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Rischio attentati in Italia, allerta 2, dopo le minacce dei giorni scorsi

Pubblicato il 21 Ago 2017 alle 6:57am

Che l’Italia fosse nel mirino dell’Isis non è una novità. Tutti ricorderanno le minacce dirette alla capitale (e la reazione ironica dei romani) di due anni fa, con tanto di hashtag #We_Are_Coming_O-Rome. Ma dopo l’attentato di Barcellona, la possibilità di un attentato in Italia sembra essere ora salita alle stelle. Anche in seguito alle recenti minacce rilanciate da Site, l’associazione di monitoraggio dei network jihadisti guidata da Rita Katz.

Agli inizi di aprile di due anni fa, nel 2016″, secondo quanto ricorda La Repubblica, “le minacce con il riferimento alla capitale erano state diffuse in un messaggio audio del portavoce Abu Hassan al-Muhajir: ‘Quando verrà l’alta marea sarà la conquista di Bagdad, Damasco, Gerusalemme, Amman, Costantinopoli, Teheran e Roma’. Il 28 aprile sul web erano apparse foto con messaggi minacciosi a firma Islamic State sullo sfondo di alcuni luoghi-simbolo italiani, sia di Roma che di Milano. E in una foto, scattata in autostrada nel Milanese, si leggeva l’indicazione “Venezia”.

Ma per i servizi segreti non c’erano ‘nuovi concreti elementi di allarme’. Ora invece la minaccia si fa più concreta, reale.

“Il 20 gennaio di quest’anno”, prosegue il quotidiano, “un filmato era poi stato diffuso da Halab Wilayah, Centro media del governatorato di Aleppo: in un cielo inquietante che annunciava allo stesso tempo distruzione e una nuova alba, compariva l’immagine dell’Anfiteatro Flavio conquistato dalle bandiere nere islamiche: “La promessa sarà mantenuta: conquisteremo Roma”.

A febbraio era girata anche un’intervista del fondamentalista islamico inglese Anjem Choudary, in cui minacciava lo Stato italiano annunciando che i combattenti del Daesh “conquisteranno Roma per affermarvi la Sharia”.

“A giugno è stata la volta del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, – prosegue Repubblica – accusato dal Califfato per la influente presenza del nostro Stato in Libia. Un video pubblicato su Youtube e intitolato “Stato islamico – questo è ciò che abbiamo promesso ad Allah e al Suo Messaggero” contiene molteplici minacce all’Italia, agli Stati Uniti e a tutti i Paesi che in questi anni stanno cercando di debellare Daesh”.

“Il Viminale in questi giorni sta proseguendo e intensificando la politica delle espulsioni dei cittadini stranieri ritenuti potenzialmente pericolosi”, si legge sul Sole 24 Ore. Espulsi di recente due marocchini e un siriano. Con questi rimpatri, 70 nel solo 2017, salgono a 202 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 ad oggi.

Anche dopo l’attentato di Barcellona, in Italia resta l’allerta 2, che è già al massimo grado, un gradino sotto a quello dell’’attacco in corso. Ma il ministero dell’Interno “ha chiesto alle Forze di tenere elevato il livello di vigilanza, rafforzando sul territorio le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio, soprattutto nei luoghi turistici”.

Thailandia, 4 morti e oltre 20 feriti, anche due italiani, il bilancio delle vittime delle bombe in un resort

Pubblicato il 12 Ago 2016 alle 12:39pm

Raffica di esplosioni ha colpito il Sud della Thailandia, facendo almeno quattro morti e oltre 23 feriti. Tra i feriti molti turisti, anche due italiani, come conferma anche questa mattina la Farnesina. I due feriti italiani sarebbero un ragazzo di 21 anni, Lorenzo Minuti, e un uomo di 51 anni, Andrea Tazzioli non in pericolo di vita.

Quattro le bombe esplose tra ieri e oggi a Hua Hin, 200 chilometri a Sud di Bangkok, dove sono rimaste uccise due persone e ferite oltre venti in un resort.

Due le esplosioni, sull’isola di Pukhet, con un ferito. Altri due ordigni sono stati fatti esplodere a Surat Thani, e Sud è morta una persona.

Registrata anche una esplosione a Trang, con un morto, e altre nella provincia di Phang Nga.

Secondo la polizia locale non si tratterebbe di terrorismo internazionale. Gli attacchi sono avvenuti in coincomitanza con la vigilia del compleanno della regina Sirikit – che compie oggi 84 anni – ma anche con il primo anniversario dell’attentato a un tempio di Bangkok costato la vita a 20 persone il 17 agosto 2015 hanno fatto pensare ad attentati ispirati da tensioni interne.

Bari, arrestati 2 afghani, tre sono ricercati. Progettavano attentati in Italia e Inghilterra

Pubblicato il 10 Mag 2016 alle 10:57am

E’ stato emesso un decreto di fermo nei confronti di due cittadini di nazionalità afghana, accusati di terrorismo internazionale, eseguito a Bari dai carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ros.

Secondo le indagini coordinate dalla Dda di Bari, i due progettavano attentati in Italia e in Inghilterra. Nei loro cellulari filmati di ipercoop e aeroporto e foto di armi e militanti talebani.

Altre tre persone sono invece ricercate, perché accusate di terrorismo internazionale e una di immigrazione clandestina.

Le persone arrestate sono un 23enne Hakim Nasiri, domiciliato al Centro accoglienza per richiedenti asilo con lo status di protezione sussidiaria riconosciuto il 5 maggio, e il 29enne Gulistan Ahmadzai, di Borgo Libertà a Cerignola (Foggia) con protezione umanitaria riconosciuta a settembre 2011.

Secondo le indagini della Dda di Bari, i due afghani farebbero parte di una associazione “finalizzata al terrorismo internazionale, in Italia e all’estero, realizzando anche in Italia (oltre che in Francia, in Belgio) un’associazione criminale, costituente articolazione o comunque una rete di sostegno logistico di una organizzazione eversiva sovranazionale di matrice confessionale, funzionalmente collegata all’organizzazione terroristica internazionale denominata Isis, all’emirato Islamico dell’Afghanistan e di Al Qaeda”.

Rischio attentati in Italia, Renzi: “Non c’è minaccia specifica, messe in atto tutte misure di sicurezza”

Pubblicato il 23 Mar 2016 alle 10:44am

Il premier Matteo Renzi, secondo quanto si apprende, avrebbe detto all’incontro con i capigruppo di maggioranza e opposizione a palazzo Chigi che l’Italia ha predisposto tutte le “misure di sicurezza necessarie” a fronteggiare la minaccia terroristica.

“Abbiamo, come tutti i partner, messo in campo tutte le misure di sicurezza necessarie, anche se non risulta ad ora una minaccia specifica in Italia. Occorre stringere sui meccanismi di intelligence fra i Paesi europei e non solo, valorizzare Europol, lavorare su una struttura condivisa. E mettere denari veri sulle aree urbane. Serve un gigantesco investimento in cultura, sulle periferie urbane, un investimento sociale. Continuo a pensare che aspetto educativo per sconfiggere minacce nate e cresciute in Europa sia fondamentale”.

Giacarta, sei esplosioni: almeno 7 morti. L’Isis rivendica. Arrestati 4 sospettati terroristi

Pubblicato il 14 Gen 2016 alle 2:40pm

Sarebbero stati rivendicati dall’Isis gli attentati che questa mattina hanno insanguinato Giakarta. L’agenzia di stampa Aamaaq legata allo Stato Islamico ha reso noto che combattenti dell’Isis hanno eseguito gli attacchi di oggi. A darne notizia, la Bbc online.

L’attacco terroristico messo in atto dall’Isis “in stile Parigi” nel centro di Giacarta ha visto sette esplosioni, kamikaze, e ore ed ore di sparatorie tra assalitori e polizia.

Il terrore è tornato a colpire la capitale dell’Indonesia, dopo gli attentati del 2009 avvenuti negli hotel Marriott e Ritz.

Ad agire un commando formato da 14 uomini armati di granate, secondo quanto riferito da Metro Tv. Ancora provvisorio anche il bilancio delle vittime: per ora di almeno sei – sette morti.

I quattro sospettati attentatori sarebbero stati arrestati, mentre altri sarebbero riusciti a fuggire. Dietro gli attentati, riferisce la polizia indonesiana, c’è Bahrun Naim, un indonesiano che starebbe combattendo con l’Isis in Siria.

Foto Ansa

Bruxelles, progettavano attentati per fine anno, 2 arresti

Pubblicato il 29 Dic 2015 alle 2:07pm

Sono due le persone arrestate in Belgio con l’accusa di pianificazione di attentati terroristici nella città di Bruxelles e contro le forze dell’ordine.

Lo ha riferito questa mattina l’emittente belga Rtbf, precisando anche che delle 6 persone in stato di fermo, durante le perquisizioni condotte della polizia ieri nella capitale, e a Liegi, quattro persone sono state rilasciate, per le altre due confermati gli arresti per partecipazione alle attività di un gruppo terroristico e coinvolgimento nella minaccia di un attacco.

Al momento non si parla di possibili legami con gli attentati dello scorso novembre avvenuti a Parigi.

Cosa certa è che in cima alla lista degli obiettivi dei due sospettati terroristi c’era un attacco nella Grand Place di Bruxelles, per fine anno.

Bruxelles, maxi blitz 16 arresti. Ma Salah in fuga su una Bmw

Pubblicato il 23 Nov 2015 alle 11:32am

A Bruxelles l’allerta terrorismo resta al massimo livello dopo il blitz partito nella notte per cercare di catturare Salah Abdeslam, che però è riuscito scappare. Dopo una retata scattata con una maxi-operazione coordinata in sette quartieri della città, le forze dell’ordine hanno arrestato 16 persone collegate all’inchiesta sugli attentati di Parigi. (altro…)

Fbi indica luoghi italiani ad alto rischio attentati. Nel mirino anche Duomo, Scala e San Pietro

Pubblicato il 19 Nov 2015 alle 7:47am

Dagli Stati Uniti e dall’Fbi arrivano alcuni nomi di obiettivi sensibili che potrebbero essere colpiti da eventuali attacchi terroristici. Si tratterebbe di San Pietro a Roma, del Duomo e della Scala di Milano.

La segnalazione indica anche l’eventualità di un possibile attacco con le stesse modalità messe in atto negli attentati terroristici del 13 novembre a Parigi.

Al tempo stesso l’Fbi indica al nostro Paese cinque presunti terroristi, indicandone solo i nomi, senza altri riferimenti come luogo e data di nascita.

E pertanto il Viminale commenta così tali informazioni, spiegando che «La segnalazione americana è seria e precisa, ma nello stesso tempo generica».

Gli apparati investigativi e di intelligence si augurano che dopo la prima indicazione possano arrivare ulteriori dettagli, che chiariscano lo scenario del possibile attacco in Italia.

«Roma e Milano sono le finestre dell’Italia che si affacciano sul mondo – spiega un funzionario al vertice del Viminale – e se l’Fbi avesse invece segnalato un possibile attacco a Cuneo o Isernia, pur nella sua genericità sarebbe stato più preoccupante».

Il livello di allerta, come spiegato più volte dal ministro Alfano, è giusto alla soglia 2, ovvero ad un gradino sotto quello della dichiarazione di stato d’emergenza. E anche se generico, l’allarme americano non deve essere sottovalutato, anche perché arriva a poca distanza dal Giubileo.

Infatti, non solo a Roma, il livello di sicurezza è stato innalzato. Messe in campo forze dell’ordine, polizia municipale ed esercito.

Nelle tre circolari che il capo della polizia, il prefetto Alessandro Pansa, ha diramato dopo il 13 novembre, viene spiegato che tutte le forze di sicurezza disponibili sono state impegnate nella vigilanza del territorio.

Mettendo in atto un controllo serrato e capillare diffuso non solo agli obiettivi «sensibili». E ancora, viene spiegato che anche porti, aeroporti, stazioni, grandi centri commerciali, piazze di ritrovo, di aggregazione sono sotto osservazione, da migliaia di uomini, perché ritenuti tutti luoghi a rischio, possibili bersagli.

Per il Giubileo, poi, Roma ma anche i luoghi del «turismo religioso» sono sotto stretta vigilanza, e nel timore di possibili attacchi anche dal cielo, è stato proibito l’uso di droni, per tutta la durata dell’evento religioso.

Maggiore controllo e rafforzamento anche da parte dell’intelligence.

Eagles of Death Metal, salvi. Tour annullato, petizione dai fan per farli arrivare primi in classifica

Pubblicato il 16 Nov 2015 alle 7:28am

I componenti della band statunitense ‘Eagles of Death Metal’, che si stavano esibendo al Bataclan durante la strage del 13 novembre, stanno tutti bene. Sono tutti riusciti a mettersi in salvo uscendo da una porta secondaria alle spalle del palco. (altro…)

Valeria Solesin, l’italiana dispersa al Bataclan, potrebbe essere morta

Pubblicato il 15 Nov 2015 alle 10:00am

Sarebbe arrivata nella notte la tragica notizia: Valeria Solesin l’italiana che era stata data per dispersa sarebbe una delle vittime del “Bataclan”. La Farnesina parla di verifiche ancora in corso, ma il fidanzato Andrea avrebbe telefonato nella notte ad una zia in Trentino, per darle la triste notizia: “Valeria non si trova, credo che sia morta”. E anche la polizia francese parlerebbe di un riconoscimento. Il fratello Dario sarebbe in viaggio verso Parigi.

Ieri, in serata, anche il consolato italiano a Parigi ha fatto sapere alla famiglia della giovane che Valeria «potrebbe essere tra le vittime». La polizia ha infatti riferito che il corpo dell’italiana sarebbe stato identificato tra quelli ancora senza nome portati via dal luogo del massacro.

«Esiste, però, ancora un margine di dubbio, siamo in cerca di conferme», fanno sapere fonti della Farnesina. E’ stato rinvenuto un cadavere – non ancora identificato ufficialmente – che farebbe crollare le speranze: è quello di Valeria.

«Ambasciata e consolato – confermava alle 7 da Roma un funzionario della Farnesina – l’hanno cercata in tutti gli ospedali di Parigi dove sono stati portati i feriti». Fino a stamani all’alba senza alcun esito e anche la speranza comincia ormai ad affievolirsi. E l’Unità di crisi sta per diffondere il comunicato ufficiale.

«Speriamo sia tra i feriti – aveva detto ancora mamma Luciana ieri sera – ma la Farnesina ci dice che gli ospedali parigini sono ‘blindati’ ed è difficile avere informazioni».

La ragazza era andata al concerto al Bataclan assieme al fidanzato, Andrea Ravagnani, la sorella di questi, Chiara, entrambi trentini, e il fidanzato di quest’ultima, il veronese Stefano Peretti. Loro sono riusciti a mettersi in salvo; oltre allo shock non avrebbero riportato gravi conseguenze.

Secondo il fidanzato di Valeria, Alberto, la ragazza sarebbe stata fra le persone che si sarebbero nascoste nel sottotetto del Bataclan.

L’amica a Radio 24 al funzionario del Consolato generale d’Italia a Parigi, Sergio Fiocco, aveva dichiarato che «una sua amica l’ha vista ferita, ha preso la borsa con il cellulare ed è scappata. Da quel momento di lei non si hanno più notizie. È senza documenti perché la borsa l’aveva l’amica.

Valeria è una giovane laureata in sociologia, che da quattro anni sta svolgendo un dottorato all’Istituto di Demografia dell’Università della Sorbona Parigi 1. Si occupa nell’ateneo di temi legati alla famiglia e ai bambini, oltre alla comparazione sociologica tra sistema francese e italiano.