Tac

Al Giglio di Cefalù, tac al cuore di ultima generazione, nel tempo di un battito

Pubblicato il 31 Lug 2020 alle 6:00am

La Fondazione Giglio di Cefalù ha avviato l’attività di cardio radiologia, grazie all’installazione della Revolution CT della GE. Un dispositivo in grado di effettuare un esame total body in un secondo o una Tac al cuore nel tempo di un battito cardiaco. (altro…)

Coronavirus, perché Tac e Rx non servono

Pubblicato il 26 Mar 2020 alle 7:23am

L’unico modo per diagnosticare un’infezione da Covid-19 è il tampone. Tac e radiografie non riescono a distinguere una polmonite causata dal Sars-Cov-2 e quella causata da altri virus. A precisarlo è la Società italiana di Radiologia Medica e Interventistica, che ricorda come i software che pretendono di trovare l’infezione analizzando i referti non sono in realtà mai stati validati.

“In questi giorni siamo subissati di richieste di persone che vogliono fare la Tac per sapere se hanno il Covid-19, ma dobbiamo fare chiarezza su queste che sono vere e proprie fake news – racconta il presidente Sirm Roberto Grassi -. Quello che questi esami vedono è una polmonite interstiziale, ma non sono in grado di distinguere tra quelle causate dal coronavirus o da altri agenti come la clamidia o il micoplasma, perché non c’è nessuna differenza. I metodi che pretendono di fare la diagnosi con l’intelligenza artificiale non hanno nessuna validazione, e nessuno studio serio è stato condotto su queste tecniche. Per riconoscere una polmonite interstiziale è sufficiente uno studente, mentre, lo ripeto, distinguerne la causa non è possibile, è solo il tampone che può individuare un positivo. Con uno screening fatto con la Tac si rischierebbe di dare false sicurezze a una persona, che magari non ha la polmonite ma è in realtà infetta, come accade nella maggior parte dei casi”.

Tac e radiografie per lo screening potrebbero addirittura aumentare i contagi. “Tac e radiografie vanno usate su pazienti che sono già ospedalizzati, per dare informazioni in più al medico – sottolinea Grassi -. Ora l’unica cosa da fare è stare a casa, e solo se si ha un’insufficienza respiratoria andare in ospedale, altrimenti si rischia solo di contagiare altre persone inutilmente, o se si è negativi magari contrarre lì l’infezione”.

Coronavirus: pazienti “potrebbero non avere febbre” e nelle Tac “alcuna anomalia, pur essendo stati contagiati”

Pubblicato il 04 Mar 2020 alle 11:28am

I pazienti colpiti da Covid-19 “potrebbero non avere la febbre” e nelle loro Tac al polmone “potrebbero non risultare anomalie“. (altro…)

Conoscete la differenza tra Tac, Tc e Risonanza magnetica?

Pubblicato il 23 Lug 2019 alle 7:40am

Conoscete la differenza tra tac, tc e risonanza magnetica? (altro…)

All’Ospedale di Torrette la Tac più potente al mondo

Pubblicato il 31 Dic 2017 alle 9:21am

Il Dipartimento di Radiologia dell’ospedale regionale di Torrette si è munito della Tac più potente al mondo, la Somatom Force della Siemens, mai prima d’ora era stata installata in Italia in una struttura sanitaria pubblica. (altro…)

Al Mater Dei di Roma in uso la Tac Turbo con un calo delle radiazioni del 90%

Pubblicato il 01 Ott 2016 alle 8:17am

Per la prima volta in Italia, è in uso la ‘Tac con il turbo’: una scansione la cui durata è di un battito.

Ma non è tutto. Ridotte anche le radiazioni fino ad un massimo del 90 per cento.

«Una scansione del torace in 0,4 secondi e un quantitativo di radiazioni come una normale RX torace, una scansione del cuore in 0,15 secondi, meno di un battito cardiaco, con un quantitativo di radiazioni pari a quattro radiografie, e una scansione di tutto il corpo in 4 secondi – spiega Paolo Pavone, responsabile della Radiologia alla Mater Dei di Roma – ma non solo, grazie alla velocità questa Tac è accessibile anche ai i pazienti ‘difficili’ come bambini e anziani perché non si deve ricorrere alla sedazione. E nei casi di uso di mezzo di contrasto la dose è dimezzata. Tutto questo è una realtà finalmente anche in Italia: è operativa infatti, prima e unica nel nostro Paese e tra le poche in Europa, alla Mater Dei di Roma. La velocità della macchina consente tra l’altro di catturare le immagini ad alta definizione che non devono essere rielaborate al computer per essere studiate come solitamente avviene con le altre TAC definite a basso dosaggio».

Torino, inaugurata alle Molinette Tac avveniristica con il 90% di radiazioni in meno

Pubblicato il 18 Gen 2016 alle 6:40am

È stata inaugurata alle Molinette di Torino, la nuova Tac avveniristica (“Tc Revolution Ge”) in grado di esaminare un organo in profondità con estrema precisione in soli 0,28 secondi e di eliminare anche le inesattezze legate al movimento, abbattendo così anche le radiazioni del 90%.

Un’accuratezza che ha spinto il direttore della Radiologia universitaria, Giovanni Gandini, a mettere a disposizione la macchina per un nuovo studio sulle mummie del Museo Egizio.

Un investimento che è costato un milione e mezzo di euro, di cui un milione e 200 mila finanziati da parte della Compagnia di Sanpaolo, ed il resto da parte dell’ospedale.

Al Bambino Gesù la Tac astronave contro il dolore

Pubblicato il 23 Ott 2015 alle 6:43am

Nella sede di Palidoro dell’ospedale Bambino Gesù di Roma è arrivato un macchinario di ultima generazione, l”Astro-Tac’. Capace di ridurre significativamente il ricorso all’anestesia negli esami pediatrici.

La Tac inaugurata ieri è stata acquistata con i proventi della campagna ‘Ospedale Senza Dolore’.

Dalla forma spaziale si sviluppa su una superficie di 280 metri quadrati e tre ambienti principali, una sala Tac con locale tecnico, una sala comandi, un’ampia ‘recovery room’ e una sala d’attesa.

La Tac e i locali sono decorati e allestiti secondo un progetto grafico che recupera la magia e la suggestione dello spazio.

Spiegano gli esperti: “La grande velocità di acquisizione dati della nuova Tac multistrato consente di limitare il ricorso all’anestesia nei pazienti che non riescono a rimanere fermi per il tempo necessario ad eseguire questo tipo di esame”.

Tac: radiazioni superiori rispetto ad un soggiorno a Fukushima

Pubblicato il 23 Ago 2011 alle 7:03am

Le radiazioni associate ad un esame medico, come la TAC, sono pari a quelle che assorbirebbe il nostro corpo, se soggiornassimo una settimana a Fukushima. (altro…)