frutta secca

Diabete e frutta secca: 5 dosi a settimana riducono del 20% il rischio di infarto nei malati

Pubblicato il 23 Feb 2019 alle 6:40am

Il rischio di problemi cardiovascolari come ictus e infarto è più alto in persone che soffrono di diabete. Fortunatamente però, uno studio dice che mangiare frutta secca, con una certa frequenza nel corso della settimana, può aiutare l’organismo a prevenirli. La conferma arriva da una ricerca condotta da un team di epidemiologi e nutrizionisti della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, pubblicata sulla rivista scientifica Circulation Research.

Grazie allo studio in questione, che ha riguardato 16.217 uomini e donne, di cui è stata monitorata l’alimentazione nell’arco di diversi anni prima e dopo la diagnosi di diabete, si è scoperto che nel periodo temporale di osservazione, si sono verificati 2.467 infarti e 789 ictus per un totale di 1.1663 decessi per un problema cardiovascolare su un totale di 5.862. E dai dati raccolti gli scienziati hanno anche evinto che il giusto apporto di frutta secca può ridurre del 17% il rischio di patologie cardiovascolari e del 20% quello di possibili infarti.

La frutta secca più giusta per provocare effetti benefici sull’organismo dei diabeti, in termini di riduzione del rischio per le malattie cardiovascolari, sono, come dicono gli scienziati, le noci, di cui bisognerebbe mangiarne almeno “5 manciate” a settimana.

Frutta secca, un alleato naturale contro il colesterolo

Pubblicato il 10 Gen 2019 alle 6:29am

La frutta secca è l’ideale per abbassare il colesterolo e tornare in forma più di prima. (altro…)

Gravidanza e diabete gestazionale, un aiuto naturale arriva dai pistacchi

Pubblicato il 20 Mar 2018 alle 6:14am

La frutta secca fa bene alla salute. Ha tante qualità benefiche e ora si scopre anche che può essere un alleato per la salute anche durante la gravidanza, in quelle donne che sono affette da diabete gestazionale. A rivelarlo, uno studio condotto dall’università di Shanghai presentato all’ultimo convegno dell’Academy of Nutrition and Dietetics statunitense che dimostra che i pistacchi, soprattutto se consumati al mattino a colazione, possono mantenere la glicemia in certi livelli.

I ricercatori hanno infatti coinvolto nello studio donne di età compresa fra le 24 e le 28 settimane di gravidanza con diabete gestazionale o un’alterata tolleranza al glucosio, primo passo verso il diabete vero e proprio; facendo consumare ad una parte del gruppo una colazione a base di pistacchi (42 grammi, pari a una porzione e mezza visto che per una “dose” di frutta secca si considerano 30 grammi), ed ad altre facendo mangiare due fette di pane integrale, per arrivare alla stessa quantità di calorie dei pistacchi.

Ebbene, dopo ogni mezz’ora, fino a due ore dopo il pasto, sono state misurate la glicemia, l’insulina nel sangue e i livelli di GLP-1 o Glucagon-Like Peptide, ormone chiave per la regolazione dell’insulina. Dopo una settimana i gruppi sono stati invertiti, in modo che ciascuna potesse essere valutata nella risposta a entrambi i tipi di colazione.

Infine i risultati hanno mostrato che dopo la colazione coi pistacchi i livelli di zucchero nel sangue si erano mantenuti più bassi rispetto al consumo di pane; restando inferiori anche le concentrazioni di insulina nel sangue e si era alzato invece il GLP-1, ormone che gestisce l’incremento degli zuccheri e fa mantenere un corretto equilibrio nel sangue.

Cioccolato fondente, un prezioso alleato contro l’insonnia

Pubblicato il 27 Apr 2016 alle 6:49am

Le università di Edimburgo e Cambridge hanno condotto una ricerca sul cioccolato, arrivando alla conlcusione che quello di tipo fondente è ricco di magnesio, sostanza in grado di aiutare alcuni funzioni del nostro organismo a regolare l’orologio biologico, e a conciliare il sonno. (altro…)

Noci, amiche della salute: in dieci anni aumentato consumo in Italia di oltre il 60%

Pubblicato il 27 Ott 2015 alle 6:11am

E’ boom della vendita di noci, questo frutto che può essere anche consumato secco torna sulle tavole degli italiani e nei momenti di pausa, quando si ha voglia di uno spuntino, di qualcosa da sgranocchiare.

Molto consigliate anche dai nutrizionisti. In Italia sono oltre 45 i milioni di chili che si consumano ogni anno facendo registrare un aumento del 60 per cento nel corso degli ultimi dieci anni.

Questi i dati diffusi dalla Coldiretti che spiega che “Le noci considerate in passato nemiche della linea, per il loro apporto calorico sono state successivamente rivalutate come preziose alleate della salute ed i consumi sono dunque lievitati. In Italia, se si pensa che negli anni ’70 si producevano circa 80 milioni di chili di noci all’anno da allora si è avuto un drastico ridimensionamento della produzione che ha fatto scendere il raccolto ad appena 11 milioni di chilogrammi su una superficie coltivata stimata pari a 9000 ettari di terreno, collocati soprattutto in regioni come Campania, Sicilia, Calabria, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto”.

Ripresa però che si è avuta a livello nazionale, ma l’aumento dei consumi, precisa ancora Coldiretti, viene soddisfatto soprattutto dalle importazioni, che sono oltre 35 milioni di chilogrammi di noci in guscio. Importazioni che provengono principalmente da USA, Francia e Cile, rispetto al 2000 che ne venivano importati appena 10 milioni di chilogrammi.

A cosa è dovuta questa impennata dei consumi? Certamente le caratteristiche dell’alimento, ricco di omega 3, validi antiossidanti naturali, e minerali e sostanze benefiche come calcio, ferro, fosforo, rame e zinco.

Diversi studi scientifici infatti, hanno evidenziato l’efficacia delle noci nei confronti di diverse patologie, dal colesterolo a problemi dell’apparato cardiovascolare.

Arachidi, allergia nei bambini si cura mangiandole in piccole dosi

Pubblicato il 01 Feb 2014 alle 7:17am

Una recente ricerca concentrata sull’allergia alle arachidi nei bimbi è riuscita a dimostrare che proprio mangiando questo frutta secca, si può risolvere tale problema. (altro…)

Mangiare frutta secca durante la gravidanza fa bene, riduce nel piccolo la possibilità di sviluppare intolleranze

Pubblicato il 27 Dic 2013 alle 7:53am

Mangiare noccioline o frutta secca con guscio durante la gravidanza, aiuta il piccolo a non sviluppare intolleranze. A rivelarlo è una ricerca del Dana-Farber Children’s Cancer Center di Boston. (altro…)

I pistacchi nella prevenzione del diabete

Pubblicato il 21 Nov 2013 alle 10:23am

Secondo nuovi studi supportati dall’International Nut and Dried Fruit Council i pistacchi possono contribuire a contrastare il diabete di tipo 2. Tali ricerche sono state illustrate nel corso dell’International Congress of Nutrition conclusosi a Granada, in Spagna, concentrandosi nel simposio “Nuts in Health and Disease”, sugli effetti benefici per la salute della frutta a guscio, in correlazione a determinate patologie come ad esempio l’infarto del miocardio, l’ictus e la sindrome metabolica. (altro…)

La frutta secca aiuta a perdere peso e a prevenire diverse malattie

Pubblicato il 18 Apr 2012 alle 10:04am

Se si vuole iniziare a perdere peso per ritornare in forma prima che arrivi l’estate, è bene consumare della frutta secca. Ad affermarlo, una ricerca pubblicata sul Journal of American College of Nutrition, che è riuscita a dimostrare che si può ridurre il rischio di di patologie cardiache, di ammalarsi della sindrome metabolica e del diabete di tipo 2, consumando frutti a guscio come mandorle, nocciole e noci. (altro…)

Frutta secca e disidratata sana come quella fresca

Pubblicato il 10 Giu 2011 alle 8:00am

Durante il 30° World Nut & Dried Fruit Congress tenutosi a Budapest, un nuovo studio rivela che la frutta secca e, in particolare quella disidratata, è nutrizionalmente genuina come quella fresca. (altro…)