Medici

Tra il 2019 e il 2021 fuori 23mila medici in 3 anni in pensione

Pubblicato il 18 Mar 2019 alle 8:19am

Sono 23mila i medici che in 3 anni potrebbero lasciare il loro posto di lavoro per andare in pensione, tra il 2019 e il 2021 per effetto del raggiungimento dei limiti per la pensione che per la nuova legge quota 100. E’ la stima che viene fatta dall’ANSA e dal sindacato medici dirigenti Anaao-Assomed. I medici che lascerebbero il Ssn per pensionamento sarebbero circa 18mila ed altri 18-20mila e maturerebbero i requisiti per la quota 100 anche se, di questi ultimi, si stima potrebbe poi lasciare ufficialmente l’incarico circa il 25%, ovvero 4.500. (altro…)

Parte da Bari la campagna di contrasto alla violenza sugli operatori sanitari “Prima di aggredire, pensa”

Pubblicato il 05 Set 2018 alle 6:46am

Parte da Bari, e verrà poi estesa anche ad altre province, la nuova campagna di contrasto alla violenza sugli operatori sanitari. (altro…)

Omeopatia, Fnomceo “Non ha basi scientifiche, è un placebo”

Pubblicato il 11 Mag 2018 alle 8:23am

L’omeopatia non ha basi scientifiche e gli effetti riportati da chi la utilizza sono quelli di un effetto placebo. E’ quanto comunicano in una nota agli appartenenti alla Fnomceo (Federazione degli Ordini dei Medici), in cui si spiega che “diversi studi hanno evidenziato che nessuna patologia ottiene miglioramenti o guarigioni grazie ai rimedi omeopatici. Nella migliore delle ipotesi gli effetti sono simili a quelli ottenuti con sostanze inerti”. (altro…)

A Pantelleria mancano pediatri, l’Asp ha aperto bando a medici stranieri

Pubblicato il 06 Ott 2017 alle 8:42am

L’appello del commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Giovanni Bavetta, arriva dopo che le convocazioni per i pediatri destinati all’isola di Pantelleria sono andate deserte e che persino i vincitori del concorso che era stato bandito avevano rifiutato quell’incarico.

Nessun pediatra italiano ha accolto l’opportunità lavorativa all’ospedale Bernardo Nagar di Pantelleria e ora l’Azienda sanitaria ha deciso di internazionalizzare il concorso.

Dall’isola hanno fatto sapere che la retribuzione è stata anche aumentata del 30% rispetto all’ordinaria tabella dei compensi, arrivando a ben 90 mila euro l’anno.

“Abbiamo incrementato il compenso per mettere finalmente in sicurezza il punto nascita – ha commentato Bavetta –. Sono stupito del fatto che i giovani medici rifiutino un’esperienza professionale di un anno in un’isola come Pantelleria che può essere formativa per un neo specializzato, come lo è stata per me che ho iniziato la carriera di ginecologo proprio lì”.

Risarcimento ai genitori di neonata morta, per lite tra medici

Pubblicato il 04 Set 2017 alle 1:16pm

I coniugi Visaggio denunciarono circa un anno fa, la morte della loro figlia ricoverata presso l’ospedale Di Venere del capoluogo, a causa del litigio tra due medici che non riuscivano a mettersi d’accordo sull’utilizzo della sala operatoria. (altro…)

Nasce Isde Salento: medici in campo per tutelare ambiente e salute

Pubblicato il 11 Ago 2017 alle 11:18am

Arrivano le “sentinelle” dello stato per fronteggiare e tutelare la salute del territorio e dell’ambiente del Salento: questo è l’ISDE (International Society of doctors for the environment, Medici per l’ambiente) che ha ora avrà anche una sezione salentina, la prima Inter provinciale a livello nazionale comprendente Lecce e Brindisi, nata in un momento cruciale che vede registrarsi campanelli d’allarme importanti dopo l’esplosione del caso Ilva e la prova del nesso di causa effetto tra attività della centrale a carbone di Cerano e i danni alla salute della popolazione (come attestato dallo studio condotto dal dr F. Forastiere per la regione Puglia presentato a Bari il 4 luglio). (altro…)

Stop ai selfie in ospedale di medici e infermieri: “Offendono i pazienti”

Pubblicato il 18 Apr 2017 alle 6:51am

Da tempo i selfie sono entrati nelle corsie e nelle sale operatorie degli ospedali, e in alcuni casi il cattivo gusto ha avuto anche risvolti drammatici, come quando nel gennaio scorso a Perugia quando alcuni camici bianchi si sono ritratti con un uomo appena operato che poi subito dopo è morto.

Il ministero della sanità ha scritto alla federazione nazionali degli ordini dei medici (Fnomceo), al collegio degli infermieri (Ipasvi) e ai rappresentanti di ostetriche e tecnici di radiologia per dire “basta”. Non si accettano più scatti in corsia o nelle sale operatorie , che quando va bene restano nelle memorie degli smartphone e quando va male, cioè molto spesso, finiscono sui social network.

“Sono ormai frequenti le notizie di stampa che segnalano il dilagare del fenomeno della pubblicazione di fotografie e selfie sui social network scattate da parte di professionisti sanitari durante l’esercizio dell’attività lavorativa presso le corsie di ospedali o sale operatorie in strutture pubbliche e/o private, fino a sfociare in alcuni casi nella violazione della privacy del paziente”.

La comunicazione è partita il 29 marzo scorso e alcuni giorni dopo dalla Fnomceo è stata girata agli Ordini provinciali. Sempre secondo il ministero, con quelle foto le attività cliniche diventano oggetto di spettacolarizzazione e, oltre a ledere la privacy dei malati, “compromettono l’immagine degli stessi sanitari, oltreché il rapporto di fiducia tra il paziente e il sistema sanitario nel suo complesso”.

Da Roma si spiega ai rappresentanti dei vari lavoratori che è necessario contrastare tali comportamenti, che talvolta derivano da una “sottovalutazione della situazione da parte del professionista sanitario “. In chiusura si chiede di inviare “specifiche raccomandazioni ” a tutte le sedi locali “per scongiurare o, quanto meno, arginare il verificarsi di tali fatti”. Nell’inciso finale si ammette la difficoltà di bloccare definitivamente comportamenti tanto diffusi.

Il richiamo all’etica professionale del ministero è stato girato dalla presidente della Fnomceo Roberta Chersevani a tutti gli ordini provinciali il 5 aprile scorso.

“Per un medico che ha prestato giuramento professionale appare inaudito realizzare simili comportamenti”, scrive all’inizio la presidente. Poi illustra quali norme del codice deontologico vengono violate da chi fa selfie e foto in corsia e quindi si riserva un passaggio per lanciare una frecciata al ministero. Proprio in chiusura dice: “Nella certezza che i comportamenti segnalati riguardino una minima parte dei tanti medici positivamente operanti negli ospedali e nelle strutture sanitarie, vi invito comunque a portare a conoscenza degli iscritti questa comunicazione a vigilare”.

Al Senato il Ddl Gelli che riforma la responsabilità penale e civile dei medici

Pubblicato il 18 Nov 2016 alle 7:35am

Il ddl Gelli, approvato dalla Camera dei deputati il 28 gennaio 2016, è pronto per essere approvato definitivamente anche in Senato. Si tratta di un disegno di legge molto importante perché riforma completamente la responsabilità professionale, sia penale che civile, dei medici nei confronti dei pazienti. (altro…)

I manifesti choc dei medici di Napoli e Bari: “Ho un tumore e sono del Sud Italia. In Norvegia sopravviverei di più”

Pubblicato il 07 Mar 2016 alle 7:21am

E’ molto dura la campagna sanitaria lanciata dell’Ordine dei Medici di Napoli e di Bari. (altro…)

Sanità, sciopero generale 17 e 18 marzo

Pubblicato il 22 Feb 2016 alle 7:10am

Il 17 e il 18 marzo i camici bianchi torneranno a scioperare breve distanza dall’altra agitazione del mese di dicembre. I sindacati dei medici hanno incontrato in questi giorni il ministro della Salute Lorenzin e, insieme, hanno fatto il punto della situazione e tracciato il percorso da seguire per un confronto che porterà ad un incontro con cadenza mensile.

I professionisti del settore hanno consegnato il loro elenco con tutte le cose che non vanno, riguardanti in primis quello che chiamano il “depauperamento del Servizio sanitario nazionale” che sta indirizzando ogni giorno che passa, gli utenti verso il comparto privato. Con conseguenti gravi non soltanto per i cittadini molti dei quali in ristrettezze economiche, a costretti a pagare più prestazioni, ma anche per il Servizio che rischia di divenire un vero e proprio settore marginale.

Ma se la Lorenzin ha fatto marcia indietro sulle sanzioni ai professionisti che sbagliano sulle eventuali misure punitive contro i medici che prescrivono esami o analisi non ritenuti appropriati, si tornerà ancora a parlare – ha garantito il ministro – solo alla fine della revisione del lungo elenco di prestazioni, circa 200, passate al microscopio dei tecnici.

A seguire anche la richiesta del rinnovo di contratto.