eterologa

Eterologa: al Niguarda la prima banca del seme, ticket di 66 euro

Pubblicato il 01 Gen 2018 alle 7:46am

La prima banca regionale del seme arriva in Lombardia e sarà realizzata all’ospedale Niguarda. Come da disposizione nazionale, la procreazione medicalmente assistita eterologa entra nei cosidetti «livelli essenziali di assistenza» (lea) e dal primo gennaio del 2018 i lombardi potranno usufruirne provvedendo a corrispondere al servizio sanitario 66 euro di ticket (36 euro da tariffa ordinaria più altri 30 di tariffa aggiuntiva regionale) a fronte di un costo che, altrimenti, oscillerebbe tra i 1.500 e i 4mila euro.

Tre le modalità di fecondazione previste dalla delibera approvata dall’esecutivo di Palazzo Lombardia sulla scorta della legge nazionale: eterologa con seme da donatore con inseminazione intrauterina, con seme da donatore in vitro o con ovociti da donatrice. «Prestazioni che – si specifica nella nota diramata ieri dalla Regione – potranno essere effettuate per massimo tre cicli nelle strutture sanitarie pubbliche, in regime ambulatoriale, fino al compimento del 43esimo anno di età».

«Come anticipato, a partire dal primo gennaio del 2018 le prestazioni di procreazione medicalmente assistita eterologa saranno garantite dal sistema sociosanitario lombardo attraverso le strutture accreditate e a contratto – dichiara Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare, al termine della riunione Giunta –. Abbiamo disposto, inoltre, che l’Azienda socio sanitaria territoriale Niguarda di Milano presenti entro il 30 aprile 2018 uno studio di fattibilità per la creazione di una banca regionale di crioconservazione dei gameti per rendere concretamente realizzabili le procreazioni medicalmente assistite in Lombardia».

«L’incarico per la creazione della banca di crioconservazione del seme – prosegue l’assessore – ha origine dalla scarsa disponibilità di cellule riproduttive provenienti da donatori depositati in altri centri di conservazione italiani. Il mandato affidato all’Asst Niguarda, che possiede le necessarie caratteristiche e competenze tecniche, pertanto, consiste nel presentare uno studio comprensivo di costi per la realizzazione e il mantenimento della banca regionale adeguata ai requisiti strutturali, impiantistici, tecnologici e organizzativi previsti dalla normativa vigente in materia di qualita’ e sicurezza della conservazione, stoccaggio e distribuzione dei gameti». N

Inoltre, «Abbiamo, invece, confermato l’operatività, alla Fondazione Irccs Ca’ Granda Policlinico di Milano, di un archivio informatico interoperabile tra tutti i centri di procreazione medicalmente assistita ma obbligati a conferire i dati, affinché sia garantita la tracciabilità e sicurezza delle cellule riproduttive dalla donazione, all’eventuale nascita» conclude Gallera.

Fecondazione eterologa: nel 2015 in Italia 601 bimbi nati così

Pubblicato il 07 Lug 2017 alle 10:55am

Il Ministero della sanità ha fatto un quadro annuale e generale sulla procreazione assistita, l’attuazione della legge del 2004, prendendo come riferimento l’anno 2015. (altro…)

Milano, Matris: rete di donatrici belle e in difficoltà economiche, altre ignare di quello che accadeva

Pubblicato il 15 Mag 2016 alle 8:47am

Particolari agghiaccianti emergerebbero in seguito all’arresto del professore Antinori e il sequestro della clinica Matris di Milano. Grazie alla denuncia sporta da una 24enne spagnola per furto di ovuli e terapia ormonale, spacciata per altra terapia in seguito ad un intervento di cisti ovarica a cui si era sottoposta.

Severino Antinori, infatti, secondo quanto riportato da Repubblica avrebbe arruolato giovani donne sotto i trenta di età, come previsto dal regolamento dell’eterologa. Belle e in buona salute, con pesanti difficoltà economiche alle spalle, ideali per fare leva e giustificare ripetuti bombardamenti ormonali e prelievi di ovuli dietro il “pagamento” di un corrispettivo.

Secondo quanto emerso con l’arresto di Antinori, la 24enne che ha sporto denuncia avrebbe lavorato nella clinica per circa un mese, e nel suo caso sarebbe stata sottoposta prima ad un intervento per cisti ovarica, e poi ad una terapia ormonale che avrebbe portato al prelievo di ovuli destinati ad un’altra paziente senza il suo consenso.

Trattenuta con forza sul lettino, avrebbe riportato ecchimosi compatibili con la violenza subita. Privata del telefono cellulare, al risveglio dall’anestesia, sarebbe riuscita a dare denucnaire tutto al 112.

“Negli ultimi mesi infatti, ho incontrato e sentito i racconti di almeno venti ragazze che in quella clinica hanno subìto di tutto. E la giovane spagnola non è certo l’unica alla quale sono stati sottratti degli ovociti”, dichiara Giovanni Pizzo, uno dei legali ai quali si sono rivolte diverse giovani finite – volontariamente o meno – nella rete di donatrici di gameti alla clincia Matris. Un sistema per trovare la materia prima per la fecondazione eterologa che negli ospedali pubblici lombardi, a più di due mesi dalla sentenza della Consulta, ancora non decolla.

Il difensore Vinicio Nardo di Antinori, sostiene invece: “Non mi spiego che interesse potesse avere un ginecologo famoso in tutto il mondo a imbrogliare una ragazza ignara”. E sulla rapina aggravata, uno dei reati contestati al ginecologo, dice: “Dal punto di vista del diritto mi sembra una forzatura. La dinamica in base a cui viene fatta la contestazione è poco credibile”.

Eppure le prime denunce contro Antinori sarebbero arrivate ai Nas prima di Natale. Fra queste anche quella di M.S., 21 anni, di origini brasiliane, che a Repubblica aveva raccontato come funzionava l’arruolamento delle ragazze. Una figura che, almeno fino a qualche mese fa, avrebbe dovuto avere un ruolo chiave, Barbara Bella, organizzatrice di eventi con il compito di trovare giovani disposte a diventare donatrici di ovuli.

“Mille euro in contanti in busta chiusa per un prelievo andato a buon fine”, raccontano le ragazze che si sono sottoposte all’intervento che permette di prelevare fino ad massimo di 15 ovuli. E donne sterili che si sono rivolte alla Matris per avere un bambino – disposte a pagare anche cifre superiori ai 5mila euro per una gravidanza – che ne potevano ricevere al massimo cinque.

Un corrispettivo che poi non veniva corrisposto alle donatrici, perché “Dopo l’operazione, veniva detto di non aver trovato ovuli da prelevare”, aggiunge ancora il legale.

Nel frattempo però, medici, infermieri, segretari, genetisti, psicologi andavano via o messi in condizione di farlo, perché “sconvolti dalle pratiche mandate avanti dalla clinica. Pratiche ancora tutte da chiarire, e sulle quali indagano ancora i Nas di Milano.

“Quando ce ne siamo andati, la Matris si è popolata di strane figure che il professore faceva lavorare al suo fianco”. Giovanissime assistenti e infermiere arrivate dall’estero “Si scattavano selfie in continuanzione mentre erano in ambulatorio, con le pazienti lì accanto”.

Fecondazione eterologa, embrione spedito dalla Spagna all’Italia

Pubblicato il 25 Lug 2015 alle 6:02am

Per molte coppie che devono fare i conti con l’eterologa ora la soluzione è via posta. (altro…)

Firmate le nuove linee guida sulla fecondazione eterologa

Pubblicato il 05 Lug 2015 alle 6:47am

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato le nuove linee guida sulla fecondazione assistita che entreranno in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Fra le tante novità anche l’accesso all’eterologa con doppia donazione sia di ovociti che di seme.

Esclusa invece la selezione delle caratteristiche fisiche a darne notizia l’imprenditrice reggiana Bigliardi Stefania.

In arrivo i decreti incentrati sul consenso informato e sui cosiddetti “embrioni abbandonati”, e il recepimento delle normative europee sulla donazione dei gameti.

Tar del Veneto boccia il limite di età stabilito dalla regione per la fecondazione assistita eterologa

Pubblicato il 12 Mag 2015 alle 6:21am

Malgrado sia trascorso oltre un anno, dall’aprile del 2014 in cui la Corte Costituzionale abrogò un pezzo della legge 40, quello che vietava la fecondazione assistita con l’eterologa, gameti estranei alla coppia, la magistratura è stata costretta ad intervenire di nuovo. (altro…)

Eterologa: il Consiglio di Stato boccia la Lombardia, pazienti non devono pagare tutto

Pubblicato il 12 Apr 2015 alle 7:11am

Le cure per la fecondazione eterologa non dovranno essere più a totale carico dei pazienti. (altro…)

Eterologa: rimborsi per i donatori, nessun limite d’età per i genitori

Pubblicato il 27 Lug 2014 alle 11:04am

Le donne d’ora in poi, potranno avere figli in provetta con l’eterologa fino all’età della menopausa. Mentre per chi donerà il limite previsto sarà di 35 anni per le donne e 45 anni per gli uomini. Lo ha chiarito il ministero della Salute Beatrice Lorenzin. (altro…)

Fecondazione: Lorenzin, entro 31 luglio in arrivo le linee guida sull’eterologa

Pubblicato il 03 Lug 2014 alle 10:08am

Entro il 31 luglio partiranno le nuove linee guida per definire gli aspetti normativi in materia di fecondazione eterologa.

Lo ha annunciato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin durante un Question time che “valuterà tutte le possibili iniziative”.

Spiegando che il ministero vuole “individuare tutte le misure per permettere la fecondazione eterologa nel rispetto della normativa europea non recepita precedentemente”.

Ribadisco con forza che la condizione delle coppie affette da infertilità e sterilità mi sta molto a cuore” e che una “corretta attuazione della sentenza sarà nei tempi più brevi possibili“, ha assicurato la Lorenzin.

Precisando “Come ministro della Salute ho il dovere di garantire che la tecnica sia eseguita” osservando i protocolli.

E concludendo che i tempi di attuazione della sentenza “saranno dunque brevi ma soprattutto saranno al servizio dei nascituri e della sicurezza dei genitori“.