novembre 27th, 2015

Morto Luca De Filippo, attore e regista teatrale, figlio di Eduardo, aveva 67 anni

Pubblicato il 27 Nov 2015 alle 7:56pm

È morto all’età di 67 anni, Luca De Filippo, figlio del grande Eduardo e della cantante e attrice torinese Thea Prandi.

Due settimane fa era stato ricoverato per una discopatia, ma da qui la scoperta di un male incurabile che lo ha consumato in pochissimi giorni.

Era sposato da appena due anni con Carolina, figlia del regista Francesco Rosi.

La sua carriera è cominciata all’età di sette anni, nel 1955, quando interpretò il ruolo di Peppeniello in Miseria e nobiltà, di Eduardo Scarpetta, diretto dal padre Eduardo.

Ma il debutto vero e proprio per lui è arrivato all’età di vent’anni con Il figlio di Pulcinella. Per il quale scelse di usare uno pseudonimo, Luca Della Porta, per non passare per un “raccomandato”. Col padre lavorava sia in teatro che in tv, ricordiamo commedie eduardiane come Filumena Marturano, Non ti pago, Il sindaco del rione Sanità, Napoli milionaria!, De Pretore Vincenzo, Le bugie con le gambe lunghe, Uomo e galantuomo, Natale in casa Cupiello, Gli esami non finiscono mai, Le voci di dentro, Sik-Sik l’artefice magico, Gennareniello, e ancora Dolore sotto chiave, Quei figuri di tanti anni fa, Ditegli sempre di sì, Chi è cchiù felice e me, il pirandelliano Berretto a sonagli e in alcune commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetta (‘O tuono ‘e marzo, Na santarella, Tre cazune fortunate).

Nel 1981, quando il padre si ritira, fonda una propria compagnia teatrale, “La compagnia di teatro di Luca De Filippo“: dirige e interpreta Uomo e galantuomo, Non ti pago, Il contratto, Penziere mieje, Ditegli sempre di sì e L’Arte della commedia con Umberto Orsini coprotagonista. Realizza anche un’opera di Pasquale AltavillaA fortuna e Pulicinella e il Don Giovanni di Molière e nel 1990 dirige Umberto Orsini in Il piacere dell’onestà di Pirandello. Per la regia di Armando Pugliese interpreta , O’scorfalietto, Ogni anno punto e daccapo, Questi fantasmi, Tartufo di Molière, La Palla al piede di Feydeau e nell’estate del 2009 Malvolio in La dodicesima notte.

Nel 1990-91 è interprete di La casa al mare di Vincenzo Cerami, di cui è anche regista, nel 1992-93 di Tuttosà e Chebestia, nel 1993-94 di L’esibizionista (testo e regia di Lina Wertmuller), nel ’97 di L’amante di Harold Pinter (con Anna Galiena), nel 99-2000 de Il suicida (libero adattamento di Michele Serra da Nicolaj Erdman, regia di Armando Pugliese), nel 2001-02 di Aspettando Godot di Samuel Beckett.

Con Lina Wertmuller lavora anche alla versione filmata di Sabato, domenica e lunedì, distribuito in lingua inglese. Altri adattamenti televisivi sono stati Quel negozio di Piazza Navona, Naso di cane e Mannaggia alla miseria.

Nel 2010 ha ricevuto il Premio De Sica come migliore attore teatrale, anno in cui ritorna alla regia con lo spettacolo Le bugie con le gambe lunghe di Eduardo, nel ruolo del protagonista.

Nato a Roma il 3 giugno 1948 risiedeva da anni nella capitale. Il suo legame con Napoli era rimasto comunque fortissimo. Qualche mese fa aveva accettato la direzione della Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale.

Presidente della Fondazione Eduardo De Filippo, aveva donato il teatro del padre, il Teatro San Ferdinando, alla città partenopea.

Luca De Filippo pur senza mai smettere di portare avanti e riproporre il lavoro del padre, lo ha alternato con testi del teatro classico e contemporaneo.

Nei personaggi interpretati metteva sempre una nota in più di nera ironia, rispetto al padre Eduardo, un disincanto più dolente e doloroso legato alla sua continua indagine sull’essenza e la solitudine dell’uomo, animale sociale nel bene e nel male.

Qui sotto il video tratto da Natale in casa Cupiello, in cui recita insieme al padre Eduardo

Scuola di Rozzano rimuove crocifisso dalle aule e abolisce recita natalizia

Pubblicato il 27 Nov 2015 alle 5:15pm

Concerto di Natale rinviato e crocifisso «rimosso» dalle classi in nome «della laicità». E’ accaduto in una scuola di Rozzano, nel Milanese. Un episodio destinato a suscitare non poche polemiche. Giustamente.

L’Istituto comprensivo Garofani avrebbe deciso di applicare una linea improntata alla laicità in occasione dei festeggiamenti del Santo Natale.

Una linea che viene duramente contestata dai genitori degli alunni, che stanno preparando una lettera di protesta contro la scelta del preside Marco Parma (già candidato sindaco per la lista civica “Aria pulita” e per il M5S a Rozzano).

«Nel mirino dei genitori – scrive Il Giorno – è finita innanzitutto la cancellazione della “Festa musicale di Natale” che negli ultimi anni si era tenuta a teatro». Un appuntamento annuale con canti e cori non solo natalizi. Quest’anno, però, alcuni genitori avevano chiesto di inserire anche alcun canti prettamente natalizi come “Adeste fideles” e “Tu scendi dalle stelle”.

«Cancellare le tradizioni è un favore ai terroristi», è la reazione del leader della lega. «Non è annullando la nostra identità che si tutelano le minoranze», dice il deputato Edoardo Patriarca.

Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale in Regione Lombardia, annuncia un’interrogazione alla regione e una richiesta di intervento da parte dell’Ufficio scolastico provinciale e del Prefetto.

Parigi, dice addio alle vittime degli attentati del 13 novembre

Pubblicato il 27 Nov 2015 alle 3:59pm

“Venerdì 13 novembre, un giorno che non dimenticheremo mai, la Francia è stata colpita da un vile atto di guerra in nome di una causa folle e di un Dio tradito”. (altro…)

Jovanotti, il brano “Gli Immortali” diventa un film, in prima Tv dal 4 dicembre su Sky Uno HD e Sky Arte HD

Pubblicato il 27 Nov 2015 alle 12:50pm

Il 4 dicembre prossimo su Sky Uno andrà in onda ‘Gli Immortali‘, un film di Lorenzo Jovanotti che racconta la nascita del tour ‘Lorenzo negli stadi 2015‘, attraverso la sua storia e quella dei fan.

Nato da UN’IDEA di Lorenzo Jovanotti Cherubini, Gli immortali è “un filmino”, un racconto per immagini legato alla grande emozione collettiva del concerto.

In cui, un gruppo di persone senza conoscersi e senza avere apparenti tratti comuni, condividono uno stesso momento di immortalità.

Prodotto da SoleLuna in collaborazione con Red Bull, il film per la regia di Michele Truglio sarà trasmesso in prima tv su Sky Uno HD e Sky Arte HD il 4 dicembre alle ore 22.00 (e nei giorni a seguire su entrambi i canali e disponibile su Sky On Demand).

Ma il film Gli immortali, non è una semplice messa in fila delle immagini del concerto che ha dominato la scena live della scorsa estate, è qualcosa di più, di molto più emozionante e suggestivo.

E’ un’idea, un racconto inedito che mette al centro l’uomo protagonista assoluto in tutta l’opera di Lorenzo.

Sei le storie raccontate, sei i viaggi per arrivare a San Siro, il 26 giugno 2015.

“Era natale. – racconta Lorenzo- Pensavo allo spettacolo negli stadi, ai mille dettagli che lo compongono. E’ venuto a trovarmi Michele Truglio, un amico e un regista con cui ho condiviso tanti momenti, anche quell’incredibile Fantastico con Pippo Baudo. Più chiacchieravamo e più prendeva forma questo senso di gratitudine che ho nei confronti di quel pubblico che mi segue, che è diventato un popolo numerosissimo, ma un popolo di persone, ognuna con la sua vita e la sua storia. Cercavo di metter insieme le facce, i nomi, le vite. Ho iniziato a pensare che erano proprio loro Gli immortali, o meglio, “quegli immortali” della canzone che avrei cantato alla fine del concerto“.

Il film comincia dalla fine del concerto. Lorenzo dal palco saluta e ringrazia tutti sull’ultimo pezzo Gli Immortali mentre la camera rivela i volti di alcune persone. Diverse tra loro che il destino, una passione in comune hanno riunito in quel momento nel medesimo luogo.

A quel punto il nastro si riavvolge, e torna indietro nel tempo. Inizia così il racconto dei giorni, delle ore e dei chilometri che porteranno quelle vite ad incontrarsi.

Le vite dei protagonisti nei giorni che precedono l’evento di Jovanotti, l’attesa, il viaggio, i pensieri, le loro facce, quello che fanno tutti i giorni fino a quando le loro strade non si incroceranno a San Siro, il 26 giugno, in occasione della grande festa.

“Non c’è vita che almeno per un attimo non sia stata immortale”, diceva il celebre verso della poetessa Nobel Wislawa Szymborska . E forse è questo il senso di questa canzone che arriva alla fine dello spettacolo che ha fatto impazzire centinaia di migliaia di spettatori di “Lorenzo negli stadi 2015”.

E la sensazione è proprio quella, in quell’attimo, con il mantello da supereroe, ci siamo sentiti tutti un po’ immortali.

Le storie raccontate sono quelle di una famiglia di Taranto, un fan storico che segue Lorenzo fin da quando era un giovane dj nei locali di Roma e oggi ha una cover band dei suoi pezzi, di Giovanni, la cui avventura commuove e dà coraggio, di Tony Cairoli, 8 volte campione del mondo di motocross, di Carolina alle prese con l’esame di maturità la mattina stessa del concerto e di Ed, che gira i bar e i locali con una chitarra e le sue canzoni che compone.

Infine c’è la storia di Lorenzo, l’artista, il nostro Jovanotti.

GLI IMMORTALI è un film che ti tiene attaccato allo schermo. Pieno di emozione, divertimento e poesia. L’omaggio di Lorenzo alla sua gente, il racconto inedito di come egli si prepari al grande show.

Velletri, commercialista di 32 anni ucciso dopo una lite con il vicino

Pubblicato il 27 Nov 2015 alle 10:45am

Un commercialista di trentadue anni è stato ucciso a coltellate a Velletri, in provincia di Roma, poco dopo la mezzanotte.

L’uomo era in un’abitazione di via dei Volsci quando è stato ferito con un’arma da taglio e, trasportato subito in ospedale.

Purtroppo però, per lui non c’è stato nulla da fare, è morto subito dopo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Velletri e la Polizia.

In queste ore il pm della Procura di Velletri e gli investigatori stanno interrogando una persona in caserma. Il possibile autore dell’omicidio, un inquilino dello stesso palazzo, fermato poco dopo dalle forze dell’odine.

Sembra infatti che la vittima avesse avuto una lite con un vicino.

Inaugurata a Roma, per la prima volta in Italia, “Espai d’art fotogràfic” con le opere di Emilio Andrés Codina, Sandra Sasera Cano e Jaime Belda. Ingresso gratuito

Pubblicato il 27 Nov 2015 alle 10:07am

Ieri giovedì 26 novembre, è avvenuta a Roma l’inaugurazione, nella nuova sala esposizioni dell’Istituto Cervantes in piazza Navona, della mostra dedicata a Salvador Dalí, la collettiva “Espai d’art fotogràfic”.

Per la prima volta in Italia, 70 opere appartenenti a tre lavori fotografici vincitori del master della prestigiosa scuola internazionale di Valencia, Espai d’art fotogràfic dal titolo: “Consumismo e abbandono. Impatto dell’uomo nel suo habitat” di Emilio Andrés Codina (20 foto, 2010), “The Unknown” di Sandra Sasera Cano (30 foto, 2011) e “New York. Lato B” di Jaime Belda (20 foto, 2012).

Tre lavori selezionati da Francesc Vera, Romà della Calle e Tomàs Llorens, che resteranno esposti a Roma, al pubblico fino al prossimo 7 gennaio 2016 ad ingresso gratuito.

Il filo conduttore, la visione critica dell’iconosfera contemporanea occidentale.

I tre fotografi infatti, analizzano gli elementi sui quali si fonda il discorso della post-modernità, ognuno con le proprie idee estetiche e preoccupazioni, offrendo una chiave di lettura capace di arricchire e decodificare la nostra visione del mondo.

Laura Pausini, con Similares scala le classifiche internazionali

Pubblicato il 27 Nov 2015 alle 9:46am

È disponibile solo da venerdì 13 novembre SIMILARES, la versione spagnola di SIMILI, il nuovo album di inediti di Laura Pausini che già arrivano importanti riconoscimenti a livello internazionale: il disco, infatti, debutta direttamente al 6° posto della classifica Latin Album e al 3° della classifica Pop Latin Album, stilate dalla prestigiosa rivista musicale americana Billboard.

Il miglior debutto della carriera per Laura Pausini, un risultato di prestigio che segue la 1a posizione raggiunta direttamente il giorno della release, sempre con SIMILARES, nella Latin Chart di iTunes in US, e in Messico e Cile.

La notizia arriva a pochi giorni dalla partecipazione dell’artista, prevista per il prossimo 5 dicembre, all’evento live in programma al Marlins Park di Miami, nel corso della cui serata oltre alla Pausini sono previste le esibizioni di star della musica latina e internazionale come Alejandro Sanz, Paulina Rubio e molti altri.

Credit Photo Omar Cruz, ufficio stampa

Chiamatemi Francesco, il Papa della gente. Il film dedicato a Papa Bergoglio, dal 3 dicembre al cinema

Pubblicato il 27 Nov 2015 alle 6:30am

In tutte le sale italiane, dal 3 dicembre, a pochi giorni dall’inizio del Giubileo, arriva l’attesissimo film ‘Chiamatemi Francesco’.

Una pellicola che racconta per la prima volta la storia di Jorge Mario Bergoglio, del percorso che lo ha portato, figlio di una famiglia di immigrati italiani a Buenos Aires e poi alla guida della Chiesa Cattolica.

Un viaggio umano e spirituale durato più di mezzo secolo, sullo sfondo di un paese – l’Argentina – che ha vissuto momenti storici controversi, fino all’elezione al soglio pontificio avvenuta nel marzo del 2013.

A spiegarlo è il regista Daniele Luchetti: “Il mio modello è stato The Queen di Stephen Frears, ho cercato l’asciuttezza inglese”.

Nel cast attori come Rodrigo De La Serna, Sergio Hernández, Muriel Santa Ana, JoséÁngel Egido, Mercedes Moran.

Chiamatemi Francesco distribuito in quasi settecento copie, è già stato venduto in 40 paesi del mondo sia nella versione cinematografica che in quella televisiva, in quattro ore da cinquanta minuti che arriverà anche da noi su Canale 5 tra circa un anno e mezzo.

Chiamatemi Francesco è il primo film sulla vita di Papa Francesco, firmato da Daniele Luchetti e presentato in anteprima in Vaticano martedì prossimo di fronte a settemila fedeli scelti dalla Santa Sede, dalle diverse parrocchie.

“Se il Papa ci sarà non possiamo saperlo – dice il produttore Pietro Valsecchi – ma siamo già contenti che il film è stato approvato da Don Guglielmo Karcher, il cerimoniere di Papa Francesco che dopo aver visto il film, è stato per un momento in silenzio e poi ha detto: ‘Avete fatto un buon film'”.

Il Trailer italiano

Hiv: troppi nuovi contagi nell’ultimo anno

Pubblicato il 27 Nov 2015 alle 6:23am

Solo nel 2014 sarebbero stati accertati 3.695 nuovi casi di Hiv, ovvero 6,1 nuovi casi di sieropositività ogni 100mila abitanti.

Un dato questo emerso dall’ultima ricerca condotta dal Centro operativo Aids (Coa) dell’Istituto superiore di sanità, in occasione della giornata mondiale per la lotta dell’Aids istituita per il primo dicembre.

Dal 1982 ad oggi, in Italia, sarebbero stati oltre 67mila i casi di Aids, con circa 43mila pazienti deceduti.

L’Oms su 53 Paesi ha rilevato 142mila nuovi casi, di cui circa 30mila nella sola Unione Europea.

Una tendenza questa che fa capire chiaramente come ci sia poco informazione tra giovani, omosessuali e stranieri. Tant’è i rapporti sessuali non protetti fanno registrare solo prendendo come riferimento il 2014, un’incidenza dell’84%, sia tra eterosessuali che omosessuali.

Il 27,1% delle persone Hiv-positive risulta essere di nazionalità straniera, mentre il 40,9% emergerebbe per un mancato uso del preservativo tra omosessuali.

Il 90,9% delle persone malate di Hiv in Italia è seguito presso i centri clinici di malattie infettive, mentre il 92,6% è in terapia antiretrovirale e l’85,4% ha raggiunto la soppressione virale.