osteoporosi

Campagna multimediale contro l’osteoporosi

Pubblicato il 19 Lug 2020 alle 7:31am

In Italia, ogni anno, si contano circa 600 mila fratture da fragilità, senza considerare quelle di cui i pazienti nemmeno si accorgono: diversi studi dimostrano che vengono registrate solo il 20-25% delle fratture vertebrali. Eppure nove fratture su 10 sono collegate all’osteoporosi. (altro…)

Osteoporosi, come controllarla con un nuovo test

Pubblicato il 16 Mar 2020 alle 7:10am

L’osteoporosi è una patologia che indebolisce il tessuto osseo determinando un aumento del rischio di fratture. Si presenta con alterazioni della struttura ossea con conseguente riduzione della resistenza al carico meccanico. Si stima che in Italia ne siano colpiti una donna su tre oltre i 50 anni (circa cinque milioni di persone) e un uomo su otto oltre i 60 anni (circa un milione di persone).

Come si diagnostica l’osteoporosi? La diagnosi prevede l’esecuzione della densitometria ossea (MOC), un esame che consente di calcolare la densità minerale ossea. Spesso, questo dato,però, non basta. Migliorare la conoscenza della situazione specifica del paziente richiede di studiare anche la complessa struttura trabecolare all’interno dell’osso, che è la prima spia delle alterazioni ossee.

È così è nato il BES TEST, dove BES è l’acronimo di Bone Elastic Structure, che serve a monitorare la struttura elastica dell’osso. BES TEST è il frutto della ricerca di M2TEST, la start-up tutta in rosa fondata a Trieste, che ha come obiettivo quello di migliorare la vita delle persone grazie alla prevenzione dell’osteoporosi.

Scoperta la molecola per sconfiggere l’osteoporosi

Pubblicato il 16 Gen 2020 alle 6:43am

L’osteoporosi, malattia sistemica dell’apparato scheletrico che colpisce oltre 200 milioni di persone nel mondo, e che con l’avanzare dell’età risultano esser particolarmente esposte al rischio frattura ossea, sarà presto una patologia curabile.

Il risultato, che viene definito epocale, lo si deve alla dottoressa Maria Grano, ordinario di Istologia ed embriologia nella scuola di Medicina dell’Università di Bari. La dottoressa, ha lavorato con Silvia Colucci, Giacomina Brunetti, Graziana Colaianni, Lorenzo Sanesi, Giuseppina Storlino e Giorgio Mori, riuscendo ad ottenere il brevetto americano. “Ci hanno tenuti sul filo per tre anni – ha raccontato sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno -. Ma finalmente il brevetto americano è stato concesso”.

L’Irisina, la molecola che promette di sconfiggere l’osteoporosi, aveva già ottenuto il brevetto italiano e quello europeo, rispettivamente nel 2016 e nel 2017. “Dagli Usa – ha raccontato alla giornalista Francesca Di Tommaso – ci hanno fatto soffrire: molte obiezioni benché i dati fossero inconfutabili. I ricercatori americani tendono a proteggere i brevetti interni. Ed erano un po’ piccati dal fatto che, benché fossero stati loro a scoprire l’Irisina, non avevano colto il suo ruolo primario nella lotta all’osteoporosi”.

Fratture e infarti c’è un nesso, ecco quale

Pubblicato il 25 Dic 2019 alle 8:40am

Cuore e ossa possono avere un collegamento tra di loro. Molti i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari che favoriscono anche fragilità ossea e osteoporosi: a ribadirlo i risultati di uno screening condotto con la campagna di sensibilizzazione ProtectUrLife dello scorso anno, secondo cui gli italiani hanno un’alta probabilità di andare incontro a problemi cardiovascolari e fratture proprio perché conducono uno stile di vita ‘pericoloso’ per entrambe. (altro…)

Osteoporosi: Cefalù, arriva la macchina di ultima generazione

Pubblicato il 23 Apr 2019 alle 6:24am

All’ospedale Giglio di Cefalù è arrivata una macchina per eseguire l’esame di mineralometria ossea computerizzataMoc) di ultima generazione per valutare la quantità di calcio presente nelle ossa e determinare così l’eventuale comparsa di osteoporosi. L’esame è prenotabile sia con il servizio sanitario nazionale che in regime libero professionale ad un costo equivalente.

“Ampliamo – ha commentato il presidente del Giglio, Giovanni Albano – l’offerta dei servizi al cittadino con nuovi esami e un nuovo ambulatorio dedicato alle donne in menopausa”.

La macchina è stata installata all’interno dell’unità operativa di diagnostica per immagini e consente di determinare la densitometria ossea attraverso lo studio del rachide lombare e dei femori. Inoltre serve a determinare il rischio fratture entro dieci anni.

“È un esame rapido – ha spiegato Antonella La Fata, responsabile della diagnostica per immagini – della durata di pochi minuti, a bassa dose di radiazioni, non invasivo e non richiede preparazione specifica”.

Il paziente viene fatto sdraiare sul lettino della macchina, mentre un braccio mobile acquisisce le proiezioni radiografiche a basso dosaggio. L’apparecchiatura consente l’esecuzione dell’esame anche in pazienti obesi sino a 204 chilogrammi.

“E’ indicata questa indagine – ha aggiunto La Fata – in donne che hanno problemi di osteoporosi, carenza di vitamina D, che si affacciano alla menopausa, per soggetti con terapie prolungate con cortisone, uomini di età superiori a 70 e donne di almeno 65 anni. E’ anche consigliata in caso di fratture dopo i 50 anni e per adulti di qualsiasi età quando presenti pregresse fratture da fragilità ossea. È, inoltre, utile eseguire – ha concluso la specialista – la Moc prima di iniziare un trattamento per l’osteoporosi o per valutare l’efficacia di una terapia”.

L’ambulatorio, infine, per le donne in pre o in menopausa è curato dalla ginecologa Lucia Raimondi e si effettua una valutazione completa di indagine con visita, ecografia transvaginale e pap test.

Cancro al seno, ricerca, un aiuto efficace dal tè oolong

Pubblicato il 15 Feb 2019 alle 8:44am

Il tè oolong è in grado di contrastare diverse forme di cancro al seno. Parola di esperti… Semplicemente, bloccando la crescita delle cellule tumorali e riducendo il rischio di sviluppare la malattia. (altro…)

Tumore al seno: Napoli, farmaco usato per l’osteoporosi in grado di aumentare la sopravvivenza

Pubblicato il 24 Ott 2018 alle 6:19am

Un farmaco usato per curare l’osteoporosi, che può essere abbinato al blocco della produzione degli estrogeni, sarebbe in grado di aumentare significativamente la sopravvivenza libera da malattia in donne in pre-menopausa, colpite da carcinoma mammario. (altro…)

Trovate staminali umane di ossa e cartilagine utili per cure contro malattie degenerative come artrosi e osteoporosi

Pubblicato il 23 Set 2018 alle 6:03am

La ricerca scientifica è riuscita a scovare le staminali umane che producono ossa e cartilagine. I ricercatori della Scuola di Medicina della Stanford University sono infatti riusciti a isolare le cellule, precedentemente osservate solo nei topi, dalle ossa di esseri umani adulti e ad ottenerle anche da staminali pluripotenti indotte. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Cell, apre la strada a nuovi trattamenti che mirano a rigenerare ossa e cartilagine in malattie legate all’età, come l’osteoporosi e l’artrite, o in lesioni come le fratture.

I ricercatori con a capo Charles Chan, hanno scoperto i processi di regolazione che restavano finora del tutto sconosciuti.

A differenza di alcuni vertebrati, che possono rigenerare intere porzioni dei propri arti, in topi ed esseri umani il tessuto scheletrico ha un potenziale più limitato: riesce a riparare solo danni piccoli o moderati e il tessuto cartilagineo negli adulti ha una capacità rigenerativa quasi nulla.

“Spero che entro i prossimi dieci anni o giù di lì questa nuova fonte di cellule possa davvero cambiare le carte in tavola nella medicina rigenerativa”, commenta Michael Longaker, uno degli autori dello studio. “Se potessimo usare cellule staminali per terapie relativamente non invasive – ha aggiunto – sarebbe un sogno che si avvera”.

Osteoporosi, benefici dalla dieta mediterranea

Pubblicato il 15 Lug 2018 alle 8:15am

L’osteoporosi si cura anche a tavola. A spiegarlo è una nuova ricerca condotta dell’Università dell’East Anglia, che ha coinvolto anche l’Università di Bologna ed è stata pubblicata su American Journal of Clinical Nutrition. (altro…)

Osteoporosi, in Sicilia mezzo milione di donne affette da questa malattia delle ossa

Pubblicato il 13 Mag 2018 alle 6:25am

“In Sicilia si verificano oltre 19.000 fratture da fragilità all’anno – a spiegarlo è Giulia Letizia Mauro, direttore Uoc di Riabilitazione del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo – e le terapie innovative, come gli anticorpi monoclonali, determinano una diminuzione significativa del rischio di frattura a livello vertebrale, non vertebrale e femorale. Queste terapie, grazie a una semplice modalità di somministrazione, migliorano la persistenza al trattamento, che è il vero problema delle patologie croniche come l’osteoporosi. La mancata aderenza alla terapia, con una percentuale di abbandono che sfiora il 50 per cento, è uno dei motivi per cui molte donne, se pur trattate, si fratturano”. (altro…)