probiotici

Probiotici fanno bene alla salute anche contro le allergie di stagione. Ma quali consumare e dove trovarli?

Pubblicato il 05 Apr 2020 alle 6:16am

“I probiotici sono una risorsa per il nostro benessere – a spiegarlo è Francesca Albani, dietista clinica all’Humanitas San Pio X di Milano – microrganismi vivi e attivi contenuti in determinati alimenti o integratori. Hanno effetti positivi sulla salute dell’organismo, rafforzano l’ecosistema intestinale. Per potenziare la loro efficacia vanno assunti a stomaco vuoto, per almeno 4 settimane. L’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, ha fissato il quantitativo adeguato minimo: almeno 1 miliardo di batteri al giorno”.

“I probiotici vengono identificati in base al genere (Bifidobacteria, Lactobacilli e Eubacteria), alla specie, (esempio il Lactobacillus acidophilus, Bifidobacteria lactis e animalis) e al ceppo di appartenenza (lactobacillus acidophilus LA-5, lactobacillus casei shirota, bifidobacterium lactis Bb12).

Ognuno ha proprietà benefiche specifiche, la cui efficacia dipende anche dalle quantità ingerite. Attualmente si ritiene che l’attività benefica dei probiotici sia ceppo-dipendente; è perciò importante che il prodotto contenente un microrganismo probiotico riporti, in etichetta, il nome del ceppo e la quantità.

I più diffusi, in quanto contenuti negli alimenti, li trovano nei cibi fermentati, miso, tempeh, verdure fermentate in genere, e in alcuni latti fermentati (kefir). Si distinguono dallo yogurt, naturalmente ricco di fermenti lattici vivi, che però non sono in grado di superare la barriera acida dello stomaco e transitare nell’intestino. I probiotici, invece sopravvivono al passaggio nello stomaco e raggiungono l’intestino vivi e vitali in modo da poter svolgere la loro azione benefica”.

Ma quali sono i BENEFICI? “I probiotici aiutano a riequilibrare la microflora e a regolarizzare il tratto intestinale, rinforzano il sistema immunitario, contribuiscono alla corretta digestione degli alimenti e all’assorbimento dei nutrienti. Per amplificare i risultati, i probiotici vanno presi con regolarità e consumati in associazione ai prebiotici, sostanze non digeribili contenute in alcuni alimenti, che promuovono la crescita di una o più specie batteriche utili per lo sviluppo della microflora probiotica”.

“E’ consigliato un ciclo di probiotici dopo la stagione fredda, per aumentare le difese immunitarie e proteggersi dalle infezioni alle vie respiratorie. Sono necessari soprattutto in associazione a una terapia antibiotica. Le loro proprietà benefiche, aiutano l’organismo a ripristinare l’equilibrio della microflora intestinale, costituita da batteri “buoni” e “cattivi” che coesistono in equilibrio tra loro. L’impiego di antibiotici può causare delle modificazioni perché oltre a neutralizzare i batteri nocivi che hanno causato la malattia, eliminano anche quelli buoni, rompendo questo equilibrio. Il risultato? Un impoverimento generale a livello intestinale, quella che comunemente viene chiamata “disbiosi”. Semaforo verde allora per i probiotici che in tempi e dosaggi corretti, ripristinano il bilanciamento della microflora”.

“Il raffreddore stagionale da pollinosi è una reazione allergica, determinata dal contatto con i pollini causa di forti irritazioni alle vie respiratorie e agli occhi. È ormai da tempo accertato che i probiotici possono avere effetti immunomodulatori e immunostimolatori. Nel 2013, un’interessante revisione di studi pubblicati sull’argomento mostrava, che le persone trattate con probiotici avevano una significativa riduzione delle sensibilizzazioni allergiche. I benefici dei probiotici sono strettamente legati al ceppo e correlati al tipo di patologia allergica trattata, nonché alle caratteristiche della persona, alla durata del trattamento e al tipo di prodotto impiegato. Per questa ragione, è fondamentale il consiglio dello specialista”.

Ansia, si combatte anche agendo sui batteri intestinali

Pubblicato il 25 Mag 2019 alle 7:42am

L’ansia è una sensazione che può colpire diverse persone. Abbastanza normale ma in casi, anche grave. La vita quotidiana, gli interessi, i rapporti sociali possono essere seriamente compromessi. (altro…)

Probiotici come disinfettanti ospedalieri

Pubblicato il 08 Mar 2019 alle 6:00am

I disinfettanti biologici sono a base di probiotici (come i batteri intestinali o i fermenti in commercio) e sono molto efficaci contro le infezioni ospedaliere, riducono infatti la presenza di ceppi antibiotico-resistenti, i casi di infezione e anche i costi correlati. (altro…)

Pelle, 8 consigli per la sua difesa naturale

Pubblicato il 28 Feb 2019 alle 6:08am

La pelle accoglie oltre 500 specie di batteri diversi, ha perciò un suo ecosistema che andrebbe tutelato, invece noi siamo i primi responsabili di moltissimi errori, sia alimentari che di cure sbagliate che dedichiamo alla nostra epidermide e che ne alterano il suo equilibrio. Una soluzione però arriva dai probiotici da bere, ma non solo. Perché un nuovo trend si affianca ai benefici per la pelle. Parliamo infatti dei pro-biotici da spalmare. Mentre i primi sono microorganismi viventi che, assunti con l’alimentazione, rafforzano l’eco-sistema intestinale che pare poi rispecchiarsi sulla pelle, i prebiotici da spalmare sono invece sostanze organiche, come le fibre, che stimolano la crescita di batteri ‘buoni’ e anche la bellezza per la nostra pelle.

Mariuccia Bucci, dermatologa e membro del comitato scientifico della italiana Comfort Zone che ha messo a punto sieri che contengono mix di prebiotici brevettati e derivati da sintesi enzimatica di zuccheri naturali, spiega: “La nuova frontiera della cosmesi è l’impiego di ingredienti che proteggono la comunità di batteri buoni e il microbiota cutaneo. Se la barriera della pelle è danneggiata, stressata e irritata si perde l’equilibrio naturale esponendola alle aggressioni ambientali” L’ecosistema della pelle si altera anche a causa nostra. Ecco allora 8 suggerimenti per evitarlo:

1. No a scrub e detergenti: alcuni trattamenti di bellezza possono essere aggressivi per la pelle sensibile. E’ preferibile quindi utilizzare prodotti specifici lenitivi e nutrienti. Fare attenzione ai detergenti schiumogeni contenenti tensioattivi e ai prodotti con alcool e ingredienti astringenti che privano la pelle degli oli naturali, essiccando la barriera e rendendola sensibile alle irritazioni.

2. No agli shock termici: gli sbalzi possono danneggiare la struttura cutanea causando rossore ed irritazione diffusi. Pertanto, è meglio evitare ambienti estremamente secchi e caldi e fare attenzione in caso di temperature sotto lo zero.

3. Proteggere la pelle dal sole: la radiazione solare è una delle cause dell’infiammazione. I raggi UV causano un aumento della temperatura corporea e uno stato di infiammazione. Proteggere sempre la barriera cutanea con un SPF adeguato è fondamentale.

4. Cosa mangi? Il cibo può essere una fonte di infiammazione e rendere più sensibile la pelle. E’ perciò importante riconoscere gli alimenti che favoriscono l’infiammazione e scegliere invece quelli che svolgono un’azione antinfiammatoria.

5. Alimenti con omega 3: salmone, pesce di acqua fredda (possibilmente non di allevamento), semi di lino e noci sono alimenti ricchi di omega 3 che aiutano a contrastare l’infiammazione e a mantenere sana la barriera cutanea.

6. Prebiotici a tavola: gli alimenti ricchi di fibra forniscono un’alta concentrazione di prebiotici che aiutano a mantenere attivo il sistema immunitario e quindi a proteggere la pelle dalle aggressioni. Porro, cipolla, avena e mela sono particolarmente ricchi di tali sostanze.

7. Integratori, se servono: gli integratori a base di ceramidi e acido ialuronico sono utili per mantenere livelli ottimali di idratazione cutanea e per proteggere la funzione barriera.

8. Alcool a tavola: da evitare perché causa una vasodilatazione localizzata sulla pelle.

Probiotici, aiutano a dimagrire e a combattere l’ansia

Pubblicato il 04 Giu 2018 alle 8:42am

I probiotici oltre a fare molto bene al nostro intestino ci aiutano anche a dimagrire e a ridurre gli stati di ansia e di stress. A suggerirlo è uno italiano condotto da scienziati dell’Università di Tor Vergata, La Sapienza e del Policlinico Gemelli.

Lo studio in questione è stato condotto sia in pazienti sani che in pazienti affetti da patologie degenerative e ha voluto verificare l’effetto di un integratore formato da 120 miliardi di probiotici composti da 8 ceppi batterici.

I risultati?

«La terapia con probiotici scelti ad hoc ha portato effetti a chi è colpito da sovrappeso o sindrome metabolica: in assenza di dieta c’è stata una leggera modulazione della composizione corporea, con un calo di peso e una riduzione di tessuto adiposo. Il dato più interessante è stato nei soggetti ansiosi, con una riduzione dello stato d’ansia», ha spiegato Laura Di Renzo, docente della sezione nutrizione clinica e nutrigenomica dell’Università di Tor Vergata.

Tali benefici si sarebbero avuti perché la causa risiederebbe nel cosiddetto asse intestino-cervello. «La comunicazione bidirezionale tra il sistema nervoso centrale e il microbiota intestinale, indicato come asse intestino-cervello, ha avuto un interesse significativo negli ultimi anni. L’aumento delle prove ha associato il microbiota intestinale a malattie sia gastrointestinali che extra-gastrointestinali. La disbiosi e l’infiammazione dell’intestino sono state collegate con diverse malattie mentali tra cui l’ansia e la depressione, che sono prevalenti nella società di oggi. I probiotici hanno la capacità di ripristinare il normale equilibrio microbico e pertanto svolgono un ruolo potenziale nel trattamento e nella prevenzione dell’ansia e della depressione», spiegano ancora gli scienziati del Dipartimento di Psichiatria, del Centro di Scienze della Salute della Texas Tech University.

Menopausa, estratto di trifoglio fermentato per contrastarne i sintomi

Pubblicato il 25 Lug 2017 alle 8:33am

Secondo un recente studio danese, della Aarhus University, pubblicato su Plos One, un estratto di trifoglio fermentato potrebbe essere di aiuto per contrastare i sintomi della menopausa, come le vampate di calore e le fluttuazioni ormonali. (altro…)

Alimentazione, il primo filetto di pesce probiotico dal CNR per la salute dell’intestino

Pubblicato il 01 Set 2015 alle 6:32am

E’ in arrivo il primo filetto di pesce probiotico per la salute dell’intestino. A darne notizia il Journal of Functional Foods, il cui studio è stato pubblicato da un gruppo di scienziati dell’Istituto di Scienze delle produzioni alimentari del Cnr in collaborazione con l’azienda Copaim Spa di Albinia. (altro…)