“Il vero potere sta nel servizio”: inizia così nella semplicità il pontificato di Papa Francesco

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 19 Mar 2013 alle ore 12:57pm


Si è tenuta a Roma la Messa di inaugurazione del nuovo pontificato. Il primo pensiero di Papa Francesco, durante l’omelia è andato a Ratzinger: “Affetto e riconoscenza“.

Poi un monito ai Grandi della Terra: “Non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo“. Prima di iniziare la cerimonia il Santo Padre, ha anche telefonato ai fedeli in piazza a Buenos Aires e poi ha fatto il giro di Piazza San Pietro con la papamobile scoperta, scendendo a piedi tra la folla. Ha salutato affettuosamente e baciato un disabile dietro la transenna, salutato tantissime persone, baciato bimbi che gli venivano passati dagli uomini della gendarmeria vaticana.

Il Pontefice, ha poi incontrato 132 delegazioni provenienti da tutti il mondo. Anche il Presidente Giorgio Napolitano e la moglie, e il premier uscente Mario Monti e consorte, si sono recati da lui per rendergli omaggio.

Piazza San Pietro era letteralmente gremita. Circa 200mila le persone che sono accorse da ogni parte del mondo. Bergoglio ha scelto inoltre di indossare come anello petrino anziché uno in oro, uno in argento.

Papa Francesco nella sua omelia della messa ha fatto “un’ulteriore annotazione“, come lui stesso l’ha definita; dicendo che “Il prendersi cura, il custodire chiede bontà, chiede di essere vissuto con tenerezza“, aggiungendo anche “Nei Vangeli, san Giuseppe appare come un uomo forte, coraggioso, lavoratore, ma nel suo animo emerge una grande tenerezza, che non è la virtù del debole, anzi, al contrario, denota fortezza d’animo e capacità di attenzione, di compassione, di vera apertura all’altro, di amore“.

Non dobbiamo – ha detto Francesco – avere timore della bontà, della tenerezza“.