Ictus, come riconoscere i primi segnali

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 26 Feb 2019 alle ore 7:07am

La campagna ‘Indovina l’Ictus’ di A.L.I.Ce. Italia Onlus ha lanciato un portale per sensibilizzare la popolazione riguardo l’importanza di un intervento tempestivo nel caso di ictus cerebrale.

Nel Bel Paese, ogni anno, come riporta il portale indovinalictus.it, sono oltre 100.000 le persone colpite dalla patologia. Una lesione cerebro-vascolare dovuta all’ostruzione o alla rottura di un’arteria, i cui sintomi sono forte mal di testa, minor forza e capacità di movimento degli arti superiori, bocca storta e difficoltà a parlare e a vedere. Ancora oggi, le reali cause dell’ictus restano sconosciute nel 30% dei casi.

Molto spesso pazienti e familiari ignorano i segnali ‘salvavita’ che precedono il suo verificarsi.

Ecco allora che viene in soccorso la campagna ‘Indovina l’Ictus’ e i suoi preziosi consigli per evitare o limitare i danni che possono arrivare dopo il suo esordio.

Per riuscire ad affrontare efficacemente episodi di questo genere, è opportuno essere sempre a conoscenza non solo dei suoi sintomi, ma anche del tempo a disposizione per intervenire tempestivamente nella maniera più adeguata possibile e con gli strumenti necessari per evitare possibili ricadute e danni permanenti.

“L’ictus cerebrale, definito come ‘l’epidemia del XXI secolo’, può essere evitato nell’80% dei casi attraverso il riconoscimento e il trattamento dei principali fattori di rischio quali fibrillazione atriale, ipertensione arteriosa, obesità, diabete, fumo, alimentazione non corretta, scarsa attività fisica”, spiega Nicoletta Reale, presidente di A.L.I.Ce. Italia Onlus.

È fondamentale chiamare subito il 118, qualora si noti anche solo uno dei campanelli d’allarme segnalati dal portale.
Oltre alle voci del glossario, il sito propone anche un questionario interattivo, con 10 domande accompagnate da risposte multiple, per verificare le proprie conoscenze e nel caso approfondire gli aspetti che non sono pienamente chiari.