Cellulite: conosciamo i vari interventi chirurgici

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 18 Ott 2010 alle ore 10:00am

Se le abbiamo provate davvero tutte e la nostra cellulite non va via, non ci resta che rivolgerci ad un bravo chirurgo estetico, ma solo se veramente indispensabile.

Si tratta comunque di un intervento, con alcune controindicazioni e possibili rischi, la cui incidenza viene ridotta al minimo, se ci si rivolge a uno specialista qualificato.

La lipoaspirazione, si effettua risucchiando il grasso tra la pelle e lo strato muscolare mediante l’inserimento, nelle piccole incisioni praticate dal chirurgo, di cannule sottili lunghe circa 12-15 cm. e collegate ad una macchina aspirante.

L’intervento in genere viene effettuato in regime di day-hospital, ma è comunque fondamentale la scelta di una struttura idonea che possa garantire, in caso di complicazioni, la degenza post-operatoria.

Il chirurgo fa una visita preliminare alla paziente, accertandosi che sia in un buono stato di salute (alcune patologie possono controindicare l’intervento), si sofferma sulle sue abitudini di vita (fumo, assunzione abituale di alcolici o di farmaci), provvede poi ad effettuare alcuni esami del sangue, delle urine e un elettrocardiogramma. Se i risultati sono buoni procederà all’intervento.

Per quanto riguarda l’esito, un buon chirurgo deve valutare l’elasticità della pelle perché, dopo essere stata svuotata dal grasso, dovrà essere in grado di riprendere la forma originaria senza cedimenti e rilassamenti.

L’intervento si esegue in anestesia che, a seconda dell’entità dell’inestetismo, potrà essere locale, generale o peridurale.

Se l’intervento ha interessato un’area molto estesa sarà necessario un breve periodo di immobilità assoluta; in caso contrario è meglio mettersi subito a camminare per riattivare la circolazione.

Per un mese la paziente dovrà indossare delle guaine contenitive che serviranno a rassodare i tessuti; in genere gli ematomi si riassorbono in 3 settimane e dopo circa 2 mesi la zona trattata tornerà al suo aspetto originario. Il linfodrenaggio può aiutare molto nella ripresa.

Con lquesta tecnica di intervento, gli adipociti eliminati non si riformeranno più, ma quelli rimanenti possono aumentare in maniera anche notevole se si riprendono le vecchie abitudini e se non si conduce una dieta adeguata.

Liposcultura può essere eseguita anche in superficiale. Si procede in modo simile ma agendo appena sotto il derma.

Le piccolissime incisioni in genere non vengono suturate, esse si cicatrizzano da sole nel giro di pochi giorni.

Esiste un’altra tecnica che sfrutta, l’azione degli ultrasuoni per frantumare le cellule di grasso. Essa si chiama liposcultura ultrasonica, tecnica meno traumatica e poco invasiva: apposite cannule aspirano il grasso fluidificato.

Se la zona da trattare è circoscritta si può ricorrere, invece, alla microliposuzione, adatta per guance, doppio mento, caviglie, ginocchia, ecc.

Si esegue con cannule ridotte nel calibro, collegate a siringhe per l’aspirazione; i risultati sono in genere molto buoni, qualora la pelle è elastica e tonica. Dopo il trattamento si applicano bende adesive per far aderire l’epidermide ai piani sottostanti e dopo un periodo di osservazione (6 – 8 ore circa) si può già ritornare a casa.

Dopo alcuni giorni si va da medico per togliere le bende e si ricorre poi a massaggi rassodanti.

Per ridurre cuscinetti localizzati si può ricorrere alla laserlipolisi interstiziale, tecnica molto recente, dove grazie ad una luce emessa dal laser si genera calore che altera la membrana della cellula adiposa fino a provocarne la distruzione.

L’intermittenza della luce laser e il suo raggio ridotto non danneggiano i tessuti circostanti. La cannula per aspirare ha le dimensioni di un grosso ago e il trattamento si esegue infiltrando la zona da trattare con un anestetico locale, un vasocostrittore e bicarbonato di sodio, ad azione “lesiva” sulle cellule di grasso che poi saranno “bombardate” dal raggio laser, l cui contenuto sarà aspirato dalle microcannule.

Il post intervento è molto meno fastidioso: basterà portare dei collant elasticizzati oppure una guaina contenitiva per alcuni giorni, al termine paziente potrà ritornare alle sue attività abituali e potrà fare sport; i risultati, però, non sono paragonabili a quelli della lipoaspirazione tradizionale o alle varianti già descritte.