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Violenza sulle donne, Istat e numero verde antiviolenza confermano che nel periodo di lockdown: “Richieste d’aiuto aumentate del 78,5%”

Pubblicato il 16 Ago 2020 alle 6:58am

L’Istat ha fatto sapere pochi giorni fa, con la pubblicazione di dati registrati nel database del numero verde antiviolenza e stalking 1522 del Dipartimento nazionale Pari Opportunità, che a livello nazionale il numero delle chiamate sia telefoniche sia via chat nel periodo compreso tra marzo e giugno 2020 è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+119,6%), passando da 6.956 a 15.280.

L’analisi condotta, riporta che in 9 casi su 10 i maltrattamenti si sono perpetrati all’interno delle mura domestiche e spesso, addirittura, davanti ai figli della coppia. In generale, in almeno tre quarti dei casi le donne denunciano di subire sevizie da diversi anni, se non anche molti, nella maggioranza dei casi. Nel 50% dei casi poi, le vittime dichiarano di temere per la propria incolumità, se non addirittura per la propria vita.

Il sindacato Ugl, a livello nazionale ha portato in sede di Commissione d’inchiesta sul femminicidio il tema dell’aggravante del codice penale per la molestia sessuale sui luoghi di lavoro, “una questione che si ritiene utile al pari del riordino degli organismi di parità, spesso assoggettati a logiche spartitorie ideologiche o di partito che nulla afferiscono a una problematica socio-sanitaria come quella della violenza alle donne o ai minori”.

Colesterolo alto, un aiuto dall’orzo

Pubblicato il 30 Lug 2019 alle 6:49am

Il colesterolo è una molecola fondamentale per il nostro organismo e benessere psicofisico, a patto che i suoi livelli rimangano nella norma, visto che alti livelli di colesterolo possono portare conseguenze di salute anche gravi e a volte fatali con ictus e infarto.

A tal proposito, l’alimentazione gioca un ruolo chiave. Oltre ad una cura farmacologica adeguata, gli esperti consigliano di seguire una dieta mirata, atta ad abbassare il colesterolo. Esistono infatti cibi che, più di altri, ci aiutano a tenere sotto controllo l’ipercolesterolemia.

Studi recenti hanno dimostrato che un alimento in particolare rappresenta un valido aiuto contro il colesterolo cattivo alto, ed è l’orzo. Un cereale ricco di beta glucani, una fibra solubile che riduce l’assorbimento del colesterolo nell’intestino. Basterebbe mangiarne 3 grammi al giorno, ovvero circa 85 grammi di orzo perlato al giorno, per sfruttare al meglio le sue proprietà benefiche.

Uno studio dell’American Journal of Clinical Nutrition ha infatti evidenziato che chi assume nella propria dieta 3 grammi di beta glucani al giorno presenta poi anche una diminuzione media del colestrolo cattivo (LDL) di 9,6 mg per decilitro, corrispondente a circa il 7%. Questo effetto benefico, si osserva soprattutto nelle persone, con livelli di colesterolo elevati o nei malati di diabete. Dato che fa pensare ai beta glucani con altri effetti positivi, non soltanto, sul colesterolo. Nel complesso, i 3 grammi al giorno restano la quantità consigliata. Anche se la si supera con i benefici che restano invariati.

Un altro studio condotto nel 2016 dall’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa aveva stabilito che mangiare alimenti ricchi di beta-glucano idrosolubile, come pasta, pane, biscotti o altri preparati a base di orzo, è in grado di rendere l’organismo più resistente allo stress, all’obesità e ai rischi correlati.