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Forlì, lei 88 anni, lui 25: la loro storia finisce in tribunale

Pubblicato il 14 Gen 2019 alle 6:43am

All’età di 88 anni si è innamora perdutamente di un ragazzo di 25 e spende per lui 100mila euro dei suoi risparmi. È la storia di una donna di Forlì, oggi 91enne che viene alla luce dopo una lunga battaglia legale. La figlia 63enne è riuscita a farla interdire.

La disputa ha visto coinvolto anche un medico psichiatra, finito a processo con l’accusa di falso ideologico per avere stilato una perizia, richiesta dal Tribunale, in cui aveva certificato la lucidità della signora.

Test clinici contenuti nella perizia stilata dal medico, sarebbero poi stati fatti completare dalla badante della donna, già ricoverata in precedenza per problemi psichiatrici, la quale aveva poi riferito tutto alla figlia dell’anziana signora.

Fatti che hanno spinto la 63enne (che ha poi ottenuto il riconoscimento dell’incapacità di intendere e di volere della madre e la nomina di un tutore per il suo patrimonio) a denunciare l’accaduto in Procura. Nell’udienza di apertura del procedimento che porta alla sbarra il medico psichiatra forlivese sono state ascoltate la figlia della donna e la badante. Il prossimo che si terrà il 9 maggio prossimo, vedrà l’imputato presentarsi sul banco dei testimoni.

Cancro al seno: bimbo di 5 anni dona al medico che ha salvato sua madre tutti i suoi risparmi per la ricerca

Pubblicato il 07 Apr 2018 alle 7:46am

Giovanni è un bambino di 5 anni che ha compiuto uno splendido gesto verso quel dottore che aveva salvato sua madre dal cancro al seno.

Sua madre, 35 anni, circa un anno fa, si era ammalata di tumore, e dopo l’intervento e la chemioterapia ora sta bene. È tornata allo IEO per un controllo di routine ed è passata a salutare quel medico che tanto si era preso cura di lei quando era malata.

Il dottore Pietro Caldarella, vicedirettore senior del dipartimento di senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano ha allora postato questa foto con questo post, per spiegare quanto accaduto. “Stamattina il figlio di una mia paziente di 5 anni mi ha dato questo biglietto per ringraziarmi delle cure alla sua mamma e dentro c’erano i suoi risparmi che ha voluto donarmi per la ricerca sul cancro …mi veniva da piangere !!!!”

Banche, più tutela per i risparmiatori con la direttiva Mifid 2

Pubblicato il 05 Gen 2018 alle 7:56am

Da mercoledì 3 gennaio è diventata operativa la direttiva Mifid 2 (Markets in financial instruments directive) che regola gli strumenti finanziari e definisce i requisiti minimi necessari alle imprese di investimento per operare nei mercati. Obiettivo della direttiva è quella di aumentare la trasparenza delle negoziazioni e tutelare gli investitori, attraverso una maggiore responsabilizzazione degli intermediari e un rafforzamento dei poteri di controllo delle autorità di vigilanza del settore.

Tutte misure che puntano a ridurre il rischio e ad escludere eventuali prodotti non adeguati al cliente finale. Mentre precedentemente all’entrata in vigore della direttiva, le banche o le società finanziarie erano tenute ad acquisire informazioni in merito alle conoscenze ed esperienze del cliente, dal 3 gennaio 2018, invece, dovranno definire quali sono gli strumenti finanziari più adeguati per il loro cliente.

Ma non solo. Arrivano importanti novità anche per il ruolo del consulente che propone l’investimento: dovrà essere adeguatamente formato e dovrà sempre qualificarsi come “indipendente” o “non indipendente” specificando la gamma dei prodotti sui quali presta consulenza.

Per saperne di più consultare in rete la direttiva bancaria Mifid 2

Modena, bimbo di 9 anni dona tutti i suoi risparmi a clochard

Pubblicato il 15 Lug 2016 alle 11:43am

Valentino, un bambino di soli 9 anni ma già tanto generoso ha donato i suoi 50 euro – l’ammontare dei risparmi, realizzati con i regali della nonna – a un clochard di Castelfranco Emilia in provincia di Modena. Un gesto bellissimo di grande solidarietà e generosità da parte di una persona così piccola di età ma così grande di cuore, che potrebbe insegnare a tanti adulti e ragazzi di oggi.

Il mendicante – che da due anni chiede l’elemosina nella strada in cui hanno un negozio i genitori di Valentino – ha rintracciato il negozio di questa famiglia e ha riconsegnato il denaro: “Questi soldi non mi appartengono, è giusto che ve li restituisca”.

Valentino avrebbe potuto comprarsi un giocattolo, qualcosa di tecnologico, e invece ha preferito donarli a chi ne aveva più biosgno.

“L’ho fatto perché credevo che lui ne avesse più bisogno di me“, ha raccontato il piccolo alla mamma.

“Gli ho fatto passare l’aspirapolvere per tutto il negozio – ha detto la donna – spiegandogli quanta fatica io e suo padre facciamo per guadagnare quella cifra e che con 50 euro la sua famiglia mangia per due giorni. Poi, però, ci ho riflettuto e ho capito che era un gesto straordinario“.

Salva-banche: pensionato suicida, aveva perso tutti i risparmi. Le accuse in una lettera

Pubblicato il 10 Dic 2015 alle 10:55am

Una vera tragedia quella che ha colpito un pensionato e ha sconvolto l’Italia intera.

Mercoledì 9 dicembre: 11 giorni dopo il suicidio, è stata trovata una lettera di poche righe scritte al computer, nelle quali D. L., pensionato 68enne di Civitavecchia, ex operaio dell’Enel, racconta di aver perso 100mila euro (suddivisi tra obbligazioni, un lingotto d’oro e contanti) che aveva affidato alla Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, filiale di Civitavecchia tutti i suoi risparmi.

La banca Popolare dell’Etruria è uno dei quattro istituti in crisi “risolti” dal governo con il decreto Salva banche, che ha azzerato il valore delle azioni e delle obbligazioni subordinate emesse dagli istituti. E i risparmi di una vita azzerati dal giorno alla notte sono stati il motivo per cui il pensionato, il 28 novembre scorso ha deciso di prendere una corda e di impiccarsi nella sua abitazione.

A ritrovare il corpo senza vita dell’uomo è stata la moglie, che ha avvertito subito la polizia e chiamato i primi soccorsi.

Poi la notizia del ritrovamento della lettera nel pc dell’uomo che viene riportata dalla testata online locale: il direttore Paolo Gianlorenzo racconta infatti che quello lasciato dal 68enne “è un atto di accusa nei confronti della banca Etruria. Il signore era un correntista da 50 anni e da mesi cercava di rientrare in possesso dei suoi soldi: aveva anche proposto alla banca di accontentarsi di una somma più bassa”.

Non solo: “L’uomo accusa l’istituto di credito Etruria di avergli cambiato il profilo da basso ad alto rischio e di avergli addirittura mandato un funzionario da Arezzo per rassicurarlo che i suoi risparmi sarebbero stati in buone mani”.

Ma seconda quanto scrive l’Ansa la lettera è stato ritrovata dalla moglie di fianco al corpo il giorno stesso del suicidio.

Da qui è nato subito un gruppo chiamato apputno Vittime del Salva-Banche che ha scritto una nota di condoglianze alla famiglia, come del resto hanno fatto anche le associazioni Adusbef e Federconsumatori, che parlano di “esproprio criminale del risparmio anticipato del bail-in”. Insieme unite chiedono al procuratore capo di Civitavecchia, Gianfranco Amendola, di aprire un’indagine per verificare se il decreto sulla risoluzione delle quattro banche sia “compatibile con le norme penali e con la Costituzione”.

Il Codacons invece ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per il reato di istigazione al suicidio. “Chiediamo alla Procura di Civitavecchia di aprire una indagine sulla base dell’art. 580 del Codice Penale, volta ad accertare eventuali responsabilità di terzi nel suicidio del pensionato – afferma il presidente Carlo Rienzi – In particolare vogliamo sapere se eventuali comportamenti di organi pubblici o soggetti privati abbiano potuto in quale modo contribuire al tragico gesto, spingendo l’uomo alla disperazione e quindi al suicidio”.

Crisi, paura povertà: 1 italiano su 3 mette soldi da parte per proteggersi dalle emergenze

Pubblicato il 20 Set 2014 alle 12:27pm

Il 33% degli italiani ha paura di diventare povero. Solo il 30% si sente di avere le spalle coperte dal sistema di welfare.

E’ quanto emerge da uno studio condotto dal Censis pubblicato nel “Diario della transizione”. (altro…)

Banche: circa 15 mln di italiani non si fidano e non possiedono un conto corrente

Pubblicato il 11 Mag 2013 alle 12:06pm

Sarebbero circa 15 milioni gli italiani che preferiscono non tenere i propri risparmi in banca. (altro…)

E’ in arrivo una mini-stangata per milioni di correntisti di BancoPosta

Pubblicato il 01 Nov 2012 alle 9:19am

E’ prossima ad arrivare una mini-stangata invernale per i milioni di correntisti di BancoPosta.

Infatti, con una comunicazione che sta giungendo in questi giorni nelle case dei clienti, Poste Italiane annuncia le modifiche unilaterali del contratto.

In particolare tale variazione riguarda il rilascio del libretto degli assegni postali non trasferibili, che fino al 31 dicembre prossimo sarà gratuito, ma poi costerà dal primo gennaio 2013, 3 euro.

Inoltre, un bonifico verso l’Italia fatto allo sportello con addebito in c/c aumenterà con la stessa decorrenza di un euro così da 2,5 passerà a 3,5 euro.

BancoPosta sottolinea che questi rincari sono dovuti all’incidenza dei costi operativi gestionali sostenuti dall’azienda per le operazioni di sportello nonché all’aumento delle aliquote Iva gravanti anche sui servizi.

Fa presente, infine, che qualora tali modifiche non dovessero essere di proprio gradimento, c’è sempre la facoltà per il correntista di recedere dal contratto, entro la data di decorrenza, senza penalità e spese di chiusura.

Che dire? Come volevasi dimostrare un’altra manovra che va a toccare le tasche di tante famiglie e dei poveri pensionati, che per forza di cose sono costretti a tenere un conto corrente postale.