novembre 17th, 2015

Sì dei 28 Paesi Ue alla richiesta francese di aiuto militare

Pubblicato il 17 Nov 2015 alle 4:36pm

I Paesi dell’Unione europea approvano all’unanimità la richiesta di assistenza mossa dalla Francia ai sensi dell’articolo 42.7 dei Trattati dopo gli attacchi terroristici subiti lo scorso 13 novembre a Parigi.

In particolare, il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian ha chiesto ai partner europei «una partecipazione militare accresciuta» in alcuni teatri d’operazione all’estero, e l’«appoggio» alla Francia nella lotta contro l’Isis in Siria.

Pronta la risposta dell’alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Federica Mogherini.

“La Francia ha chiesto l’attivazione di un articolo mai usato prima e la Ue, unita, per voce dei suoi ministri della Difesa, ha risposto subito ‘sì'”.

La Francia “è stata attaccata e pertanto tutta l’Europa è stata attaccata”, ha sottolineato l’alto rappresentante Ue per gli Affari esteri.

La clausola di assistenza evocata dalla Francia “non richiede una decisione formale da parte dell’Unione europea” ma “evoca solamente assistenza bilaterale e non una missione Csdp” di difesa comune europea.

L’articolo 42 del Trattato sull’Unione europea varato nel marzo del 2010 sulla base delle modifiche introdotte dal Trattato di Lisbona stabilisce, infatti, che “la politica di sicurezza e di difesa comune costituisce parte integrante della politica estera e di sicurezza comune”, per fare in modo che l’Ue “disponga di una capacità operativa ricorrendo a mezzi civili e militari”.

In particolare, il paragrafo 42.7 invocato ieri dal presidente Hollande recita appunto che “qualora uno stato membro subisca un’aggressione armata nel suo territorio, gli altri stati membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso, in conformità dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Ciò non pregiudica il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di taluni stati membri”.

Charlie Sheen conferma: “E’ vero, sono sieropositivo, l’ho scoperto 4 anni fa”

Pubblicato il 17 Nov 2015 alle 3:05pm

Charlie Sheen, attore americano cinquantenne ha annunciato oggi in diretta tv alla trasmissione Usa “Today” “E’ vero, sono sieropositivo, l’ho scoperto quattro anni fa, non so come ho contratto il virus”.

Giacca e cravatta, volto rilassato, tono pacato: Charlie Sheen, ha ammesso la sua malattia: “Ho deciso di parlare perché da tempo ricevo molte minacce da persone che vogliono speculare sul mio dramma”.

“Ho avuto rapporti non protetti con due persone dopo la diagnosi, ma lo sapevano”.

Sheen è stato sposato tre volte ed ha avuto cinque figli. Dopo Paula, avuta da una relazione giovanile con una ex compagna di scuola Paula Speert, Sheen nel 1995 ha sposato Donna Peele, seguita dalla ex Bond Girl Denise Richards, da cui ha avuto due figlie, Sam e Lola, da cui ha divorziato nel 2006. Nel 2008, Sheen ha sposato Brooke Mueller, da cui avuto due gemelli, Bob e Max. Una delle ultime donne di Sheen è stata l’ex attrice pornografica Scottine Ross, la quale, secondo una fonte dell’Enquirer, non avrebbe saputo della condizione di salute di dell’attore durante la loro relazione.

Insomnia, questa sera “Notti magiche” con il giornalista Giovanni Terzi, su La3, ore 23.50

Pubblicato il 17 Nov 2015 alle 2:30pm

Notti magiche: questo il tema del settimo appuntamento con Insomnia, programma condotto dal giornalista Giovanni Terzi, in onda questa sera, martedì 17 novembre, dalle ore 23.50 su La3 (canale 163 Sky, in streaming su la3tv.it).

Nella puntata di oggi, sarà ospite lo scrittore Marco Cesati Cassin, che da oltre vent’anni studia il destino e le coincidenze particolari.

In collegamento da Torino ci saranno Anita Likmeta storica, scrittrice e documentarista, e Ivo Maistrelli, autore e membro del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) che ci accompagneranno per ‘La Torino magica, un tour ragionato per curiosi’.

Un inusuale tour della città, alla ricerca di alti oscuri spesso sottovalutati, tra volti inquietanti, enigmi massonici e simboli esoterici.

In collegamento via Skype i Ghost Finder Francis Pianari, Sara Iacopi e la psicologa Stefania Andreoli.

I social network – Skype, Whatsapp, Periscope, Facebook, Instagram e Twitter – si confermano protagonisti di Insomnia che fa dell’ innovazione, sperimentazione, condivisione e interattività i suoi ingredienti principali.

Gli #hashtag per partecipare attivamente alla trasmissione, con testimonianze scritte e fotografiche sono: @la3tv – @terzigio – #insomnia – #ancorasveglio

Aereo Sinai, atto terroristico. Putin chiede collaborazione partner internazionali

Pubblicato il 17 Nov 2015 alle 11:32am

Cattive notizie anche sul fronte russo. A causare la catastrofe dell’Airbus russo nella zona del Sinai, secondo quanto riferito dal capo dei servizi segreti (Fsb), Aleksandr Bortnikov, al presidente Vladimir Putin, sarebbe stato un attentato terroristico.

A riportarlo la Tass. Bortnikov ha riferito dei risultati dell’inchiesta durante una riunione con il Cremlino tenutasi ieri sera tardi al rientro dal G20 in Turchia, del presidente.

Alla riunione hanno partecipato anche il ministro della Difesa Serghiei Shoigu, il direttore dell’Fsb Aleksandr Bortnikov, il capo di stato maggiore Valeri Gherasimov, il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov, e il direttore del servizio di sicurezza all’estero, Mikhail Fradkov.

Appresa la terribile notizia Putin “ha ordinato subito ai servizi speciali” russi “di eliminare” le persone responsabili dell’attacco terroristico causa della tragedia.

Ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalla Tass.

Intanto le autorità egiziane hanno arrestato due impiegati dell’aeroporto di Sharm el-Sheikh sospettati di aver aiutato a piazzare la bomba sull’aereo scoppiato in aria.

Putin ha sottolineato che Mosca conta sul sostegno dei suoi partner internazionali. “Li cercheremo dappertutto, dovunque si nascondano, li troveremo in ogni posto del mondo e li puniremo”.

“Non abbiamo dimenticato nulla e nessuno – ha proseguito Putin -, l’uccisione di nostri cittadini nel Sinai e’ uno dei piu’ sanguinosi crimini come numero di vittime: non asciugheremo le lacrime dalla nostra anima e dal nostro cuore, ciò che è successo rimarrà con noi per sempre, non ci impedirà di trovare e punire i criminali”.

Foto Ansa

Francia, chiesto a partner Ue, aiuto militare in Siria

Pubblicato il 17 Nov 2015 alle 11:05am

La Francia ha lanciato durante la notte una nuova ondata di raid sulla città di Raqqua, roccaforte dell’Isis. (altro…)

Terrorismo, Alfano: “Cresce allerta per Giubileo, ma abbiamo preso tutte le misure di sicurezza”

Pubblicato il 17 Nov 2015 alle 10:43am

Il livello di allerta “è stato elevato a livello 2” ma “non esistono segnali di specifiche iniziative terroristiche contro il nostro Paese”, assicura il ministro dell’Interno Angelino Alfano durante la l’informativa alla Camera. (altro…)

Grecia, forte scossa di terremoto di 6.5 di magnitudo, avvertita anche in Italia

Pubblicato il 17 Nov 2015 alle 9:54am

Una scossa di magnitudo 6.5, avvenuta ad una profondità di 10 km è stata registrata alle ore 7.10 (UTC) di questa mattina sulle coste ioniche della Grecia. (altro…)

Donazione sangue, riconosciuta retribuzione anche a chi non risulta idoneo

Pubblicato il 17 Nov 2015 alle 6:09am

Si conclude l’iter previsto dall’articolo 8, comma 2, della legge 21 ottobre 2005, n. 219, con cui sono disciplinate le modalità attraverso le quali i lavoratori dipendenti possono vedersi riconosciute retribuzione e contribuzione figurativa, nel caso in cui il medico del servizio trasfusionale certifichi la non idoneità alla donazione.

Anche chi, volendo infatti donare il proprio sangue (o emocomponenti), risulti non idoneo avrà diritto alla retribuzione che spetta a chi effettivamente effettua il prelievo.

A stabilirlo un decreto interministeriale firmato dal ministro della Salute Lorenzin, per il quale sono stati stanziati 406mila euro all’anno.