Addio alla “signorina snob” del cinema, Gisella Solfio

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 28 Gen 2017 alle ore 1:43pm

gisella solfio attrice
Addio a Gisella Solfio, una delle più noti caratteriste e attrici, del dopoguerra. Popolare in teatro, cinema e nelle fiction televisive morta a Roma all’età di 85 anni (era nata il 19 febbraio 1931).

Elegante, ironica, dotata di un grande senso dell’umorismo, ricordata per tutte quelle “signorine snob” che ha saputo regalare al suo amato pubblico.

Nata a Milano, esordì a teatro all’età di 16 anni, nella rivista Il Tevere blu. L’avventura cinematografica prese il via nel 1951, nel film Accidenti alle tasse! di Mario Mattoli. Nella sua lunga e brillante carriera, ha lavorato tra gli altri con Renato Rascel, Alighiero Noschese, Mario Mattioli, Vittorio De Sica, Gino Cervi, Marcello Mastroianni, Dino Risi, Pupi Avati e il grande Totò, che fu uno dei suoi mentori.

Tra i suoi film più celebri ricordiamo Viva la rivista di Enzo Trapani, La signora senza camelie di Antonioni, Lo smemorato di Collegno di Sergio Corbucci, Voltati Eugenio di Luigi Comencini. Negli ultimi anni aveva recitato in commedie di successo come Simpatici e antipatici di Christian De Sica, Torno a vivere da solo di Jerry Calà, Il cuore grande della ragazze di Pupi Avati e Il principe abusivo di Alessandro Siani.

Gisella Solfio si è divisa tra teatro, (celebre la sua partecipazione alla commedia di Garinei e Giovannini Enrico ’61), cinema e televisione.

A marzo i suoi affezionati spettatori la potranno ancora vedere ne Il crimine non va in pensione con la regia di Fabio Fulco, e nella seconda serie di Tutto può succedere.