Giovanna Manna

Cocktail a domicilio con consegna gratis da Nord a Sud. Spopola la Mixology pronta da bere

Pubblicato il 28 Mag 2020 alle 7:49am

A causa del coronavirus, nasce l’idea di consegnare i cocktail a domicilio. Da nord a sud. Richieste anche da diverse parti di Europa.

Buste sotto vuoto con ingredienti già miscelati artigianalmente stanno diventando tendenza nel filone ormai più che sdoganato del food delivery che con il lockdown per l’emergenza covid – 19.

Tanti i bar che si sono organizzati (come Maison Milano) o come Spirito che produce i drink italiani già noti e pronti da bere. L’idea arriva da Brescia, una delle città più colpite dal Coronavirus, e proprio per questo vuole rappresentare un forte segnale di ripartenza e di rinascita.

Servizio a domicilio gratuito da Nord a sud, cocktail che vengono associati a diverse località della penisola.

Psoriasi moderata, studio di fase 3 conferma l’efficacia del farmaco apremilast

Pubblicato il 20 Mag 2020 alle 6:50am

Risultati preliminari dello studio di fase 3 ADVANCE, condotto negli Stati Uniti per valutare la terapia orale apremilast nel trattamento di pazienti adulti con psoriasi a placche da lieve a moderata, ne confermano l’efficacia nel raggiungere risposte significative nel punteggio sPGA (Physician Global Assessment), che indica il grado di ‘clear skin’, ovvero di pelle libera da lesioni, nella riduzione della superficie corporea colpita e dell’indice di gravità PASI (Psoriasis Area Severity Index), indicatore che misura l’estesione e la gravità della psoriasi valutando in percentuale l’estensione delle chiazze, oltre che l’eritema, l’infiltrazione e desquamazione delle lesioni cutanee (secondo una scala da zero a quattro).

Il paziente con psoriasi moderata rappresenta un modello rilevante da un punto di vista clinico poiché l’interessamento cutaneo risulta non eccessivamente esteso ma potrebbe prevedere il coinvolgimento di alcune zone del corpo che potrebbe aggravare l’impatto della malattia sul paziente, come ad esempio il cuoio capelluto, unghie e zona genitale; inoltre spesso la gravità della malattia percepita dal paziente si discosta da quella valutata clinicamente.

In Italia la psoriasi colpisce il 3-4% della popolazione, pari a oltre 2 milioni e mezzo di persone. Ad oggi apremilast è indicato per il trattamento della psoriasi cronica a placche da moderata a grave in pazienti adulti che non hanno risposto, che hanno una controindicazione o che sono intolleranti ad altra terapia sistemica comprendente ciclosporina, metotrexato o psoralene e raggi ultravioletti di tipo A (PUVA).

“Apremilast è un farmaco di notevole interesse per diverse ragioni, in primo luogo perché viene somministrato per via orale e non necessita del monitoraggio degli esami di laboratorio – commenta Giampiero Girolomoni, Professore di Dermatologia e Venereologia all’Università di Verona – inoltre, il farmaco non è immunosoppressivo, pertanto non aumenta in generale il rischio di infezioni. Quindi, si tratta di una terapia assai vantaggiosa, facile da prescrivere e da assumere per periodi prolungati. Lo studio ADVANCE rinforza ulteriormente il concetto del farmaco apremilast nella psoriasi moderata; ci tranquillizza e ci stimola ad usarlo nei pazienti, soprattutto quelli che non vogliono gli aghi”.

La Cattedrale del Mare, serie tratta dal bestseller di Falcones in onda da questa sera su Canale 5

Pubblicato il 19 Mag 2020 alle 6:43am

Da questa sera, 19 maggio, in prima serata, su Canale 5, una storia potente, fatta di contrasti – tra guerra e pestilenze, libertà e schiavitù, ricchezza e povertà, lealtà e vendetta, tradimenti e amore, ambientata in un mondo segnato da intolleranza religiosa, ambizione materiale e isolamento sociale. Un mix di drammatici eventi che si consumano all’ombra dell’Inquisizione, nella Barcellona del XIV secolo. (altro…)

Claudio Baglioni: rinviati a giugno 2021 i 12 concerti alle Terme di Caracalla, inizialmente previsti a giugno 2020

Pubblicato il 18 Mag 2020 alle 3:25pm

A causa del perdurare dello stato di emergenza legato alla pandemia da Covid-19, i concerti per voce, solisti, orchestra e coro “DODICI NOTE” – le 12 serate che CLAUDIO BAGLIONI avrebbe dovuto tenere alle Terme di Caracalla di Roma – sono rinviati al prossimo anno. I concerti si terranno da venerdì 4 a venerdì 18 giugno 2021.

Sarà la prima volta in assoluto che la stagione estiva dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla ospiterà dodici serate consecutive dello stesso artista.

Un concerto di pop-rock sinfonico, che spazia dalle sonorità della grande orchestra classica con coro lirico a quelle di una poderosa big band con voci moderne. Un insieme, a volte sperimentale, che fonde i molteplici linguaggi musicali alla cui base ci sono 12 note: i 12 mattoncini con i quali riedificare, in un luogo simbolo di bellezza e arte millenaria, una casa virtuale di musica e parole.

Queste le date di “DODICI NOTE”, prodotte e organizzate da Friends & Partners e in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma per le date alle Terme di Caracalla:

4 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 6 giugno 2020)

5 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 7 giugno 2020)

6 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 8 giugno 2020)

8 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 9 giugno 2020) 9 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 10 giugno 2020)

10 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 11 giugno 2020)

12 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 13 giugno 2020)

13 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 14 giugno 2020)

14 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 15 giugno 2020)

15 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 16 giugno 2020)

17 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 17 giugno 2020)

18 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 18 giugno 2020)

I biglietti già acquistati in prevendita rimangono validi per le nuove date corrispondenti.

È possibile rivendere i biglietti utilizzando la piattaforma Fansale di TicketOne: https://www.fansale.it/fansale/

È possibile, inoltre, modificare il nominativo sul biglietto in proprio possesso, seguendo la procedura di cambio nominativo disponibile all’interno dell’area MyTicketOne sul sito www.ticketone.it.

Per tutte le informazioni: friendsandpartners.it

CLAUDIO BAGLIONI avrebbe portato “DODICI NOTE” in altri due teatri luoghi d’arte unici al mondo: il TEATRO GRECO di SIRACUSA e l’ARENA di VERONA. Anche questi show sono rinviati al 2021 e le nuove date verranno comunicate entro il 31 luglio 2020.

Tutte le informazioni su: www.friendsandpartners.it e www.ticketone.it

50 anni vissuti in musica, 60 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Sono i numeri essenziali di una carriera unica e irripetibile: quella di CLAUDIO BAGLIONI, musicista, autore, interprete, che, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, è riuscito a conquistare una generazione dopo l’altra, grazie a un repertorio pop, melodico e raffinato, nel quale ha saputo fondere canzone d’autore e rock, sonorità internazionali, world music e jazz, rivoluzionando il concetto stesso di performance live – il primo a inaugurare la stagione dei grandi raduni negli stadi e ancora il primo, nel 1991, a “far scomparire il palco” e portare la scena al centro delle Arene più importanti e prestigiose d’Italia – in ambito musicale, sociale e televisivo.

Cina, ha riaperto Disney Shanghai, biglietti subito a ruba

Pubblicato il 14 Mag 2020 alle 7:26am

Lunedì 11 maggio ha riaperto Disneyland Shanghai dopo tre mesi di chiusura a causa del coronavirus. (altro…)

Coronavirus: Ryanair da luglio ripristino dei voli del 40%

Pubblicato il 13 Mag 2020 alle 6:56am

La compagnia aerea a basso costo irlandese Ryanair ha annunciato che ripristinerà il 40% dei voli a partire dal primo luglio. La decisione è vincolata all’abolizione delle misure restrittive sui voli all’interno dell’Ue imposte dai governi per far fronte alla pandemia di coronavirus. Attualmente oltre il 99% degli aeroplani della compagnia non parte.

Tra le norme per fronteggiare il diffondersi del coronavirus, c’è l’uso obbligatorio della mascherina a bordo per i passeggeri e accesso solo su richiesta individuale alle toilette degli aerei.

Per evitare le file ai bagni, i passeggeri dovranno essere autorizzati uno per uno dagli assistenti di volo ad alzarsi, a spiegarlo è stato Michael O’Leary, patron del colosso irlandese del trasporto aero low cost, intervistato stamattina su Itv.

IL VOLO con Dolce&Gabbana e Humanitas: da ieri online il video per #DGFATTOINCASA Per La Ricerca

Pubblicato il 13 Mag 2020 alle 6:15am

Il Volo è al centro della campagna digitale di Dolce&Gabbana #DGFATTOINCASA, dedicata all’eccellenza del Made in Italy, e alla riscoperta del valore dello stare in casa, ma con un fine ben preciso… raccogliere fondi per supportare la Fondazione Humanitas Per La Ricerca scientifica.

Da ieri, martedì 12 maggio, è disponibile sulla pagina IG @dolcegabbana il contributo de Il Volo, realizzato rigorosamente nelle case dei tre cantanti, un mini live emozionante che esprime vicinanza e solidarietà in un momento particolare come quello che stiamo vivendo e in cui dobbiamo fare i conti anche con la distanza gli uni dagli altri.

“Siamo felici di mettere le nostre voci a servizio di un progetto così in sintonia con i tempi che stiamo vivendo: #DGFattoInCasa di Dolce&Gabbana sottolinea l’importanza di tutti i lavori e in particolare quello di tutti i medici e dei ricercatori che si stanno impegnando per aiutarci ad uscire da questa emergenza sanitaria. Abbiamo scelto di cantare tre canzoni che rappresentano noi, il nostro amato Paese e la bellezza che sa diffondere in tutto il mondo: Grande amore, Nessun dorma e ‘O Sole Mio. Speriamo attraverso la musica di portare un po’ di gioia nelle case dei nostri fan, che sono in tutto il mondo e che non vediamo l’ora di riabbracciare, ricordando loro sia l’importanza di comportarsi in modo coscienzioso, sia di sostenere la ricerca del prof. Mantovani” affermano Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto.

La campagna social, iniziata il 6 maggio scorso, è volta a sostenere il progetto già esistente AMORE PER LA RICERCA SCIENTIFICA con Humanitas University, al fine di supportare la ricerca e lo studio coordinato dal Prof. Mantovani, mirato a trovare una soluzione per debellare il COVID-19. Il progetto è sostenuto anche da INTESA Sanpaolo grazie a Forfunding.it.

Donazioni: https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/id/3460?utm_campaign=dolcegabbana_humanitas_dgfattoincasa&utm_medium=social-organic&utm_source=instagram-bio

In Italia, 9,8 milioni di donne occupate, metà sono mamme

Pubblicato il 11 Mag 2020 alle 7:45am

Su 9 milioni 872.000 di donne occupate in Italia, “circa 5,4 milioni sono mamme, e 3 milioni di loro, hanno almeno un figlio con meno di 15 anni”.

Nell’emergenza Covid-19 lo ‘smart working’ avrebbe potuto servire ad aiutarle… a conciliare lavoro, casa e figli, famiglia, soprattutto a causa della chiusura della scuola.

Circa, infatti, la metà (51,1%), svolge un impiego che potrebbe essere organizzato in modo ‘agile’. Lo dice ricerca condotta dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro, diffusa alla vigilia della Festa della mamma.

Le donne occupate con figli “costituiscono il 54,3%” dell’intera platea di occupati, quelle con prole di età inferiore ai 15 anni ne rappresentano, invece, il 30%.

Società Italiana di Cardiologia denuncia che la pandemia ha messo in crisi il sistema sanitario che la mortalità per infarto è triplicata

Pubblicato il 11 Mag 2020 alle 6:44am

Secondo quanto dichiara la Società Italiana di Cardiologia, la mortalità per infarto e’ triplicata nel periodo di emergenza sanitaria da Coronavirus, passando, di fatto, dal 4.1% al 13.7% a causa della mancanza di cure (la riduzione dei ricoveri e’ stata del 60%) o dei ritardi (i tempi sono aumentati del 39%), causati dalla paura del contagio.

“Se questa tendenza dovesse persistere e la rete cardiologica non sarà ripristinata, ora che è passata questa prima fase di emergenza, avremo più morti per infarto che di Covid-19”: e’ il grido d’allarme della Società Italiana di Cardiologia (SIC), lanciato dal suo presidente, Ciro Indolfi, Ordinario di Cardiologia Università Magna Graecia di Catanzaro, a seguito di uno studio nazionale in 54 ospedali che ha rilevato un forte aumento delle morti per infarto, con valori triplicati. “L’organizzazione degli Ospedali e del 118 in questa fase è stata dedicata quasi esclusivamente al Covid-19 – spiega – e molti reparti cardiologici sono stati utilizzati per i malati infettivi e per timore del contagio i pazienti ritardano l’accesso e arrivano in condizioni sempre più gravi, con complicazioni, che rendono molto meno efficaci le cure salvavita come l’angioplastica primaria. Se questa tendenza dovesse persistere e a rete cardiologica non sarà ripristinata, ora che è passata questa prima fase di emergenza, avremo più morti per infarto che di Covid-19”.

“Il calo più evidente ha riguardato gli infarti con occlusione parziale della coronaria ma è stato osservato anche in ben il 26,5% dei pazienti con una forma più grave d’infarto – afferma Salvatore De Rosa, coautore dello studio – La riduzione dei ricoveri per infarto è stata maggiore nelle donne rispetto agli uomini e non solo i pazienti con infarto si sono ricoverati meno ma quelli che lo hanno fatto si sono ricoverati più tardi” Nonostante la pandemia Covid 19 si sia concentrata nel Nord Italia, la riduzione dei ricoveri per infarto è stata registrata in modo omogeneo in tutto il Paese: Nord e Sud 52,1% e 59,3% al Centro. “Una riduzione simile a quella dei ricoveri per infarto è stata registrata anche per lo scompenso cardiaco, con un calo del 47% nel periodo Covid rispetto al precedente anno – osserva Pasquale Perrone Filardi, Presidente eletto SIC – La riduzione dei ricoveri per scompenso cardiaco è stata simile tra gli uomini e le donne. Una riduzione sostanziale dei ricoveri è stata osservata anche per la fibrillazione atriale con una diminuzione di oltre il 53 % rispetto alla settimana equivalente del 2019, così come è stata registrata una riduzione del 29,4% di ricoveri per malfunzione di pace-makers, defibrillatori impiantabili e per embolia polmonare”.

Hong Kong: risultati positivi arrivano da un tris di farmaci su pazienti non gravi

Pubblicato il 11 Mag 2020 alle 6:07am

Una terapia antivirale di due settimane con un tris di farmaci, iniziata entro una settimana dai primi sintomi, sembra essere sicura ed efficace nel ridurre la diffusione del virus rispetto al solo lopinavir-ritonavir, nei pazienti con malattia di grado lieve o moderata. A dimostrarlo un primo studio randomizzato che ha coinvolto 127 adulti (di età pari o superiore a 18 anni) di sei ospedali pubblici a Hong Kong. I primi risultati, sono stati pubblicati su The Lancet, e non includono casi gravi di Covid-19, e gli autori sottolineano la necessità di studi di fase 3 più ampi per esaminare l’efficacia di una tripla combinazione su pazienti anche critici.

Il studio in questione, suggerisce comunque che la durata della degenza ospedaliera possa essere significativamente più breve nelle persone trattate con tripla combinazione meno di 7 giorni dopo la comparsa dei sintomi, rispetto al solo lopinavir-ritonavir.