Policlinico di Milano, grazie alla connessione tra cura, ricerca e insegnamento si candida ad Accademia chirurgica di rilievo nazionale

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 14 Dic 2017 alle ore 8:27am

Sale chirurgiche dotate di robot di ultima generazione, neuro-navigatori e schermi ad ultra definizione. Una squadra di specialisti che si arricchisce di nuovi professionisti, per la chirurgia nazionale e internazionale, capaci di rendere l’offerta di cure tra le più complete e ‘a misura di ogni paziente’.

E’ questa rivoluzione del Policlinico di Milano, che grazie alla stretta connessione tra cura, ricerca e insegnamento si candida ad Accademia chirurgica di rilievo nazionale.

“Da quando abbiamo iniziato il nostro mandato, nel 2016 – dice Simona Giroldi, direttore generale del Policlinico di Milano – ci siamo concentrati sulla realizzazione del Nuovo Ospedale, ma nel frattempo abbiamo voluto valorizzare al meglio quello che continuiamo a fare ogni giorno. Per questo abbiamo attirato nuovi professionisti, creato nuove sale chirurgiche d’avanguardia e potenziato quello che già c’era, con l’obiettivo di poter garantire una qualità delle cure a 360 gradi e di dare la migliore sicurezza al paziente che si sottopone a un’operazione. E i risultati si vedono: il lavoro di squadra tra Urologia e Trapianti di rene, ad esempio, ha già permesso un aumento del 20% degli interventi”.

“Il punto di forza della nostra attività – gli fa eco Lorenzo Pignataro, direttore del Dipartimento di Chirurgia e dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria – è l’amplissimo spettro di patologie che vengono affrontate, al massimo livello possibile e secondo i più elevati standard internazionali, grazie a un’attività integrata e trasversale che ci permette di attuare interventi sempre più complessi, con tecniche mini invasive e ricostruttive all’avanguardia. Le attrezzature disponibili e le collaborazioni presenti in Policlinico inoltre ci consentono di trattare patologie complesse per tutte le fasce di età, dal neonato al bambino all’adulto, sia in modo programmato che in emergenza”.

Le nuove sale chirurgiche offrono tecnologie che hanno pochi eguali in Italia, ma è poi vero che sono i professionisti a fare la vera differenza.