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Linfomi, una nuova scoperta arriva da un team bergamasco

Pubblicato il 17 Giu 2019 alle 6:14am

Grazie a un donatore con caratteristiche rarissime, a Bergamo un gruppo di ricercatori è riuscito ad individuare, per la prima volta in assoluto, la presenza sui neutrofili della molecola CD16A, finora trascurata ma capace di influenzare il successo della terapia. Il risultato, pubblicato su «Blood», apre nuovi ed importanti scenari nelle ricerche incentrate sul sistema immunitario.

Per creare cure fatte a posta su misura contro i linfomi, i ricercatori hanno scoperto che la stessa terapia su un malato funziona bene, mentre su di un altro meno, e su un terzo per nulla affatto. Questo sarebbe spiegato da alcuni geni, ma non solo.

Josée Golay, responsabile delle attività di ricerca del Centro di terapia cellulare «Gilberto Lanzani», dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo – ha fornito per la prima volta alla comunità internazionale dei ricercatori un’informazione importante, grazie a una scoperta del tutto inaspettata.

«Durante gli studi arruoliamo volontari sani disposti a sottoporsi a un semplice prelievo di sangue per studiare l’interazione degli anticorpi terapeutici con il nostro sistema immunitario. Uno di loro, come abbiamo scoperto successivamente, aveva una caratteristica molto rara: era un donatore “nullo”: non esprime cioè un particolare recettore del sistema immune, chiamato CD16B, normalmente espresso dai neutrofili, un importante tipo cellulare del sistema immune – spiega Golay che è anche responsabile delle attività precliniche (sperimentazione di laboratorio e gestione della qualità per le nuove terapie cellulari) di From, Fondazione per la ricerca Ospedale di Bergamo –. Questi donatori sani sono rarissimi. In questo modo abbiamo capito che alcuni effetti degli anticorpi in vitro non erano dovuti al CD16B ma a un altro recettore simile, il CD16A, che solitamente non viene preso in considerazione. Invece ora sappiamo che ha un effetto importante nella risposta del paziente a uno dei farmaci più utilizzati contro i linfomi».

Milano, bimba di 6 anni muore di meningite fulminante

Pubblicato il 04 Nov 2017 alle 10:20am

E’ morta in provincia di Milano, di meningite fulminante, una bambina di 6 anni. La piccola aveva iniziato da poco l’anno scolastico, la prima elementare e, oltre alla scuola, frequentava anche un corso di ginnastica artistica. (altro…)

Licenziano la collega a causa della maternità, 230 dipendenti protestano contro i vertici aziendali

Pubblicato il 28 Mag 2017 alle 6:23am

I lavoratori sono usciti dallo stabilimento e si sono ritrovati in strada a protestare contro il licenziamento di una collega ritornata di recente dalla maternità.

Il licenziamento, per l’azienda “per giustificato motivo oggettivo e soppressione della mansione” – riferiscono i rappresentanti dei lavoratori – riguarda “una donna di 30 anni, da poco rientrata dalla maternità”. La lavoratrice in questione è tornata a lavoro circa nove mesi fa, e da allora – raccontano fonti sindacali – “non c’è mai stato un vero tentativo di ricollocarla”. Poi la comunicazione, che ha colpito lei, “individuata come un esubero”.

I lavoratori – prosegue la nota di Fim e Fiom – sono preoccupati soprattutto dalle modalità e dalle relazioni sindacali che la proprietà ha adottato da qualche tempo, e chiedono il ritiro del licenziamento e il ripristino di un sistema di relazioni corrette”.

E’ accaduto alla Reggiani Macchine di Grassobbio, Bergamo.

A Treviglio, il primo baby pit-stop in una casa di risposo per ospiti che devono allattare i propri figli

Pubblicato il 24 Apr 2017 alle 10:48am

Nasce a Treviglio il primo baby pit-stop, presso una casa di riposo.

La fondazione Anna Sereni, residenza sanitaria assistenziale ha voluto regalare alle mamme che si recano in visita a trovare i propri parenti, comfort e riservatezza per allattare i propri figli.

La nuova postazione è dotata di fasciatoio, separè, poltrone, appendini e quant’altro, permetterà alle giovani madri di allattare in un ambiente appartato e protetto i loro bambini, evitando così, di ricorrere all’utilizzo di latte e alimenti in polvere somministrati tramite biberon in quanto impossibilitate a garantire la “poppata” a causa della poca privacy a disposizione o per la mancanza di strumenti di supporto adeguati.

Grazie alla collaborazione con il Comitato Provinciale Unicef di Bergamo e ATS Bergamo, il Presidente della RSA Anni Sereni Augusto Baruffi è cosi riuscito a allestire questo semplice quanto utile progetto che sicuramente sarà apprezzato dalle neo mamme che si recano in visita nella struttura.

Nella sola provincia di Bergamo sono 124 i punti “Baby Pit-Stop Unicef”, dislocati in svariate realtà come ospedali, biblioteche, farmacie, uffici pubblici, locali, esercizi commerciali ecc e hanno tutti la peculiarità di essere postazioni “no profit” realizzate solo ed esclusivamente per permettere l’allattamento dei piccoli o il cambio pannolino, senza tuttavia essere vincolati a pubblicità o prodotti in particolare, questo per far si che l’unico cibo somministrato ai piccoli sia solo ed esclusivamente il latte materno.

Bergamo, si rifiuta di mettere il velo, marito l’accoltella

Pubblicato il 04 Dic 2015 alle 12:01pm

Accoltellata dal marito perché si rifiuta di mettere il velo e di assecondare altre sue richieste. Questo è quello che è accaduto ad una marocchina di 50 anni sposata con un connazionale di 59 anni dal 1988, con il quale ha avuto tre figli e vive ora a Mozzo, in provincia di Bergamo. (altro…)

Bergamo: nordafricani ubriachi aggrediscono capotreno e passeggero

Pubblicato il 20 Giu 2015 alle 10:12am

Due nordafricani visibilmente alterati e in stato di ebrezza hanno aggredito una capotreno e picchiato un passeggero. (altro…)

Bergamo, 19enne uccisa in strada: arrestati marito e amante 16enne

Pubblicato il 03 Giu 2015 alle 12:29pm

Diciannovenne di origine marocchina, è stata uccisa a coltellate lungo la pista ciclopedonale che costeggia il fiume Serio, nei pressi di Albino (Bergamo). (altro…)

Omicidio Yara Gambirasio: la procura di Bergamo chiede il rinvio a giudizio per Massimo Bossetti

Pubblicato il 23 Mar 2015 alle 3:48pm

La procura di Bergamo, dopo la chiusura dell’inchiesta, ha deciso di depositare davanti al gip la richiesta di rinvio a giudizio per il muratore di Mapello Massimo Giuseppe Bossetti, in carcere dal 16 giugno scorso per l’accusa di omicidio aggravato ai danni della 13enne di Brembate Yara Gambirasio, trovata morta in un campo il 26 novembre 2010. (altro…)

Uomo completamente nudo, si schianta contro guard rail in A4, viaggiava contromano

Pubblicato il 19 Set 2014 alle 1:23pm

Un uomo di 31 anni di Novara ha percorso contromano l’A4 tra Brescia e Bergamo schiantandosi contro il guard rail. Dopo l’incidente è stato trovato nella sua Opel Corsa nera completamente svestito, senza neppure le scarpe ai piedi. (altro…)

Valbrembana, trovato il cadavere di un bimbo di 8 anni, la madre è scomparsa

Pubblicato il 29 Ago 2014 alle 12:58pm

Un bambino di soli otto anni, Patrick Lorenzi, è stato trovato morto giovedì in alta Valbrembana, nella Bergamasca. (altro…)