cucina

Il peperoncino in cucina dimezza il rischio di morte per infarto e ictus

Pubblicato il 19 Dic 2019 alle 6:41am

Usare abitualmente il peperoncino in cucina (almeno circa 4 volte a settimana) riduce, dicono i ricercatori, il rischio di morte per infarto del 40% e per ictus di oltre il 60%. Inoltre riduce del 23% il rischio di morte per qualunque causa rispetto a chi non ne fa uso abitualmente. (altro…)

Origano: combatte l’ipoglicemia, mantiene l’intestino sano e protegge la salute del cuore

Pubblicato il 15 Dic 2019 alle 7:04am

L’origano è una spezia molto usata in cucina che fa molto bene alla nostra salute… Vediamo il perché. (altro…)

Alluminio in cucina, l’allarme del Ministero: rischi soprattutto per bimbi e donne incinte

Pubblicato il 13 Dic 2019 alle 6:37am

L’alluminio, un materiale presente molto nelle nostre cucine, soprattutto per conservare gli alimenti, cuocerli o proteggerli da agenti esterni, nasconde molte insidie e rischi per la salute, vediamo quali, soprattutto per donne in gravidanza e bambini.

Parola di esperti, del ministero della Sanità.

Che lanciano un vero e proprio allarme, una campagna informativa, che dice: ”L’alluminio trova largo impiego nel settore alimentare per la realizzazione di imballaggi e recipienti destinati a venire in contatto con gli alimenti, come pentole, film per avvolgere, vaschette monouso, caffettiere”.“

Il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (Cnsa), mette in guardia le famiglie da un utilizzo scorretto e pericoloso dell’alluminio in cucina: “La contaminazione del cibo per fenomeni di migrazione da utensili o imballaggi è una delle fonti di esposizione alimentare, ma è anche quella direttamente prevenibile attraverso semplici accorgimenti, considerato che il rilascio di alluminio dai materiali a contatto è condizionato dalle modalità di uso e da altri fattori combinati, quali il tempo di conservazione, la temperatura e la composizione dell’alimento”.

“I risultati dei nuovi studi, evidenziano infatti, che vi sia una possibile migrazione da utensili o imballaggi, condizionata dalle modalità d’uso, come fonte di esposizione alimentare all’alluminio e rafforzando l’attenzione sul potenziale rischio per la salute, con particolare riguardo alle fasce deboli, vulnerabili, come bambini al di sotto dei 3 anni di età, anziani sopra i 65 anni, donne in gravidanza, persone con funzionalità renale compromessa”.

Nei soggetti sani il rischio tossicologico dell’alluminio è limitato dallo scarso assorbimento e dalla rapida escrezione.

In Italia con il decreto ministeriale 18 Aprile 2007, n. 76 (Regolamento recante la disciplina igienica dei materiali e degli oggetti di alluminio e di leghe di alluminio destinati a venire a contatto con gli alimenti) sono state previste specifiche disposizioni, in materia dei contenitori in alluminio che devono riportare in etichetta una o più delle seguenti istruzioni:

“non idoneo al contatto con alimenti fortemente acidi o fortemente salati, destinato al contatto con alimenti a temperature refrigerate destinato al contatto con alimenti a temperature non refrigerate per tempi non superiori alle 24 ore”.

Un’altra disposizione ministeriale da notare sull’etichetta delle vaschette riguarda il contatto per tempi superiori alle 24 ore a temperatura ambiente, valido per i seguenti alimenti:

Alluminio in cucina, il video del ministero della Salute Per rendere più efficace il messaggio, il ministero della Salute ha realizzato un video informativo in cui vengono dati consigli sull’uso dell’alluminio.

Video ministeriale

Nel video si vede che si raccomanda:

1. di leggere sempre l’etichetta dei prodotti in alluminio. 2. Evitare di conservare i cibi per più di 24 ore, eccezion fatta per quelli congelati, mentre a temperatura ambiante possono “resistere” più di un giorno soltanto gli alimenti solidi secchi come caffè, frutta secca, paste secche, pane e simili. 3. Evitare anche cibi troppo salati o acidi, per l’utilizzo di contenitori monouso. 4. Per quanto riguarda invece le pentole e i contenitori, è sconsigliata la pulizia con prodotti abrasivi, mentre va evitato, durante l’utilizzo, al fine di non graffiare pentole o padelle.

Come preparare il Risotto con Radicchio Galbanino e Timo

Pubblicato il 09 Nov 2019 alle 7:17am

Ecco una ricetta semplice e veloce da preparare: Risotto con Radicchio rosso, Galbanino e Timo. Un primo piatto eccezionale. Gustoso e saporito

INGREDIENTI

– 350 g di riso Carnaroli – 170 g di Galbanino il Saporito – 1 cespo di radicchio rosso – 2 scalogni – 1 rametto di timo – 7 dl di brodo vegetale – 40 g di burro – olio extra vergine d’oliva – sale – pepe

PREPARAZIONE:

1. Portare il brodo ad ebollizione. 2. In una casseruola dai bordi alti, scaldare metà del burro e soffriggere lo scalogno finemente tritato. 3. Tostare il riso per qualche minuto e bagnare con il brodo, mescolando gentilmente sino a che il brodo non sarà bene assorbito. 4. Proseguire per circa una dieci minuti. 5. Saltare il radicchio tagliato a listarelle in una padella antiaderente in due cucchiai d’olio per qualche minuto con qualche fogliolina di timo. 6. Aggiustare di sale e pepe e spegnere. 7. Aggiungere il radicchio al risotto continuando ad aggiungere il brodo e proseguire con la cottura. 8. Dopo 17 minuti complessivi, spegnere, unire Galbanino il Saporito a dadini, il resto del burro e coprire con un canovaccio pulito. 9. Lasciar riposare per circa due minuti, quindi servire il risotto con radicchio e Galbanino.

Focaccia al Rosmarino, come prepararla e accompagnarla

Pubblicato il 03 Ott 2019 alle 6:45am

Ecco a voi una ricetta facile e veloce da preparare, ideale per molti occasioni, soprattutto, antipasti, aperitivi, cene all’aria aperta con amici o gite fuori porta. La focaccia al rosmarino.

Vediamo come prepararla e accompagnarla, soprattutto…

INGREDIENTI per 4 persone:

– 225 g di farina 00 – 225 g di farina Manitoba – 5 g di lievito di birra fresco – 105 g di latte – 215 g di acqua – 10 g di sale – 12 g di zucchero – 40 g di olio extravergine d’oliva – 1 rametto di rosmarino – 17 g di sale grosso

Per accompagnamento:

– 200 g Napoli Galbanetto Galbani – 1 confezione di Formaggio Fresco Spalmabile Santa Lucia o salumi a vostra scelta

PREPARAZIONE:

1. Miscelate le due farine, dopodiché munitevi di una grossa terrina, dove come primo passo dovrete sciogliere il lievito di birra con lo zucchero e un po’ d’acqua tiepida. 2. Versate la farina nella terrina, mischiate l’acqua rimanente col latte e impastate il tutto con il liquido ottenuto. Lavorate l’impasto fino a che il liquido verrà ben assorbito. 3. Ad operazione finita infarinate il vostro piano di lavoro, trasferendovi la pasta ottenuta. 4. Proseguite con la sua lavorazione per alcuni minuti. Una volta terminata la lavorazione ritrasferite l’impasto in una terrina, copritelo con un foglio di pellicola trasparente per alimenti e lasciatelo lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppiamento del suo volume. 5. A questo punto, una volta raggiunta la lievitazione ritrasferite la preparazione sulla spianatoia previamente infarinata e procedete a lavorarla ancora pochi minuti. 6. Prendete una teglia bassa, rettangolare e irroratela d’olio extravergine d’oliva con cui andrete a spennellare tutta la superficie tramite l’ausilio di un pennello da cucina. 7. Adagiate dentro la teglia l’impasto lievitato e stendetelo con l’aiuto delle mani. Una volta che la pasta sarà ben distribuita, praticate sulla sua superficie, con l’ausilio delle dita, dei piccoli fossi. 8. Ungete d’olio extravergine d’oliva la focaccia ottenuta e cospargetela di foglie di rosmarino e di sale grosso. Ora coprite nuovamente la focaccia con un foglio di pellicola trasparente. A questo punto la vostra focaccia è pronta per la seconda lievitazione, che dovrà avvenire in forno spento per circa 1 ora. 9. Trascorso tale tempo indicato, eliminate la pellicola trasparente e cucinate la focaccia in forno statico a 180° per 35 minuti circa. Infine, servite la pietanza accompagnata da salumi e formaggi Galbani. 10. Tra i salumi vi consigliamo il Napoli Galbanetto Galbani e tra i formaggi il delizioso Formaggio Fresco Spalmabile Santa Lucia. Però potete gustare quello che meglio preferite. Cotto, speck, ecc.

Lenticchie, perché fanno tanto bene alla salute

Pubblicato il 27 Set 2019 alle 7:50am

Chi cerca di seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, non deve mai mancare nel mangiare le lenticchie, anche più volte alla settimana. (altro…)

Risotto con Certosa e Carciofi croccanti

Pubblicato il 13 Ago 2019 alle 6:00am

Ecco a voi una gustosissima ricetta da preparare anche in vacanza, al mare, in montagna, per un pranzo o una cena con amici. Vediamo allora come preparare il risotto con Certosa e carciofi.

INGREDIENTI per 2 persone:

– 2 carciofi – 100 g di Certosa Galbani – 1 scalogno piccolo – 160 g di riso carnaroli – 1 noce di Burro Santa Lucia Galbani – brodo vegetale q.b. – olio extra vergine d’oliva

PREPARAZIONE:

1. Pulite con attenzione i carciofi. 2. Eliminate le foglie esterne e tenete solo quelle più tenere. 3. Affettatelo finemente (è importante che le fette siano sottili) e tenetelo da parte in una ciotola con acqua e limone. 4. Con una noce di Burro Santa Lucia e due cucchiai di olio extravergine d’oliva, fate rosolare uno scalogno ben tritato (l’olio e il burro devono amalgamarsi per bene prima che venga aggiunto lo scalogno). 5. Unite a questo punto i due terzi dei carciofi. 6. Salate con un pizzico di sale e fate cuocere per circa quindici minuti a fuoco medio. 7. In una padella piuttosto profonda (meglio una casseruola), fate friggere, in abbondante olio extravergine d’oliva ben caldo, il resto dei carciofi tagliati. 8. Una volta cotti, scolateli con l’ausilio di un mestolo forato e teneteli da parte. 9. Dopo 15 minuti di cottura, unite il riso al tegame con gli ortaggi, fatelo brillare per qualche istante a fiamma sostenuta. 10. Abbassate la fiamma e coprite il tutto con brodo vegetale salato. 11. Lavorate la Certosa con la forchetta fino a renderla ancora più cremosa e omogenea. 12. Quando il vostro risotto ai carciofi sarà quasi cotto, unite la Certosa. 13. Infine, mantecate per bene il preparato. 14. Spegnete il fuoco e fate riposare per un minuto. 15. Servite questo primo ben caldo, guarnendo ogni piatto con i carciofi fritti. 16. Se volete e vi piace, potete aggiungervi anche un pizzico di pepe.

Pan brioche con Certosa, miele e scaglie di cioccolato fondente

Pubblicato il 20 Lug 2019 alle 8:26am

Ecco a voi una ricetta facile facile da realizzare: il Pan brioche con Certosa, miele e scaglie di cioccolato fondente. Ideale per un dessert tra amici e parenti, una merenda pomeridiana o una festa cara in famiglia.

INGREDIENTI per 4 persone:

– 4 fette di pan brioche – 1 Certosa Classica da 165g – Miele di acacia qb – Scaglie di cioccolato fondente

PREPARAZIONE:

1. Tostate il pan brioche. 2. Lavorate la Certosa con il miele. 3. Spalmate la Certosa uniformemente sulle fette di pan brioche precedentemente tostate in forno. 4. Spolverate con le scaglie di cioccolato fondente.

Tiramisù Banane, Rum e dolcetti al Cocco

Pubblicato il 22 Giu 2019 alle 11:01am

Ecco a voi una variante nuova del tradizionale tiramisù che noi tutti conosciamo. La ricetta che vi proponiamo oggi è quella del Tiramisù con banane e rum, dolcetti al cocco. Molto semplice e veloce da realizzare. Vediamo come prepararlo. (altro…)

Soffritto con olio extravergine di oliva fa bene, durante la cottura sprigiona sostanze bioattive di altri ingredienti salutari

Pubblicato il 17 Giu 2019 alle 10:37am

Da un recente studio spagnolo emerge che il soffritto con l’extravergine di oliva oltre ad esaltare i sapori aiuta anche a sprigionare le sostanze bioattive di ingredienti come pomodoro, aglio, cipolla, carote, migliorando così la capacità del nostro organismo di assimilare antiossidanti e vitamine contenute in questi ingredienti che madre natura ci dà. Pubblicato sulla rivista scientifica Molecules, da parte di un gruppo di scienziati della facoltà di Farmacia dell’Università di Barcellona, lo studio offre uno sguardo sui meccanismi biochimici attraverso cui la tradizione gastronomica mediterranea fa bene alla salute, spiega l’autrice principale Rosa Lamuela; non sono solo i singoli cibi a far bene, dunque, ma anche il modo in cui vengono preparati e arricchiti.

Lo studio ritiene al fine di trasferire i benefici per la salute tipici della dieta mediterranea, non sia sufficiente adottare il consumo dei cibi cardine della nostra alimentazione. L’esperta, sostiene, infatti, che gli effetti salutari della dieta mediterranea sono difficili da riprodurre in popolazioni non mediterranee, e probabilmente il motivo sta proprio nel modo in cui essi vengono cucinati.

Il soffritto con l’olio extravergine libera vitamine e antiossidanti da cipolla, aglio, pomodoro e carote, modificando chimicamente queste molecole naturali in modo che il nostro organismo le assorba meglio. Ad esempio, conclude, l’esperta “si è visto che le proprietà antinfiammatorie del pomodoro sono potenziate proprio dalla cottura con l’extravergine”.