Artrite psoriasica: che cos’è?

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 12 Dic 2018 alle ore 6:45am

L’artrite psoriasica è una variante molto complessa dell’artrite cronica, legata però alla psoriasi. Si tratta di una patologia infiammatoria, che può essere curata tramite i farmaci mirati e con un’alimentazione personalizzata.

Questa malattia è provocata da una risposta anomala del sistema immunitario. Presenta sintomi che non sono evidenti subito. La diagnosi arriva spesso dopo anni di esami e visite mediche dal primo campanello d’allarme.

Vediamo come si presenta.

Ebbene, uno dei segnali più evidenti è un gonfiore fastidioso che si forma alle estremità di piedi e mani, provocando rigidità e gonfiore, soprattutto nelle prime ore del mattino.

Le alterazioni causate dall’artrite psoriasica si presentano nell’inguine, con infiammazioni che coinvolgono schiena, tendini e pianta del piede. Uno specialista sarà in grado di emettere una diagnosi concreta e di stabilire la dieta più opportuna da seguire.

L’artrite psoriasica come la psoriasi, spesso è legata a disturbi depressivi, rendendo necessario oltre al consulto dermatologico e reumatologico, anche quello psicologico. La terapia da seguire prevede un uso combinato di farmaci che contrastino l’infiammazione artritica e il problema cutaneo.

Le cause della patologia infatti non sono state completamente svelate, anche se secondo alcuni studi sarebbero da ricercare in una predisposizione genetica di alcune persone. In alcuni pazienti a generare la risposta anomala del sistema immunitario è un’infezione, provocata spesso dallo streptococco, il batterio responsabile della faringite.

Un recente studio dell’American College of Rheumatology di San Francisco ha dimostrato che una dieta povera di alimenti Fodmap e lieviti può influire positivamente sull’artrite psoriasica. Chi soffre di questa patologia dunque dovrebbe limitare il consumo di cachi, anguria, carciofi, legumi, segale e frumento.

Eliminare il fruttosio, sostanza contenuta soprattutto nelle pere, nelle mele, nel mango e nelle pesche. E ancora, formaggi morbidi, latte, e polioli, presenti nel cavolfiore e nei funghi.