benefici

Mirto, alleato della salute. Ecco perché fa bene

Pubblicato il 16 Ago 2019 alle 6:15am

Il mirto è una pianta che fa parte della famiglia delle mirtacee, ed è noto per le sue proprietà ed effetti benefici. Di questo vegetale si utilizzano soprattutto fiori, foglie e frutti. (altro…)

Omega 3, alleati del cuore

Pubblicato il 15 Ago 2019 alle 7:21am

Gli Omega-3 sono acidi grassi insaturi contenuti in alte quantità nel pesce, associati ad effetti benefici sulla nostra salute, e in particolar modo su quella del cuore e malattie cardio-vascolari.

Nonostante ciò, studi scientifici recenti rivelano che uno dei due principali omega-3, EPA, è in grado di aumentare la stabilità della placca aterosclerotica e di conseguenza di ridurre anche la frequenza di eventi ischemici.

Nonostante i vantaggi rilevati sulla salute si iniziano a capire, in che modo gli omega-3 esercitino i loro effetti benefici.

Il gruppo di esperti guidati dal Professore Claudio Mauro, presso l’istituto di Inflammation and Ageing del College of Medical and Dental Sciences della University of Birmingham, è una delle top università della Gran Bretagna, che ha speso gli ultimi anni a studiare gli effetti degli omega-3 sul sistema immunitario, con l’ipotesi che questo sia una delle chiavi per spiegare gli effetti benefici degli omega-3 contro le malattie cardiovascolari.

Il sistema immunitario ci protegge da virus, batteri e parassiti, con un ruolo fondamentale nella riparazione e delle ferite. Purtroppo, però, la sua attivazione deve essere strettamente regolata per evitare effetti negativi, come ad esempio infiammazione cronica e allergie.

L’obesità, definita come body mass index (BMI) superiore a 25, è associata con un’attivazione cronica del sistema immunitario che a lungo andare può contribuire allo sviluppo di malattie cardiovascolari, autoimmunitarie e cancro. Per questo motivo, ristabilire una risposta normale del sistema immunitario può avere effetti benefici sulla salute in generale e sul sistema cardiovascolare.

Lo studio pubblicato sulla rivista scientifica Cardiovascular Research dal gruppo del Prof. Mauro, in collaborazione con la Prof. Anna Nicolaou della University of Manchester, riporta gli effetti di una dieta ricca di omega-3 su una popolazione cellulare particolare del nostro sistema immunitario, i linfociti T, che sono responsabili di coordinare l’intera risposta immunitaria corporea.

Gli omega-3 riducono l’accumulo di linfociti di tipo infiammatorio nei tessuti adiposi del corpo, favorendo così un riequilibrio della risposta immunitaria verso un tipo protettivo. Lo studio identifica meccanismi molecolari di questi effetti degli omega-3 e supporta gli studi clinici sugli effetti benefici di questa classe di acidi grassi.

Ventilatori, fanno bene o fanno male?

Pubblicato il 12 Ago 2019 alle 6:36am

Ma il ventilatore fa bene o male alla salute? A porre questa domanda è un nuovo studio condotto dall’università di Sidney pubblicato su Annals of Internal Medicine. (altro…)

Anacardi, salute per occhi e cuore

Pubblicato il 10 Ago 2019 alle 7:33am

Gli anacardi rientrano nella frutta secca. Possono essere consumati come spuntino, ingrediente per creare dolci, come arricchimento per primi e secondi piatti, o addirittura per produrre del gustoso latte vegetale fatto in casa.

Gli anacardi, semi di una pianta originaria del Brasile, prendono il nome di anacardi grazie alla loro forma caratteristica che richiama il tanto al nostro cuore. Agiscono sul sistema cardiaco circolatorio apportandone il funzionamento.

Ma non solo. Questa preziosissima frutta secca è molto efficace anche contro problemi articolari, colesterolo alto e osteoporosi.

Viene consigliata per coloro che soffrono di problemi di vista. Contengono, gli anacardi, flavonoide che assorbito dalla macula retinica, svolge azione protettiva da eventuali attacchi esterni. In questo modo è possibile prevenire la degenerazione della retina in età avanzata.

Ricchi di acido oleico, gli anacardi apportano un benefico effetto sul cuore e il canale sanguigno.

Controindicazioni

Gli anacardi presentano delle controindicazioni per coloro che seguono un regime alimentare a basso contenuto di calorie. Contengono una percentuale elevata di calorie e vanno consumati con moderazione.

Camminare scalzi fa bene alla salute, ecco perché

Pubblicato il 08 Ago 2019 alle 6:55am

Secondo la teoria del Barefooting, indossare sempre calzature ai piedi, indebolirebbe la muscolatura e ne impedirebbe i movimenti naturali e corretti, facendo in modo che nel tempo il peso corporeo si sposti verso l’avampiede anziché gravare tutto sul tallone.

Camminare a piedi nudi invece, avrebbe numerosi benefici sulla nostra salute. In primis postura, in quanto favorirebbe un movimento armonico dell’organismo, eserciterebbe una pressione esatta della muscolatura dei piedi, favorirebbe una giusta distribuzione del peso facendo ritrovare il baricentro naturale, oltre che favorire la traspirazione e la circolazione sanguigna fino a godere di un vero e proprio massaggio benefico del piede per via del contatto che si ha con il suolo.

In questo Agosto caldissimo, il consiglio degli esperti è dunque quello di trovare un po’ di tempo libero, per sperimentare questi benefici passeggiando a piedi nudi sulla sabbia o su terreno erboso.

Vediamo nello specifico quali sono i possibili benefici del camminare scalzi:

Benefici:

– Maggior equilibrio del corpo. – Migliora la postura. – Rende la muscolatura dei piedi più forte. – Conferisce un buon recupero e una maggiore stabilità. – Migliora la circolazione sanguigna riducendone anche gonfiori. – E’ un antistress naturale. – È un massaggio naturale. – Camminare scalzi riattiva la circolazione e il ritorno venoso. – Questo vale anche per i più piccoli.

Coppette mestruali: sicure, igieniche ed ecologiche, parola di esperti

Pubblicato il 27 Lug 2019 alle 8:16am

Le coppette mestruali, sicure come gli assorbenti ma non usa e getta. Lo dice anche una meta-analisi che ha esaminato 43 studi precedenti condotti su 3319 donne. Una ricerca pubblicata su Lancet Public Health, che ha tenuto conto di possibili effetti collaterali o danni conseguenti all’uso delle coppette, perché si crede che magari aderendo alle pareti vaginali raccolgono il flusso invece di assorbirlo, e ancora, problemi nella flora vaginale, effetti negli organi riproduttivi, digestivi o urinari. Senza trascurare la sicurezza in caso di uso scorretto e le condizioni igieniche insoddisfacenti.

Il risultato invece, di questa indagine promuove a pieni voti queste coppette di silicone che costano in media 15-20 euro, ma il cui utilizzo dura parecchio tempo, in quanto lavabili e non usa e getta

Il loro uso ha preso piede negli ultimi anni grazie anche ai risvolti ecologici. Infatti, visto anche il minor impatto sull’ambiente rispetto ad assorbenti e tamponi tradizionali. Per questo motivo lo studio in questione suggerisce l’esigenza di nuove valutazioni su costi e benefici. Innegabili, in realtà, se si pensa che ad ogni lavaggio la coppetta si può essere riutilizzata, sterilizzata dopo ogni ciclo, fino a una durata di ben 10 anni.

Ma lo studio in questione è andato anche più in la, sottolineando anche che nei Paesi in via di sviluppo come l’Africa ad esempio, in condizioni igieniche precarie, le coppette possono essere la soluzione ideale per evitare infezioni gravi, come sottolinea la ginecologa della Clínica Universitária spagnola di Navarra, Regina Cárdenas, che intervistata da Il Paìs le definisce, “un’invenzione eccezionale”.

Questi prodotti intimi sono disponibili in base a misure e capienza (dalla S alla XL), con una lunghezza che può variare in base alla marca, ma bisogna avere una conoscenza appropriata delle necessità personali (quantità del flusso mestruale, dimensioni e possibilità di svuotare la coppetta) per farne un uso corretto.

Caffè, perché berlo fa bene

Pubblicato il 27 Lug 2019 alle 7:52am

Bere caffè fa anche bene alla salute, oltre ad essere un ottimo diversivo, un alleato per una pausa da soli o con amici. Ma meglio se bevuto amaro e senza zucchero aggiunto. (altro…)

Aspirina, quando è sconsigliato prenderla

Pubblicato il 26 Lug 2019 alle 10:30am

Il consumo di Aspirina molto spesso non è controllato. Sono milioni le persone che assumono questo farmaco ogni giorno, e molto spesso con una certa facilità senza tenere, minimamente conto dei possibili rischi legati agli effetti collaterali.

Il consumo più diffuso è per patologie legate a malattie cardiache, ictus e da raffreddamento.

Secondo alcuni studi pubblicati nel 2018 l’assunzione di Aspirina, prevede dei vantaggi e degli svantaggi.

Lo studio in questione ha dimostrato infatti che questo farmaco non è in grado di proteggere i pazienti da cancro, malattie cardiovascolari e demenza, mentre un’altra ricerca è giunta alla conclusione che questo antidolorifico incrementa il rischio di ulcere, sanguinamento ed emorragie. Tali approfondimenti vanno così in contrapposizione con quanto ritenuto fino ad un po’ di tempo fa e pertanto, gli esperti obbligano a rivedere le loro raccomandazioni in fatto di consumo di aspirina.

Vantaggi assunzione aspirina

Sempre nel 2018, gli scienziati hanno scoperto che un’aspirina al giorno per sei settimana può contrastare la disfunzione erettile proprio come il Viagra. Il motivo di questo effetto benefico, spiegano i ricercatori, è legato alla capacità di questo farmaco di diluire il sangue. Il consiglio è dunque quello di chiedere prima al proprio medico di base, onde valutare i rischi e i benefici di questa scelta. Inoltre si sconsiglia per chi ha problemi di ulcere di evitarne l’assunzione.

Lo studio in questione è il “Prevalence of Aspirin Use for Primary Prevention of Cardiovascular Disease in the United States: Results From the 2017 National Health Interview Survey”, ed è stato pubblicato su Annals of Internal Medicine.

Perché bere acqua a digiuno al mattino fa bene alla salute

Pubblicato il 26 Lug 2019 alle 6:06am

Bere acqua al mattino a stomaco vuoto fa bene alla salute per parecchie cose.

Il miglior modo per svolgere questa pratica salutare consiste nel bere 4 bicchieri d’acqua a digiuno, a piccoli sorsi. Tra un bicchiere e l’altro aspettare 2 minuti e, dopo aver bevuto l’ultimo bicchiere d’acqua attendere 45-60 minuti prima di fare colazione. Dopo aver mangiato il consiglio è poi quello di aspettare almeno 90 minuti per bere.

Ecco tutti i benefici che regala questa semplice ma preziosa abitudine.

L’acqua bevuta al mattino a digiuno depura in profondità il nostro organismo, ripulisce con maggiore efficacia stomaco e colon. Inoltre, riduce la possibilità che durante il giorno si creino processi fermentativi che causano la pancia gonfia. Bere acqua aumenta l’efficacia delle diete e fa perdere più chili in eccesso. Stimola il metabolismo e consente di bruciare più calorie. Riduce l’acidità di stomaco. Spinge infatti verso il basso i reflussi e aiuta a contrastare il problema.

Ma non solo. Bere acqua al mattino a digiuno permette anche di prevenire i malanni di stagione. In quanto, ossigena le cellule e consente al corpo di assorbire maggiormente le sostanze nutritive degli alimenti. E’ un prezioso alleato contro la stitichezza e la pancia gonfia, evitando i processi di fermentazione.

Bere acqua al mattino a digiuno risveglia la mente e consente all’organismo di funzionare correttamente. Elimina le tossine e depura l’organismo. Mantiene in salute i reni e rende la pelle più bella e luminosa, oltre ad essere anche salutare per la circolazione sanguigna.

Usare computer previene deficit memoria negli anziani

Pubblicato il 17 Lug 2019 alle 7:59am

L’uso del pc previene e contrastare ritardi di memoria, parola di esperti. A dirlo un nuovissimo studio apparso su Neurology.

Questa attività funzionerebbe da stimolo per il cervello e contrasterebbe il rischio di disfunzioni cerebrali, in particolare quelle legate alla memoria, e lievi decadimenti cognitivi. Oltre all’utilizzo del computer, altre attività stimolanti simili sarebbero il gioco, l’artigianato e la partecipazione ad attività sociali.

Il deterioramento cognitivo lieve è una condizione che può sopraggiungere con l’avanzare dell’età ma che non è collegata alla demenza. Si tratta, di una patologia più lieve che prevede che le persone impieghino più tempo o abbiano più difficoltà nel comprendere le informazioni che acquisiscono, ad esempio attraverso una discussione o un testo scritto.

Alcuni studi precedenti hanno dimostrato che ci sono collegamenti tra il deterioramento cognitivo lieve e lo stato di demenza: il primo potrebbe essere un sintomo precursore della seconda patologia.

Come afferma Yonas E. Geda, ricercatore della Mayo Clinic di Scottsdale, in Arizona, uno degli autori dello studio, ad oggi non esistono farmaci per trattare il deterioramento cognitivo lieve e quindi è molto importante eseguire azioni di prevenzione e in generale tenere attivo e stimolato il cervello.

Per questo, dopo aver analizzato i dati di 2000 persone con età compresa tra i 78 anni che non presentavano il deficit all’inizio dello studio, i ricercatori sono arrivati alla conclusione che utilizzare il computer in età avanzata poteva essere associato ad un rischio inferiore del 30% di contrarre deficit cognitivi lievi.

Altre attività, come le attività sociali, ad esempio, frequentare gli amici, giocare (anche ad un semplice cruciverba), potevano essere associati a rischio inferiore di sviluppare lievi deterioramenti cognitivi.

Un’altra attività associata ad un il rischio inferiore di ben il 42% era quello di tipo artigianale o manuale.