Sclerosi multipla

Sclerosi Multipla, da un batterio intestinale presto una terapia per curarla

Pubblicato il 10 Ago 2017 alle 6:00am

Un batterio intestinale potrebbe diventare una nuova arma contro la sclerosi multipla ed altre malattie autoimmuni. A rivelarlo i ricercatori della Mayo Clinic, insieme ai colleghi dell’università dell’Iowa, in uno studio pubblicato su ‘Cell Reports’. Uno studio importante, che ha portato gli autori a coniare il termine ‘brug’, dall’unione delle parole inglesi ‘bug’ e ‘drug’, appunto batteri usati come farmaci.

L’equipe ha testato infatti campioni di flora batterica prelevati da pazienti su un modello animale, topi fatti ammalare di sclerosi multipla. Delle tre specie di microbi analizzate, la Prevotella histicola è riuscita a sopprimere la malattia nei roditori.

“Un risultato ancora preliminare – precisa Joseph Murray, gastroenterologo della Mayo Clinic – ma che spiana la strada ad altri studi. Se riusciamo a usare i batteri già presenti nel nostro organismo per trattare malattie che non riguardano solo l’intestino, potremmo essere entrati in una nuova era della medicina”. Una frontiera riassunta dal neologismo ‘brug’.

Sclerosi multipla, un tavolo di lavoro tra Aism e Ministero della Salute nella settimana mondiale

Pubblicato il 31 Mag 2017 alle 6:59am

Un tavolo di lavoro tra Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e il ministero della Salute, darà l’avvio a un percorso atto alla valutazione della ricerca. (altro…)

Nasce a Messina Il Registro siciliano per i malati di Sclerosi Multipla

Pubblicato il 16 Mag 2017 alle 7:37am

E’ nato a Messina, nei giorni scorsi, il Registro siciliano per la Sclerosi multipla. Presente all’inaugurazione il ministro della salute, Beatrice Lorenzin. (altro…)

Sclerosi multipla, studio anglo-canadese parla di possibile svolta

Pubblicato il 26 Apr 2017 alle 11:56am

La sclerosi multipla in tutto il mondo colpisce circa 2,5 milioni di persone, soprattutto donne, e si manifesta soprattutto nei giovani ventenni e trentenni.

Gli scienziati anglo-canadesi, hanno scoperto di recente che la Rab32, è una proteina presente in grandi quantità solo nel cervello dei pazienti che presentano sclerosi multipla, la quale, ‘disturberebbe’ i mitocondri delle persone colpite dalla patologia neurologica che danneggia la glia, la guaina protettiva nei neuroni.

Ebbene, a spiegare per la prima volta un probabile meccanismo attraverso cui la malattia manderebbe in tilt le centrali energetiche cellulari è stato uno studio anglo-canadese pubblicato sul ‘Journal of Neuroinflammation’, co-finanziato dal Royal Devon & Exeter Nhs Foundation Trust.

Il lavoro, condotto da questi ricercatori dell’ University of Exeter Medical School e dell’università dell’Alberta, parlerebbe di una possibile svolta per la sclerosi multipla. Una nuova strada per nuove cure e trattamenti.

Gli scienziati sospettavano da tempo un ruolo chiave da parte dei mitocondri, e ora tale studio conferma proorio quanto da loro prospettato.

Sclerosi multipla, un aiuto dall’attività fisica

Pubblicato il 02 Mar 2017 alle 10:02am

L’attività fisica fa bene alla salute e a chi soffre di sclerosi multipla. Ne è convinto Angelo Ghezzi, neuropsichiatra, coordinatore della ricerca scientifica del Centro studi sclerosi multipla dell’ospedale di Gallarate (Varese), e membro della commissione giudicatrice del Premio Merck in neurologia. (altro…)

Sclerosi Multipla in stato avanzato: un importante passo avanti con un nuovo trattamento

Pubblicato il 26 Dic 2016 alle 10:13am

Nuove speranze arrivano per i malati di sclerosi multipla. Grazie ai risultati raggiunti con uno studio di fase III di un anticorpo monoclonale, ocrelizumab, descritti sul New England Journal of Medicine.

Lo studio, chiamato ‘Oratorio’ è stato condotto da un network internazionale, che ha analizzato 732 pazienti assegnati casualmente alla terapia o a un placebo. Dopo tre mesi nel gruppo con il farmaco somministrato si è notato un peggioramento delle condizioni nel 33% dei pazienti, contro il 39% dell’altro gruppo. Dopo 120 settimane il 38,9% dei pazienti trattati ha segnalato un peggioramento nelle funzioni motorie, contro il 55% del placebo.

A livello cerebrale, inoltre, nei pazienti trattati le lesioni sono diminuite del 3,4% mentre nell’altro gruppo sono aumentate di oltre il 7%. Anche per la forma remittente, sottolinea un altro studio pubblicato sempre sulla rivista e che riguarda un trial di fase 3 chiamato ‘Opera’, il farmaco, che colpisce un componente del sistema immunitario coinvolto nella formazione delle lesioni, si è rivelato migliore rispetto agli altri trattamenti utilizzati sinora.

“I risultati mostrano il potenziale di cambiare il modo in cui ci approcciamo al trattamento per entrambe le forme – spiega Gavin Giovanoni della London School of Medicine alla Bbc – ed è particolarmente significativo perché è la prima vola che un test di fase tre mostra risultati positivi per la forma progressiva”.

La ‘Mela di AISM’, per la lotta alla sclerosi multipla fino al 4 ottobre in tutte le principali piazze italiane

Pubblicato il 03 Ott 2016 alle 7:15am

In Italia, sono circa 110mila le persone colpite da sclerosi multipla. Circa 3.400 le nuove diagnosi che si registrano ogni anno, se ne stima una ogni 3 ore. Due terzi dei pazienti sono donne, il 5% sono in età pediatrica e oltre il 50% sono giovani di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Sono questi i numeri della sclerosi multipla, tratti dal Barometro 2016 di AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla).

E per i tanti giovani con sclerosi multipla, per garantire loro risposte terapeutiche e servizi, che il noto chef Alessandro Borghese anche quest’anno è sceso in campo con l’iniztiva benefica per ‘La mela di AISM’, una manifestazione per sensibilizzare e raccogliere fondi dal 1 ottobre a martedì 4 ottobre in oltre 5000 piazze italiane.

La ‘Mela di AISM’ nasce non solo per garantire sostegno alla ricerca sulla sclerosi multipla, ma anche per far vivere tutti i Progetti di AISM a supporto dei giovani con SM: sportelli informativi e di orientamento, convegni sul territorio garantiscono un costante dialogo con ricercatori, esperti e altri giovani con cui poter confrontare le proprie esperienze di vita, prodotti editoriali pensati per rispondere a quesiti e problemi che si presentano nella quotidianità, sanitaria, sociale e lavorativa dei pazienti.

La ‘Mela di AISM’ è un’iniziativa di solidarietà svolta sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, promossa da AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e dalla Fondazione (FISM), con il patrocinio di Pubblicità Progresso Fondazione per la Comunicazione Sociale.

Sul sito web di AISM è possibile trovare l’elenco completo delle piazze italiane. L’evento è legato inoltre all’SMS solidale 45502, al costo di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali, e per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Vodafone e TWT.

Il valore sarà di 2 o 5 euro per ciascuna chiamata fatta da rete fissa TIM, Infostrada, Fastweb e Tiscali. I fondi raccolti con SMS solidale saranno indirizzati al sostentamento di un progetto di ricerca sulla SM Pediatrica.

Staminali, da trattamento anti-cancro una speranza per i malati di sclerosi multipla

Pubblicato il 20 Gen 2016 alle 6:16am

Arriva dal Regno Unito il trattamento a base di cellule staminali utilizzato per combattere il cancro, ma potrebbe rappresentare un’arma valida per i malati di sclerosi multipla.

A darne notizia è il sito della Bbc, che riporta l’annuncio fatto dai medici del Reale Hallamshire Hospital di Sheffield che hanno testato il trattamento su 20 pazienti nel corso di tre anni e che si dicono molto soddisfatti dei risultati ottenuti.

La terapia in questione consisterebbe in un trapianto di midollo osseo con le staminali, capace di ‘resettare’ il sistema immunitario, invertendo così quella che è la disabilità tipica della malattia.

Il trattamento, noto come trapianto di cellule staminali ematopoietiche autologhe (HSCT), avrebbe lo scopo di distruggere il sistema immunitario difettoso come chemioterapia, per poi ricostruirlo con le cellule staminali del paziente raccolte nel sangue del paziente stesso, ma in una fase di sviluppo precoce prima che arrivino i difetti scatenanti la patologia.

“Il sistema immunitario viene ripristinato e riavviato in un punto precedente alla malattia”, commenta John Snowden, consulente ematologo al Royal Hospital Hallamshire.

Mentre Emma Gray, responsabile della Multiple Sclerosis Society del Regno unito sostiene “E’ vero che può essere in grado di stabilizzare o migliorare la disabilità in alcune persone, ma potrebbe non essere efficace per tutti i malati”.

Cannabis per fini terapeutici anche in Lombardia, il via libera dalla Regione

Pubblicato il 19 Gen 2016 alle 7:15am

La regione Lombardia dice si alla cannabis per fini terapeutici per 5 patologie. Il testo è contenuto nelle Regole di sistema per il 2016.

A beneficiarne circa mille pazienti, tra cui quelli affetti da sclerosi multipla, anoressia o sindrome di Tourette.

Ma i principi attivi della cannabis saranno utilizzati anche su pazienti sottoposti a chemioterapia o radioterapia, o coloro che sono affetti da Hiv. I farmaci saranno offerti dal Servizio Sanitario regionale a tutti queste categorie che ne hanno bisogno.

La Lombardia va così ad aggiungersi alle 10 regioni che già avevano dato il via libera all’uso della cannabis per fini terapeutici.

Donna con sclerosi multipla potrà adottare un bambino

Pubblicato il 13 Gen 2016 alle 9:55am

Potrà finalmente adottare un bambino la donna malata di sclerosi multipla che, insieme al marito, si era vista negare l’opportunità dal Tribunale dei minori, di diventare mamma. (altro…)