test del sangue

Un esame del sangue per prevedere la morte entro 10 anni

Pubblicato il 25 Ago 2019 alle 6:18am

Ricercatori tedeschi del Max Planck Institute for Biology of Ageing hanno messo a punto un esame del sangue che riesce a prevedere quante probabilità ci sono di morire entro 10 anni con una precisione pari all’83%. (altro…)

Parkinson, diagnosi precoce con un test del sangue, affidabile al 90% nelle donne

Pubblicato il 26 Lug 2019 alle 6:14am

Sono sette le molecole-spia presenti nel nostro sangue e prodotte dalla flora batterica intestinale che possono aiutare a diagnosticare il morbo Parkinson, con un’efficacia che può raggiungere il 90% nelle donne. Il risultato, pubblicato sulla rivista scientifica Metabolomics, è italiano e si deve alla ricerca coordinata dall’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova, condotta in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (Trento) e la Fondazione Santa Lucia di Roma. (altro…)

Mammografia addio, arriva il test del sangue per la diagnosi precoce

Pubblicato il 23 Feb 2019 alle 5:42am

Molto presto, un test del sangue arriverà anche in Italia, e sarà in grado di fornire una diagnosi del tumore al seno in modo veloce e affidabile, anche più della tradizionale mammografia.

La nuova scoperta arriva dalla Germania, da un team di ricerca di Heidelberg, di cui ha dato notizia la Bild. Il nuovo test, infatti, ritenuto “sensazionale” sarebbe in grado di fornire indicazioni “con lo stesso grado di probabilità di una mammografia”.

La procedura richiede solo poche gocce di sangue e si basa sul controllo di alcuni biomarcatori spia del tumore al seno.

Gli scienziati hanno spiegato di aver analizzato il sangue della donne malate e di aver rilevato la presenza di 15 diversi biomarcatori grazie ai quali è possibile diagnosticare la presenza dei tumori, anche più piccoli. Nello specifico, gli esperti spiegano che l’esame del sangue è basato su un’innovativa procedura di biopsia liquida in grado di identificare la presenza della malattia senza essere invasivo.

“Il test del sangue sviluppato dal nostro team di ricerca è un modo nuovo e rivoluzionario per rilevare il cancro al seno in modo non invasivo e rapidamente utilizzando biomarker nel sangue. La procedura dovrebbe essere disponibile già quest’anno, dopo però la pubblicazione dello studio”. “Il metodo è migliore della mammografia, che invece risulta utile solo quando la malattia è già presente” assicura ancora l’autore dello studio, Rasmus Bro.

Per sviluppare questo metodo, gli scienziati hanno analizzato campioni di sangue di 838 donne individuate da un panel di 57.053 uomini e donne arruolate da sane e seguite per 20 anni, e delle quali 400 di loro hanno sviluppato il cancro al seno tra due e sette anni dopo il prelievo di sangue conservato dai ricercatori. Lo studio ha mostrato poi una precisione dell’80% nel predire il cancro alla mammella attraverso il campione di sangue quando invece la mammografia individua la presenza di un tumore con una precisione del 75%. Quindi c’è con questo test una maggiore affidabilità.

Depressione: tra 5 anni un esame del sangue potrà diagnosticarla

Pubblicato il 06 Dic 2018 alle 6:47am

Arriva una nuova svolta nella diagnosi della depressione, una novità a livello mondiale, che nasce dal lavoro e dallo studio di un ricercatore sardo. (altro…)

Un esame del sangue per sapere quanto vivremo

Pubblicato il 13 Lug 2018 alle 6:28am

Stabilire quanto tempo ci resta da vivere è, da tempo, una delle grandi sfide della ricerca. L’ultimo studio condotto da un team americano dell’Università di Yale, grazie a nove marker biologici presenti nel sangue, rivela di riuscire a valutare la speranza di vita di una persona, identificando una serie di fattori di rischio nel suo stile di vita.

I ricercatori si basano nel loro studio su nove biomarcatori del sangue per calcolare l’età biologica di una persona, che viene poi confrontata all’età reale, ovvero quella anagrafica.

A darne notizia è il Guardian, che cita i dati raccolti dallo studio, diffusi online su Biorvix, sito che offre la possibilità di una pre-pubblicazione prima della ‘peer review’ (la revisione tra pari), consentendo ad altri scienziati di vedere, discutere e commentare immediatamente i risultati. Se questa età biologica (o fenotipica) è più alta di quella reale, l’individuo invecchia più velocemente della media e presenta dunque più rischi di contrarre malattie e morire prematuramente.

Infatti, gli scienziati hanno osservato che più l’età biologica era alta rispetto a quella reale, più era alto il rischio di morire prematuramente: tra i 50 e i 64 anni, un quarto di quelli che invecchiavano più velocemente è morto nei dieci anni successivi contro un quinto di quelli che invecchiavano più lentamente tra 65-84 anni.

Inoltre, c’è di più. Sempre secondo quanto riportato dal Guardian, gli scienziati hanno anche constatato che le donne sembravano invecchiare più lentamente.

Tale test, essendo in grado di rilevare l’età biologica, può anche fornire informazioni future sulla salute e morte delle persone, su ciò che sta contribuendo al loro invecchiamento.

Un test del sangue per svelare la data certa della nascita di un bambino

Pubblicato il 10 Giu 2018 alle 10:43am

Un semplice prelievo di sangue per prevedere la data certa del parto. In Italia sono circa 32mila i bambini, ovvero il 6,7%, che nascono prima del termine. E in altri paesi va anche peggio, tanto che secondo l’Oms a livello globale un bambino su 10 nasce prematuramente.

Un problema che rappresenta la prima causa di morte neonatale, determinando circa un milione di decessi in tutto il mondo, soprattutto nei paesi più poveri.

Prevedere con precisione la nascita di un bambino potrebbe servire a migliorare le cure prenatali nell’ambito della medicina fetale e della diagnostica prenatale. Un nuovo strumento è stato appena sviluppato da un team guidato dalla Stanford University, che ha pubblicato i risultati su Science. Si tratta di un semplice test sul sangue che ha permesso, tramite la valutazione di un particolare materiale genetico, di stimare l’avvento futuro di un parto prematuro nel 75-80% dei casi (in 75-80 donne su 100). Questo test, più economico dell’ecografia, potrebbe sostituire questa analisi nei paesi in via di sviluppo, dove l’accesso all’ecografia non è sempre garantito a causa del costo.

Un test del sangue per predire il rischio di diabete giovanile

Pubblicato il 25 Mag 2017 alle 6:49am

E’ in arrivo un test del sangue pratico ed economico in grado di predire il rischio di diabete giovanile anni prima del suo esordio. (altro…)

Come diagnosticare il rischio di infarto con 5 anni di anticipo

Pubblicato il 23 Giu 2016 alle 7:55am

Un semplice esame del sangue potrebbe rivelare in anticipo il rischio di infarto in alcune persone nei successivi cinque anni.

E’ questo il risultato del nuovo test, sviluppato dall’Imperial College di Londra, che rileva come i livelli degli anticorpi IgG, possono offrire una valida protezione contro un arresto cardiaco.

I risultati dell’esame sono stati illustratri sulla rivista scientifica EbioMedicine. Attualmente i medici calcolano il rischio malattie cardiache utilizzando una serie di fattori genetici tra cui eta’, sesso, pressione sanguigna, i livelli di colesterolo nel sangue, senza tener conto dei livelli degli anticorpi IgG.

Con questo nuovo test, secondo i ricercatori, è possibile scoprire se le persone con alti livelli di anticorpi IgG prodotti dal sistema immunitario hanno un basso rischio di problemi cardiaci, indipendentemente da altri fattori. Una scoperta molto importante che potrebbe evitare a tante persone di assumere statine o betabloccanti.

Tumore al seno, un semplice test del sangue scopre possibili ricadute

Pubblicato il 29 Ago 2015 alle 12:05pm

Con un semplice test del sangue le donne che hanno dovuto fare i conti con il tumore al seno, d’ora in poi, potranno sapere in anticipo se sono a rischio di ricadute. (altro…)

Un test del sangue rivela il rischio di morire entro 5 anni

Pubblicato il 27 Feb 2014 alle 10:45am

Un gruppo di ricercatori finlandesi è riuscito ad ideare un test del sangue capace di calcolare il rischio di un individuo di morire entro cinque anni dal prelievo. (altro…)