Sclerosi multipla

Sclerosi Multipla, approvato negli Usa il primo farmaco per bambini e adolescenti nella cura della malattia

Pubblicato il 15 Mag 2018 alle 6:05am

Per la prima volta, la Food and drug administration – organismo governativo che in Usa si occupa di validare prodotti sanitari e alimentari – ha approvato l’utilizzo di un farmaco per il trattamento della sclerosi multipla nei bambini e negli adolescenti. (altro…)

Sclerosi Multipla, ambiente e vela per combatterla

Pubblicato il 03 Mag 2018 alle 7:49am

La lotta contro la sclerosi multipla si combatte con una buona alimentazione, un ambiente sano, tanto esercizio fisico, benessere mentale e vela. (altro…)

Sclerosi Multipla, una speranza di cura da un nuovo farmaco, la cladribina

Pubblicato il 06 Nov 2017 alle 7:57am

Nel corso del 7° Congresso congiunto ECTRIMS-ACTRIMS tenutosi nei giorni scorsi a Parigi, Merck ha annunciato i dati positivi del beneficio/rischio della cladribina. Farmaco in compresse efficace nel trattamento della sclerosi multipla. (altro…)

Sclerosi Multipla, speranze per le forme più gravi

Pubblicato il 29 Ott 2017 alle 6:10am

Pazienti, neurologi, scienziati, infermieri si sono dati appuntamento a Parigi, dove per 4 giorni hanno deciso di tracciare il futuro della lotta alla Sclerosi Multipla. Malattia che colpisce il sistema nervoso centrale.

Quest’anno, come ogni 3 anni, il congresso è organizzato anche dalla società europea e quella americana, Ectrims e Actrims, e vede riunite oltre 10mila persone.

“Abbiamo voluto dare spazio alla ricerca di base oltre che ai risultati della clinica, perché medici e ricercatori devono confrontarsi e dialogare per cercare di aiutare in maniera sempre più efficace le persone affette da questa malattia”, spiega Catherine Lubetzki del dipartimento di malattie del sistema nervoso, Hôpital Pitié-Salpêtrière di Parigi, organizzatrice del congresso.

Nel corso degli anni le persone con SM perdono la capacità di compiere i gesti quotidiani quotidiani, come allacciarsi le scarpe o svitare il tappo di una semplice bottiglia, fino a non riuscire più a camminare, sono davvero tante. In Italia circa 114mila persone convivono con questa malattia, e in maggioranza si tratta di donne giovani.

Negli ultimi anni la ricerca ha fatto passi da gigante. Ha creato nuovi farmaci, ma per le forme più diffuse e più lievi della malattia. Per quelle più gravi, le progressive, non c’è al momento alcun farmaco approvato che possa fare la differenza.

A Parigi verranno presentati, per questo motivo, i dati raccolti sul ocrelizumab, farmaco in via di sperimentazione avanzata per questi malati, e i dati preliminari su un anticorpo monoclonale che colpisce una proteina, CD52, presente su alcune cellule del sistema immunitario.

Uno dei progetti di cui si discuterà a Parigi è BRAVE in MS condotto da Gianvito Martino, direttore Scientifico IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano: un database molto ampio che contiene tutte le caratteristiche dei pazienti con SM su cui testare ‘in silico’, cioè al computer, l’azione dei farmaci già approvati. In questo modo si accelererà lo sviluppo perché si tratterà di molecole per cui esistono già i dati di sicurezza e di cui va dimostrata solo l’efficacia nelle persone con forme progressive di SM.

Carenza di vitamina D, nelle donne aumenta del 50% il rischio di Sclerosi Multipla

Pubblicato il 18 Set 2017 alle 6:29am

Secondo un recente studio, una carenza di vitamina D può raddoppiare il rischio di Sclerosi Multipla, soprattutto nelle donne. La vitamina D si rivela infatti, particolarmente importante per la salute del nostro organismo, delle ossa e dell’umore. (altro…)

Sclerosi Multipla, da un batterio intestinale presto una terapia per curarla

Pubblicato il 10 Ago 2017 alle 6:00am

Un batterio intestinale potrebbe diventare una nuova arma contro la sclerosi multipla ed altre malattie autoimmuni. A rivelarlo i ricercatori della Mayo Clinic, insieme ai colleghi dell’università dell’Iowa, in uno studio pubblicato su ‘Cell Reports’. Uno studio importante, che ha portato gli autori a coniare il termine ‘brug’, dall’unione delle parole inglesi ‘bug’ e ‘drug’, appunto batteri usati come farmaci.

L’equipe ha testato infatti campioni di flora batterica prelevati da pazienti su un modello animale, topi fatti ammalare di sclerosi multipla. Delle tre specie di microbi analizzate, la Prevotella histicola è riuscita a sopprimere la malattia nei roditori.

“Un risultato ancora preliminare – precisa Joseph Murray, gastroenterologo della Mayo Clinic – ma che spiana la strada ad altri studi. Se riusciamo a usare i batteri già presenti nel nostro organismo per trattare malattie che non riguardano solo l’intestino, potremmo essere entrati in una nuova era della medicina”. Una frontiera riassunta dal neologismo ‘brug’.

Sclerosi multipla, un tavolo di lavoro tra Aism e Ministero della Salute nella settimana mondiale

Pubblicato il 31 Mag 2017 alle 6:59am

Un tavolo di lavoro tra Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e il ministero della Salute, darà l’avvio a un percorso atto alla valutazione della ricerca. (altro…)

Nasce a Messina Il Registro siciliano per i malati di Sclerosi Multipla

Pubblicato il 16 Mag 2017 alle 7:37am

E’ nato a Messina, nei giorni scorsi, il Registro siciliano per la Sclerosi multipla. Presente all’inaugurazione il ministro della salute, Beatrice Lorenzin. (altro…)

Sclerosi multipla, studio anglo-canadese parla di possibile svolta

Pubblicato il 26 Apr 2017 alle 11:56am

La sclerosi multipla in tutto il mondo colpisce circa 2,5 milioni di persone, soprattutto donne, e si manifesta soprattutto nei giovani ventenni e trentenni.

Gli scienziati anglo-canadesi, hanno scoperto di recente che la Rab32, è una proteina presente in grandi quantità solo nel cervello dei pazienti che presentano sclerosi multipla, la quale, ‘disturberebbe’ i mitocondri delle persone colpite dalla patologia neurologica che danneggia la glia, la guaina protettiva nei neuroni.

Ebbene, a spiegare per la prima volta un probabile meccanismo attraverso cui la malattia manderebbe in tilt le centrali energetiche cellulari è stato uno studio anglo-canadese pubblicato sul ‘Journal of Neuroinflammation’, co-finanziato dal Royal Devon & Exeter Nhs Foundation Trust.

Il lavoro, condotto da questi ricercatori dell’ University of Exeter Medical School e dell’università dell’Alberta, parlerebbe di una possibile svolta per la sclerosi multipla. Una nuova strada per nuove cure e trattamenti.

Gli scienziati sospettavano da tempo un ruolo chiave da parte dei mitocondri, e ora tale studio conferma proorio quanto da loro prospettato.

Sclerosi multipla, un aiuto dall’attività fisica

Pubblicato il 02 Mar 2017 alle 10:02am

L’attività fisica fa bene alla salute e a chi soffre di sclerosi multipla. Ne è convinto Angelo Ghezzi, neuropsichiatra, coordinatore della ricerca scientifica del Centro studi sclerosi multipla dell’ospedale di Gallarate (Varese), e membro della commissione giudicatrice del Premio Merck in neurologia. (altro…)