proteina

Scoperto nel sangue l’elisir di lunga vita

Pubblicato il 15 Giu 2019 alle 6:30am

Un elisir di lunga vita in grado di contrastare gli effetti dannosi dell’invecchiamento. A scoprirlo un gruppo di scienziati della Washington University con uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Cell Metabolism. Si tratterebbe, dicono gli scienziati, di una proteina che si troverebbe in abbondanza nei topi giovani e che se iniettata a quelli anziani, li farebbe ringiovaniere e mantenere più in forma fisica. Più sani. Con l’età, sembrerebbe infatti, che questa proteina, scoperta dai ricercatori, il cui nome è eNAMPT, diminuisca sia nei topi che nelle persone, aumentando così i problemi legati all’età, come ad esempio l’insulino-resistenza, l’aumento di peso, il declino cognitivo e la perdita della vista. (altro…)

Tumori: scoperta l’allerta silenziosa

Pubblicato il 14 Giu 2019 alle 6:00am

I tumori hanno una valida alleata, si tratterebbe di una proteina che li aiuterebbe a nutrirsi e che potrebbe diventare un nuovo bersaglio per affamarli, bloccando così la crescita dei vasi sanguigni che li nutrono.

La scoperta, pubblicata sulla rivista Biochimica et Biophysica Acta – Molecular Basis of Disease, arriva dal gruppo di ricerca italiano dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa guidato dalla biologa molecolare Debora Angeloni, e riguarda i tumori più comuni nell’uomo, ovvero quelli di natura solida.

La proteina in questione, chiamata Mical2, risvegliandosi ogni qualvolta che le cellule malate liberano il segnale che, come una calamita, attirerebbe in modo inesorabile le cellule del tessuto che fodera i vasi sanguigni, chiamato endotelio; azione questa, che dicono i ricercatori con a capo la biologa Angeloni, sarebbe in grado di deformare i vasi sanguigni, allungandoli fino a catturarli per nutrire il tumore.

“Bloccare l’azione della proteina Mical2 significa bloccare lo sviluppo dei vasi sanguigni che portano alle cellule tumorali ossigeno e nutrienti”, rivela Angeloni all’ANSA. “C’è ancora molto da lavorare, ma la strada è quella giusta, abbiamo aperto una nuova prospettiva”.

Sordità: una proteina dell’orecchio può salvare l’udito

Pubblicato il 28 Ago 2018 alle 8:39am

I ricercatori avrebbero trovato una proteina sensore capace di tradurre suoni e movimenti della testa in segnali nervosi da trasmettere al cervello. Fondamentale per la sopravvivenza e per lo sviluppo dei rapporti sociali, la proteina sensore TMC1 è presente nei mammiferi, ma anche nei pesci e negli uccelli. Comprendere a pieno le sue caratteristiche può aprire a nuove cure contro la sordità, causata proprio dall’assenza di TMC1 o da un suo funzionamento scorretto. (altro…)

Scoperto il segreto della longevità

Pubblicato il 04 Giu 2018 alle 6:33am

Si chiama beclin-1 ed è la proteina la cui mutazione è in grado di ridurre il rischio di sviluppare tumori e malattie legate a cuore e reni, di promuovere la longevità, permettendo di vivere più a lungo e in buona salute. A scoprirlo un team di ricercatori dell’Università del Texas, che ne aveva già individuato l’efficacia nella cura dell’Alzheimer.

La proteina in questione, esaminata dal gruppo guidato da Beth Levine è responsabile del processo di autofagia, quel meccanismo con cui le cellule riciclano i materiali di scarto e la cui scoperta nel 2016 è valsa il Premio Nobel per la Medicina al giapponese Yoshinori Ohsumi.

“L’autofagia può allungare la vita del 12%”, ha commentato David Clancy della Lancaster University, estraneo alla ricerca. “Questo lavoro fa capire che è possibile interferire con i meccanismi dell’invecchiamento, ritardandone i segni”, ha aggiunto Ilaria Bellantuono dell’Università di Sheffield, anche lei non coinvolta nello studio.

Lotta contro il cancro: studio rivela che la cura potrebbe essere nascosta negli elefanti

Pubblicato il 16 Ott 2015 alle 9:57am

Gli elefanti si ammalano raramente di cancro. Ma se accade presentano un tasso di mortalità inferiore al 5%, mentre per gli esseri umani oscilla tra l’11 e il 25%.

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università dello Utah e dall’Università dell’Arizona, potrebbe aver capito il perché l’animale ha nel suo dna la chiave per prevenire il cancro nell’essere umano.

Secondo gli ultimi risultati ottenuti, pubblicati su “JAMA”, gli elefanti avrebbero 38 copie modificate del gene p53, un soppressore tumorale che negli esseri umani è invece duplice.

Sostengono gli esperti, gli elefanti sembrano avere un meccanismo più efficiente per eliminare le cellule danneggiate, che sono in realtà quelle che hanno maggiori probabilità di divenire cancerose.

I risultati dello studio indicano dunque un supplemento di p53 che potrebbe spiegare la maggiore resistenza degli elefanti al cancro.

Questi animali possiedono infatti un numero di cellule 100 volte superiori a quelle delle persone e dell’elefante, che dovrebbe essere 100 volte più a rischio di sviluppare un cancro nel corso della sua vita.

Gli scienziati pertanto analizzando il genoma dell’elefante africano hanno scoperto almeno 40 copie di geni con il codice della proteina p53, conosciuta per le sue proprietà inibitorie.

Uno studio quello americano molto importante perché potrebbe aprire la strada a nuove cure e prevenzione.

Sclerosi multipla, individuata la proteina che la causa

Pubblicato il 04 Dic 2014 alle 10:12am

E’ in costante aumento, il numero di soggetti costretto a fare i conti con patologie come la sclerosi multipla, l’Alzheimer, il morbo di Parkinson e la sindrome di Creutzfeldt-Jakob. (altro…)

Una proteina può alleviare il dolore da lesione spinale

Pubblicato il 06 Dic 2011 alle 6:47am

Basterebbe una sola iniezione per alleviare il dolore della lesione spinale anche per otto mesi. (altro…)

Nel riso l’albumina, una proteina del sangue umano

Pubblicato il 02 Nov 2011 alle 9:20am

Grazie ad un team di ricercatori cinesi, canadesi e americani si è scoperto che da un chicco di riso è possibile ricavare una proteina equivalente all’albumina umana, finora estratta solo dal plasma e impiegata per trattare ustioni e malattie del fegato. (altro…)

Cancro: scoperta la proteina che origina le metastasi

Pubblicato il 02 Nov 2011 alle 8:48am

La rivista Cancer Research, parla di una sensazionale scoperta fatta da un gruppo di studio canadese, secondo il quale avrebbe individuata la molecola capace di bloccare la crescita di un tumore nell’organismo, interrompendo così il processo di conversione delle cellule. (altro…)