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Due fratelli gemelli di 12 uccisi dal padre a Margno (Lecco): l’uomo si è poi tolto la vita

Pubblicato il 27 Giu 2020 alle 12:00pm

In Valsassina, in provincia di Lecco un padre ha ucciso i due suoi figli, gemelli di 12 anni, un maschio e una femmina, e poi si è tolto la vita. È accaduto a Margno, piccolo paese di villeggiatura dove l’uomo era solito trascorrere le vacanze estive.

Il dramma è avvenuto in un appartamento a pochi passi dal piazzale della funivia che porta ai Pian delle Betulle. L’allarme stato dato intorno alle 9 di questa mattina.

A trovare i corpi dei due bambini sarebbe stata la mamma, a cui l’uomo nella notte avrebbe mandato un messaggio dicendo che non avrebbe più rivisto i figli.

La donna, residente nella zona di Gorgonzola, si è precipitata in Valsassina arrivando quando ormai però era ormai troppo tardi.

Le modalità del duplice omicidio non sono ancora chiare: secondo le prime informazioni i due bambini sarebbero stati strangolati, ma qualcuno avrebbe udito colpi di arma da fuoco.

L’uomo dopo il delitto si è allontanato, ha raggiunto il vicino ponte della Vittoria a Cremeno e si è tolto la vita. A causare la tragedia sarebbe stata la difficile separazione tra i due genitori. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Lecco e della stazione territoriale.

Foto Zazoom.it

Festa delle lavoratrici, non solo dei lavoratori! A dirlo anche l’Ordine Psicologi Emilia-Romagna, spiegando rischi dell’attuale situazione

Pubblicato il 01 Mag 2020 alle 8:12am

Quest’anno in cui l’occupazione ha vissuto e vivrà un periodo drammatico, con molte persone che rischiano di perdere il proprio impiego e molte altre che dovranno venire a capo di un’inedita situazione, con il lavoro da svolgere e l’assenza del sostegno della scuola nella cura dei bambini. Un problema, quest’ultimo, che rischia di far arretrare la condizione di molte donne, che spesso sono le prime a essere chiamate in causa nella gestione dei figli.

L’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna vuole porre l’attenzione su tutte queste situazioni. Sono cambiati gli spazi e i tempi del lavoro, ma per certi aspetti i nodi da sciogliere sono rimasti gli stessi. Il primo di questi nodi è il ruolo della donna nella società, che non può essere quello dell’“angelo del focolare” e deve avere pari dignità e opportunità, anche all’atto pratico.

Chi, uomo o donna che sia, in qualche modo – che inevitabilmente dovrà prevedere anche il sostegno dello Stato – riuscirà a conciliare lo smart working, da casa, con la presenza dei figli da accudire, si confronterà per mesi con un impegno non certo “smart”. Un impegno che non mette al centro la persona e diventa di fatto sovraccarico, stress, piuttosto che una forma di conciliazione vita-lavoro di qualità e benessere, quale il “lavoro agile” dovrebbe essere.

“Il lavoro, che fino a pochi mesi fa tenevamo ben separato e lontano dalla nostra vita privata, entra nelle nostre case: irrompe in cucina, in camera da letto, per alcuni persino in bagno. È sempre con me, in un pc portatile che mi porto dietro, o direttamente sul telefono, in tasca, addosso come un vestito. Si insinua nella relazione tra me e i miei figli: mi trovo davanti a un schermo a lavorare mentre allatto, preparo da mangiare o semplicemente ascolto la bambina che mi chiede aiuto per i compiti. Da esterno alla casa, il lavoro entra oggi nei miei spazi più privati”, commenta Carmelina Fierro, Dr.ssa in tecniche e scienze psicologiche dei contesti lavorativi e Consigliera dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna. E aggiunge: “ci saranno nuovi contesti in cui le sindromi da stress e da disadattamento si svilupperanno notevolmente. Questo stato di affaticamento psico-fisico può compromettere sia il lavoro, sia la qualità delle relazioni, favorendo i conflitti generazionali e di coppia, con chiare conseguenze sulla salute psicologica di tutti i componenti della famiglia”.

Il lato positivo è che chi riuscirà a gestire efficacemente il proprio tempo, e ad avvalersi dell’ausilio di importanti forme di sostegno alla cura dei piccoli, potrà trovare l’opportunità di uno sviluppo personale. Potenziare le capacità digitali e imparare a gestire la propria libertà con maggiore responsabilità, riuscendo a disconnettersi e a organizzare tempi e spazi, saranno le nuove competenze necessarie per lavorare e vivere bene.

Scozia mette al bando le punizioni corporali a scuola e in famiglia per l’educazione dei ragazzi o

Pubblicato il 06 Ott 2019 alle 7:00am

La Scozia mette al bando, per legge, gli scapaccioni dei genitori ai figli e qualunque forma di castigo fisico. Una normativa presentata al Parlamento locale di Edimburgo dal governo guidato dalla first minister Nicola Sturgeon. Si tratta del primo provvedimento in tal senso adottato dal Regno Unito, tradizione mai del tutto estirpata del sistema scolastico britannico come del retaggio familiare.

Finora la legge autorizzava – come continua a fare nel resto del Regno – un uso “ragionevole” della forza in famiglia e nell’educazione e castigo dei figli.

La proposta scozzese di abolire questa pratica piuttosto severa, è stata promossa da un deputato Verde, John Finnie, e ha il sostegno di laburisti e liberaldemocratici, oltre che dello Scottish National Party (Snp) di Sturgeon e di alcune ong per la tutela dell’infanzia. Contrari sono invece i Tory locali, come pure – stando ai sondaggi – una maggioranza popolare di scozzesi.

Scuola, Alena Seredova non stira le divise dei figli: pioggia di critiche per lei

Pubblicato il 05 Set 2019 alle 6:57am

Alena Seredova ha pubblicato una foto in cui appare insieme ai due figli nel loro primo giorno di scuola dopo le vacanze estive. “È iniziata la scuola e rido solo io” osserva con ironia la bella showgirl, che si è fatta ritrarre tra i due figli che vanno a scuola. Alcuni utenti però, più che sulla esilarante espressione dei bambini, si sono soffermati sulle lor divise scolastiche. (altro…)

Ondata di divorzi in aumento anche in Italia e calo delle nascite

Pubblicato il 23 Apr 2019 alle 6:28am

E’ boom di divorzi in Italia senza precedenti con un calo record di nascite anche nei paesi in via di sviluppo. Secondo infatti le nuove stime della global market research company, Euromonitor Intenational, entro il 2030 le separazioni nel mondo aumenteranno del 78,5%, un record, questo che porterà anche a meno bambini. Il calo delle nascite, entro il 2030 vede per la maggior parte delle famiglie solo un figlio, cosa questa che comporterà anche un ulteriore aumento dell’età media per riempire il mondo di anziani che avranno bisogno di assistenza e cure particolari.

Un fenomeno rilevato in Italia e non soltanto nel mondo più avanzato, ma anche nei paesi in via di sviluppo. Fino al 2030 si assisterà infatti ad un declino del numero di figli per famiglia del 26,5% nelle nazioni più ricche e del 33,8% in quelle in via di sviluppo. Inoltre i genitori single cresceranno a ritmi tre volte superiori rispetto a quelli che vivono insieme, che hanno un compagno o una compagna. I flussi migratori andranno a compensare la carenza di giovani solo in alcuni paesi, come nel caso dell’Inghilterra, dove il fenomeno non reggerà.

“Il calo delle nascite dipende da molti fattori, i principali sono la diminuzione del tasso di fertilità, l’evidente incremento dei divorzi, il declino delle famiglie multi-generazionali e il caro-vita, incluso il vertiginoso aumento del costo degli affitti, – si legge nel report in cui sono state assemblate le statistiche delle principali nazioni del mondo. L’incremento eccezionale dei divorzi sembra dipendere da alcuni elementi, sottolineano gli studiosi, fra i quali il fatto che il matrimonio è visto oggi più come un contratto sociale che un sacramento e che le donne sono più indipendenti economicamente per potere decidere di separarsi invece che resistere in un matrimonio infelice. Inoltre gli analisti, statistiche alla mano, dichiarano che sempre più spesso i divorziati che si risposano si separano una seconda volta e che anche i figli dei divorziati siano più propensi a separarsi”.

Studio internazionale rivale: in 70 anni dimezzato tasso di fertilità mondiale

Pubblicato il 10 Nov 2018 alle 12:04pm

Negli ultimi 70 anni il tasso di fertilità medio è man mano sempre più diminuito in tutto il mondo, arrivando oggi quasi a dimezzarsi rispetto al 1950. A rivelarlo è il rapporto Global Burden of Disease, secondo cui nel 1950 il numero medio di figli per donna era di 4,7, nel 2017 è sceso a 2,4 (con grandi differenze tra un Paese e l’altro). La popolazione mondiale intanto è quasi triplicata, passando da 2,6 miliardi di persone a 7,6 miliardi.

In molti Stati europei (Spagna, Portogallo, Norvegia, Cipro), Singapore, Sud Corea, Australia e Usa, ogni donna ha meno di due figli. Il picco si tocca in Niger con 7,1 figli a donna mentre a Cipro si scende ad un figlio a testa.

La stima è che se si scende sotto la soglia di 2,1, la popolazione inizierà a ridursi sempre più con il passare del tempo. Nel 1950 nessun Paese del mondo era in questa situazione che stiamo vivendo oggi.

I figli non si fanno più perché si teme per il loro futuro. Per problematiche economiche, sociali e perché si decide di mettere su famiglia, andare a vivere insieme già quando è troppo tardi.

Elena Santarelli decide di non pubblicare più foto dei figli su Instagram, ecco perché

Pubblicato il 13 Set 2018 alle 6:56am

«Non farò più vedere mio figlio Jack sui social. Ovviamente non abbiamo nulla da nascondere. Solo se lui lo vorrà. Vorrei che fosse libero di uscire un giorno da solo senza che nessuno lo indichi come ‘il figlio di’». (altro…)

Silvia Toffanin, una frecciatina alle colleghe: “Non pubblicherò foto dei miei figli sui social”

Pubblicato il 12 Set 2018 alle 8:26am

Niente Instagram e soprattutto niente figli sui social network per Silvia Toffanin. Che racconta la sua scelta, lanciando una frecciatina alle sue amate colleghe che sui social ci sono sempre e che raccontano ogni cosa che fanno.

Da Alessia Marcuzzi a Michelle Hunziker, sino ad arrivare ad Antonella Clerici: sono tante le conduttrici tv che si dichiarano social addicted. Ad attirare maggiormente l’attenzione delle protagoniste della tv è soprattutto Instagram, dove spesso postano foto che raccontano la loro vita privata, famiglia inclusa. Si vedono allora i propri figli che vengono immortalati in numerosi post, spesso accompagnati da frasi d’amore.

Un comportamento diffuso, ma che non viene condiviso dalla conduttrice di Verissimo, che è decisa più che mai a proteggere la sua famiglia e la privacy dei suoi bambini Lorenzo e Sofia.

E a Sorrisi e Canzoni Tv spiega “Non ho nessun profilo personale sui social perché sono molto riservata. Credo che a nessuno interessi sapere cosa mangio a pranzo, dove sono stata a cena o che esercizi faccio in palestra. Soprattutto, e qui divento seria, sono molto protettiva nei confronti della mia vita privata: da mamma le dico che non pubblicherò mai una foto dei miei figli sui social network”.

Maurizio Costanzo: “Il mio 80esimo compleanno e il mio amore per Maria”

Pubblicato il 24 Ago 2018 alle 9:19am

Un’intervista in esclusiva è stata rilasciata da Maurizio Costanzo sul numero della rivista Chi in edicola questa settimana e una nuova foto di famiglia lo ritrae al fianco della sua adorata e amata Maria de Filippi.

Il 28 agosto prossimo il conduttore, autore e giornalista tv, spegnerà la sua 80esima candelina e, proprio in vista del suo compleanno, ha fatto un bilancio della sua vita, professionale e privata.

Alla rivista Chi, Costanzo ha rivelato anche il successo del suo amore e quello di suo moglie Maria. Un amore che resiste al tempo ancora oggi, dopo 23 anni di matrimonio.

“Maria è la persona più importante della mia vita, con la quale festeggio i 23 anni di matrimonio proprio il giorno del mio compleanno. Come facciamo ad andare così d’accordo? Uno dei segreti è dormire separati, che non vuol dire libertinaggio come pensano erroneamente in molti!”

E quando gli si chiede che cosa si aspetta da questo 80esimo compleanno, ecco che il giornalista regala una dichiarazione d’amore eterno alla sua dolce metà. Costanzo spiega che non ama festeggiare i compleanni ma, se proprio dovesse chiedere qualcosa, vorrebbe che Maria continuasse a volergli bene come fa oggi e come ha sempre fatto!

E in merito ai figli dice poi: “Non so se sono stato un buon padre, dovrebbero dirlo loro, ma i miei tre figli sono tutti persone per bene e forse il merito è anche mio.

Infine alla domanda “I miei nipoti? – Costanzo risponde – Adoro il nostro rito della pizza: ogni 20 giorni vengo nel mio ufficio e mangiamo tutti insieme: adoro ascoltarli”.

Fecondazione assistita: a 40 anni le mamme non superano il 10% con rischio per loro e il bambino

Pubblicato il 03 Mar 2018 alle 8:39am

La possibilità di avere un bambino sano fino a 30 anni, per ogni ciclo di fecondazione assistita è del 35-40%; a 38 anni la percentuale cala al 20%; a 40 anni al 10%; a 42 al 5%; fino ad arrivare all’1-2% a 45 anni. (altro…)