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Coppette mestruali: sicure, igieniche ed ecologiche, parola di esperti

Pubblicato il 27 Lug 2019 alle 8:16am

Le coppette mestruali, sicure come gli assorbenti ma non usa e getta. Lo dice anche una meta-analisi che ha esaminato 43 studi precedenti condotti su 3319 donne. Una ricerca pubblicata su Lancet Public Health, che ha tenuto conto di possibili effetti collaterali o danni conseguenti all’uso delle coppette, perché si crede che magari aderendo alle pareti vaginali raccolgono il flusso invece di assorbirlo, e ancora, problemi nella flora vaginale, effetti negli organi riproduttivi, digestivi o urinari. Senza trascurare la sicurezza in caso di uso scorretto e le condizioni igieniche insoddisfacenti.

Il risultato invece, di questa indagine promuove a pieni voti queste coppette di silicone che costano in media 15-20 euro, ma il cui utilizzo dura parecchio tempo, in quanto lavabili e non usa e getta

Il loro uso ha preso piede negli ultimi anni grazie anche ai risvolti ecologici. Infatti, visto anche il minor impatto sull’ambiente rispetto ad assorbenti e tamponi tradizionali. Per questo motivo lo studio in questione suggerisce l’esigenza di nuove valutazioni su costi e benefici. Innegabili, in realtà, se si pensa che ad ogni lavaggio la coppetta si può essere riutilizzata, sterilizzata dopo ogni ciclo, fino a una durata di ben 10 anni.

Ma lo studio in questione è andato anche più in la, sottolineando anche che nei Paesi in via di sviluppo come l’Africa ad esempio, in condizioni igieniche precarie, le coppette possono essere la soluzione ideale per evitare infezioni gravi, come sottolinea la ginecologa della Clínica Universitária spagnola di Navarra, Regina Cárdenas, che intervistata da Il Paìs le definisce, “un’invenzione eccezionale”.

Questi prodotti intimi sono disponibili in base a misure e capienza (dalla S alla XL), con una lunghezza che può variare in base alla marca, ma bisogna avere una conoscenza appropriata delle necessità personali (quantità del flusso mestruale, dimensioni e possibilità di svuotare la coppetta) per farne un uso corretto.

Lieve risparmio per le famiglie, per consumi di gas e luce, a partire da gennaio 2015

Pubblicato il 01 Gen 2015 alle 6:22am

Dal primo gennaio 2015 la prossima la bolletta della luce sarà più bassa del 3%, mentre quella del gas dello 0,3%, permettendo alle famiglie italiane dir isparmiere circa 72 euro l’anno. (altro…)

Istat: nel mese di aprile sale la fiducia dei consumatori

Pubblicato il 28 Apr 2014 alle 12:05pm

I consumatori italiani iniziano a spendere un po’ di più. Lo rivela l’Istat. Ad aprile l’indice utilizzato dal noto istituto di statistica, ha registrato un netto balzo, il più alto dal gennaio 2010.

Valore che è salito a 105,4 punti rispetto ai 101,9 del mese di marzo. L’Istat sostiene che ci sia un aumento sia per la componente economica che personale: la prima raggiungendo il valore di 115,1 da 108,1, mentre la seconda passando dal 100,6 al 98,8 rispetto al mese precedente.

Ma se i prende in esame la situazione economica del Paese migliorano sia i giudizi sulle condizioni attuali, che future (i saldi passano a -96 da -110 e a 14 da 3). Stabili invece le attese sulla disoccupazione (44).

Anche le attese della famiglia migliorano (si passa dal -6 al -13). Giudizi positivi anche per il bilancio familiare che passa dal -15 al -21.

Peggiorano invece le speranze di poter riuscire a risparmiare (passando dal 116 al 123), mentre restano stabili le possibilità future (con -57).

Gli italiani cercano ancora di risparmiare ma non pensano più al mattone

Pubblicato il 30 Ott 2013 alle 8:38am

Acri ed Ipsos hanno pubblicano i dati del Rapporto 2013 relativamente alle abitudini di risparmio degli italiani. Ebbene secondo il report, sarebbe cresciuta di poco, la percentuale di quelli che sono riusciti a risparmiare, passando dal 28 al 29%. Sarebbero calate, infatti, anche le famiglie in saldo negativo passando dal 31 al 30%. (altro…)

Crisi economica: genitori costretti a fare tagli anche su pappe e pannolini

Pubblicato il 12 Lug 2013 alle 9:02am

La crisi economica sta colpendo anche i bambini. L’80% infatti, dei genitori di piccoli compresi fra 0 e 14 anni, ovvero pari ad 8,3 milioni della popolazione, secondo l’Istat, dichiara di avere difficoltà economiche ad assicurare cure sanitarie e assistenziali ai propri figli piccoli, limitandole pertanto, allo stretto necessario, anche per quanto riguarda le cure primarie.

Il 54% delle famiglie, è emerso che taglia le spese per controlli diagnostici e specialistici mentre il 60% anticipa lo svezzamento per risparmiare.

Il latte artificiale poi, nel 55% dei casi è scelto solo in base al prezzo e non più seguendo i consigli del pediatra, mentre il 35% delle famiglie non si può permettere più di nutrire il proprio figlio con cibi studiati per la sua età.

Crolla spesa delle famiglie ma sale la propensione al risparmio

Pubblicato il 11 Lug 2013 alle 7:19am

Continua a calare la spesa delle famiglie italiane, dopo otto trimestri consecutivi di variazioni negative. In salita, invece, la propensione al risparmio, misurata al netto della stagionalità, che è stata pari al 9,3%, ovvero in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto sia al trimestre precedente, sia a quello corrispondente del 2012.

A rilevarlo è l’Istat, nel suo rapporto su “Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società“.

Ebbene, la spesa degli italiani, per consumi misurata in valori correnti, è diminuita dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2012.

Di conseguenza, però, il tasso di investimento delle famiglie è stato pari al 6,5%, in diminuzione di 0,3 punti rispetto sia al trimestre precedente, che al primo trimestre del 2012.

Mediaset: chiude il Gf e in 3 anni taglierà stipendi di alcune star

Pubblicato il 13 Mar 2012 alle 7:54am

Anche Mediaset deve fare i conti con la crisi e il vicepresidente Piersilvio Berlusconi fa sapere che è in atto una manovra che porterà l’azienda in tre anni a risparmiare ben 250 milioni, senza toccare il prodotto finale. (altro…)

Il riciclo dei cellulari porterebbe ad un risparmio di 2 miliardi di euro

Pubblicato il 04 Mar 2012 alle 7:48am

Riciclando i telefoni cellulari in Europa pare che si possa generare un risparmio di 2 miliardi di euro. Ma purtroppo, soltanto, una piccola percentuale ossia l’1% dei vecchi telefonini viene a conti fatti, riciclato. (altro…)