Lega

Dl Sicurezza bis: 800 assunzioni per eseguire sentenze spazza-clan, giro di vite su ultras calcistici, manifestanti violenti, ong

Pubblicato il 13 Giu 2019 alle 7:27am

Con il Decreto Sicurezza bis, approvato ieri in Consiglio dei ministri, arriva un’ulteriore stretta sulle Ong, più rigore nella gestione dell’ordine pubblico, e ancora, assunzioni per la notifica di sentenze a carico di condannati ancora liberi, giro di vite sugli ultras calcistici. (altro…)

Emendamento sblocca cantieri, c’è l’accordo Lega – 5Stelle

Pubblicato il 04 Giu 2019 alle 4:40pm

E’ arrivata la fumata bianca per il super emendamento sblocca cantieri. Il presidente del Consiglio in mattinata ha lanciato un appello alla Lega: “Il tempo è poco, mi raccomando. Il super-emendamento che rimette in discussione tutto un impianto cui abbiamo lavorato per mesi con gli amici della Lega raccogliendo tutte le istanze degli operatori e stake-holder rischia di creare un caos”. Non si conoscono ancora i particolari, ma fonti vicine alla Lega sostengono che lo stop al Codice degli appalti per due anni resterà lo stesso. Mentre fonti del M5S dicono che non esiste “Alcuna sospensione”.

Poi arriva la versione dei due capigruppo al Senato, Romeo e Patuanelli: “Dopo esserci confrontati anche con i relatori, proporremo al senato, tra le altre cose, quanto già concordato in sede di commissione, vale a dire un emendamento che prevede la sospensione di alcuni punti rilevanti del codice degli appalti per due anni, in attesa di una nuova definizione delle regole per liberare da inutile burocrazia le imprese”. E precisano: “In particolare saranno anche garantite le soglie già in vigore per i subappalti e salvaguardati gli obblighi di sicurezza per le imprese”. Il provvedimento sarà votato domani in aula al Senato.

L’appello del premier comunque sembra essere stato accolto anche a giudicare dalla telefonata distensiva avvenuta questa mattinata tra i due vicepremier. A prendere l’iniziativa sarebbe stato il vicepremier Luigi Di Maio. Una telefonata, la sua, molto attesa dal responsabile del Viminale che seppellirà anche l’ascia di guerra delle ultime settimane. Nonostante le difficoltà, lo scambio tra i due avrebbe ora riportato un po’ di sereno. E non è escluso, a questo punto, che un incontro potrebbe tenersi a breve, forse già nella giornata di domani.

Il presidente del Consiglio ha valutato “positivamente il fatto che dopo la sua conferenza stampa di ieri i leader delle due forze di maggioranza siano tornati a parlarsi: il ritorno al dialogo è una buona premessa per procedere nella giusta direzione”.

Sblocca cantieri, via libera alle telecamere in asili e case di riposo

Pubblicato il 29 Mag 2019 alle 10:53am

Ci saranno le telecamere di sicurezza, d’ora in poi, a guardare quel che accade negli asili (servizi per l’infanzia e scuole materne pubbliche e private) e nelle case di riposo.

Con il decreto Sblocca cantieri infatti, è previsto l’obbligo di installare telecamere in tutte le aule, le scuole dell’infanzia e in le strutture di assistenza e cura per persone con difficoltà, disabili e anziani, grazie all’emendamento approvato ieri dalle commissioni di Lavori pubblici e Ambiente del Senato, firmato da senatori della Lega, del M5S, Pd e di Forza Italia.

La proposta, come annunciato, è stata rivista soltanto sulle coperture. Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini che tanto si era battuto in merito, l’ha commentata, con queste parole parlando di “altra promessa mantenuta”.

Una proposta che assegna al ministero dell’Interno una dotazione di 5 milioni di euro per l’anno 2019 e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni che vanno dal 2020 al 2024 e che serviranno ai Comuni per installare in ogni aula, di ogni scuola per l’infanzia, sistemi di videosorveglianza e apparecchiature finalizzate alla conservazione delle immagini. Altrettanti ne serviranno e saranno stanziati per fornire gli stessi strumenti alle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità, a carattere residenziale, semiresidenziale o diurno.

Europee, Salvini esulta: la Lega prima anche a Lampedusa 45,85% e a Riace 30,75%

Pubblicato il 27 Mag 2019 alle 12:32pm

Matteo Salvini all’indomani delle elezioni europee che vedono la Lega come il primo partito italiano, nella sua seconda conferenza stampa delle elezioni europee, ribadisce che il governo va avanti ma detta anche l’agenda dell’Esecutivo a trazione leghista: «Questo voto italiano e francese permetterà all’Europa di investire ancora più soldi sui grandi opere, come la Tav e altre infrastrutture stradali, portuali e aeroportuali. È un mandato chiaro: andate e fate». Stesso discorso vale anche per le autonomie. (altro…)

Elezioni Europee: trionfo Lega, primo partito, bene Pd, calo per il M5S. Cresce invece Fdi che raddoppia

Pubblicato il 27 Mag 2019 alle 12:00pm

E’ boom della Lega in questa tornata elettorale delle europee 2019. La Lega di Matteo Salvini è il primo partito a livello nazionale col 34,34% di consensi con 9.123.555 voti. Raddoppia così rispetto alle alle politiche di un anno fa quando prese il 17 per cento dei consensi. Il confronto con le Europee di cinque anni fa è senz’altro senza precedenti: il partito del Carroccio nel 2014 prese appena il 6,2 per cento delle preferenze.

Altro dato molto significativo è il sorpasso del Partito democratico sul M5s: i democratici, dopo l’arrivo alla guida della segreteria di Nicola Zingaretti, e l’addio di Matteo Renzi, prendono il 22,71% con 6.032.221 di voti, risalendo di quattro punti dal 18 dalle passate politiche. Niente a che vedere, naturalmente, con l’exploit del 2014 con il 40% delle preferenze.

Crolla invece il partito di Luigi di Maio. Il M5s, si aggiudica il 17,05 per cento con 4.529.905 delle preferenze: solo un anno fa alle politiche aveva ottenuto il 32 per cento, mentre alle Europee del 2014, il 21%.

A Forza Italia va invece l’8,78% pari a 2.333.579 voti e a Fdi al 6,46% con 1.717.054 voti. Buono il partito della Meloni che raddoppia nei consensi.

CIRCOSCRIZIONE NORD EST E OVEST- Al Nord è vittoria netta del Carroccio che va oltre il tetto del 40%, il M5s cala invece al Nord Est che al Nord Ovest, mentre il Pd sale sopra il 23 per cento. Al Nord Ovest, il partito di Salvini prende il 40,7% di voti, il Pd è il secondo partito col 23,45%, mentre il M5s è al 11,19%. Forza Italia è al 8,8%, Fdi al 5,6. Al Nord Est La Lega è al 41, il Pd è al 23,79, M5s al 10,3, Fi 5,8, Fdi al 5,7%.

In Lombardia la Lega ottiene il 43,38% di voti. Il Pd è al 23,08%. Il M5s al 9,34%. Fi al8,86%, Fdi al 5.53%. Mentre + Europa al 3.09%. Solo nel capoluogo lombardo il Pd risulta essere il primo partito attestandosi al 35,97%. I dem sono seguiti dalla Lega con il 27,39% e da Forza Italia al 10,18%. Il Movimento 5 stelle incassa invece l’8,53%. Mentre + Europa è al 5.3%.

Ma la Lega è il primo partito anche in Emilia-Romagna. Salvini prende il 33,8%, contro il 31,2% del Pd. Sotto la media nazionale il Movimento 5 stelle con il 12,9%. Il Pd risulta il primo partito solo nelle province di Reggio Emilia, Bologna (36,7%), Ravenna, mentre la Lega sfonda in territori come Piacenza (45,3%) e Ferrara (41,9%).

Il Carroccio si conferma anche primo partito in Trentino-Alto Adige con 137.739 voti (27,78%) staccando di oltre un punto percentuale il Südtiroler Volkspartei che si ferma al 26,18% con 129.795 voti. Terzo il Pd con 79.329 voti (16%) e +Europa che sale al 7,07% con 35.044 voti ed Europa Verde con 31.561 (6,37%). Male il Movimento 5 stelle che si ferma al 6,29% con 31.167 voti e Forza Italia con 17.587 voti (3,55%). In coda Fratelli d’Italia con 16.695 voti (3,37%) e La Sinistra con 5.969 voti (1,20%).

CIRCOSCRIZIONE CENTRO ITALIA – La Lega è il partito più votato anche al centro, con il 33,45% dei consensi nella circoscrizione (Toscana, Marche, Umbria e Lazio). Il secondo partito il Pd con il 26,82%, seguito da M5s (15,95%), Fdi (6,98%), Fi (6,25%).

Il Partito democratico è il più votato in Toscana con 622.934 voti e il 33,31%. Seconda la Lega con 588.727 voti e il 31,48%, seguita dal Movimento 5 stelle al 12,68% e 237.109 voti, Forza Italia al 5,82% e 108.793 voti e Fratelli d’Italia al 4,93% e 92.233 voti. A Firenze il Pd è il primo partito, con il 43,7% e 83.959 voti. Lega al 20,26%(38.931 voti) e M5s al 9,75%, 18.735 voti. Forza Italia al 5,51%, Fdi al 5,25%.

I democratici non ce la fanno invece nel Lazio, regione governata da Nicola Zingaretti e dove invece sfonda la Lega: il Carroccio è il primo partito nella regione della Capitale, governata dal Pd, con il 32,66%. I dem sono quasi dieci punti sotto, al 23,79%; ancora più indietro il M5s con il 17,93%. Il Pd è invece primo partito a Roma con il 30,62%, segue la Lega al 25,78%. Il M5s nella Capitale governa con la sindaca Virginia Raggi è staccato a 17,58%. Il quarto partito della città è Fratelli d’Italia, con l’8,7%; più indietro c’è Forza Italia al 5,57%. I radicali di +Europa fanno il 4%. Seguono la Sinistra al 2,87, Europa Verde al 2,22. Al di sotto del punto percentuale sia il Partito comunista che Casapound, che si ferma allo 0,42.

CIRCOSCRIZIONE SUD – M5s è il primo partito nella Circoscrizione Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) con il 29,20%. Il secondo partito è la Lega con il 23,34%, seguita da Pd 17,91%, Fi con il 12,25% e FdI con il 7,57%. A Lampedusa la Lega fa il pieno e supera il 44 per cento dei voti. Su 1.404 votanti il Carroccio ha ottenuto 618 voti, con il 44,01 per cento dei voti, mentre il Pd si è fermato a 282 voti con il 20,08 per cento dei voti.

In Molise il Movimento 5 stelle prende 43.330 voti e il 28,76%, è il primo partito alle elezioni europee in Molise. Secondo posto per la Lega con 36.544 voti e il 24,26%, seguita da Forza Italia al 15,31% con 23.060 voti, dal Partito democratico al 14,64% con 22.058 voti e da Fratelli d’Italia al 6,33% con 9.534 voti.

Il Movimento 5 stelle si conferma primo partito in Campania con il 33,86%, ma anche in Campania la Lega si prende la sua rivincita, sfondando col 19,20%, a pochi voti dal Pd. I dati degli scrutini in Campania segnano un’enorme crescita del partito di Salvini che un anno fa, nel collegio Campania 1, si era fermato al 2,89%. Netto calo del M5s, che alle Politiche 2018 aveva toccato il 54,13%, mentre si vede rimontare il Pd che passa da un 12% del 2018 ad un 19% del 2019, ma anche in Campania è dietro la Lega, seppur di poche migliaia di voti. Sensibile calo anche per Forza Italia, che si attesta al 13,65%, mentre Fratelli d’Italia cresce e porta a casa il 5,82%. In Campania è andato alle urne il 47,62% degli elettori. Nella città di Napoli, la Lega di Salvini raccoglie il 12,36% dei voti ed è il terzo partito dietro il Movimento 5 stelle, al 39,86% (che in città conferma il suo primato con oltre 400 mila preferenze) e al Pd, che chiude al 23,29%, andando oltre le 200 mila. Lega e Forza Italia sono divise da poche migliaia di voti.

CIRCOSCRIZIONE ISOLE – Nella circoscrizione Isole (Sicilia e Sardegna), M5s è il primo partito con 605.863 voti (29,85%). Segue la Lega con 454.935 voti (22,42%), il Pd con 375.001 consensi (18,48%), Fi con 299.729 voti (14,77%), Fdi con 147.812 voti (7,28%). Ottimo risultato della Lega anche nell’isola di Lampedusa che ottiene il 44% dei consensi.

Affluenza in calo a livello nazionale al 56,1%. In aumento invece in Europa, oltre il 50%. I populisti avanzano ma non sfondano. In Germania regge la Merkel. In Francia vince la Le Pen. Nel Regno Unito vola col Brexit.

Torna lʼeducazione civica come materia obbligatoria per primaria e secondaria. Camera da’ il via libera all’unaminità

Pubblicato il 03 Mag 2019 alle 12:11pm

La Camera ha dato il via libera ieri alla proposta di legge che reintroduce l’educazione civica come materia obbligatoria nella scuola primaria e secondaria. I voti a favore sono stati 451, nessuno contrario, 3 gli astenuti. La proposta prevede le reintroduzione di 33 ore annuali, il voto in pagella e la valutazione finale. Approvato anche l’emendamento che prevede il superamento di sanzioni disciplinari ed espulsioni per i bambini delle elementari, ovvero superamento dei codici 412 al 414 del Regio Decreto 26 aprile 1928 numero 1297.

Raramente adottate per studenti più giovani, queste punizioni spariscono anche a livello ufficiale per “rafforzare la collaborazione con le famiglie” ed estendere alla scuola elementare il Patto educativo di corresponsabilità, oggi già previsto per le scuole medie e superiori.

Ora il testo dovrà passare al Senato per ricevere l’esame definitivo. (altro…)

Legittima difesa è legge: via libera dal Senato

Pubblicato il 28 Mar 2019 alle 1:19pm

Arriva il via libera dal Senato al disegno di legge sulla legittima difesa. Con 201 sì, 38 no e 6 astenuti, Palazzo Madama ha approvato in via definitiva la riforma, che ora è legge. Favorevoli i partiti della maggioranza, M5S e Lega; Forza Italia e Fratelli d’Italia, contrari Pd e Leu. Esulta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Oggi 28 marzo 2019 è una giornata bellissima non per la Lega, non per un partito, non per Salvini, ma per gli italiani – assicura il ministro -. Finalmente dopo anni di chiacchiere è sancito dal parlamento italiano il diritto alla legittima difesa di chi è aggredito in casa propria”.

Con la nuova legittima difesa, “si eliminano – spiega ancora il ministro dell’interno e vicepremier – anni e anni di giri per i tribunali e di spese legali. Da oggi i delinquenti sanno che fare i rapinatori in Italia è più difficile, un mestiere ancora più difficile, più pericoloso. Se mi arriva uno mascherato e armato io ho diritto di difendermi prima che tu metta le mani addosso a me”.

Salvini ha poi voluto ringraziare “gli amici dei Cinque Stelle, gli amici di Forza Italia e Fratelli d’Italia, che hanno sostenuto questa battaglia di civiltà”, plaudendo al “fatto che” il provvedimento “sia stato votato a stragrande maggioranza, tranne che dal Pd, che vota contro qualsiasi cosa, pur di dire no a Salvini, alla Lega e al governo”. Non c’erano i ministri dei Cinque Stelle in Aula? “Io bado alla sostanza – ha osservato il leader del Carroccio – la legittima difesa è legge dello Stato, io bado poco a chi c’è, chi non c’è, quello che conta è che questo è un governo che porta a casa il governo dopo solo nove mesi”.

COSA PREVEDE LA NUOVA LEGGE?

La legittima difesa sarà sempre presunta, ossia sarà sempre ritenuto sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l’offesa. La norma modifica il comma due dell’articolo 52 del codice penale, in base al quale è possibile utilizzare “un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo” per la difesa legittima della “propria o altrui incolumità” o dei “beni propri o altrui”. Viene inoltre introdotta un’ulteriore presunzione all’interno dello stesso articolo 52, in base alla quale sarebbe sempre da considerarsi in stato di legittima difesa colui che, legittimamente presente all’interno del proprio o dell’altrui domicilio (da intendersi in senso ampio, quale luogo ove venga esercitata attività commerciale, imprenditoriale o professionale), agisca al fine di respingere l’intrusione posta in essere dal malintenzionato di turno con violenza o minaccia.

La legge interviene poi sull’articolo 55 del codice penale relativamente alla disciplina dell’eccesso colposo, escludendo, nelle varie ipotesi di legittima difesa domiciliare, la punibilità di chi, trovandosi in condizione di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità. Viene poi modificato l’articolo 624 bis del codice penale, prevedendo che nei casi di condanna per furto in appartamento e scippo, la sospensione condizionale della pena sia subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa.

Vengono inoltre rese più severe le sanzioni per una serie di reati contro il patrimonio: furto in abitazione, scippo e condotte aggravate; rapina e ipotesi aggravate e pluriaggravate; e in caso di violazione di domicilio si considera aggravata quando è commessa con violenza sulle cose, o alle persone, ovvero se il colpevole è palesemente armato. Infine la legge interviene sulla disciplina civilistica della legittima difesa e dell’eccesso colposo, specificando che, nei casi di legittima difesa in casa propria, è sempre esclusa la responsabilità di chi ha compiuto il fatto: in tal modo l’autore del fatto, se assolto in sede penale, non è obbligato a risarcire il danno derivante dal medesimo fatto. Si prevede, inoltre, che nei casi di eccesso colposo, al danneggiato sia riconosciuto il diritto ad una indennità, calcolata dal giudice con equo apprezzamento tenendo conto ‘della gravità, delle modalità realizzative e del contributo causale della condotta posta in essere dal danneggiato’.

Infine, viene introdotto il patrocinio a spese dello Stato in favore di colui che sia stato assolto, prosciolto o il cui procedimento penale sia stato archiviato per fatti commessi in condizioni di legittima difesa o di eccesso colposo di legittima difesa. Previsto infine che nella formazione dei ruoli di udienza debba essere assicurata priorità anche ai processi relativi ai delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose verificatisi in presenza delle circostanze di legittima difesa domiciliare.

Elezioni regionali Basilicata: il centro destra a trazione leghista vince ancora

Pubblicato il 25 Mar 2019 alle 11:07am

Il centrodestra a trazione leghista ottiene un altro incredibile successo alle regionali: Vito Bardi è il nuovo governatore della regione Basilicata.

Le proiezioni (con campione al 41 per cento) stimano che Bardi, un ex generale della Guardia di finanza fortemente voluto da Forza Italia e sostenuto da cinque liste, dovrebbe ottenere un consenso intorno al 42,47 per cento dei voti, una volta che lo scrutinio sarà definitivamente terminato, distanziando il candidato Carlo Trerotola – che aveva l’appoggio di 7 liste – di quasi 10 punti. Con questo risultato il centrosinistra perderebbe la guida della regione dove governava dal 1995.

Come già avvenuto in Molise, Abruzzo e Sardegna, dunque, la coalizione della Lega con Forza Italia (9,15%) e Fratelli d’Italia (5,82%) paga a livello amministrativo nonostante i partner siano divisi dal governo a Roma. Esperienza quest’ultima che sembra pesare sul M5s, che registra il 20,39%, meno della metà delle politiche di un anno fa (44%), ma 12 punti sopra le regionali 2013, restando comunque primo partito in Basilicata.

Sconfitta onorevole dunque per la prima prova elettorale del segretario Zingaretti, che ha chiuso la campagna in una piazza gremita di Matera.

Da leggere in due modi invece il risultato del M5s che il 4 marzo scorso conquistò in Lucania la quota record del 44%. Il calo al 20%, sempre se confermato da dati definitivi, sarebbe netto, ma rispetto alle regionali 2013 guadagnerebbe 7 punti. Molti pentastellati temono che un calo dei consensi in Basilicata potrebbe anche essere collegato alla delusione degli elettori dopo la vicenda che ha portato all’arresto di Marcello De Vito, nello scandalo sul nuovo stadio della Roma. “Ma siamo il primo partito”, sottolinea il senatore Arnaldo Lomuti.

Approvata la Legittima difesa, la Camera vota sì alla riforma. Ecco cosa prevede

Pubblicato il 06 Mar 2019 alle 6:41pm

E’ arrivato poco fa il via libera della Camera per la Legittima Difesa, tanto voluta dal leader della Lega e ministro dell’interno Matteo Salvini. Nonostante i dossier del M5S e gli strappi di Di Maio, la riforma sulla legittima difesa ha ottenuto 373 sì a Montecitorio.

L’Aula della Camera ha approvato in seconda lettura la legge che modifica alcuni articoli del codice penale, del codice civile e del codice di procedura penale. Ecco nello specifico che cosa prevede il testo e quali sono le più importanti novità. (altro…)

Elezioni Abruzzo: vince il Centro Destra. Lega primo partito

Pubblicato il 11 Feb 2019 alle 11:11am

Il Centrodestra vince le elezioni regionali in Abruzzo, con un boom della Lega superiore alle previsioni. Sostanziale tenuta del Centrosinistra come coalizione (non bene il Pd come partito) e risultato nettamente deludente per i 5 Stelle. E’ la sintesi di quanto accaduto alle elezioni regionali in Abruzzo.

L’Abruzzo è ora la settimana regione italiana controllata dal Centrodestra insieme al vicino Molise, alle regioni del Nord (Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia) e Sicilia.

Marco Marsilio è il nuovo governatore, una vittoria schiacciante per il Centrodestra il cui candidato ottiene quasi il 48,02% dei voti.

A seguire Giovanni Legnini (Centrosinistra allargato) molto distanziato, il 31,45%.

Poco sopra il 20%, con il 20,05%, il candidato pentastellato Sara Marcozzi.

Nel dettaglio: la Lega di Matteo Salvini diventa il primo partito in Abruzzo con il 26% delle preferenze (i più ottimisti del Carroccio parlavano alla vigilia del 25). Vero e proprio balzo in avanti rispetto alle Politiche quando aveva ottenuto il 13,8%. M5S in caduta libera dal 39,85% del 4 marzo 2018 al 18% circa. Il Pd scende dal 13,82% al 12% circa. Forza Italia sotto il 10% e rispetto alle Politiche (14,44%) perdendo circa cinque punti. Bene Fratelli d’Italia, oltre il 5%, leggermente in crescita sulle elezioni del 4 marzo (5,03%).