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Discoteche chiuse. Regioni ‘rispettare dpcm’

Pubblicato il 16 Ago 2020 alle 4:07pm

Chiusura discoteche. Regioni dovranno adeguarsi al dpcm del 7 agosto scorso che dice che: “restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso”. Questa è la posizione che sarà sostenuta dagli esponenti dell’Esecutivo alla riunione delle 16 con le Regioni. In particolare, il ministro della Salute, Roberto Speranza, potrebbe presentare un provvedimento che vieta esplicitamente alle Regioni di derogare al dpcm. Anche il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, nei giorni scorsi aveva ipotizzato la “chiusura dopo Ferragosto in tutte le Regioni”.

Decisione che arriva dopo la crescita costante dei contagi. Non si capisce, però, perché l’Italia vada in altra direzione rispetto alla situazione generale che sta adottando anche altra parte di Europa. Con contagi anche più alti dei nostri. Più turismo, più attività aperte, scuole nella normalità, anche dal prossimo settembre.

Photo Credit CorrieredellUmbria.it

WeWorld Onlus: “Fase 2 dimentica famiglie e scuola, chiediamo alle istituzioni di coinvolgere organizzazioni del 3°settore per i diritti delle persone.”

Pubblicato il 28 Apr 2020 alle 6:57am

Dopo le dichiarazioni del Governo di due giorni fa, sulla fase 2 dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, il Presidente di WeWorld, Marco Chiesara, ha dichiarato: “Una delle poche certezze della tanto attesa fase 2, a oggi, è il profondo e preoccupante stato di incertezza in cui le famiglie e i bambini saranno fino a settembre. Molti nuclei famigliari sono provati dalla quarantena, in condizioni di fortissimo stress economico, e hanno la necessità di ricominciare a lavorare per pagare un affitto, un mutuo o anche solo per fare una spesa.

Il modo in cui potranno, in sicurezza, ricominciare a lavorare è molto difficile da comprendere e resta il nodo dei grandi esclusi da tutti i decreti, i tavoli di lavoro e le decisioni di queste settimane: i bambini.

Le bambine e i bambini sono infatti assenti da ogni visione strategica a breve e lungo periodo. Quando sono presi in considerazione è unicamente per metterli nell’insieme degli ostacoli e dei problemi dei genitori che devono rientrare al lavoro, aggiungendo su questi ultimi un ulteriore carico di stress e senso di inadeguatezza, senza comunque arrivare a una soluzione nemmeno a tale problema, ma nascondendo malamente la polvere sotto il tappeto.

Non si parla di scuola se non in relazione alla didattica a distanza, il parco è un luogo per l’esercizio fisico degli adulti e non si considera da nessuna prospettiva la necessità dei più piccoli di ritrovare, seppur con limitazioni, il proprio spazio di socialità.

È avvilente constatare come manchi un rapporto adulto e di fiducia tra cittadini e istituzioni, che vada oltre poche regole difficili da comprendere che lasciano fuori i diritti delle persone più fragili. Come organizzazione siamo preoccupati per il presente e il futuro di tutte le famiglie con cui lavoriamo da anni in molte delle aree più difficili d’Italia e crediamo che il mancato coinvolgimento delle organizzazioni del Terzo Settore come la nostra, presenti sul campo e con ampie competenze, nella progettazione della ripartenza, faccia correre il rischio di non tenere davvero al centro i diritti di tutte le persone. Ed è un rischio che nessuno si può permettere i cui effetti ricadrebbero su tutto il paese.

Allora lo diciamo più chiaramente: noi ci siamo. Ministra Bonetti, noi, come molte altre organizzazioni, siamo al fianco delle famiglie da prima dell’emergenza e ci siamo rimasti per tutto il tempo, ci coinvolga.

Dobbiamo costruire insieme un paese che rimetta al centro le famiglie e la scuola. Chiediamo che l’educazione sia al centro della fase 2, perché nessuno deve rimanere indietro, perché questa emergenza non deve radicare ancora più profondamente le disuguaglianze già esistenti e perché, altrimenti, le donne si troveranno come sempre a dover reggere tutto: siano madri che rinunceranno al lavoro per badare ai figli o nonne che rischieranno di ammalarsi per occuparsi dei nipoti e permettere ai genitori di lavorare.”

Coronavirus, in arrivo un decreto da oltre 20 mld per famiglie e imprese

Pubblicato il 16 Mar 2020 alle 6:25am

Valgono oltre venti miliardi le misure contenute nel decreto legge che sarà nelle prossime ore all’esame del Cdm. A confermarlo all’ANSA diverse fonti di governo. Il valore complessivo del provvedimento sarà definito solo dopo il vaglio finale del governo ma fino allora si può stimare che la cifra impiegata sarà vicina ai 25 miliardi per i quali l’esecutivo ha avuto l’autorizzazione del Parlamento.

Nel decreto saranno contenute le misure per affrontare l’emergenza sanitaria e le risorse per famiglie e lavoratori.

Di.re, parte domani 8 marzo 2020 la nuova campagna “Violenza sulle donne. In che Stato siamo?”

Pubblicato il 07 Mar 2020 alle 6:23am

Parte l’8 marzo 2020 la nuova campagna di D.i.Re “Violenza sulle donne. In che Stato siamo?”. Obiettivo è quello di sollecitare lo Stato italiano ad applicare in toto la Convenzione di Istanbul sulla violenza contro le donne e la violenza domestica, in vigore ormai dal 2014. Il Gruppo di esperte sulla violenza (Grevio) del Consiglio d’Europa ha dato al Governo il punto ad oggi con le relative indicazioni da seguire.

Dal 2018 al 2019 il Grevio ha monitorato lo stato di applicazione della Convenzione di Istanbul in Italia, segnalando nel suo Rapporto fatto all’Italia tutti gli ostacoli e i percorsi di uscita dalla violenza di ordine culturale e pratico, comprese politiche inadeguate e insufficienti messe in atto. In Italia le donne in situazione di violenza affrontano di tutto e di più ma secondo l’associazione non trovano ascolto e credibilità che dovrebbero, non ottengono misure di protezione efficaci, e rischiano di perdere anche i figli nelle cause che metto in atto contro il coniuge. Il numero dei femminicidi rimane costante nel tempo.

Ogni mese, per un anno, la campagna di “Violenza sulle donne. In che Stato siamo?” richiamerà l’attenzione dell’opinione pubblica, dei media e delle istituzioni sulle principali raccomandazioni del Consiglio d’Europa riguardo a 12 aree tematiche diverse. D.i.Re presenterà i risultati della campagna l’8 marzo dell’anno prossimo.

Mattarella: “Martedì altro giro di consultazioni, se non c’è governo con la fiducia si va al voto”

Pubblicato il 22 Ago 2019 alle 8:55pm

Alle 20 di questa sera, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto la sua dopo aver sentito tra ieri e oggi tutti i vari gruppi parlamentari.

“C’è stata una rottura polemica tra i due partiti che componevano la vecchia maggioranza. La crisi va risolta in tempi brevi”. Le prime parole del Capo dello Stato.

“Mi è stato comunicato da parte di alcuni partiti politici che sono state avviate iniziative per un’intesa in parlamento per un nuovo governo. E mi è stata anche avanzata la richiesta di avere il tempo per sviluppare questo confronto. Anche da parte di altre forze politiche è stata espressa la possibilità di ulteriori verifiche”. Ha detto poi Mattarella. “Ho il dovere ineludibile di non precludere l’espressione di volontà maggioritaria del Parlamento come avvenuto del resto anche un anno addietro, nella nascita del governo che si è appena dimesso. Al contempo ho il dovere di richiedere nell’interesse del paese decisioni sollecite”. “Sono possibili…- ha detto ancora il Capo dello Stato – solo governi che ottengono la fiducia del Parlamento con accordi dei gruppi su un programma per governare il Paese, in mancanza di queste condizioni la strada è quella delle elezioni”. Anche se – precisa – si tratta di una decisione da non prendere “alla leggera” dopo un anno di legislatura. Le prossime consultazioni sono fissate per martedì prossimo, altro tempo utile, necessario ai partiti per trovare una soluzione, un accordo che sia credibile, affidabile, che possa reggere. Il Quirinale ha chiarito che saranno sentite tutte le forze politiche e che le consultazioni dureranno due giorni. Ma, in caso di fallimento, si andrà subito al voto anticipato.

“Non lasciamo la nave affondare, perché l’Italia siamo tutti, a dispetto degli interessi di parte”, Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 stelle, dopo l’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ultimo partito a parlare della giornata. “Sono state avviate tutte le interlocuzioni per avere una maggioranza solida che voglia convergere sui punti indicati. Noi non lasciamo affondare la nave, che a pagare siano gli italiani” ha aggiunto ancora il leader del partito. “I cittadini che ci hanno votato il 4 marzo, l’hanno fatto per cambiare l’Italia non il Movimento e penso anche che il coraggio non è di chi scappa ma chi prova fino in fondo a cambiare le cose, anche sbagliando con sacrificio e provando a fare le cose. Il voto – ha sottolineato il capo politico dei 5s – non ci intimorisce affatto ma il voto non può essere la fuga dalle promesse fatte dagli italiani. Abbiamo tante cose da fare”. “Abbiamo informato il capo dello Stato di quelli che secondo noi sono obiettivi prioritari per gli italiani, dieci impegni che secondo noi devono essere portati a compimento”. (altro…)

Italia e politica estera: Il premier Conte: “Questo governo non cadrà, non siamo isolati. Questa Europa al canto del cigno”

Pubblicato il 14 Feb 2019 alle 10:59am

“Il governo va avanti. Andremo avanti anche più forte di prima”. Lo assicura il premier Conte che, in due colloqui con Corriere della Sera e Repubblica, parla dello scontro di martedì al Parlamento europeo: “Per colpirmi hanno usato falsità. Si trascura il consenso interno altissimo che la mia maggioranza ha e altri Paesi no”. “Il mio è un governo che esprime il cambiamento in atto in Italia e in Europa. Per questo mi hanno attaccato. Molti di loro sanno che non verranno rieletti. Sono figli di forze con una vecchia ispirazione. Il nuovo vento li spiazza”, afferma Conte. “Chi parlava apparteneva alle vecchie famiglie politiche. Anzi, per molti di loro era una sorta di canto del cigno”.

“Mi hanno descritto come confuso. Ma non è vero. Semmai ero amareggiato, perché è stata persa un’occasione. Potevamo discutere del futuro dell’Unione e invece alcuni parlamentari hanno trasformato l’aula di Strasburgo in un’arena da talk show”, prosegue Conte, che parla di “attacchi scomposti” a cui – dice – “ho risposto pan per focaccia”. “Hanno insultato me e attraverso di me tutto il nostro Paese. Non potevo accettarlo. E avevo l’obbligo di far notare che io, a differenza di altri, non son un prestanome di qualche comitato d’affari. Che non ho conflitti di interesse”, sottolinea. Sul fatto che gli attacchi fossero rivolti a Matteo Salvini e a Luigi Di Maio, “il leader del governo sono io, più di loro. Io rappresento l’unità e l’azione dell’esecutivo”. Il premier nega dunque l’immagine di un’Italia isolata: “Con Angela Merkel il rapporto è eccellente. Con Parigi risolveremo presto. E non siamo mai stati contro l’Ue. Noi lavoriamo semmai a un cambio di rotta, per un’Europa più equa e solidale. Siamo per il cambiamento e le famiglie tradizionali europee si oppongono”, dichiara. Sulla Francia, “l presidente Mattarella come sempre si è mosso molto bene. D’altronde non pensavo che la polemica potesse protrarsi a lungo”, osserva Conte, secondo cui “i gilet gialli, per quanto in modo confuso e a volte sbagliato, cercano di interpretare quanto di muovo si sta muovendo nella società francese, che piaccia o no”. Quanto al Venezuela, “Noi non appoggiamo Maduro. Chiediamo fin dall’inizio elezioni libere e rapide”, rimarca Conte. E su “Di Battista non ha un ruolo di governo e le sue posizioni non lo rispecchiano”.

Direttrice Rai1 ricorda Fabrizio Frizzi. Poi sottolinea “Non credo che i brani in gara al Festival disturberanno il governo”

Pubblicato il 05 Feb 2019 alle 2:20pm

Standing ovation in sala stampa all’Ariston, in apertura di conferenza stampa, in ricordo di Fabrizio Frizzi, che oggi avrebbe compiuto 61 anni. Un lungo applauso ha reso omaggio al conduttore, scomparso il 26 marzo di un anno fa. (altro…)

Ue boccia la manovra: ​”L’Italia ha tre settimane di tempo per scrivere un’altra bozza”. Tria: “Non a rischio stabilità finanziaria italiana ed europea”

Pubblicato il 23 Ott 2018 alle 6:01pm

Il collegio dei commissari Ue ha rigettato il documento programmatico di bilancio: “L’Italia viola deliberatamente regole”. (altro…)

Ilva, Fiom: “Accordo tra sindacati, Mittal e Governo, ora referendum ai lavoratori per l’approvazione”

Pubblicato il 06 Set 2018 alle 11:04am

Dopo una lunga trattativa nella notte, l’accordo c’è, sul piano occupazionale. Tra sindacati, Mittal e governo giallo-verde: a confermarlo anche la segretaria generale della Fiom, Francesca Re David. (altro…)

Ponte Morandi Genova, Autostrade si scusa: “Fondi ai familiari delle vittime, ricostruzione ponte in 8 mesi, sostegno alla città, pedaggi gratuiti”. Di Maio “Non facciamo sconti”

Pubblicato il 18 Ago 2018 alle 7:05pm

Dopo l’accelerazione del governo Conte, Lega-Cinque Stelle, sulla revoca della concessione la società Autostrade prepara la sua strategia difensiva. (altro…)