pm

Addio a Marina Ripa di Meana, al secolo Marina Elide Punturieri. Aveva 76 anni. Da oltre 16 anni combatteva contro il cancro, come lei stessa aveva raccontato lo scorso maggio in un’intervista televisiva condotta da Barbara D’Urso a «Pomeriggio 5» e, nei giorni seguenti, in un’intervista al Corriere della Sera. Era nata il 21 ottobre 1941. Si è spenta nella sua abitazione romana, tra gli affetti più cari. Per suo volere, hanno fatto sapere fonti della famiglia, non sono previste cerimonie funebri. Marina Ripa di Meana ha affidato ad un video – in cui compare al fianco di Maria Antonietta Coscioni, deputata del Pd e vedova di Luca Coscioni, simbolo delle battaglie dei radicali sul fine vita -, le sue ultime parole. Nel messaggio fa sapere di avere anche pensato al suicidio assistito in Svizzera quando, dopo Natale, le sue condizioni fisiche sono drasticamente peggiorate. Ha scelto tuttavia la strada della sedazione palliativa profonda e continuata e ha esortato tutti ad informarsi sulle possibilità di «tornare alla Terra» senza sofferenze. (altro…)