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Sclerosi Multipla, speranze per le forme più gravi

Pubblicato il 29 Ott 2017 alle 6:10am

Pazienti, neurologi, scienziati, infermieri si sono dati appuntamento a Parigi, dove per 4 giorni hanno deciso di tracciare il futuro della lotta alla Sclerosi Multipla. Malattia che colpisce il sistema nervoso centrale.

Quest’anno, come ogni 3 anni, il congresso è organizzato anche dalla società europea e quella americana, Ectrims e Actrims, e vede riunite oltre 10mila persone.

“Abbiamo voluto dare spazio alla ricerca di base oltre che ai risultati della clinica, perché medici e ricercatori devono confrontarsi e dialogare per cercare di aiutare in maniera sempre più efficace le persone affette da questa malattia”, spiega Catherine Lubetzki del dipartimento di malattie del sistema nervoso, Hôpital Pitié-Salpêtrière di Parigi, organizzatrice del congresso.

Nel corso degli anni le persone con SM perdono la capacità di compiere i gesti quotidiani quotidiani, come allacciarsi le scarpe o svitare il tappo di una semplice bottiglia, fino a non riuscire più a camminare, sono davvero tante. In Italia circa 114mila persone convivono con questa malattia, e in maggioranza si tratta di donne giovani.

Negli ultimi anni la ricerca ha fatto passi da gigante. Ha creato nuovi farmaci, ma per le forme più diffuse e più lievi della malattia. Per quelle più gravi, le progressive, non c’è al momento alcun farmaco approvato che possa fare la differenza.

A Parigi verranno presentati, per questo motivo, i dati raccolti sul ocrelizumab, farmaco in via di sperimentazione avanzata per questi malati, e i dati preliminari su un anticorpo monoclonale che colpisce una proteina, CD52, presente su alcune cellule del sistema immunitario.

Uno dei progetti di cui si discuterà a Parigi è BRAVE in MS condotto da Gianvito Martino, direttore Scientifico IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano: un database molto ampio che contiene tutte le caratteristiche dei pazienti con SM su cui testare ‘in silico’, cioè al computer, l’azione dei farmaci già approvati. In questo modo si accelererà lo sviluppo perché si tratterà di molecole per cui esistono già i dati di sicurezza e di cui va dimostrata solo l’efficacia nelle persone con forme progressive di SM.

Roma MICS 2016, un importante congresso sulla valvola mitrale del cuore

Pubblicato il 21 Giu 2016 alle 7:21am

Un importante congresso si sta tenendo in questi giorni a Roma. Due giornate di lavoro, 9 sessioni, oltre 100 esperti cardiologi e cardiochirurghi provenienti da tutto il mondo e oltre 350 partecipanti. (altro…)

Cuore, dieci anni di vita in più con la prevenzione e la cura di malattie cardiovascolari

Pubblicato il 13 Dic 2015 alle 6:15am

A Roma in questi giorni, si tiene uno dei più importanti e prestigiosi congressi di cardiologia e ricerca dell’anno. Per quattro giorni consecutivi, oltre 2mila esperti del settore saranno impegnati nel 76° Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia, dall’11 al 14 dicembre, al fine di trovare nuove armi di prevenzione e di cura per la salute del cuore.

Presenti anche cinquanta relatori provenienti da ogni parte del mondo.

Tema caldo di questo meeting lo scompenso cardiaco, su cui la Società Italiana di Cardiologia lancia un forte e accorato appello: una persona su 3 sopra i 55 anni è a rischio di svilupparlo nel corso della vita, per questo motivo, nonostante i progressi nella cura della malattia, la metà di queste persone rischia di morire entro i prossimi 5 anni.

Una prognosi di certo peggiore anche rispetto al rischio di malattie tumorali.

Nella sua Lettura Magistrale, Eugene Braunwald parla dello scompenso come di una pandemia che necessita di azioni concrete e concertate da parte di tutta la comunità scientifica.

Nel mondo sono circa 38 milioni le persone che soffrono di questa patologia, molte non lo sanno neppure. Numeri che poi rischiano di aumentare sensibilmente nei prossimi 8 anni col rischio di superare anche i 60 milioni con un impressionante aumento di costi diretti e indiretti (ovvero il 200% in più).

Per questo bisogna fare al più presto qualcosa. Risultati però, positivi arrivano da studio condotto sui micro-RNA e da una nuova classe di farmaci antagonisti, oltre che da dispositivi di assistenza ventricolare a lungo termine.

Jawahar L. Mehta, ospite del Congresso, illustra le più recenti acquisizioni relative ai meccanismi cellulari e molecolari alla base del processo aterosclerotico, una delle principali cause di scompenso cardiaco: si apre così la prospettiva di utilizzare degli anticorpi monoclonali anche in cardiologia.

Secondo gli esperti, però, anche la prevenzione gioca un ruolo molto importante, come del resto un buon stile di vita e alimentare, e le cure necessarie fatte in tempo. Tutti fattori che potrebbero anche allungare la vita di 10 anni in più.

Oggi poi è possibile valutare il rischio infarto anche grazie a un semplice test genetico al fine di metterlo in relazione con i tradizionali fattori di rischio che sono ipertensione, ipercolesterolemia, obesità, diabete e fumo.

Altro aspetto da non sottovalutare è certamente anche la salute delle donne. le quali si ammalano sempre più spesso di malattie cardiovascolari. Infatti per loro è proprio la prima causa di morte.

A tal proposito in occasione di questo congresso in corso, la società di cardiologia è impegnata in un’intensa campagna anche di informazione.

Papa Francesco al Congresso Usa “No alla pena di morte e al commercio di armi”

Pubblicato il 25 Set 2015 alle 12:25pm

Papa Francesco nel corso del discorso tenuto ieri al congresso americano tocca importanti temi della politica, della società e della Chiesa americana. (altro…)