denti

Protesi dentali, essere certi della qualità

Pubblicato il 21 Apr 2018 alle 7:22am

Sono numerosi i casi di cronaca incentrati sui possibili rischi di protesi dentali fasulle, come quelli verificatisi di recente nel milanese e in provincia di Ascoli Piceno. Per questo motivo, l’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica (Aiop) si è rivolta ai cittadini stilando un vero e proprio vademecum.

Chiedere sempre al dentista la Dichiarazione di conformità della protesi rilasciata dal laboratorio odontotecnico, un documento che, raccogli specifiche informazioni riguardanti il dispositivo impiantato, compresi i materiali utilizzati per la realizzazione (e le percentuali). In base alla normativa 93/42 CEE, l’odontotecnico è obbligato a rilasciare al dentista la Dichiarazione di conformità per ogni protesi che gli viene commissionata. L’odontoiatra, a sua volta, è tenuto a consegnare tale certificazione al malato, se quest’ultimo la richiede.

Opuscolo/guida realizzata da Aiop (scaricabile gratuitamente) dove gli esperti spiegano l’importanza di scegliere protesi di qualità. Anche se realizzate con i medesimi materiali, le percentuali dei diversi componenti possono essere differenti e incidere sui costi, la qualità e la durata del prodotto finale, oltre che sulla sua biocompatibilità. Per questo motivo, è bene diffidare delle protesi offerte a prezzi super economici, che potrebbero essere state realizzate con procedure o materiali non idonei. Ecco altri consigli.

• chiedere al dentista, prima della terapia, quali materiali intenda impiegare e quali possano essere i relativi pro e contro • informare il medico di eventuale allergie, in particolare al nichel • segnalare tempestivamente qualsiasi reazione avversa successiva all’applicazione. • dopo che la protesi è stata installata, chiedere al dentista suggerimenti su come eseguirne la pulizia e la manutenzione • accertarsi che le terapie vengano eseguite da un dentista regolarmente iscritto all’Albo e non da un odontotecnico • verificare la provenienza della protesi, facendo attenzione a quelle eseguite da laboratori in Paesi extra EU.

Denti uso spazzolino, igiene e sostituzione

Pubblicato il 09 Apr 2018 alle 6:59am

Gli spazzolini da denti vanno sempre puliti e igienizzati. I dentisti raccomandano sempre di non utilizzare lo stesso spazzolino da denti per più di tre settimane. Trascorso detto periodo, infatti, c’è l’assoluto e condiviso rischio che le spazzole non siano più funzionali come prima, e che quindi non vi sia più una corretta e adeguata prevenzione di carie ed igiene dentale. (altro…)

Russare mette a rischio la salute dello smalto dentale

Pubblicato il 03 Apr 2018 alle 7:42am

Chi russa o respira male durante la notte e mette a rischio lo smalto dei denti e facilitando la comparsa anche di carie. Pericolo ancora più presente nei bambini, visto che, nel sonno, molti di loro respirano a bocca aperta per colpa di frequenti raffreddori e allergie. A mettere in guardia su ciò è l’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa (Aic). “Il fisiologico pH del cavo orale cala in modo significativo portando ad un netto aumento dell’acidità della bocca. E un ambiente più acido favorisce l’erosione e l’indebolimento dello smalto, anticamera dello sviluppo della carie”, spiega Lorenzo Breschi, presidente Aic e professore ordinario di Odontoiatria Conservativa presso l’Università di Bologna. Secondo la letteratura scientifica, in chi russa e ha apnee notturne, precisa l’esperto, “il rischio di sviluppo della patologia cariosa aumenta di oltre il 37% rispetto ai soggetti che non soffrono di disturbi respiratori”.

Il meccanismo è semplice. Respirare a bocca aperta infatti “asciuga” il cavo orale”, facendo evaporare il sottile strato protettivo di saliva che, “grazie a enzimi antibatterici, anticorpi e sali minerali in essa contenuti assicura con il suo flusso regolare una buona detersione delle superfici dentali, il bilanciamento del pH e, di conseguenza, la rimineralizzazione dello smalto”. La saliva inoltre ha il compito importantissimo di contrastare i batteri. “La secchezza orale quindi contribuisce a far salire i livelli di acidità e altera la flora batterica, favorendo, oltre alle carie anche la comparsa di irritazioni, stomatiti, afte e infiammazioni gengivali”.

Risolvere i disturbi che compromettono una buona respirazione durante il sonno, sia negli adulti che nei bambini, è quindi “importantissimo per evitare conseguenze sulla salute orale”.

Parodontite: cellule staminali per la ricostruzione dei tessuti danneggiati

Pubblicato il 05 Mar 2018 alle 6:00am

Le cellule staminali dei denti possono essere impiegate per la ricostruzione dei tessuti danneggiati a causa della parodontite, una patologia – nota anche come piorrea – che porta sino alla perdita dei denti. Il parodonto, composto dall’osso alveolare, dalla gengiva, dal cemento della radice e dal legamento parodontale, è infatti l’insieme delle strutture che stabilizzano e bloccano i denti in bocca, che non sono impiantati nell’osso, ma bensì, ‘sospesi’ in una sorta di rete fatta di robustissime fibre.

I ricercatori italiani del Reparto di Parodontologia presso la CIR Dental School dell’Università di Torino hanno dimostrato, come attraverso la bioingegneria e le cellule staminali è possibile ricostruire i tessuti del parodonto onde evitare le conseguenze più gravi, come la perdita dei denti.

Coordinati dal professor Mario Aimetti, Presidente della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, si sono concentrati sulle cellule staminali della polpa dentale (DPSC), ‘molto malleabili’ ai fini dei processi ricostruttivi. Ricavate dai denti stessi queste cellule possono essere fatte crescere in apposite impalcature di collagene riassorbenti, che una volta impiantate nella bocca dei pazienti permettono la ricostituzione dei tessuti danneggiati dalla parodontite.

Denti storti, allarme fai da te con mascherine trasparenti

Pubblicato il 26 Gen 2018 alle 9:07am

Basterebbe un breve test su Internet per acquistare un kit che prometterebbe di raddrizzare i denti, ‘saltando’ i costi, ma anche la sicurezza, legati ad una valutazione, diagnosi e a controlli periodici dal dentista specializzato in ortodonzia. Qualche foto e un’impronta si può fare anche in casa, seguendo le istruzioni, e l’apparecchio su ‘misura’ (in genere una serie di mascherine trasparenti per le diverse tappe della ‘cura’) arriva a domicilio. E’ la novità, non senza rischi per la salute, che si è diffusa negli Stati Uniti e sta raggiungendo anche l’Europa e il nostro Paese. (altro…)

Sbiancamento denti, in Italia è un business da un miliardo l’anno

Pubblicato il 11 Giu 2017 alle 6:38am

E’ boom di richieste per trattamenti di sbiancamento dentale, oggi pari a un terzo di tutti i trattamenti odontoiatrici estetici richiesti ai dentisti dai pazienti.

In Italia circa 120.000 persone chiedono un sorriso da star per un mercato in crescita del 15% ogni anno che muove 30 milioni di euro a cui si aggiunge il miliardo di euro per dentifrici, gel, strisce, collutori e altri schiarenti ‘fai da te’ scelti da un italiano su due.

I prodotti sono sicuri ma attenzione al pH: la normativa ISO 28399/2011 stabilisce che gli sbiancanti non devono avere un pH minore di 4 ma studi recenti mostrano che sbiancanti con pH inferiore a 5,5, cioè con pH acido, possono intaccare la parte dura del dente che si degrada e porta via lo smalto. Vietato inoltre intervenire sugli under 18, a meno che non ci siano particolari condizioni cliniche.

Oltre il 50% è insoddisfatto del colore dei propri denti, stando a dati pubblicati di recente sull’Italian Dental Journal. Così ogni anno in Italia, soprattutto a maggio-giugno, 120.000 persone si sottopongono a trattamenti nello studio dentistico o a casa sotto il controllo dell’odontoiatra.

A Genova, il dott. Nicolas Dessypris cura i denti in base al reddito e anche gratis

Pubblicato il 13 Mag 2017 alle 6:23am

Nicolas Dessypris è il dentista sociale, che cura in base al reddito o anche gratis, chi non può pagare.

Nicolas Dessypris esercita la professione Genova, ma dichiara con un cartello, affisso fuori allo studio: “Così come tutti abbiamo diritto di mangiare, tutti abbiamo diritto di avere i denti sani. Il mio lavoro è togliere il mal di denti, e se qualcuno non può permetterselo va aiutato”.

Ma quanto costa curarsi da lui?

Ecco gli sconti praticati in base al reddito: 10% di sconto per redditi inferiori ai 20 mila euro annui, sconto fino al 50% per quelli inferiori ai 5 mila euro.

E su Genova24.it il dentista assicura anche di curare gratis chi è senza un reddito: “Non si possono far pagare certe cifre a persone che vivono con 500 euro al mese come pensionati, disoccupati, studenti, ma non solo. Anche solo pensarlo è vergognoso. Da parecchio tempo pratico questo tipo di tariffe ma ho visto aumentare i pazienti solo dopo aver spostato il cartello fuori dal mio studio: da allora vengono in tanti, sono tutti molto poveri e quasi tutti italiani”.

Paradontite, due kiwi al giorno per tenerla lontana

Pubblicato il 05 Apr 2017 alle 9:54am

Per prevenire la parodontite, malattia dentale ad eziologia batterica e a patogenesi infiammatoria, nota anche come piorrea, che colpisce le gengive e se non curata – porta alla distruzione dei tessuti che assicurano sostegno e stabilità ai denti, basterebbe mangiare due kiwi al giorno, parola di esperti. (altro…)

Lavarsi i denti dopo aver mangiato e’ sbagliato

Pubblicato il 31 Mar 2017 alle 9:56am

Dopo aver mangiato non bisogna lavarsi subito i denti ma attendere almeno trenta minuti prima di farlo. (altro…)

Denti belli anche per anziani, grazie al dental coach

Pubblicato il 26 Mar 2017 alle 9:34am

Gli anziani per avere denti sani devono seguire una strategia di igiene mirata concordata con igienista dentale e dentista, veri e propri “coach” per la salute dei denti negli over 65.

Ecco allora che gli esperti della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SidP) in occasione del XVIII Congresso Internazionale su Parodontologia e Salute Orale, appena conclusosi a Rimini, hanno proposto la figura del “dental coach”, l’igienista dentale che assieme all’odontoiatra diventa punto di riferimento per insegnare all’anziano come pulire i denti ogni giorno, superando anche i piccoli intoppi legati all’età.

Oggi ad esempio, un anziano su dieci si lava i denti ogni volta che ha mangiato, meno del 13% utilizza gli spazzolini elettrici che consentono una pulizia più efficace e, soprattutto, solo uno su tre si sottopone a controlli regolari dal proprio dentista di fiducia.

Così, il 67% degli anziani ha meno di venti denti in bocca, una condizione che va ad associarsi anche ad un rischio doppio di isolamento, depressione e declino cognitivo. Causa principale della perdita dei denti negli anziani.

Per questo motivo, dicono gli esperti, la parodontite, che colpisce 2 over 65 su 3, causa infiammazione alle gengive, ed è molto diffusa perché la prevenzione con una buona igiene orale scarseggia.

Gli esperti hanno ricordato che costa molto meno pulire i denti ogni giorno con una costante e buona igiene orale piuttosto che trattare una parodontite in stadio avanzato. Ma ad oggi solo un anziano su tre si sottopone a controlli regolari una volta l’anno.