disabilità

Come prevenire un ictus in Italia

Pubblicato il 30 Lug 2020 alle 6:00am

L’ictus cerebrale, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Dei 150.000 italiani circa che ne vengono colpiti ogni anno, la metà rimane con problemi di disabilità di varia entità; attualmente sono circa 1 milione i sopravvissuti con esiti di ictus più o meno invalidanti. Da A.L.I.Ce. Italia Odv (Associazione Italiana per la Lotta all’Ictus Cerebrale) alcuni consigli per prevenire l’ictus in estate.

Mangiare cereali, frutta, olio di oliva, legumi e pesce. Una alimentazione povera di carni grasse, tuberi, grassi animali e insaccati. Un’alimentazione sana e variegata di questo genere, può ridurre il rischio di ictus sino ad arrivare al 20%.

Consumare agrumi, mele, pere, verdure a foglia larga, contribuisce molto alla protezione: un incremento di circa 200 grammi al giorno, di frutta e di verdura, fa diminuire il rischio di ictus rispettivamente del 32% e dell’11%. L’olio di oliva extravergine, uno dei pilastri della dieta mediterranea, contribuisce notevolmente a proteggere il sistema cardiovascolare: un aumento di 23 grammi al giorno di consumo di olio di oliva è stato inversamente associato all’incidenza dell’ictus (riduzione del rischio del 20%) e alla mortalità (riduzione del rischio dell’11%).

Se da una parte ci sono sostanze da consumare con moderazione, come sodio, alcol e grassi saturi perché aumentano il rischio vascolare, dall’altra, viene sottolineato l’effetto protettivo di omega3, fibre, vitamina B6 e B12, così come l’assunzione di calcio e potassio che diminuiscono il rischio di ictus cerebrale.

Ellie, la prima modella di Gucci con la sindrome di Down

Pubblicato il 01 Lug 2020 alle 6:47am

Ellie Goldstein, viene da Ilford, nell’Essex, e a soli 18 anni ed è la prima modella di Gucci con sindrome di Down. La giovane è riuscita a passare alla storia. È nata con la sindrome di Down ma, nonostante ciò, è riuscita a realizzare il suo più grande sogno, diventare una modella. Ha debuttato nel fashion system tre anni fa dopo aver firmato un contratto con Zebedee Management, un’agenzia che rappresenta solo persone con disabilità, e da allora è apparsa in diverse pubblicità e servizi fotografici, arrivando a collaborare con Superdrug, Nike e Vodafone. È solo di recente, però, che è arrivata la svolta: Ellie ha posato per Gucci, diventando il volto della campagna beauty realizzata per sponsorizzare il mascara L’Obscur, nonché la prima top con la sindrome di Down della griffe di lusso.

Ellie è iscritta anche all’università, alla facoltà di arti performative del college di Redbridge, e spera di laurearsi il prima possibile. La speranza è che il suo successo possa spingere sempre più marchi fashion a dare spazio alla disabilità, a dimostrazione del fatto che la diversità è solo un preconcetto da sfatare.

Barbie e Ken senza capelli o con vitiligine o disabilità

Pubblicato il 02 Feb 2020 alle 6:15am

Senza capelli, con vitiligine, con protesi (dorata) sono solo alcune delle nuove bambole inclusive di Barbie lanciate nel programma orientato all’accoglienza della diversità. Le nuove bambole si uniscono a più di 170 diverse dolls e anche a Ken lontani dal modello perfettissimo e plasticoso degli ultimi anni, soprattutto: un Ken dai capelli lunghi e fluenti e il primo Ken dai capelli rossi.

Barbie Fashionistas è la linea entro la quale il brand offre più diversità ed inclusione. Le bambine e i bambini possono scegliere fra una grande varietà di tonalità di pelle, colori di occhi, texture e colori di capelli, corporature e look. La varietà offerta è stata creata con l’intento di ispirare la bambola con cui si è più in sintonia.

Differenti forme del corpo a seconda della corporatura, tra cui Tall, Petite, Curvy e una doll con un busto più piccolo, un punto vita meno definito e braccia più robuste. Dolls che riflettono disabilità permanenti, come nel caso di una bambola con una protesi e una con sedia a rotelle e rampa di risalita.

Esistono poi per Barbie 5 tipologie di corporatura diverse, 22 carnagioni, 76 acconciature, 94 colori di capelli e 13 colori di occhi, mentre Ken è disponibile in 4 corporature, 18 tipi di lineamenti, 13 incarnati, 9 colori di occhi e 22 colori di capelli.

Milagros/Miracoli – Mostra tavole originali di Ana Juan e Roger Olmos 4 Aprile – 4 Maggio Instituto Cervantes Roma – ingresso libero – prima italiana

Pubblicato il 22 Mar 2019 alle 11:48am

Per la prima volta in Italia, dal 4 aprile al 4 maggio 2019, la Sala Dalì dell’Instituto Cervantes (Piazza Navona 91 – Roma) ospita MILAGROS (Miracoli), esposizione che raccoglie 47 opere di due tra i più importanti illustratori spagnoli – Ana Juan e Roger Olmos – realizzate per la collana CBM #logosedizioni. La mostra affronta il difficile tema della disabilità, della diversità e dell’inclusione attraverso l’arte e l’incanto dell’illustrazione. (altro…)

Giornata Mondiale delle persone con disabilità: nessuna venga lasciata indietro!

Pubblicato il 04 Dic 2018 alle 11:29am

Dopo decenni di lavoro delle Nazioni Unite, la Convenzione sui diritti delle Persone con disabilità ha ulteriormente rafforzato il concetto di promozione dei diritti e del benessere delle stesse, rafforzando il principio di uguaglianza e la necessità di garantire a TUTTI una piena ed effettiva partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società. Se ne è parlato a lungo, ieri in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità.

Una ricorrenza istituita nel 1981 dall’ONU per promuovere appunto i diritti, il benessere e l’inclusione dei disabili nel mondo.

La Convenzione – che invita gli Stati ad adottare le misure necessarie per identificare ed eliminare gli ostacoli che intralciano il rispetto di questi diritti imprescindibili – si focalizza di fatto sulla necessità di garantire condizioni che consentano di vivere in modo indipendente (quando possibile ) e di partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita e dello sviluppo sociale.

Nessuno venga lasciato indietro” . Questo il principio di base della giornata che si è celebrata ieri 3 Dicembre 2018 per chiedere con forza, un rafforzamento dei servizi sanitari nazionali ed un miglioramento di tutte le strutture che permettano un effettivo accesso ai servizi.

Le persone con disabilità, infatti, risentono maggiormente dei disagi sanitari, hanno minori opportunità economiche e lavorative e tassi di povertà più elevati rispetto alle altre persone che non hanno disabilità; e ciò è in gran parte dovuto alla mancanza di servizi adeguati per loro, nonché a causa delle limitazioni che hanno ad accedere alla tecnologia d’informazione, alla giustizia e ai trasporti.

Inoltre, per queste persone, diversamente abili, esiste anche un rischio maggiore, essendo soggetti più vulnerabili, sono più esposti ad atti di bullismo, violenza sociale e a soprusi.

L’obiettivo di questa giornata e delle manifestazioni a essa correlate, che si tengono puntualmente ogni anno, è quello di inserire nella sfera sociale, politica, economica e culturale della società anche le persone diversamente abili, facendo in modo che anche per loro venga garantita la piena uguaglianza di diritti.

Infatti, anche gli obiettivi Onu dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile puntano sul fatto che nessuno sia lasciato indietro, ivi comprese le persone con disabilità.

Per questo motivo, è importante far leva e migliorare i servizi sanitari nazionali, includendo anche terapie alternative, come ad esempio la pet therapy, che ha dato ottimi risultati, e tutte quelle strutture in grado di consentire un effettivo accesso ai servizi per tutte le persone.

Poi altra cosa, molto importante. Affinché la celebrazione di questa giornata internazionale non sia vana, è importante, che tutti insieme, costruiamo contesti inclusivi facendo anche molta attenzione alle “parole” che vengano utilizzate per queste persone.

Occorre, infatti, usare un linguaggio appropriato che mette soprattutto “al centro le persone”, le consideri come tale. Che ci aiuti appunto ad andare oltre lo stigma che mette la disabilità sopra ogni cosa. Non si tratta, esclusivamente, di un puro esercizio di stile (oltre che per adeguarci alla terminologia utilizzata nella Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità dell’ONU, sottoscritta anche dall’Italia). Si tratta di qualcosa di più, di ancora importante e profondo: ossia, sottolineare il valore dato all’essere umano e al fatto che un attributo che lo caratterizza, la disabilità in questo caso, riguarda solo parte di esso e della sua vita, ma non lo rappresenta in modo unico.

Quindi, usare il linguaggio che mette al centro, “prima le persone”, ci permette appunto di togliere i pregiudizi e gli stereotipi e di vedere finalmente la persona, per come è, che cosa fa e quanto ha di bello da offrire a se stessa e alla comunità!

Perché, ricordiamocelo, queste persone sfortunate, hanno qualcosa da dare più di tanti altri! Sono più sensibili, generose, sono più dolci ed umane! Un esempio di forza e coraggio per tutta la società!.

Quindi, usiamo il nome di ogni persona, e se non lo conosciamo evitiamo etichette e usiamo il termine “persona con disabilità“, oppure “persona con sindrome di Down“, ecc.

Se ci aiutate in questa rivoluzione silenziosa, il mondo sarà un posto un po’ più giusto e più bello in cui vivere!

Chiara Bondi, sfilerà a Miss Italia senza gamba

Pubblicato il 17 Lug 2018 alle 8:39am

Chiara Bondi, 18 anni il primo settembre, è un concentrato di energia e vitalità. Una miss a tutti gli effetti ma con una particolarità: una protesi alla gamba sinistra a causa dell’amputazione in seguito ad un incidente stradale di cui è stata vittima il 6 luglio 2013 mentre era in motorino.

La ragazza, come anticipato dal quotidiano Leggo, ha chiesto di partecipare a Miss Italia a Patrizia Mirigliani che ha visto in lei “un simbolo importante di speranza e di rinascita”. La patron promuove al concorso “una bellezza senza confini” e la disabilità, spiega, “è, in questo caso, sinonimo di una femminilità ferita e riscattata”.

Studentessa iscritta al liceo classico e barista stagionale a Tarquinia, la sua città, Chiara si è iscritta alle selezioni regionali di Miss Italia. “Si partecipa ad un concorso di bellezza per vincere – spiega – ma il mio obiettivo principale è quello di dare un messaggio ai giovani affinché sappiano difendere la propria vita, concedendole sempre una nuova opportunità”.

Miss Italia le offre la possibilità di trasmettere il suo coraggio “ad un pubblico più vasto possibile per condividere un’esperienza personale che dimostra che si può vivere la disabilità nella normalità, impegnandosi nello sport, in una storia d’amore e, perché no, in un concorso di bellezza”.

Artrite reumatoide: cosa c’è da sapere

Pubblicato il 17 Ott 2017 alle 7:13am

“Esiste una forma di artrite reumatoide più aggressiva e a rapida evoluzione, sottovalutata, nonostante i numeri, ma in grado di peggiorare seriamente la qualità di vita dei pazienti. Chi ne soffre paga un prezzo altissimo per disabilità e impatto sulla vita di tutti i giorni”. (altro…)

Artrite reumatoide, nuova speranza di cura grazie alla terapia sarilumab

Pubblicato il 10 Lug 2017 alle 9:37am

La combinazione di farmaci sarilumab e metotrexato (Mtx) ha ottenuto il parere positivo da parte della Commissione europea per il trattamento dell’artrite reumatoide moderata o grave in pazienti adulti che non rispondono in maniera adeguata, oppure risultano intolleranti a uno o più farmaci antireumatici modificanti il decorso della malattia (Dmard). (altro…)

Giornata Nazionale Uildm dedicata al diritto alla mobilità, dal 14 al 27 marzo nelle piazze il cioccolato per la raccolta fondi

Pubblicato il 12 Mar 2016 alle 6:52am

Torna anche quest’anno, dal 14 al 27 marzo, la Giornata Nazionale UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), dedicata al diritto alla mobilità, libertà di movimento. Aspetti fondamentali nella vita delle persone affette da malattie neuromuscolari, in particolare, messe in discussione da barriere architettoniche e difficoltà giornaliere. (altro…)

Nas chiudono strutture disabili in tutta Italia per cattive condizioni, denunciate 286 persone

Pubblicato il 20 Nov 2013 alle 10:27am

Una maxioperazione condotta in tutta Italia su 1000 strutture per disabili e anziani, da parte dei carabinieri del Nas ha portato alla chiusura di 18 di esse. I militari hanno verificato le autorizzazioni ed il rispetto dei requisiti igienico-sanitari, rilevando in alcuni casi farmaci e cibi scaduti e cattive condizioni igienico-sanitarie. (altro…)