dimagrire

Come tornare in forma velocemente con gli esercizi mirati

Pubblicato il 11 Ago 2020 alle 6:25am

Per ottenere risultati veloci, efficaci e duraturi, evitando di disperdere energie inutilmente ecco gli esercizi che fanno per voi: squat, lunges, push up, pull ups, push press e burpees. Sono in grado di regalare al corpo tonicità, forza ed armonia.

Squat «In un mare magnum di proposte di fitness e allenamenti di ogni genere anche sui social, è difficile avere chiari i fondamentali. Meglio recuperare il focus e, come una ballerina classica parte dalle posizioni base alla sbarra prima di volteggiare sul palco, allo stesso modo occorre padroneggiare questi esercizi per ottenere i risultati di benessere sperati. Per fare bingo bisogna saperli eseguire bene e adattarli al proprio livello, conoscerne bene la tecnica e avere la capacità di comprendere quali muscoli coinvolgono», spiega Daniele Tarozzi, Lifestyle e Trainer Coach.

«Il principiante quando inizia ad allenarsi vuole tutto e subito. A quel punto possono accadere 2 cose: o si fa male o realizza che non è in grado di eseguire un esercizio e si deprime. Ecco perché il primo step è riuscire a scalare il movimento, ovvero dividerlo in tante parti in modo da adattarlo al proprio livello d’allenamento iniziale, rendendo l’esercizio accessibile, sostenibile e graduale. In questo modo ci si potrà allenare con consapevolezza e ottenere i massimi risultati utilizzando i 7 fondamentali per comporre qualsiasi allenamento», continua l’esperto.

Lunges (Affondi) «Ne esistono tantissime varianti, ma bisogna capire bene il movimento base. Per farlo, consiglio di adagiare un tappetino a terra e oltrepassarlo con una falcata, appoggiando poi il ginocchio della gamba posteriore sul tappetino stesso. Le gambe disegnano 2 angoli retti. Prima di caricare con manubri o bilancieri, è bene padroneggiare la tecnica. Occorre mantenere sempre la colonna eretta. Per facilitarsi si può tenere su la testa, incrociando le mani dietro la nuca in modo da mantenere il busto e tutto il corpo eretti. Anche quando si utilizzano pesetti, è bene tenere le braccia tese sopra la testa. In generale, è bene concentrarsi sul movimento, non sul carico», sottolinea l’esperto.

Push up «È l’esercizio ideale per mantenere tonici tricipiti e pettorali e coinvolge braccia e spalle, ovvero l’articolazione più complessa del corpo. Va perciò eseguito con estrema attenzione. Le mani vanno posizionate a larghezza appena più ampia delle spalle, in modo che i pollici sfiorino, quando ci si avvicina a terra, i capezzoli. I gomiti non sono troppo aperti, massimo a 45 gradi. L’esercizio completo prevede il petto a terra e poi le braccia.

Pull ups «Quando si parla di questo esercizio, difficile non ricordare Demi Moore in “Soldato Jane”. I pull ups sono le trazioni alla barra per bicipiti e dorsali. È complesso da eseguire, perciò per scalarlo si possono utilizzare degli elastici di varia intensità da infilare sulla sbarra in alto. Si forma una sorta di anello intorno alla sbarra, lo si fa pendere e ci si infila il piede. In questo modo l’elastico aiuterà nella spinta. Una volta fatti progressi, si potrà utilizzare solo la forza del proprio corpo», evidenzia Tarozzi.

Push press «Sono spinte per le spalle. La posizione di partenza prevede i manubri sulla spalla, i gomiti sono flessi, i polsi dritti e le spalle sono extraruotate in modo che gomito, polso e manubrio siano allineati. Flettere parzialmente le ginocchia e sfruttare la spinta degli arti inferiori per spingere i manubri verso l’alto. Nella spinta contrarre l’addome. Iniziare con carichi molto piccoli. Effettuare 15 ripetizioni ben fatte mantenendo la colonna neutra», spiega l’esperto.

Burpees «Questo esercizio mixa i precedenti in modo dinamico ed è in grado di far lavorare tutti i distretti muscolari. Inoltre accelera il battito cardiaco e aumenta la resistenza. Si parte in piedi, con le gambe alla larghezza delle spalle e la schiena diritta. Con un piccolo saltello, battere le mani sulla testa e andare in squat. Appoggiare poi i palmi di entrambe le mani sul pavimento. Da questa posizione, spostare le gambe all’indietro aiutandosi con un salto: i piedi atterreranno all’indietro, ritrovandosi in posizione di plank. Assicurarsi che il corpo sia perfettamente parallelo al pavimento, con la testa e la schiena completamente allineate. Con un ulteriore saltello, piegare nuovamente le gambe, riportando i piedi al posto delle mani facendo attenzione a non inarcare la schiena. Con un ultimo, ulteriore salto verso l’alto, battere le mani riportando le braccia sopra la testa. Terminato il movimento, ripartire con la seconda ripetizione, eseguirne 15 consecutive. All’inizio non è necessario arrivare fino a terra e ci si può aiutare con una sedia», conclude Tarozzi.

Erba d’orzo, perché fa bene alla salute

Pubblicato il 01 Ago 2020 alle 6:53am

Erba d’orzo, super food dalle molteplici proprietà benefiche aiuta ad influire sul controllo del peso e a riequilibrare la glicemia. L’erba d’orzo ha come base quello che è considerato come uno dei cereali più popolari al mondo. (altro…)

Perché mangiare insalata fa bene alla salute, soprattutto tutti i giorni

Pubblicato il 17 Giu 2020 alle 7:28am

Un’insalata, anche ricca, è quello che ci vuole sopratutto in estate. E’ una verdura primaria, non solo, perché riesce a donare un senso di sazietà, ma anche perché è un valido aiuto per la nostra linea. (altro…)

Dinner cancelling, la dieta che fa perdere tre chili in sole due settimane, la conferma arriva anche da Fiorello

Pubblicato il 13 Gen 2020 alle 6:49am

Questa dieta promette di far perdere tre chili in sole due settimane – e ad assicurarlo è anche Fiorello (che l’ha provata) nell’intervista rilasciata a Chi dopo il suo esordio a novembre nella trasmissione Viva Rai Play.

Arriva dalla Germania, ed è, un metodo di alimentazione.

La «Dinner Cancelling» è stata messa a punto qualche anno fa dal nutrizionista tedesco Dieter Grabbe, è una tattica in cui tutto gira intorno specifici momenti di digiuno giornaliero. E il suo effetto, oltre che avere un’azione dimagrante, ha risvolti positivi su tutto il corpo: secondo il suo ideatore, che ha pubblicato diversi libri sul tema tradotti anche in italiano — l’ultimo è Dinner-Cancelling (Niente cena!), Red edizioni —, permetterebbe anche di detossificare l’organismo, rinforzando sistema immunitario e rallentando i processi di invecchiamento.

Come funziona? La dieta «Dinner Cancelling», come anticipa il nome stesso, prevede di eliminare del tutto la cena. L’indicazione è quella di seguire un regime alimentare equilibrato nelle prime ore del giorno, mangiando in modo regolare a colazione, pranzo e merenda, e di interrompere poi l’assunzione di cibo la sera (i liquidi sono ammessi, ma solo quelli non zuccherati). In questo modo si mette sottosopra il metabolismo e anche l’orologio biologico ottenendo effetti stupefacenti sulla forma fisica.

Dalle 17 in poi niente cibo: solo acqua, bevande depurative senza zuccheri (o al massimo un cucchiaino di miele), tè e liquidi ricchi di minerali e vitamine. Secondo il nutrizionista Dieter Grabbe, infatti, le cinque del pomeriggio sarebbe l’ora X oltre la quale il metabolismo subisce un rallentamento e mangiare significherebbe affaticare il corpo, con il rischio di accumulare energia sotto forma di lipidi.

Per sopravvivere alle ore di digiuno il trucco è fare colazioni abbondanti. A base di frutta, cereali, marmellata o miele, jogurt.

Per mantenere il peso perso velocemente (circa 3-4 chili in quindici giorni) è necessario saltare la cena almeno tre volte a settimana per sempre. Il digiuno intermittente è una soluzione semplice e in linea con i ritmi circadiani del corpo (i momenti di attività e riposo dell’organismo che coincidono con il giorno e la notte), ma per un risultato funzionale e non rischioso per la salute occorre consultare sempre un nutrizionista. Naturalmente.

Come depurarsi e ritornare in forma dopo le abbuffate natalizie

Pubblicato il 29 Dic 2019 alle 7:42am

Giacinto Abele Donato Miggiano, direttore dell’Unità di Nutrizione Clinica della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs di Roma, sostiene che per trascorrere in buona salute il post feste e “depurarsi” dalle abbuffate bisogna evitare il digiuno, ma fare astinenza di alcol e bevande zuccherate. Limitare i dolci e bere un litro e mezzo o due di acqua al giorno.

“Per riprendersi da queste feste – aggiunge – occorrono almeno 10-15 giorni, qualche piccolo sacrificio e un po’ di attività fisica in più”. Dice l’esperto.

E chiarisce subito…”Il digiuno, non serve a niente e oltre a essere inutile, fa anche male al nostro metabolismo – continua ancora Miggiano- difficilmente si riesce a rimanere digiuni per più di un paio di giorni. Meglio quindi seguire una dieta ipocalorica”. Altro suggerimento è quello di procrastinare il consumo di alcolici e bevande zuccherate. “Anche se sono avanzati, non sono prodotti che vanno a male – sottolinea Miggiano – e nel post-feste, l’ideale sarebbe non consumarne neanche un goccio”.

Nello stesso periodo è bene limitare o evitare del tutto il consumo di dolci. “L’ideale sarebbe quello di non toccarli – spiega Miggiano – ma se proprio non si riesce a farne a meno, quantomeno bisognerebbe ridurre significativamente le porzioni”. Si raccomanda di bere acqua e, “se il freddo ne abbassa la voglia – dice ancora lo specialista – potrebbe essere utile ricorrere anche ad altre bevande, magari più calde come le tisane, la camomilla, il finocchio, ecc. Purché non si aggiunga dello zucchero”.

Secondo l’esperto, bisogna fare attenzione ai condimenti: “Niente burro, ma al massimo due cucchiai di olio extravergine al giorno”, precisa. “Se proprio non si riesce a rimanere in questi limiti – aggiunge – in alternativa si possono usare anche aceto e limone per insaporire il cibo”. Qualche piccola accortezza anche con il sale: “Meglio – spiega – ridurne la quantità. In questo modo si evita la ritenzione idrica e ci si sgonfia più facilmente”. Altra regola importante è sempre quella secondo cui bisogna evitare di consumare pasta e pane insieme: “Per i giorni post-feste – dice Miggiano – non mangiare pane e pasta nello stesso pasto. Se a pranzo si mangia la pasta, meglio se con i legumi, non si deve toccare il pane. E a cena viceversa”.

Dieta per restare in forma prima delle abbuffate di Natale

Pubblicato il 13 Dic 2019 alle 7:39am

Ecco a voi la dieta che gioca d’anticipo sulle abbuffate di Natale e Capodanno. A metterla a punto è il presidente emerito della Società italiana di scienze dell’alimentazione, Antonio Migliaccio, suggerendo pasti ipocalorici ma equilibrata da seguire due settimane prima di Natale, consentendo di perdere fino a 2 chili.

Le festività, infatti, secondo una ricerca di Nutrimente Onlus, per 1 italiano su 3 sono motivo di ansia (35%) e senso di colpa (29%); meglio quindi correre al riparo per tempo con un’alimentazione controllata, dove un prezioso aiuto viene dal pesce e dalle conserve ittiche. Una dieta che non nasce all’insegna di sacrifici e privazioni alimentari, ma da una accorta e assicurata moderazione con dosi adeguate, dettate dal semplice buon senso.

Sono garantiti i 5 pasti quotidiani perché è importante non arrivare a tavola molto affamati. E una cena libera che punti semplicemente sulla qualità e non sulla quantità. A colazione si può scegliere tra un bicchiere di latte parzialmente scremato, caffè a piacere con due fette biscottate, oppure un tè con miele.

A metà mattina per lo spuntino si può scegliere di mangiare un kiwi, una mela o un’arancia oppure bere un cappuccino con un cucchiaino di miele dentro. Per metà pomeriggio va bene anche un pacchetto di crackers da 25 grammi, uno yogurt magro da 125 grammi, una barretta di cereali di 20 grammi, della frutta secca o un bel tè con biscotti. A pranzo e a cena un secondo piatto con contorno prediligendo: uova, legumi, formaggi una volta a settimana e pesce fresco o in conserva come tonno, sardine, sgombro, acciughe e salmone, verdure crude o cotte condite con un cucchiaino di olio extravergine di oliva. Mezza rosetta di pane da 40 grammi o un pacchetto di crackers da 25 grammi.

Frutta con pochi zuccheri per dimagrire

Pubblicato il 11 Dic 2019 alle 6:35am

Se si vuole perdere chili di troppo, non si deve necessariamente dire addio alla frutta, eliminandola completamente dalla nostra alimentazione. Perché convinti che faccia male, essendo ricca di zuccheri. Perché, se è vero che alcuni tipi di frutta, non vanno certamente bene con la nostra linea, altri invece sono da includere necessariamente e non escludere.

Nello specifico, il sito Shape elenca una serie di frutti che potrebbero essere inclusi anche in un regime alimentare cheto. Vediamo quali sono.

– I limoni. Un limone fornisce 24,4 calorie, 7,8 grammi di carboidrati e 2,4 grammi di fibre. Equivale dunque a 5,4 grammi di carboidrati netti ed è ricco di vitamina C.

– Mirtilli. Una tazza di mirtilli freschi fornisce 84,4 calorie, 21,4 grammi di carboidrati, 3,6 grammi di fibre e 17,8 grammi di carboidrati netti. Mangiarli può essere un aiuto per migliorare la funzione dei vasi sanguigni e diminuire la pressione arteriosa. È in chi ne ha assunto 200 grammi per un mese uno studio ha osservato questi benefici, per lo più attribuibili al ‘blu’ di questi frutti dato dagli antociani, un tipo di fitochimico con proprietà antiossidanti responsabile di questi colori.

– Lamponi. Ottima opzione low carb da incorporare in una dieta a basso contenuto di carboidrati. Una tazza di lamponi freschi fornisce 64 calorie, 14,7 grammi di carboidrati e 8,0 grammi di fibre (o 6,7 grammi di carboidrati netti che è inferiore rispetto ad altri frutti di bosco).

– Lime. Contiene 20,1 calorie, 5,2 grammi di carboidrati netti e 1,9 grammi di fibre. Poi ci sono le fragole e apporta 46,1 calorie, 11,1 grammi di carboidrati e 2,9 grammi di fibre, ovvero 8,2 grammi di carboidrati netti. Bene anche l’anguria. Una tazza di frutta a dadini fornisce 45,6 calorie, 11,5 grammi di carboidrati e 0,6 grammi di fibre (o 10,9 grammi di carboidrati netti).

Avocado. Un intero frutto fornisce 322 calorie, 17,1 grammi di carboidrati, 13,5 grammi di fibre alimentari e 29,5 grammi di grassi per lo più monoinsaturi.

More: aiutano a combattere il colesterolo cattivo nel sangue. Dicasi lo stesso, per il melone di Cantalupo.

Dieta dell’insalata, come perdere peso in poco tempo senza grosse rinunce

Pubblicato il 20 Nov 2019 alle 6:25am

Se volete perdere peso in poco tempo, in una settimana, senza fare grosse rinunce ecco cosa dovete fare. La dieta dell’insalata, ad esempio.

Per la colazione in genere gli esperti consigliano per tutta la settimana di consumare caffè o te, fette biscottate e yogurt. Il condimento per tutte le insalate deve essere naturalmente a base di olio extravergine di oliva, in modica quantità.

Ecco un menu tipo settimanale

Lunedi: pranzo con lattuga e carota grattuggiata, pomodori e sesamo ad accompagnare un piatto di pesce al forno o lesso e un frutto di stagione. A cena insalata di ananas con prosciutto cotto oppure lattuga con cipolla, cetrioli, pomodori, tonno e olive.

Martedi: pranzo a base di insalata di pomodoro, carota e sesamo ad accompagnare una porzione di vitello alla griglia e yogurt magro per dolce. A cena insalata di fagiolini con polpa di granchio e pomodoro.

Mercoledi: pranzo con lattuga, pomodoro, sesamo e carote, secondo di frutti di mare alla griglia e un frutto di stagione. A cena lenticchie con tonno, peperone, un uovo sodo e cipolla.

Giovedi: pranzo con insalata di pollo condita con ceci e cipolle e un frutto di stagione. A cena cozze in insalata con polpa di granchio, lattuga, gamberi, pomodoro, peperoni e cipolla.

Venerdi: pranzo a base di insalata di riso con verdure e un frutto di stagione. Cena con insalata di polpo, sedano e tarassaco.

Sabato: pranzo con insalata mista condita con formaggio magro. A cena, insalata di funghi e gamberi.

Domenica: pranzo con insalata di pomodori con noci e quinoa e 1 frutto di stagione. Cena con insalata di asparagi con gamberi.

La dieta dell’insalata. come tutte le diete fai da te, ipocaloriche, prima di iniziarla è bene chiedere sempre un parere del proprio medico di fiduca, nutrizionista o dietologo in modo da evitare di incorrere in eventuali problemi di salute. La dieta dell’insalata permette di perdere fino a 5 kg al mese ma deve essere accompagnata dall’assunzione di almeno 1,5 litri di acqua al giorno e da un minimo di attività fisica giornaliera.

Si consiglia, ad esempio, una camminata di almeno 30 minuti al giorno.

Come ridurre il grasso con l’aiuto degli oli essenziali

Pubblicato il 13 Nov 2019 alle 6:06am

Un team di ricercatori della Niigata University School of Medicine, in Giappone sostiene che alcuni oli essenziali siano in grado di aiutare a dimagrire, sfruttando le loro proprietà benefiche che si liberano con massaggi appositi sulle aeree interessate. Lo studio è stato pubblicato su Experimental Biology and Medicine, e dimostra come alcuni odori in particolare, ovvero quelli di pompelmo e limone, siano in grado di stimolare il corpo a bruciare i grassi.

Anche altre ricerche hanno confermato che il massaggio addominale con determinati oli essenziali è in grado di contribuire, ad eliminare il grasso sulla pancia e quindi a dimagrire. Nello specifico, uno studio condotto presso il Wonkwang Health Science College, in Corea, che ha preso in esame alcune donne in post-menopausa, dividendole in due gruppi e facendo massaggiare il proprio sull’addome due volte al giorno per 5 giorni alla settimana per 6 settimane, ha fatto rilevare nel secondo che ha dovuto applicare un mix di oli a base di pompelmo, limone, cipresso, ottimi risultati. Alla fine del periodo di studio, le donne che avevano utilizzato la miscela di oli avevano sperimentato una notevole diminuzione del grasso addominale rispetto al gruppo che aveva applicato solo l’olio di vinaccioli.

Questo mix di oli essenziali, dicono gli esperti, può essere applicato sull’addome di tutti, anche uomini o donne pre menopausa. Abbinare poi, una dieta sana ed equilibrata e il giusto movimento fisico.

Come preparare l’olio essenziale a base dei tre principi attivi:

Prendere 60 ml di un olio vettore, come l’olio di mandorle dolci, e aggiungere 5 gocce di olio essenziale di pompelmo, 5 di olio essenziale di limone e 5 gocce di olio essenziale di cipresso. Versare tutti gli oli in un contenitore di vetroe mescolare bene. Si consiglia di acquistare oli essenziali puri al 100% e di rifornirsi in negozi certificati, per avere i risultati più sicuri.

Agopuntura per dimagrire

Pubblicato il 24 Ott 2019 alle 6:37am

L’agopuntura è una disciplina terapeutica, una delle cinque forme di cui si compone la medicina tradizionale cinese insieme alla fitoterapia, al massaggio, alla ginnastica medica e alla terapia dietetica. (altro…)