pronto soccorso

All’ospedale Molinette di Torino al debutto la carta d’identità della salute, vediamo di cosa si tratta

Pubblicato il 18 Ago 2019 alle 6:29am

Al Molinette di Torino debutta la carta d’identità della salute. Non si tratta di una corsia preferenziale, in quanto non permette di ottenere una priorità rispetto ad altri pazienti che si rivolgono al pronto soccorso. Però stabilisce alcuni standard importanti per quanti sono colpiti da malattie croniche o gravi patologie: sensibilizzando il personale sanitario sulle loro condizioni e attivando procedure in grado di scongiurare danni difficilmente rimediabili.

Come ad esempio accade per i paratetraplegici, che non dovrebbero restare in barella per più di un’ora, pena il rischio di sviluppare piaghe da decubito destinate a protrarsi per mesi e sulle quali solo un chirurgo plastico potrebbe intervenire. Altro esempio molto importante, sono le persone affette da autismo, per le quali è raccomandato che non restino in mezzo a molte persone perché ne sarebbero disturbate. Non meno importanti le indicazioni preventive sul tipo di farmaci utilizzati, eventuali intolleranze, il livello di supporto necessario, la storia clinica.

In un’ottica come questa, si spiega, e va interpretato, il “care passport”, strumento che Molinette e Cto (quindi Città della Salute) si preparano a mutuare dal mondo anglosassone, dove ha esordito per la prima volta. Obiettivo principale è quello certamente di agevolare le persone con disabilità cronica nel loro accesso in pronto soccorso, eliminando disagi vari e diminuendo l’ansia del paziente, creando le condizioni affinché possano essere considerati i suoi bisogni in rapporto al grado di disabilità in un contesto dove tutte le pratiche devono risultare rapide per consentire alle persone che vi accedono di ridurre i tempi di attesa. In altri termini, si tratta di una carta d’identità della salute già in corso di distribuzione nei pronto soccorso e nei reparti (alla dimissione) da parte delle associazioni di volontariato ai disabili, soprattutto paratetraplegici, e ai malati cronici (per ora trapiantati di rene e malati reumatologici).

Una nuova iniziativa ad opera dell’Urp, l’Ufficio relazioni con il pubblico: la prima tappa di un percorso che intende perseguire nel tempo con misure concrete dedicate a pazienti-cittadini: in primis i più fragili.

Sanità, i 5 codici nuovi di Pronto Soccorso, cosa cambia

Pubblicato il 04 Ago 2019 alle 12:07pm

Saranno cinque i codici numerici (ai quali si accosteranno i “classici” colori) per identificare la gravità del paziente, tempi certi di attesa, gestione del cronico sovraffollamento. Nell’accordo Stato-Regioni raggiunto ieri, è contenuta una riforma del Pronto soccorso, che recepisce tre parti: le linee di indirizzo nazionali sul triage intraospedaliero, sull’osservazione breve intensiva e sulla gestione del sovraffollamento. Ecco nel dettaglio cosa prevedono i documenti.

Gli obiettivi, secondo quanto scrive il ministero della Salute sono quelli di realizzare l’effettiva presa in carico della persona e degli accompagnatori dal momento in cui si rivolgono al Pronto soccorso; assicurare la valutazione professionale da parte di un infermiere specificatamente formato; garantire l’assegnazione del codice di priorità attraverso la considerazione dei bisogni di salute dell’assistito, delle sue necessità di cura e del possibile rischio evolutivo. Utilizzare un sistema codificato di livelli di priorità d’accesso alle cure; disporre di un sistema documentale adeguato e informatizzato.

Le 4 fasi del triage

– Valutazione immediata: una rapida osservazione dell’aspetto generale della persona con l’obiettivo di individuare i soggetti con problemi assistenziali che necessitano di un intervento immediato. – Valutazione soggettiva: mediante intervista. – Valutazione oggettiva: mediante rilevazione dei segni clinici, dei parametri vitali e l’analisi della documentazione clinica disponibile. – Decisione di triage: assegnazione del codice di priorità, attuazione dei necessari provvedimenti assistenziali ed eventuale attivazione di percorsi diagnostico-terapeutici.

Ecco i cinque nuovi codici

Ma i nuovi codici sono la novità più rilevante di questo cambiamento sanitario al Pronto Soccorso: si passa dai codici colore (rosso, giallo, verde e bianco) ai codici numerici (1, 2, 3, 4 e 5), introducendo il quinto codice (in realtà già presente in numerose realtà italiane). Per ciascuno dei 5 codici saranno definiti anche i tempi massimi di attesa: codice 1 Emergenza, ingresso immediato. Codice 2 urgenza, attesa massima 15 minuti. Codice 3 urgenza differibile, attesa 60 minuti. Codice 4 urgenza minore 120 minuti. Codice 5 non urgenza 240 minuti.

Una volta delineati i tempi di attesa e di rivalutazione del paziente, il documento prosegue delineando l’organizzazione dei flussi di trattamento; in particolare, rilevante importanza viene data ai percorsi rapidi di See and Treat e di Fast Track, richiedendo inoltre che vengano sviluppati appositi percorsi per le patologie tempo-dipendenti (come ad esempio sindrome coronarica acuta, stroke e trauma grave) e per le condizioni particolari fragilità e vulnerabilità di chi accede al Pronto soccorso.

In arrivo l’app per trovare il pronto soccorso più vicino con meno coda di attesa

Pubblicato il 13 Nov 2018 alle 7:35am

Se abbiamo un problema di salute e vogliamo andare al Pronto Soccorso, ma allo stesso tempo non vogliamo passare l’intera giornata in ospedale aspettando code estenuanti è in arrivo, un’app straordinaria, che ci segnala il Pronto Soccorso più vicino ma anche quello col minor numero di pazienti in lista di attesa. (altro…)

Pronto Soccorso, nasce il codice lilla per i disturbi alimentari

Pubblicato il 01 Set 2018 alle 7:30am

I disturbi alimentari sono un fenomeno sempre più diffuso nel nostro Paese. Il ministero della Salute ha pertanto deciso di intervenire in maniera specifica, introducendo il ‘codice lilla’, per aiutare gli operatori sanitari ad accogliere e ad identificare subito i pazienti in pronto soccorso affetti da disturbi alimentati, al fine di avviarne da subito il giusto iter terapeutico. Ma anche con raccomandazioni specifiche per familiari onde per renderli più consapevoli delle forme di disagio, soprattutto iniziali e a volte nascoste, dei loro congiunti.

Da qui e dal tavolo di lavoro messo in piedi dal ministero della Salute partono le ‘Raccomandazioni per interventi in pronto soccorso per un Codice lilla’ e le ‘Raccomandazioni per i familiari’.

“La redazione dei documenti – si legge in una nota – è stata fortemente sollecitata sia dalle associazioni dei familiari sia dagli operatori sanitari, che necessitano di strumenti pratici in una tematica in cui ancora oggi, purtroppo, esiste una estrema disomogeneità di cura e trattamento sull’intero territorio nazionale”. (altro…)

Meningite: caso a Livorno non contagioso, si presenta al Pronto Soccorso per otite

Pubblicato il 18 Ago 2018 alle 7:21am

Un uomo di 71 anni, di Cecina, è stato ricoverato il 16 agosto al reparto malattie infettive dell’ospedale di Livorno.

Dall’Usl Toscana Nord Ovest fanno sapere che l’uomo si era precedentemente presentato al vicino pronto soccorso di Cecina lamentando un forte dolore agli orecchi.

I medici di Cecina hanno ipotizzato una meningite otogena, poi confermata dopo il trasferimento all’ospedale di Livorno.

Questo tipo di meningite spiegano gli specialisti non è contagiosa, quindi non è necessaria la profilassi per coloro che sono stati in contatto con l’uomo.

Ispezioni a tappeto dei Nas in ospedali: casi di sovraffollamento al Pronto Soccorso

Pubblicato il 17 Gen 2017 alle 8:40am

Un mese di ispezioni negli ospedali italiani, per “verificare le condizioni di efficienza dei servizi di assistenza all’utente”: dal 15 dicembre 2016 a oggi.

Gli uomini del Nas, di concerto con il ministro della Salute hanno messo in atto un’intensa attività di controllo sull’intero territorio nazionale presso le strutture sanitarie che hanno portato alla contestazione di 19 sanzioni amministrative e al deferimento di 11 persone all’autorità giudiziaria.

Le attività prodotte dalle forze dell’ordine hanno evidenziato molti casi di sovraffollamento, con prevalenza di persone anziane, nei pronto soccorso, soprattutto nei nosocomi dei maggiori centri abitati, anche a causa del concomitante picco epidemico influenzale accentuato dalle condizioni atmosferiche particolarmente avverse.

In alcune circostanze si è registrato anche un numero di accessi pari al doppio della media giornaliera. “Situazioni particolari, oggetto di ulteriori approfondimenti, registrate nel corso delle attività di monitoraggio. Si tratta di episodi limitati – spiegano in una nota – che, tuttavia, non condizionano la generalizzata situazione di funzionalità offerta dalla gran parte delle strutture visitate, operanti sul territorio”.

Mancano letti e barelle: malati curati a terra a Nola, oggi gli accertamenti dei Nas

Pubblicato il 09 Gen 2017 alle 11:45am

Carabinieri del Nas sono stati inviati questa mattina dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin all’ospedale di Nola per fare il punto della situazione dopo le denunce sulle condizioni precarie in cui sono stati accolti, diversi pazienti. Vedendosi sistemare neppure su di una barrella o materassino, ma addirittura a terra su un pavimento sporco e ricco di germi. (altro…)

Cittadinanza Attiva: pronti soccorso al collasso, tempi di attesa di oltre le 48 ore e alcuna privacy

Pubblicato il 06 Ott 2016 alle 12:33pm

Sovraffollamento, tempi di attesa sempre più lunghi per il ricovero in reparto che possono superare anche le 48 ore. (altro…)

Mara Venier in ospedale, dopo dieta e sport

Pubblicato il 16 Ago 2016 alle 6:21am

Mara Venier si sta preparando al gran ritorno in tv, per la prossima stagione televisiva, nelle vesti di opinionista e giurata de “Tu si que vales”, “Isola dei Famosi” e “Miss Italia”, ma un imprevisto ha rovinato in parte le sue vacanze.

Le scorse settimane la Venier aveva manifestato sul suo profilo Instagram l’intenzione di seguire una dieta piuttosto ferrea, unita a qualche ora di palestra per perdere peso, e raggiungere un peso forma smagliante.

Ma dopo una terapia rigida, con dieta e allenamento, il noto volto tv, una volta arrivato ad Olbia per trascorrere qualche giorno di vacanza con il marito Nicola Carraro, ha avuto un malore e un brutto blocco alla schiena.

Subito la corsa al Pronto Soccorso. Mara però, dopo questa esperienza sempre sui social, ha informato ora di stare bene i suoi fan su Instagram, e con fotografie e didascalie chiarificatrici ha spiegato: “Mal di schiena bloccata completamente. Cominciamo bene #Damosenagrattata #damosedugrattate #damosetregrattate #maipiuginnastica #maipiudieta #esticazzi'”.

Poi, in un secondo post, ha aggiunto: “Tra un’iniezione e l’altra la mia schiena sta molto meglio”. Già nei primi giorni di settembre, infatti, potremo rivederla su La7 nella giuria di Miss Italia al fianco dell’affascinante Raoul Bova, prima di tornare a vestire i panni, della simpaticissima giurata di Tu Si Que Vales, programma televisivo della sua amica del cuore Maria De Filippi che ha, di fatto, rilanciato la sua carriera. E infine: “Brindo al mio mal di schiena”.

Umbria, un’app per chiedere soccorso al 118

Pubblicato il 07 Giu 2016 alle 6:45am

In Umbria, il servizio di emergenza gestito dalla centrale operativa del 118 può ora contare su una nuova app che nel caso di una richiesta di soccorso, sarà in grado di individuare con precisione dove si trova il paziente da soccorrere.

Consentirà inoltre di inviare il mezzo di soccorso più vicino e soprattutto il più adatto.

‘Help Gps 118 Umbria Soccorso’ è già scaricabile dagli stores di Android e prossimamente lo sarà anche da quelli di Apple.

Richiedendo il soccorso con questa applicazione si attiva in automatico la chiamata telefonica alla centrale operativa del 118 e di conseguenza l’invio dei dati geolocalizzanti agli operatori.

Il direttore dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca ha sottolineato che la app “non esclude la possibilità di chiamare il 118 mediante la modalità tradizionale e quindi non è sostitutiva ma alternativa, un’opportunità aggiuntiva”.