eutanasia

Charlie, 10 mesi, concesso ai genitori più tempo prima di staccare la spina. L’appello di Papa Francesco

Pubblicato il 01 Lug 2017 alle 1:07pm

I medici del Great Ormond Street Hospital di Londra che hanno in cura il piccolo Charlie Gard, 10 mesi, condannato a morire perché seconda la Corte Suprema dei diritti umani non ci sarebbe nessuna cura che possa salvarlo, hanno concesso più tempo ai genitori da trascorrere con lui prima di staccare la spina. (altro…)

Corte Europea dei diritti Umani no al ricorso per il piccolo Charlie: “Sarebbe accanimento terapeutico”

Pubblicato il 29 Giu 2017 alle 5:02am

La Corte Europea dei diritti umani ha annullato le “misure preventive” che aveva adottato per difendere la vita del piccolo Charlie, di dieci mesi, contro il quale era stata emessa una sentenza, che ne decretava la morte, prima dall’Alta Corte e poi dalla Corte Suprema della Gran Bretagna. (altro…)

Biotestamento, sì dalla Camera: primo via libera per la legge sul fine vita

Pubblicato il 24 Apr 2017 alle 7:26am

La legge sul fine vita ha ottenuto il suo primo via libera dalla Camera. 326 voti favorevoli e 37 contrari è stato approvato il disegno di legge sul biotestamento che consente, tra l’altro, a tutte le persone maggiorenni di poter esprimere le proprie preferenze sui trattamenti sanitari, compresa la nutrizione e idratazione artificiale.

Un testo criticato dall’area cattolica e che ha avuto il no anche della Lega Nord, Ap, Fdi e da Forza Italia che però ha lasciato ai suoi libertà di coscienza.

La partita ora si sposta al Senato dove il fronte cattolico si prepara ad affilare i denti sperando in risultato diverso.

Eutanasia, Dj Fabo è morto. Un ultimo video: “In Svizzera senza l’aiuto dello Stato”

Pubblicato il 27 Feb 2017 alle 1:00pm

Poco prima di morire, con il dolore nella voce, dj Fabo lascia un testamento morale, con tanto di accuse: “Sono finalmente arrivato in Svizzera e ci sono arrivato, purtroppo, con le mie forze e non con l’aiuto del mio Stato”.

Una considerazione straziante che arriva proprio dalla voce dell’artista che dall’estate del 2014, è cieco e tetraplegico. Un uomo che ha tentato di tutto, per migliorare la sua condizione di vita ma che purtroppo non c’è stato nulla da fare.

Voleva “essere libero di morire”, come chiedeva poco più di un mese fa nell’accorato appello rivolto al presidente della repubblica Mattarella. Ed è morto questa mattina in Svizzera, dopo essersi sottoposto a un’ulteriore visita medica di controllo delle condizioni fisiche che lo hanno poi portato a scegliere la strada del suicidio assistito.

Ma prima di farlo Fabo ha voluto ringraziare una persona, colui che lo ha aiutato, “una persona che ha potuto sollevarmi da questo inferno di dolore, di dolore, di dolore. Questa persona si chiama Marco Cappato e lo ringrazierò fino alla morte. Grazie Marco. Grazie mille”.

Secondo Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato rischia “fino a 12 anni di reclusione”. Cappato ha accompagnato Dj Fabo in Svizzera per l’eutanasia ed è il tesoriere dell’associazione.

Filomena Gallo, ai microfoni di Sky Tg24, ha approfittato anche per ricordare che molti malati sono costretti a emigrare all’estero per scegliere di morire di eutanasia e questo non è giusto, è certamente discriminatorio anche per i costi alti da sostenere, anche di 10 mila euro.

Eutanasia, Dj Fabo è in Svizzera, vuole morire. L’appello al presidente Mattarella

Pubblicato il 27 Feb 2017 alle 9:29am

Il 39enne Fabiano Antoniani, meglio conosciuto come Dj Fabo, è giunto in Svizzera per chiedere di morire liberamente, lanciando un appello al Capo dello Stato, Sergio Mattarella. (altro…)

Malato di Sla sceglie di morire con la sedazione profonda: il primo caso in Italia

Pubblicato il 14 Feb 2017 alle 3:08pm

Un malato di Sla di 70 anni, malato da 5 anni, ha scelto rifiutare qualsiasi trattamento compresa la nutrizione artificiale. (altro…)

Per il Tar Eluana Englaro aveva diritto di morire in Lombardia. Regione dovrà risarcire i famigliari

Pubblicato il 11 Apr 2016 alle 6:09am

Per la prima volta in assoluto Beppino Englaro parla di “intima gioia, della fine dell’inizio”, forse perché si è arrivati a un punto fermo. Era il 18 gennaio 1992 quando sua figlia Eluana, dopo una sbandata sul ghiaccio, finì in “stato vegetativo”, senza alcuna relazione con il mondo esterno.

Era il 9 febbraio 2009 quando, alla clinica “La Quiete” di Udine, dopo le sentenze della Cassazione e dei giudici milanesi, Eluana si spense per eutanasia.

Ed è del 6 aprile, la sentenza del Tar che condanna la Regione Lombardia a risarcire i danni subiti dagli Englaro, valutati in circa 150mila euro, perché – secondo i giudici – “si è rifiutata deliberatamente e scientemente di dare seguito” alle sentenze, “ponendo in essere un comportamento di natura certamente dolosa”.

Ricevuta copia della sentenza, l’attuale presidente della regione Lombardia Roberto Maroni, pensa di “non ricorrere”, anche se la decisione sarà presa in giunta oggi.

Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale, legato a Cl, insiste invece per tornare in giudizio, in nome, della lotta all'”eutanasia”.

Eutanasia, arriva in Parlamento per la prima volta

Pubblicato il 14 Gen 2016 alle 10:39am

Partirà nel prossimo mese di marzo, per la prima volta nella storia italiana, l’esame di una proposta di legge per la legalizzazione dell’eutanasia. (altro…)

Il dramma del noto make up artist Diego Dalla Palma: «Sono malato, voglio morire a modo mio, devolverò tutto ai bisognosi»

Pubblicato il 21 Apr 2015 alle 9:45am

Diego Dalla Palma, 64 anni, noto make up artist è malato da anni, soffre di artrosi, e su Facebook i suoi post stanno facendo molto discutere. (altro…)

Morta ieri Brittany Maynard, ha scelto di morire con l’eutanasia legale

Pubblicato il 03 Nov 2014 alle 11:33am

Brittany Maynard è morta ieri 2 Novembre, nel suo letto, circondata dall’affetto dei suoi cari e del marito Dan. (altro…)