malformazioni

Gli smartphone trasformano il cranio dei giovani

Pubblicato il 28 Giu 2019 alle 6:59am

Secondo una recente ricerca scientifica, che arriva dall’Australia, i cellulari starebbero causando seri problemi fisici alle nuove generazioni. Cambiando la conformazione ossea tra collo e cranio. Sono questi i risultati dell’Università della Sunshine Coast: 4 giovani su 10 tra i 18 e i 30 anni presentano spine ossee alla base del cranio, o meglio osso occipitale.

Il motivo? La risposta è nascosta nel nostro organismo, spiegano i ricercatori. Il continuo stress muscolo-scheletrico causato dalla postura sbagliata per guardare continuamente gli schermi di smartphone e tablet. Basterebbero 4-5 ore al giorno, ma la maggior parte degli adolescenti, ma la durata viene superata abbondantemente.

In pratica il peso della testa spesso piegata in avanti, si accumulerebbe sui muscoli nella parte posteriore del cranio, provocando così la crescita dei tendini e dei legamenti e di conseguenza della nascita di questo callo osseo per la pressione esercitata su questa superficie.

In termini medici si parlerebbe dunque di esostosi o entesofiti. Forme benigne di nuovo tessuto osseo, che possono generarsi sulla superficie delle ossa del cranio. Finora quelli più comuni erano l’esostosi del condotto uditivo, la spina calcaneare, che si forma sul calcagno, quella buccale e l’osteoma dei seni paranasali.

Le “nuove” esostosi o entesofiti si stanno formando proprio alla base dell’osso occipitale. Nel dettaglio a livello dell’entesi, dove c’è l’inserzione di muscoli e legamenti, dove si trova la protuberanza occipitale esterna. È la zona di collegamento tra i legamenti del collo e i muscoli, che consente ai movimenti della testa e di sostenerne il peso del nostro cranio, che pesa in media 4,5 chili.

Per capirsi queste protuberanze benigne si starebbero originando per rinforzare il complesso dell’entesi, continuamente sollecitato dai movimenti della testa per consultare lo smarphone.

La ricerca australiana I ricercatori della università australiana hanno analizzato con i raggi X il cranio di 1.200 persone, tutte con un’età compresa tra i 18 e gli 86 anni, scoprendo che il 41% dei giovani tra i 18 e i 30 anni aveva queste escrescenze alla base del cranio. In alcuni erano lunghe circa un centimetro, in altri arrivavano addirittura a 3 centimetri.

Queste spine ossee erano già state osservate in passato, ma questa nuova ricerca rivela che esse cambiano le dimensioni, che sono aumentate, come del resto il numero di persone coinvolte. Questo a dimostrazione di quanto stia influendo, negativamente, sulla nostra colonna vertebrale l’uso eccessivo di smartphone e tablet.

In Francia 14 bambini sono nati senza braccia o mani, ma non si conosce la causa

Pubblicato il 12 Ott 2018 alle 7:05am

Tra il 2009 e il 2017 sono nati in Francia sette bambini senza braccia, mani o avambracci nelle regioni rurali della Loira atlantica, nei pressi della città di Nantes e in Bretagna. Altri sette hanno presentato le stesse malformazioni nel paese di Druillat, al confine con la Svizzera. Tale tipologia di malformazione genetica è denominata scientificamente “agenesia”, malattia dello sviluppo dell’embrione che ne compromette la completa formazione tra il 26esimo e 56esimo giorno dopo il concepimento.

Sulla questione si è pronunciata l’autorità francese, pubblicando un rapporto in cui si escludono cause genetiche o cromosomiche per spiegare l’origine delle malformazioni. Il dottor Bertrand Gagnière, epidemiologo, ha commentato: “Sappiamo che è inutile lanciare studi in assenza di ipotesi. La letteratura scientifica mostra che la loro capacità di identificare una causa è inferiore all’1%”.

L’agenzia di sanità pubblica ha poi incontrato le famiglie dei bambini nati malformati per capire eventuale nesso, se avessero assunto droghe durante la gravidanza o alcolici. Alla risposta negativa delle madri l’autorità ha deciso di sospendere le indagini.

Tuttavia alcuni epidemiologi hanno contestato la decisione dell’ente di sanità pubblica, attribuendogli degli “errori di valutazione”. Secondo alcuni scienziati l’origine di queste malformazioni potrebbe da attribuirsi all’ambiente circostante che, essendo rurale, viene spesso contaminato da pesticidi. Tuttavia il legame tra ambiente e agenesia non è stato ancora scientificamente dimostrato, essendo i casi analizzati molto pochi per formare un campione valido.

Brasile: torna la paura per il farmaco Talidomide, 100 bimbi presentano malformazioni

Pubblicato il 25 Lug 2013 alle 7:17am

In Brasile torna la paura per il farmaco Talidomide ritenuto responsabile delle malformazioni agli arti, presenti in un centinaio di bambini, come quelle causate in Europa e negli Stati Uniti da tale medicinale, venduto negli anni’50 e ’60 come sedativo, anti-nausea e ipnotico, e soprattutto alle donne in gravidanza. (altro…)