turchia

Turchia, attacco Siria con operazione militare “Primavera di pace”

Pubblicato il 10 Ott 2019 alle 6:00am

Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha annunciato ieri l’inizio di una nuova operazione militare nel nordest della Siria contro i curdi siriani. I media turchi sostengono che i primi bombardamenti sono stati compiuti contro la città di Ras Al Ain, al confine tra Turchia e Siria, seguiti poi da attacchi in tutto il nordest, che secondo testimoni locali provocano paura e caos tra i civili.

L’operazione, ha detto Erdoğan, coinvolge anche l’Esercito Libero Siriano, gruppo ribelle sunnita che negli ultimi anni aveva già partecipato a offensive turche in Siria in funzione anti-curdi.

I curdi siriani hanno detto che finora nei bombardamenti sono morti almeno diversi civili.

L’obiettivo di Erdoğan, e dell’operazione chiamata “Primavera di pace”, è quello di creare una “zona cuscinetto” nel nordest della Siria – quindi a est del fiume Eufrate – che allontani dal confine con la Turchia i curdi siriani, considerati un gruppo terroristico dal governo turco. Nei piani della Turchia, dovrebbero essere trasferiti centinaia di migliaia di profughi siriani che negli ultimi anni sono scappati dalle violenze della guerra.

Ad oggi si apprende anche che sarebbe incominciata anche un’offensiva di terra.

Turchia: attentato terroristico a festa di nozze, almeno 50 morti e 94 feriti

Pubblicato il 21 Ago 2016 alle 10:44am

Terrore a una festa di matrimonio in Turchia. Una potente esplosione ha devastato nella città turca di Gaziantep, non lontano dal confine con la Siria, una sala di ricevimento, dove era in corso un banchetto nuziale, causando almeno 50 morti e 94 feriti.

Secondo il governatore della città, citato dalla Cnn Turk via Twitter, si tratterebbe di “un attacco terroristico”.

Immediata la reazione del presidente Erdogan: “i terroristi non prevarranno”.

Photo Credit Afp

Turchia, trans mutilata e bruciata: era il simbolo del gay pride negato a giugno

Pubblicato il 20 Ago 2016 alle 2:51pm

Il corpo senza vita, di Hande Kader, è stato trovato mutilato e bruciato, l’8 agosto scorso. Dopo una settimana i medici legali dell’istituto di medicina forense sono riusciti ad identificarla.

Hande aveva 22 anni, era transgender, attivista per i diritti della comunità Lgbt divenuta un simbolo quando a giugno è stata fotografata durante un gay pride non autorizzato a Istanbul. In passato era stata arrestata giò due volte durante manifestazioni Lgbt.

Era diventata un simbolo del gay pride di giugno in Turchia, quando uno degli scatti l’aveva immortalata mentre resisteva al getto degli idranti della polizia, usati per disperdere i manifestanti.

La comunità Lgbt ha annunciato una manifestazione per la prossima domenica: “scenderemo in piazza per chiedere giustizia”. L’associazione chiede al governo di far luce sulla morte della giovane e su altri casi di omicidi e aggressioni che troppo spesso vedono come vittime proprio omosessuali e transessuali.

Turchia: stratega golpe è il fratello del vice di Erdogan. Intanto è ancora repressione

Pubblicato il 18 Lug 2016 alle 11:22am

Lo stratega militare del golpe fallito in Turchia è il generale turco Mehmet Disli, fratello di Saban Disli, deputato e vice-leader del partito Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan.

A darne notizia diversi media locali, secondo cui sarebbe stato lui – ora agli arresti – a dare il via libera alle operazioni del putsch.

Il deputato Disli, alla quarta legislatura nonché incaricato del dipartimento economico, nelle scorse ore si era espresso pubblicamente contro il golpe.

Continua intanto la repressione: dopo i 6 mila arresti nel fine settimana altre 99 persone sono state arrestate ad Ankara dopo il tentativo di golpe di venerdì notte. Tra le persone arrestate, secondo i media turchi, anche il generale di brigata Hakan Evrim.

Turchia: fallito il colpo di Stato da parte dell’esercito, per la gioia di Usa, Russia e Germania

Pubblicato il 16 Lug 2016 alle 11:19am

Fallito un colpo di stato dei militari in Turchia. Nella notte il presidente Recep Tayyip Erdoğan è riatterrato a Istanbul dove ha dichiarato di aver sventato un tentativo di colpo di stato condotto ieri sera da un gruppo di militari dell’esercito “che ora verranno puniti”. (altro…)

Ankara, ancora un attentato: 34 morti e 125 feriti

Pubblicato il 14 Mar 2016 alle 6:46am

Ancora terrore per le strade di Ankara, Turchia. Un’autobomba è esplosa vicino a una fermata dei bus nel centro della città. Oltre 34 morti (tra cui i due kamikaze) e 125 feriti, secondo fonti della sicurezza: “La deflagrazione è stata causata da un veicolo imbottito d’esplosivo vicino a piazza Kizilay”, ha spiegato il governatore della città turca. (altro…)

Migranti, Juncker “Grazie all’Italia per la solidarietà e per gli aiuti alla Turchia”

Pubblicato il 03 Feb 2016 alle 11:30am

I 3 miliardi che l’Europa si è impegnata a versare per sostenere la Turchia nella gestione dei rifugiati “sono necessari e ci tengo a ringraziare gli Stati membri, e soprattutto l’Italia, che hanno dato prova di solidarietà”.

A sottolinearlo, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker intervenuto oggi al Parlamento europeo di Strasburgo.

“La Turchia ha sul suo territorio 3 milioni di rifugiati e si è impegnata a gestirli, ma noi dobbiamo rispettare i nostri obblighi nei suoi confronti”, ha ricordato Juncker.

L’anno scorso si è evitata l’uscita della Grecia dall’Euro, e “se non ho voluto la Grexit dall’Eurozona, non la voglio certo da Schengen”, ha aggiunto ancora il presidente della Commissione europea sottolineando anche le raccomandazioni alla Grecia decise ieri dall’esecutivo che non vogliono “stigmatizzare il comportamento” di Atene, ma spingere a un miglior controllo delle frontiere esterne.

“Possiamo salvare Schengen solo applicando Schengen”, ha concluso.

Tensione alta tra Turchia e Russia, la Nato manda radar, caccia e navi

Pubblicato il 19 Dic 2015 alle 10:11am

La Nato ha dato il via libera all’invio di aerei radar, caccia e navi nel Mediterraneo orientale. Un intervento questo che come sottolineano fonti dell’Alleanza, serve per incrementare la difesa della Turchia “in considerazione della situazione instabile della regione”. (altro…)

Trieste, sequestrato al porto tir con 800 armi da guerra

Pubblicato il 26 Nov 2015 alle 3:22pm

Un carico di armi provenienti dalla Turchia è stato scoperto e sequestrato dalla guardia di finanza e dalle dogane al porto di Trieste.

Circa 800 fucili a pompa diretti in Germania, Olanda e Belgio. Armi da guerra trasportate senza autorizzazioni, da un autoarticolato olandese condotto da un cittadino turco.

Il carico era composto da 781 fucili a pompa modello «Winchester SXP» da 12-51 cm, 66 fucili a pompa «Winchester SXP» da 12-41 cm. e 15 calci per fucile. Il Tir era sbarcato a Trieste il 23 novembre scorso. Le armi erano contenute in centinaia di scatole di cartone, ciascuna delle quali contenente un fucile a pompa.

Data la particolarità del carico, la sua provenienza e la destinazione, le Fiamme Gialle e i funzionari della dogana hanno voluto approfondire la documentazione.

Jet russo abbattuto Obama con la Turchia: “E’ un suo diritto difendere lo spazio aereo”

Pubblicato il 25 Nov 2015 alle 10:04am

Barack Obama ha chiamato Recep Tayyip Erdogan esprimendo il proprio sostegno da parte di Usa e Nato alla Turchia e al suo diritto a difendere la propria sovranità dopo che Ankara ha abbattuto un jet russo che avrebbe violato lo spazio aereo turco.

Il presidente americano è d’accordo con Erdogan sulla necessità di evitare un’escalation con Mosca. Ma il premier russo Medvedev ribatte che si tratterebbe di “Azioni criminali e di una frattura con la Nato”.

Medvedev sottolinea infatti che si stanno mettendo le basi per “una pericolosa escalation dei rapporti tra Russia e Nato, che non può essere giustificata con alcun interesse, compresa la protezione dei confini”.

Intanto l’abbattimento del jet russo è ancora un giallo. Prima che il jet venisse colpito, i due piloti sarebbero riusciti a lanciarsi con il paracadute. Gruppi di ribelli siriani avrebbero sostenuto di aver sparato a entrambi mentre stavano atterrando, ma Mosca conferma solo la morte di uno dei piloti dichiarando che l’altro è salvo e non sarebbe caduto nelle mani dei ribelli anti Assad.

Nato e Ankara sono d’accordo: “Jet russo ha sconfinato” nella provincia sudorientale di Hatay mentre volava nei pressi del confine, a seimila metri d’altezza. Dopo 10 avvertimenti di cambiare rotta nell’arco di 5 minuti, rimasti senza risposta, gli F-16 turchi hanno sparato “rispettando le regole d’ingaggio”.