Grande sorpresa nel torneo femminile e, soprattutto, momento di svolta nel mondo del tennis e della storia della Cina: per la prima volta una giocatrice cinese vince un Torneo del Grande Slam.

Battuta in finale la nostra connazionale e campionessa uscente, Francesca Schiavone, la cinese Na Li trionfa meritatamente al Roland Garros, portando la Cina a conquistare un territorio sino ad ora quasi inesplorato, con conseguenze che potremo certamente vedere nei prossimi anni.

Na Li, classe 1982, vanta il merito di aver abbattuto importanti barriere ed è già detentrice di svariati record, in quanto prima giocatrice cinese a vincere un torneo WTA (Guanghzhou nel 2004), prima giocatrice cinese ad approdare ai quarti di finale di un torneo del Grandel Slam (Wimbledon nel 2006) e prima cinese a classificarsi tra le prime 10 giocatrici del mondo, entrando nella semifinale degli Australian Open nel 2010 e nella finale del medesimo torneo nel 2011.

La vittoria della neo-campionessa avrà un impatto notevole in patria dove, pioniera di uno sport del tutto nuovo per la Cina, Na Li verrà certamente emulata dalle giovani connazionali che, verosimilmente, arriveranno presto ad occupare posizioni di rilievo anche in questo sport, potendo inoltre la Cina contare su un enorme potenziale numerico.

Niente bis, pertanto, per la nostra Francesca Schiavone, quasi sempre in posizione di sofferenza rispetto all’avversaria ed abbattuta definitivamente a causa di un clamoroso errore arbitrale nel secondo set. In un momento cruciale dell’incontro, al punteggio di 6 – 5 per la Schiavone (che aveva perso il primo set), sul 40 – 40 l’arbitro ha giudicato valido un colpo dell’avversaria Na Li, rivelatosi invece “out”: dopo la (errata) decisione dell’arbitro, Francesca ha perso 8 punti consecutivi, lasciandosi sfuggire il secondo set e, infine, il match. Grande risultato comunque per lei, che ha dimostrato di essere non una meteora, ma una giocatrice con grandi numeri.

di Paola Premoli

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