menopausa

Edamame, ottimi alleati contro i sintomi tipici della menopausa

Pubblicato il 06 Ott 2020 alle 6:11am

Gli edamame, ossia i fagioli di soia, sono un alimento ricco di benefici importanti per la nostra salute. Ricchi di acqua (in un etto di edamame, ne possiamo trovare oltre 70 grammi). (altro…)

Menopausa e alimentazione, la dieta del dott. Calabrese

Pubblicato il 13 Lug 2020 alle 6:00am

La Dieta Menopausa del dottor Calabrese aiuta le donne a dimagrire in questo periodo delicato della vita.

I sintomi legati a questa condizione fisiologica naturale, sono spesso fastidiosi in quanto riguardano ansia, insonnia, accumulo di peso, problemi di natura ginecologica, osteoporosi e altro ancora.

In menopausa la donna tende ad ingrassare a causa del calo ormonale, accumulando peso e facendo molta fatica a dimagrire.

Vediamo insieme…

Attenzione, però, se si vuole intraprendere una dieta oppure un nuovo percorso alimentare è bene sempre consultare dietologo o nutrizionista di fiducia, o medico di base, se si hanno particolari patologie. Nonché, endocrinologo ginecologo per avere una panoramica più completa del piano da seguire.

La Dieta Menopausa del Dottor Calabrese Studiata per assumere circa 1300-1400 kcal al giorno, variando e avendo un regime alimentare completo.

A colazione una di queste varianti:

– tea verde+ 1 fetta pane integrale+ 1 cucchiaio di marmellata senza zuccheri+ 1 bicchiere di latte vegetale (200ml) o vaccino. – 30g fiocchi di avena+1 cucchiaino di miele+ 1 kiwi o 1 mela+ 1 yogurt greco magro o yogurt di soia + 2 prugne secche a pezzetti + 200ml succo di mirtillo

Snack Gli snacks a metà mattina e metà pomeriggio sono importanti per smorzare la fame ed arrivare al pasto principale senza essere troppo affamati.

Potrete mangiare un frutto poco zuccherino tra mirtilli, mele, fragole, kiwi e una spremuta di arancio oppure un succo di melograno. In alternativa 3 noci e uno yogurt con una tisana.

Pranzo tra queste varianti

– 50g riso integrale/basmati oppure orzo perlato conditi con 35g legumi a vostra scelta (pesati secchi oppure 100g se pesati da cotti) e dell’olio evo – 60g pasta integrale o di grano saraceno conditi con 100g di pesce bianco e una verdura di stagione a foglia verde – 200g verdura (spinaci, funghi, broccoli, scarola, cavolo,…)+ 30g formaggio

Cena a scelta tra queste varianti

– 150g patate lesse+130g carne di vitello/pollo/tacchino+ verdura a vostra scelta – 2 fette di pane integrale o di segale+ 100g pesce azzurro (sgombro, alici, salmone…)+ verdure grigliate o a vapore – 130g di orata, spigola, rombo, calamari + 1 fetta di pane pane ai 5 cereali e dell’insalata

Il metodo che ritarda la menopausa

Pubblicato il 11 Mar 2020 alle 8:36am

Esiste un metodo per ritardare la menopausa e si chiama sistema Fishel. Il professor Simon Fishel, uno dei pionieri della fecondazione in vitro, è il creatore di questo sistema. Il medico sostiene che questo procedimento aumenti le possibilità di avere un figlio in tarda età, oltre a contrastare gli effetti sulla salute che si hanno durante la menopausa, come l’aumento del rischio cardiovascolare e la demineralizzazione delle ossa che può portare all’osteoporosi.

Ma come funziona? Il metodo per ritardare la menopausa prevede l’asportazione chirurgica di una piccola porzione di una ovaia. Successivamente viene diviso in piccole striscioline e congelato. Dopodiché possono essere innestate all’interno del corpo, in genere vicino alle tube di Falloppio se vuole avere un figlio o sotto le ascelle se si vuole rallentare lo sviluppo della menopausa. Secondo il professor Fishel prima ci si sottopone a questa procedura, e più importanti saranno i benefici, perché ci saranno più ovuli e l’ovaio conterrà più ormoni.

Anche se il trattamento per ritardare la menopausa è ancora sperimentale, è già stato utilizzato con successo per aiutare le donne che rischiano di perdere la funzione ovarica dopo le cure contro il cancro.

Il problema sorge poi, quando delle donne sane decidono di sottoporsi a un intervento chirurgico di cui non avrebbero alcun bisogno nella speranza di preservare la propria fertilità con lo scopo di ritardare la menopausa.

Esistono delle terapie per alleviare i sintomi della menopausa, anche se non tutte le donne lo sanno o vogliono ricorrervi. La terapia più usata è quella ormonale sostitutiva, che risolve la maggior parte dei sintomi, soprattutto le vampate di calore e la sudorazione notturna, anche se non è raccomandabile a tutte le donne. Ma non si tratta di ritardare la menopausa, ma di un sistema per vivere questa fase della vita in modo più sereno. Oppure:

– mangiare in modo sano e bilanciato, stando attente al calcio che è necessario per rinforzare le ossa e proteggere il cuore; – fare attività fisica regolare e moderata, per tenere sotto controllo ansia e stress e per difendersi dalle malattie cardiovascolari; – smettere di fumare; – limitare il consumo di alcolici per ridurre le vampate di calore.

Quali sono i principali sintomi della menopausa? I sintomi della menopausa possono cambiare da donna a donna. I principali però sono:

– vampate di calore, – sudorazioni improvvise, – tachicardia, – insonnia, – repentini cambiamenti d’umore, – ansia, – depressione, – modificazioni della libido, – difficoltà alla concentrazione.

Successivamente si può sviluppare anche l’osteoporosi e l’aumento del rischio cardio vascolare. Vi è inoltre una ridistribuzione del grasso corporeo, con modificazioni dell’aspetto fisico e una tendenza all’aumento del peso ponderale.

Menopausa, cosa mangiare per non ingrassare

Pubblicato il 30 Giu 2019 alle 7:08am

Durante la menopausa si può riscontrare un aumento di peso. Riuscire a non ingrassare può risultare molto più difficoltoso del solito a calo di un calo dei livelli di estrogeni. Anche un sonno di bassa qualità e una regolare riduzione del metabolismo e del tono muscolare correlate all’età possono contribuire all’aumento di peso, che tende a svilupparsi soprattutto nell’addome. Secondo le statistiche, recenti una donna su due, quando è in menopausa, aumenta nel girovita di circa 5 centimetri in un anno, che si traducono in quasi un chilo in più di peso. Ecco allora che per non esagerare e frenare questo processo può essere efficace cambiare alimentazione.

Non si tratta di seguire semplicemente una dieta, ma di modificare alcune abitudini alimentari ed introdurre alcuni cibi, in particolare per contrastare i rischi di diabete e malattie cardiovascolari.

I consigli arrivano da Rossella Nappi, Professore Ordinario di Ostetricia e Ginecologia presso la Sezione di Diagnostica e Clinica Integrata – Unità di Ostetricia, Ginecologia e Riproduzione Umana, Dipartimento di Scienze Clinico-Chirurgiche, Diagnostiche e Pediatriche dell’Università degli Studi di Pavia che dice: “Contro questi rischi, la dieta deve prevedere molte fibre, ma anche spezie ed erbe come curcuma e salvia, ovvero ‘alimenti funzionali’ poiché agiscono anche sul metabolismo. Ma il grasso che va a costituire le maniglie dell’amore è grasso cattivo, androide. Quello che ne deriva non è un problema solo estetico, come denunciano molte, ma cardiovascolare. Provoca infatti insulino-resistenza, anticamera di diabete, infarto e ictus, ma anche tumori”.

“La dieta giusta prevede la giusta qualità degli alimenti. Addio a pasta e pane di grano duro e via libera ai cereali integrali. Grazie alle fibre, infatti, non solo si ha un apporto calorico ridotto, ma si modifica il modo in cui bruciamo grassi e zuccheri, diminuendo anche i picchi di insulina. Un altro alimento funzionale sono le spezie, che consentono di usare meno sale che provoca ritenzione idrica, pressione arteriosa e aumento di peso e cellulite. “La curcuma è un anti-infiammatorio naturale che aiuta in menopausa perché il grasso sulla pancia favorisce le infiammazioni che possono provocare tumori”, aggiunge Nappi.

Un’alimentazione mirata può andare a coadiuvare e a volte anche sostituire terapie ormonali contro i sintomi tipici della menopausa, tanto temuti dalle donne. “Ad esempio, spiega l’esperta, la salvia e il tofu sono ricchi di fitoestrogeni che contrastano la vampata di calore, lamentata da 3 donne su 4. Inoltre i polifenoli del cacao hanno una benefica azione su microcircolazione e, grazie alla presenza di serotonina, agiscono sul tono dell’umore”.

Menopausa, pesce e legumi aiutano a posticiparla di tre anni

Pubblicato il 04 Mag 2018 alle 6:49am

Una dieta ricca di pesce e legumi può contribuire a spostare l’orologio biologico femminile di diversi anni. Una dieta troppo ricca di pasta e riso, e più in generale di carboidrati raffinati, può al contrario contribuire ad anticipare l’arrivo della menopausa.

A sostenerlo è uno studio pubblicato sul Journal of Epidemiology & Community Health in cui sono state coinvolte oltre 35 mila perosne di sesso femminile di età compresa tra i 35 e i 69 anni.

Lo studio in questione è stato condotto da Yashvee Dunneram e Janet Cade dell’Università di Leeds, in Gran Bretagna.

Gli specialisti hanno chiesto a queste donne di fornire informazioni circa il loro stile di vita, l’attività sportiva, il fumo, il numero di figli e altri fattori noti perché influenzanti dalla menopausa.

Andare presto in menopausa favorirebbe l’arrivo dell’osteoporosi e le malattie cardiovascolari. Le persone che hanno preso parte alla ricerca, hanno anche dovuto compilare un questionario alimentare per stabilire la loro abitudine nel consumo di quasi 220 cibi ‘chiave’.

Ebbene, dai risultati ottenuti è emerso che ogni porzione giornaliera pari a 210 grammi al giorno in più di carboidrati raffinati consumata è associata col raggiungimento della menopausa 1,5 anni prima.

Inoltre,, i ricercatori hanno anche rilevato che ogni porzione in più di pesce al giorno, come il salmone e i legumi freschi, i piselli e i fagioli, è associato a un ritardo della menopausa di oltre tre anni in media. Elevati livelli di vitamina B6, contenuta in farine integrali, avocado, banane, nocciole, germe di grano, e zinco, presente nel pesce e nella carne, in germe di grano e avena, nei legumi, nella frutta secca e nei semi di zucca, sesamo e girasole, sono a loro volta associati al posticipo della menopausa. Infine, mangiare carne, può associato al ritardo di quasi un anno della menopausa rispetto a una dieta a base solo di verdure.

Il consumo di snack è risultato invece associato con l’arrivo della menopausa quasi 2 anni prima. Secondo gli autori della ricerca questa influenza positiva del pesce e dei legumi sulla menopausa è da attribuirsi agli antiossidanti in essi contenuti.

Menopausa e sessualità: il cerotto che salva il desiderio

Pubblicato il 17 Ott 2017 alle 10:59am

E’ in arrivo un cerotto contro la menopausa, che potrebbe cambiare la vita di molte donne dal punto di vista sessuale. Sul Jama Internal Medicine è stato infatti pubblicato uno studio che potrebbe che spiega gli effetti benefici di questo ritrovato. (altro…)

Menopausa, estratto di trifoglio fermentato per contrastarne i sintomi

Pubblicato il 25 Lug 2017 alle 8:33am

Secondo un recente studio danese, della Aarhus University, pubblicato su Plos One, un estratto di trifoglio fermentato potrebbe essere di aiuto per contrastare i sintomi della menopausa, come le vampate di calore e le fluttuazioni ormonali. (altro…)

In arrivo lo yogurt funzionale per “Lui” e “Lei”, contro il colesterolo alto, impotenza e menopausa

Pubblicato il 13 Lug 2017 alle 9:20am

Sono prossimi ad arrivare, nei supermercati italiani, i cosiddetti “yogurt funzionali”. Dei particolari yogurt, che avranno la capacità di alleviare i sintomi dell’andropausa e della menopausa con gli stessi effetti stimolanti del viagra.

L’inventore di questi yogurt è il dottor Guglielmo Buonamici, ex ricercatore universitario già conosciuto per aver brevettato nel 2011 il pane che abbassa il colesterolo.

Ebbene, i due yogurt, “Lui” e “Lei”, di “Terza Via”, sono stati già sperimentati in laboratorio con risultati veramente sorprendenti.

“Lei”, è lo yogurt dedicato alle donne a base di estratti vegetali . E’ indicato per contrastare i sintomi e gli effetti della menopausa; mentre “Lui”, è lo yogurt in grado di “prevenire l’ipertrofia prostatica benigna ed è un ottimo energizzante per l’erezione”.

I nutrienti alla base di questi yogurt sono stati scoperti dallo scienziato in Amazzonia, mentre il ricercatore conduceva uno studio sulle sostanze da utilizzare per i cibi funzionali.

Ecco allora, che sembrerebbe che sia stato un nativo del luogo a condurre Buonamici al cosiddetto “Albero della Potenza” e a far scoprire allo scienziato le incredibili proprietà rinvigorenti delle foglie e radici.

Ma c’è di più, oltre ad avere notevoli effetti sulla libido, questi yogurt sono anche particolarmente indicati per chi soffre di colesterolo alto: “Sto cercando un caseificio interessato alla produzione dello yogurt funzionale che abbassa il colesterolo. Rispetto a quelli in commercio,che abbattono i livelli di colesterolo fra l’8 e il 10%, il mio arriva a 25-27%”, sottolinea il ricercatore .

Capelli che cadono, cause e rimedi

Pubblicato il 29 Mar 2017 alle 8:35am

Il capello attraversa 3 fasi: la fase Anagen o attiva in cui i capelli crescono; la fase Telogen di transizione; e la fase Catagen di caduta, in cui la struttura del capello non è più vitale, si spezza e cade. Ma sotto a quel bulbo è già esistente un nuovo capello che ricomincia a crescere con la sua fase vitale.

Questo ordine di crescita e caduta si verifica ogni volta, tranne che nei mesi di gennaio e luglio, nei quali aumenta la percentuale di capelli che si trovano nella fase Telogen: ecco perché durante questi periodi si nota una maggiore caduta di capelli sul cuscino e nel lavandino.

Nella caduta o nel cambiamento della struttura dei capelli, il loro stato di salute possono influire anche altri fattori: lo stress, uno scarso apporto o assorbimento di nutrienti essenziali (vitamine, ferro, acido folico, sali minerali), dovuti per esempio a diete troppo rigide e sbilanciate, malattie come ipotiroidismo, sindromi da malassorbimento, anemie, celiachia, malattie epatiche, diabete e menopausa. Rivolgersi a uno specialista è sempre la cosa più opportuna da fare.

Con un esame clinico, tricologico ed ematologico vi suggerirà un adeguato programma comprensivo di quadro nutrizionale, integratori alimentari specifici, ma anche semplici regole per la cura e la detersione e altri trattamenti mirati.

Infine, un nuovo trattamento non invasivo, naturale, arriva grazie ad un filler per capelli. A base di acido ialuronico, efficace sia nelle forme di alopecia femminile che maschile. Un’innovativa tecnica di riattivazione e rigenerazione del capello.

Lo specialista esegue delle micropunturine, con aghi molto sottili, con le quali iniettata una sostanza a base di acido ialuronico reticolato e particolari peptidi (molecole) con funzione sinergica in grado di stimolare i fattori di crescita utili al capello. L’acido ialuronico consente il rilascio prolungato dei peptidi biomimetici che intervengono nei processi di ricrescita e anticaduta dei capelli. Inoltre aiuta a riattivare la circolazione sanguigna nel cuoio capelluto e a rivitalizzare il follicolo pilifero.

I miglioramenti grazie a questo trattamento sono visibili già a distanza di due mesi. Necessarie 4 sedute, una ogni due settimane.

La dieta ideale da fare dopo i 40 anni e in menopausa

Pubblicato il 20 Mar 2017 alle 5:48am

Una ricerca scientifica condotta dalla Ohio State University ha puntato i riflettori sulla dieta ideale da fare dopo i 40 anni, anche per affrontare al meglio l’arrivo della menopausa. (altro…)