benefici

Miele e aglio insieme, perché fanno bene alla salute

Pubblicato il 12 Ott 2019 alle 6:12am

Secondo un recente studio scientifico, condotto dall’università di Copenaghen, l’aglio è un antibiotico naturale per eccellenza. Aiuta a ridurre infiammazioni e infezioni di vario tipo in più parti del corpo umano. Mangiarlo anche se non piacevole e digeribile per tutti può essere una valida soluzione. (altro…)

Mandorle, effetti benefici su Colesterolo e trigliceridi

Pubblicato il 07 Ott 2019 alle 6:07am

L’infarto e le malattie cardiache sono le principali cause di morte nel nostro Paese. Sono responsabili, infatti, del 44% di tutti i decessi, stando ai dati riportati dall’Istituto Superiore di Sanità.

Se si tengono sotto controllo i fattori principali di rischio, collegati allo stile di vita, come fumo, dieta inadeguata e sedentarietà, circa l’80% delle morti premature dovute a eventi e patologie cardiache potrebbero essere evitate. A dirlo sono proprio gli esperti e la dietista Ambra Morelli di ANDID (Associazione Nazionale Dietisti) che suggerisce alcuni comportamenti alimentari possono proteggerci dai rischi di malattie del cuore.

Come prima cosa, essenziale, bisogna infatti bilanciare la propria dieta con fonti ricche di grassi sani, fibre e antiossidanti, riducendo anche sodio, grassi saturi e zuccheri aggiunti. Magari iniziando a coltivare la buona abitudine di uno spuntino intelligente, scegliendo cibi che diano energia senza però appesantire. Le mandorle, ad esempio, sono lo spuntino ideale. Sono gustose e croccanti, offrono molti nutrienti salutari per il cuore. Con 160 calorie per manciata (28g o 23 mandorle), forniscono proteine vegetali (6g), fibre (3,5g) e sono ricche di vitamina E (7,4 g) e magnesio (76 mg). Inoltre, contengono acido linoleico, acido grasso che contribuisce al giusto mantenimento dei normali livelli di colesterolo nel sangue.

Anni di ricerca sostengono poi il ruolo delle mandorle nell’aiutare a mantenere un cuore sano e livelli di colesterolo bassi.

Una recente revisione sistematica e analisi, riportate sulla rivista scientifica Journal of Nutritional Science nel 2016, hanno scoperto che il consumo di mandorle comporta riduzioni significative del colesterolo totale, colesterolo LDL “cattivo” e trigliceridi, senza avere un impatto significativo sui livelli di colesterolo “buono” HDL .

Uno studio clinico randomizzato pubblicato sul British Journal of Nutrition nel 2014, ha rilevato che per 27 adulti con colesterolo LDL elevato, per ogni incremento di 28g al giorno nell’assunzione di mandorle, si è verificata una riduzione del 3,5% nel rischio stimato a 10 anni di malattie cardiache.

Basta allora una semplice manciata di mandorle (28g o 23 mandorle) più facile, più piacevole e assicura una ricarica di energia per vivere meglio ogni momento.

Noci, come prevenire infarti e ictus

Pubblicato il 16 Set 2019 alle 6:03am

Secondo un recente studio coordinato da Noushin Mohammadifard dell’Isfahan Cardiovascular Research Institute e presentato al congresso 2019 dell’European Society of Cardiology di Parigi, 30 grammi di noci non salate sono l’esatta quantità da mangiare due volte a settimana, per ridurre il rischio di morte per malattie cardiovascolari del ben 17%.

“Le noci sono una buona fonte di grassi insaturi e contengono pochi grassi saturi, hanno anche proteine, sali minerali, vitamine, fibre, fitosteroli e polifenoli, utili alla salute del cuore”, spiega il coordinatore della ricerca riportata da Ok Salute, benché siano caratterizzate da un’alta densità energetica (30 grammi di noci sono circa 170-180 calorie).

Lo studio in questione, che ha esaminato 5.432 adulti dai 35 anni in su senza precedenti malattie cardiovascolari, selezionate casualmente nelle aree urbane e rurali delle contee di Isfahan, Arak e Najafabad, rivela che l’assunzione di noci (comprese mandorle, pistacchi, nocciole e semi) valutata attraverso attraverso un questionario che chiedeva dal 2001 in poi, la frequenza alimentare dando la possibilità ai partecipanti e i familiari intervistati di rispondere, ogni due anni fino al 2013. Gli esiti raccolti fanno emergere che in ben 12 anni di osservazione si sono registrati 751 eventi cardiovascolari (594 malattie coronariche e 157 ictus), 179 decessi cardiovascolari e 458 decessi per tutte le cause, dato che l’analisi fatta dai ricercatori ha dimostrato come mangiare noci due o più volte alla settimana comporti un rischio inferiore del 17% di mortalità cardiovascolare rispetto al consumo di noci una volta ogni due settimane.

“Retina in salute”, il nuovo canale per il benessere degli occhi

Pubblicato il 13 Set 2019 alle 6:54am

Arriva un nuovo canale, si chiama “Retina in salute. Per imparare a proteggere la vista, grazie ad un un focus molto interessante sulle malattie della retina che colpiscono in prevalenza gli over 60, fascia di popolazione in costante aumento per l’allungamento della speranza di vita. (altro…)

Pressione alta? Un aiuto dall’Hula dance

Pubblicato il 13 Set 2019 alle 6:24am

Hula dance, la danza delle Hawaii finisce sotto i riflettori della scienza per una virtù inaspettata: abbinata a farmaci, dieta corretta e stile di vita attiva, è in grado di abbassare la pressione alta anche quando i classici protocolli medici falliscono. A suggerirlo uno studio preliminare condotto sui Nativi hawaiani e presentato a New Orleans dove sono in corso le Hypertension Scientific Sessions 2019 dell’American Heart Association, i cui risultati parlano chiari.

Come spiega Joseph Keawe’aimoku Kaholokula, autore principale del lavoro e presidente del Dipartimento Salute dei Nativi hawaiani all’università delle Hawaii di Manoa “Tra i Nativi hawaiani, patologie cardiache e infarti hanno tassi 4 volte più alti che fra i bianchi non ispanici, e insorgono 10 anni prima che tra gli hawaiani bianchi e asiatici”. Poiché indagini precedenti avevano evidenziato che gli hawaiani prediligono attività terapeutiche di gruppo e vicine alle loro tradizioni, il team di ricerca ha messo a punto “un intervento basato sull’Hula dance che può essere eseguita a diversi livelli di intensità, da uomini e donne a tutte le età”.

Kaholokula e colleghi hanno reclutato oltre 250 Nativi hawaiani, età media 58 anni, per l’80% donne, che nonostante i trattamenti antipertensivi mantenevano una pressione sistolica (la massima) pari a 140 millimetri di mercurio (mmHg) o superiore, oppure pari a 130 mmHg o superiore in presenza di diabete di tipo 2.

Dopo 3 sessioni di un’ora in cui i pazienti sono stati informati su dieta, esercizio fisico e corretta assunzione dei farmaci, i partecipanti sono stati divisi a caso in 2 gruppi: uno non ha seguito alcuna misura terapeutica aggiuntiva, l’altro – sempre in aggiunta ai medicinali – ha frequentato classi di Hula dance con lezioni di un’ora 2 volte a settimana per 3 mesi, seguite da una lezione mensile per altri 3 mesi, auto-allenamento e attività di sensibilizzazione su ipertensione e vita sana.

Il risultato a 6 mesi? Rispetto al gruppo di controllo, il gruppo Hula mostrava più probabilità di avere ridotto la pressione sanguigna sotto i 130 mmHg per la massima e gli 80 mmHg per la minima (diastolica), nonché più probabilità di aver perso oltre 10 mmHg di pressione massima: un calo che abbassa significativamente il rischio di infarto, ictus e scompenso cardiaco. Miglioramenti che perduravano anche nei 6 mesi successivi. Numeri a parte, riferisce Kaholokula, “i pazienti hanno detto che l’Hula è stata divertente e li ha aiutati a soddisfare i loro bisogni spirituali e culturali”, tanto che “più dell’80% è rimasto nel programma per 6 mesi e il 77% per un anno”.

Per David Goff, direttore della Divisione di Scienze cardiovascolari del National Heart, Lung and Blood Institute dei National Institutes of Health (Nih) che hanno sostenuto lo studio, “questi risultati rafforzano l’idea che per la maggior parte delle persone l’attività fisica più salutare è quella che accelera il respiro e il battito cardiaco. Che si tratti di ballare, andare in bicicletta, nuotare, fare surf o escursioni, la chiave è muoversi sempre più spesso. E farlo in compagnia può aiutare a mantenersi attivi nel tempo”.

“Questo studio – commenta Eduardo Sanchez, Chief Medical Officer Prevenzione dell’American Heart Association – è un ottimo esempio di come gli interventi sanitari possano essere più efficaci se declinati culturalmente” in base ai valori e alle tradizioni delle popolazioni alle quali si applicano. “Questo – aggiunge – è un approccio che può essere facilmente applicato ad altri gruppi e stili di ballo, dal liscio alla salsa”, per centrare l’obiettivo di “una vita più lunga e più sana”.

Mirto, alleato della salute. Ecco perché fa bene

Pubblicato il 16 Ago 2019 alle 6:15am

Il mirto è una pianta che fa parte della famiglia delle mirtacee, ed è noto per le sue proprietà ed effetti benefici. Di questo vegetale si utilizzano soprattutto fiori, foglie e frutti. (altro…)

Omega 3, alleati del cuore

Pubblicato il 15 Ago 2019 alle 7:21am

Gli Omega-3 sono acidi grassi insaturi contenuti in alte quantità nel pesce, associati ad effetti benefici sulla nostra salute, e in particolar modo su quella del cuore e malattie cardio-vascolari.

Nonostante ciò, studi scientifici recenti rivelano che uno dei due principali omega-3, EPA, è in grado di aumentare la stabilità della placca aterosclerotica e di conseguenza di ridurre anche la frequenza di eventi ischemici.

Nonostante i vantaggi rilevati sulla salute si iniziano a capire, in che modo gli omega-3 esercitino i loro effetti benefici.

Il gruppo di esperti guidati dal Professore Claudio Mauro, presso l’istituto di Inflammation and Ageing del College of Medical and Dental Sciences della University of Birmingham, è una delle top università della Gran Bretagna, che ha speso gli ultimi anni a studiare gli effetti degli omega-3 sul sistema immunitario, con l’ipotesi che questo sia una delle chiavi per spiegare gli effetti benefici degli omega-3 contro le malattie cardiovascolari.

Il sistema immunitario ci protegge da virus, batteri e parassiti, con un ruolo fondamentale nella riparazione e delle ferite. Purtroppo, però, la sua attivazione deve essere strettamente regolata per evitare effetti negativi, come ad esempio infiammazione cronica e allergie.

L’obesità, definita come body mass index (BMI) superiore a 25, è associata con un’attivazione cronica del sistema immunitario che a lungo andare può contribuire allo sviluppo di malattie cardiovascolari, autoimmunitarie e cancro. Per questo motivo, ristabilire una risposta normale del sistema immunitario può avere effetti benefici sulla salute in generale e sul sistema cardiovascolare.

Lo studio pubblicato sulla rivista scientifica Cardiovascular Research dal gruppo del Prof. Mauro, in collaborazione con la Prof. Anna Nicolaou della University of Manchester, riporta gli effetti di una dieta ricca di omega-3 su una popolazione cellulare particolare del nostro sistema immunitario, i linfociti T, che sono responsabili di coordinare l’intera risposta immunitaria corporea.

Gli omega-3 riducono l’accumulo di linfociti di tipo infiammatorio nei tessuti adiposi del corpo, favorendo così un riequilibrio della risposta immunitaria verso un tipo protettivo. Lo studio identifica meccanismi molecolari di questi effetti degli omega-3 e supporta gli studi clinici sugli effetti benefici di questa classe di acidi grassi.

Ventilatori, fanno bene o fanno male?

Pubblicato il 12 Ago 2019 alle 6:36am

Ma il ventilatore fa bene o male alla salute? A porre questa domanda è un nuovo studio condotto dall’università di Sidney pubblicato su Annals of Internal Medicine. (altro…)

Anacardi, salute per occhi e cuore

Pubblicato il 10 Ago 2019 alle 7:33am

Gli anacardi rientrano nella frutta secca. Possono essere consumati come spuntino, ingrediente per creare dolci, come arricchimento per primi e secondi piatti, o addirittura per produrre del gustoso latte vegetale fatto in casa.

Gli anacardi, semi di una pianta originaria del Brasile, prendono il nome di anacardi grazie alla loro forma caratteristica che richiama il tanto al nostro cuore. Agiscono sul sistema cardiaco circolatorio apportandone il funzionamento.

Ma non solo. Questa preziosissima frutta secca è molto efficace anche contro problemi articolari, colesterolo alto e osteoporosi.

Viene consigliata per coloro che soffrono di problemi di vista. Contengono, gli anacardi, flavonoide che assorbito dalla macula retinica, svolge azione protettiva da eventuali attacchi esterni. In questo modo è possibile prevenire la degenerazione della retina in età avanzata.

Ricchi di acido oleico, gli anacardi apportano un benefico effetto sul cuore e il canale sanguigno.

Controindicazioni

Gli anacardi presentano delle controindicazioni per coloro che seguono un regime alimentare a basso contenuto di calorie. Contengono una percentuale elevata di calorie e vanno consumati con moderazione.

Camminare scalzi fa bene alla salute, ecco perché

Pubblicato il 08 Ago 2019 alle 6:55am

Secondo la teoria del Barefooting, indossare sempre calzature ai piedi, indebolirebbe la muscolatura e ne impedirebbe i movimenti naturali e corretti, facendo in modo che nel tempo il peso corporeo si sposti verso l’avampiede anziché gravare tutto sul tallone.

Camminare a piedi nudi invece, avrebbe numerosi benefici sulla nostra salute. In primis postura, in quanto favorirebbe un movimento armonico dell’organismo, eserciterebbe una pressione esatta della muscolatura dei piedi, favorirebbe una giusta distribuzione del peso facendo ritrovare il baricentro naturale, oltre che favorire la traspirazione e la circolazione sanguigna fino a godere di un vero e proprio massaggio benefico del piede per via del contatto che si ha con il suolo.

In questo Agosto caldissimo, il consiglio degli esperti è dunque quello di trovare un po’ di tempo libero, per sperimentare questi benefici passeggiando a piedi nudi sulla sabbia o su terreno erboso.

Vediamo nello specifico quali sono i possibili benefici del camminare scalzi:

Benefici:

– Maggior equilibrio del corpo. – Migliora la postura. – Rende la muscolatura dei piedi più forte. – Conferisce un buon recupero e una maggiore stabilità. – Migliora la circolazione sanguigna riducendone anche gonfiori. – E’ un antistress naturale. – È un massaggio naturale. – Camminare scalzi riattiva la circolazione e il ritorno venoso. – Questo vale anche per i più piccoli.