antibiotico

Carie, create otturazioni con antibiotico per evitarne il ritorno

Pubblicato il 13 Lug 2019 alle 7:34am

D’ora in poi si potrà dire addio alle carie “di ritorno”, grazie a delle infiltrazioni dentali sui denti già curati. Un materiale composito per otturazioni arricchito con nanoparticelle antibatteriche, in grado di evitare la crescita di patogeni e quindi la formazione di nuove carie. È questa la promessa che arriva da uno studio pubblicato sulla rivista “Acs Applied Materials & Interfaces” e condotto presso l’Università di Tel Aviv da Lihi Adler-Abramovich e Lee Schnaider.

Una delle cause più comuni di estrazione dentale o devitalizzazione è proprio l’infiltrazione, o una carie secondaria, ovvero quando un dente curato con una otturazione si caria nuovamente, all’interno dell’otturazione stessa (per la crescita di batteri patogeni all’interfaccia tra otturazione e superficie del dente curato).

Gli studiosi hanno dunque pensato allo sviluppo di una resina con l’aggiunta di nanoparticelle antibatteriche per evitare la formazione di nuove carie nel sito dell’otturazione. Spiegano i ricercatori: «Abbiamo sviluppato un materiale potenziato, non soltanto esteticamente gradevole, e rigido ma con proprietà intrinseche antibatteriche, incorporando nanoparticelle con questa proprietà – ha spiegato Schnaider – I compositi con attività inibitoria della crescita dei germi hanno il potenziale di ostacolare lo sviluppo di questo diffusissimo problema orale», ha sottolineato, le carie secondarie. Il materiale è low cost e può essere facilmente prodotto su vasta scala. «Questo studio è molto interessante, e si innesta nel filone della ricerca volta a migliorare i materiali che vengono comunemente utilizzati in odontoiatria» prosegue il collega Cristiano Tomasi dell’Università di Göteborg e membro della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia.

Scoperto che antibiotico per acne ostruisce le arterie

Pubblicato il 15 Giu 2019 alle 11:09am

Un semplice farmaco anti-acne sarebbe in grado di prevenire ostruziose arteriosa. A rivelarlo un gruppo di scienziati dell’Università di Cambridge e del King’s College di Londra. (altro…)

Super batteri, testato con successo un nuovo antibiotico in grado di annientarli

Pubblicato il 30 Ott 2018 alle 6:07am

Ha avuto parere positivo, dopo una sperimentazione condotta su centinaia di pazienti, un nuovo antibiotico in grado di agire come un cavallo di troia, penetrando con un “trucco” nei batteri patogeni più temuti, quelli multiresistenti a diversi antibiotici oggi in uso: è il risultato a cui si giunto un trial clinico, reso noto sulla rivista The Lancet Infectious Diseases. (altro…)

Allarme per super batterio killer, Kpc

Pubblicato il 18 Nov 2017 alle 6:02am

Si chiama Kpc, che sta per: Klebsiella Pneumoniae Carbapenemasi-produttrice. Si tratta di un super batterio considerato un vero e nemico, o meglio un killer della salute, che, in oltre il 50% dei casi, è ormai diventato resistente ad ogni tipo di antibiotico, compresi i più potenti. Si concentra su questo nuovo super batterio la battaglia degli infettivologi della Sita, Società italiana di terapia antinfettiva, che ha riunito a Santa Margherita Ligure i maggiori esperti infettivologi italiani in occasione della due giorni dell’International Meeting on Antimicrobial Chemotherapy in Clinical Practice. All’evento è stata lanciata anche la campagna “Antibiotici – La nostra difesa numero 1”, iniziativa di sensibilizzazione per promuovere l’uso corretto di questi farmaci come difesa primaria e insostituibile dai batteri e dalle infezioni, necessaria alla luce del rischio tangibile dell’avanzata di una nuova classe di super-batteri, portatori di infezioni resistenti alle terapie. (altro…)

Meningite: partita profilassi per trenta persone tra Camaiore e Pietrasanta

Pubblicato il 18 Ott 2015 alle 11:40am

Ad oggi in Toscana sono 35 i casi di meningite accertati: 28 sono quelli da meningococco C, 4 da meningococco B, 1 del ceppo W, 1 pneumococcica, 1 non noto. Sette i decessi: 6 per meningococco C (3 – di 12, 16 e 34 anni – nella Asl 11 di Empoli; 1 riguardante una persona di 82 anni nella 10 di Firenze; 1 di 31 anni nella 8 di Arezzo; 1 di 44 anni nella Asl 4 di Prato); 1 per meningococco B, di 48 anni, nella Asl 1 di Massa Carrara.

Nuovo caso anche in Versilia. Scattata nelle ultime ore la profilassi per trenta persone. Ad essere colpita dal ceppo C una giovane di 24 anni residente nel Comune di Camaiore, originaria di Stazzema, trasferita nel reparto malattie infettive dell’ospedale pisano di Cisanello. Le sue condizioni appaiono molto gravi.

L’Asl ha già fornito l’antibiotico alle persone che sono state a contatto con la giovane, negli ultimi dieci giorni, e al personale sanitario che l’ha assistita.

Le persone sotto osservazione sono tra Camaiore e Pietrasanta, colpite da meningite del ceppo C.

Telethon: un antibiotico comune per curare l’atassia, malattia genetica rara

Pubblicato il 10 Dic 2014 alle 7:02am

 

Un gruppo di ricercatori dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano, sostenuto dalla Fondazione Telethon ha scoperto che un comune antibiotico potrebbe diventare una valida arma nella cura dell’atassia spino-cerebellare, una rara malattia neurodegenerativa che nei casi più gravi porta alla paralisi degli arti inferiori. (altro…)

L’argento: bello da indossare ma anche utile contro i batteri

Pubblicato il 23 Giu 2013 alle 10:39am

L’argento è un prezioso non solo bello da indossare ma anche efficace contro i batteri. Sì, perché, secondo alcune ricerche condotte dalla Boston University, i cui risultati sono stati resi noti sulla rivista Science translational medicine, è anche un elemento indispensabile per uccidere i batteri.

I ricercatori sono riusciti a dimostrare che aggiungendo all’antibiotico dei ioni d’argento sciolti, il farmaco diventa fino a 1.000 volte maggiore, anche contro i batteri più resistenti.

Tale elemento agirebbe in due modi: rendendo permeabile la parete dei batteri e il microrganismo patogeno, che così, diventa più accessibile all’antibiotico, mentre, il metallo indurrebbe il batterio a produrre grosse quantità di composti reattivi dell’ossigeno, ovvero i radicali liberi, che in dosi elevate sono tossici e ucciderebbero il batterio stesso.