Sclerosi Multipla, ambiente e vela per combatterla

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 03 Mag 2018 alle ore 7:49am

La lotta contro la sclerosi multipla si combatte con una buona alimentazione, un ambiente sano, tanto esercizio fisico, benessere mentale e vela.

Sì, perché, a La Maddalena medici, fisioterapisti, ricercatori, volontari, velisti, biologi nutrizionisti e pazienti affetti da sclerosi multipla si danno appuntamento per la quarta volta, per l’edizione del progetto “Stile di vita, nutrizione e vela”. Con le persone affette dalla patologia ospitate nel centro di educazione ambientale del parco naturale a Stagnali, sull’isola di Caprera.

Il programma prevede corsi di vela specializzati in corsi velici per disabili – escursioni e lezioni alla scoperta della storia e delle bellezze paesaggistiche dell’arcipelago, una sana e corretta alimentazione elaborata dalla dottoressa biologa nutrizionista Valentina Rossi dell’associazione CiboèSalute ed una terapia fisioterapica costante e mirata da parte dello staff medico.

“Dare, alle persone con sclerosi multipla, la possibilità di sperimentare delle difficoltà in un contesto diverso dal proprio come quello della barca a vela – spiegano gli organizzatori dell’iniziativa – permette di far conoscere i propri limiti ma allo stesso tempo comprendere le proprie potenzialità”.

Partita in questi giorni la settimana voluta e sostenuta dal Rotary Club di Milano San Babila, patrocinata dal Comune di La Maddalena, pensata e organizzata da Acque Libere grazie alla collaborazione del Centro Sclerosi Multipla IRCCS Santa Maria Nascente Fondazione Don Carlo Gnocchi e dell’associazione Cibo è Salute.

Infine, Venerdì 4 maggio alle ore 17.30 negli Ex Magazzini Ilva di Cala Gavetta, si terrà la lezione spettacolo di Matteo Caccia, autore e conduttore radiofonico che prima con “Voi siete qui” a Radio24 poi con “Pascal” a Radio2 lavora con le storie di vita delle persone: 15.000 racconti ricevuti, oltre 1.200 trasmessi.

“La convivenza informale- spiega il presidente di Acque Libere Antonello Tovo – all’interno della stessa struttura dona valore all’iniziativa perchè crea una reale inclusione tra pazienti, staff medico e volontari”.