neoplasia

Roma, rimosso con successo tumore di 30 chili

Pubblicato il 08 Nov 2015 alle 10:57am

Asportato con successo un tumore di 30 kg. Un intervento ‘straordinario’ effettuato all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma su una donna, di cittadinanza europea, che pesava complessivamente 90kg.

La paziente è stata sottoposta ad un intervento estremo della durata di 7 ore, che nel suo paese di origine nessun ospedale avrebbe mai voluto effettuare.

La donna, fa sapere l’Ospedale, ”è stata ricoverata per 2 settimane ed ora sta bene”. Si tratta di una donna di 65 anni madre di 3 figli e che ha goduto sempre di buona salute: ad aprile ha iniziato ad avvertire inappetenza, saltuari episodi di vomito e un aumento di volume dell’addome.

Gli esami eseguiti nel suo paese di origine hanno rilevato la presenza di un tumore di origine lipomatosa.

Considerate le dimensioni enormi nessun ospedale contattato si è offerto di sottoporla ad asportazione chirurgica.

La signora, spiega ancora l’ospedale, ”è giunta alla nostra osservazione a fine estate tramite alcuni familiari residenti in Italia e dopo gli accertamenti di rito è stata operata dall’equipe guidata dal Professor Alfredo Garofalo, gli aiuti Mario Valle, Fabio Carboni, Orietta Federici e le anestesiste Alessandra Costantino e Luana Fabrizi, oltre strumentisti ed infermieri”.

L’esame istologico ha confermato la presenza del liposarcoma retroperitoneale del peso complessivo di 30 kg.

Il decorso è stato regolare e donna è stata dimessa dopo 2 settimane per essere seguita dagli oncologi per il trattamento.

“Mi complimento con tutta l’equipe – ha commentato Marta Branca, commissario straordinario degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (Ifo) – ed il personale coinvolto. Si conferma quindi quanto evidenziato nella certificazione Europea di recente conseguita, ovvero che il nostro centro oncologico ha una chirurgia in grado di intervenire in tutti i tipi di tumori e soprattutto quelli più complessi. E’ stato inoltre un bel battesimo per le nuove sale operatorie integrate e multimediali”.

Lotta contro il cancro: studio rivela che la cura potrebbe essere nascosta negli elefanti

Pubblicato il 16 Ott 2015 alle 9:57am

Gli elefanti si ammalano raramente di cancro. Ma se accade presentano un tasso di mortalità inferiore al 5%, mentre per gli esseri umani oscilla tra l’11 e il 25%.

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università dello Utah e dall’Università dell’Arizona, potrebbe aver capito il perché l’animale ha nel suo dna la chiave per prevenire il cancro nell’essere umano.

Secondo gli ultimi risultati ottenuti, pubblicati su “JAMA”, gli elefanti avrebbero 38 copie modificate del gene p53, un soppressore tumorale che negli esseri umani è invece duplice.

Sostengono gli esperti, gli elefanti sembrano avere un meccanismo più efficiente per eliminare le cellule danneggiate, che sono in realtà quelle che hanno maggiori probabilità di divenire cancerose.

I risultati dello studio indicano dunque un supplemento di p53 che potrebbe spiegare la maggiore resistenza degli elefanti al cancro.

Questi animali possiedono infatti un numero di cellule 100 volte superiori a quelle delle persone e dell’elefante, che dovrebbe essere 100 volte più a rischio di sviluppare un cancro nel corso della sua vita.

Gli scienziati pertanto analizzando il genoma dell’elefante africano hanno scoperto almeno 40 copie di geni con il codice della proteina p53, conosciuta per le sue proprietà inibitorie.

Uno studio quello americano molto importante perché potrebbe aprire la strada a nuove cure e prevenzione.

Nuova ricerca rivela che la pillola contraccettiva protegge dal cancro all’utero

Pubblicato il 08 Ago 2015 alle 11:59am

L’ultima novità arriva da Oxford. E’ il risultato di una lunga ricerca pubblicata su “Lancet Oncology”, la quale rivela che l’assunzione prolungata della pillola anticoncezionale può proteggere dal rischio di insorgenza del cancro uterino. (altro…)

Cancro al polmone: speranze di vita per un malato su 5

Pubblicato il 04 Lug 2015 alle 6:02am

Sono 40 mila i nuovi casi di diagnosi arrivati nel 2014. Quasi 34 mila, le morti per gli uomini, più a rischio rispetto alle donne, colpiti da cancro al polmone.

Patologia difficile da trattare, perché spesso scoperta in fase già avanzata. Il più delle volte quando già si hanno metastasi ad altri organi vitali.

Cesare Gridelli, presidente dell’Associazione Italiana Oncologia Toracica (Aiot), durante un congresso che terrà nei prossimi giorni a Napoli, andrà ad illustrare le principali novità in campo terapeutico. Sottolineando che oggi il 20 % dei pazienti colpito da questo tumore, vive a distanza di tre anni, molto spesso anche se scoperta in forma già avanzata.

Di qui il messaggio di non smettere di sperare. Dato questo significativo che fa ben sperare anche per i fumatori, tra i più colpiti dalla malattia.

Al centro del congresso verranno dunque proposte nuove prospettive grazie appunto alla immunoterapia. Capace di agire sul sistema immunitario aiutando a fronteggiare il male.

In alcune persone, la cura aiuta a ridurre il tumore e a rallentare significativamente la crescita; in altre, invece, la neoplasia rimanere invariata, senza però che accrescersi di più.

L’Azalea della ricerca: domenica 10 Maggio, Festa della Mamma, in 3600 piazze italiane

Pubblicato il 09 Mag 2015 alle 7:10am

Domenica 10 maggio, Festa della mamma, torna in 3600 piazze italiane, il consueto appuntamento con l’Azalea della ricerca, promossa dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), che da oltre cinquant’anni è impegnata in importanti studi nella cura dei tumori femminili. (altro…)

Cancro: un test per scoprirlo 13 anni prima

Pubblicato il 04 Mag 2015 alle 6:33am

Grazie ad un test sarà ora possibile diagnosticare il cancro con 13 anni di anticipo rispetto all’esordio della patologia. (altro…)

In Italia 6 pazienti su 10 riescono a vincere il cancro, parola di esperti

Pubblicato il 30 Apr 2015 alle 8:02am

Gli italiani, sembrerà strano, viste le statistiche annuali, ma guariscono molto più spesso dal cancro, dell’altra popolazione del mondo.

A rivelarlo un rapporto degli oncologi dell’AIOM, presentato al ministero, in cui si informa che su 10 italiani malati, 6 riescono a guarire del tutto dai tumori.

Un’ottima notizia dunque che però non soddisfa ancora del tutto i medici.

Bisogna fare ancora tanto. oggi il 57% degli uomini e il 63% delle donne colpiti dal cancro riescono a sconfiggere la malattia, grazie anche alle campagne di prevenzione.

L’AIOM, insieme all’AIRC e alle associazioni sul territorio si è avvicinata sempre più alle scuole e ai luoghi di lavoro.

Secondo gli esperti la causa principale resta senz’altro uno stile di vita errato, l’abuso di fumo e alcolici, oltre ad una forte componente genetica.

Ma a nostro avviso il rischio di sviluppare una forma tumorale, è anche una conseguenza ambientale. Inquinamento atmosferico, smog, diossina, pesticidi, rifiuti tossici, hanno un grosso impatto nocivo sulla nostra salute.

Ma ad oggi, sembra che gli esperti in materia e il ministero della salute tentino ancora di sminuire la problematica, non toccandola e affrontandola per niente.

Tumore al seno: assumere caffè due volte al giorno con il Tamoxifen riduce le recidive

Pubblicato il 25 Apr 2015 alle 6:02am

Prendere due caffè al giorno associandoli al farmaco tamoxifen, per arrestare il tumore al seno, secondo un recente studio svedese farebbe diminuire i rischi di recidive. (altro…)

Allarme Usa, tumore al seno: nei prossimi 15 anni, + 50% dei casi accertati

Pubblicato il 23 Apr 2015 alle 8:32am

Entro il 2030 in America ci sarà un aumento di casi accertati, di tumore al seno del 50% in più. (altro…)

Bimba morta di tumore al cervello ibernata a -196°

Pubblicato il 19 Apr 2015 alle 9:04am

Bimba di 3 anni, morta dopo che le è stato diagnosticato un tumore al cervello, è stata ibernata, per volere dei genitori con la speranza che un giorno possano arrivare nuove cure che permettano alla bambina di poter tornare di nuovo in vita. (altro…)