celiachia

Start up italiana mette a punto un trattamento per far mangiare glutine ai celiaci

Pubblicato il 28 Ago 2017 alle 6:11am

Nuova speranza per i malati di celiachia. Una start up si impegna a produrre farine con le stesse caratteristiche delle farine classiche, ma che tutti possono utilizzare. Farine in cui il glutine non viene eliminato ma semplicemente trattato. (altro…)

Scoperto il virus alla base della celiachia

Pubblicato il 10 Apr 2017 alle 7:11am

Un gruppo di scienziati dell’Università di Chicago e di Pittsburgh ha scoperto che un’infezione da reovirus potrebbe essere alla base dello sviluppo di alcune malattie autoimmuni come la celiachia o il diabete di tipo 1. (altro…)

Dieta senza glutine dannosa per chi non è celiaco: ecco perchè

Pubblicato il 17 Feb 2017 alle 12:24pm

Chi non soffre di celiachia deve stare lontano da diete senza glutine. In tanti sono convinti che mangiando senza glutine si riesca a dimagrire meglio in alcuni punti critici del corpo, ma così non è. (altro…)

Arrivano i nuovi Lea: procreazione, eterologa rimborsata dal SSn

Pubblicato il 14 Gen 2017 alle 6:17am

Un passaggio definito storico dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, quando ieri ha annunciato la firma del decreto da parte del presidente del Consiglio Gentiloni, in convalescenza al Policlinico Gemelli di Roma, per i nuovi Lea: i livelli essenziali di assistenza, le prestazioni sanitarie obbligatorie per tutte le regioni che non venivano rinnovate da 15 anni e che ora saranno erogate in forma gratuita. (altro…)

Nuovi Lea 2017, vi rientrano anche fecondazione assistita, celiachia e molte patologie rare

Pubblicato il 23 Dic 2016 alle 11:00am

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha dato l’annuncio su Twetter. Vi rientrano: fecondazione assistita eterologa ed omologa, i nuovi vaccini, gli screening alla nascita, l’esenzione dal ticket per chi soffre di endometriosi. Ma anche trattamenti per la celiachia, per altre malattie rare e il nomenclatore protesico.

Nella nuova formulazione dei Lea entra anche il trattamento dell’autismo che prevede diagnosi precoce, cura e trattamento individualizzato, integrazione nella vita sociale e sostegno per le famiglie.

Un passo dunque in avanti per i malati rari con l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria per 118 patologie.

Rivisto anche l’elenco delle malattie croniche e Piano vaccinale.

Celiachia, intolleranza al glutine, no a diagnosi fai da te

Pubblicato il 26 Ott 2016 alle 12:05pm

E’ una moda pericolosa dicono gli esperti, quella di autodiagnosticarsi una intolleranza al glutine, o meglio una ‘sensibilità al glutine non celiaca’.

Perché, molti sono i presunti intolleranti “i veri celiaci e come tali vanno inquadrati e seguiti da uno specialista”. A lanciare l’allarme sono i gastroenterologi della Sige (Società italiana di gastroenterologia), che ricordano come questa condizione, “dai contorni assai sfumati”, è finita da qualche tempo sotto i riflettori, facendo allargare la rosa delle potenziali proteine alimentari colpevoli di disturbi simili a quelli della sindrome dell’intestino irritabile (pancia gonfia, dolori addominali, diarrea alternata a stipsi), molto frequenti tra la popolazione, soprattutto le donne.

Sintomi ai quali si accompagnano spesso anche stanchezza, malessere generale, cefalea, difficoltà di concentrazione, eczemi, dolori articolari.

“In un mondo sempre più dominato da mitologie dietetiche fomentate da un’informazione ad alto flusso, di facile accesso ma non controllata e non sempre attendibile sottolinea Antonio Craxì, presidente della Sige – il ruolo di una società scientifica è quello di fornire al pubblico la visione più aggiornata, comprensibile e nel contempo bilanciata su quanto la ricerca scientifica, ma anche le mode del momento pongono all’attenzione di tutti”.

La Sige, “che raccoglie il maggior numero dei clinici e dei ricercatori italiani attivi nel campo delle malattie digestive, si pone come interlocutore attento e consapevole dei bisogni di salute, ma anche delle incertezze che derivano da una informazione spesso improntata a soddisfare esigenze commerciali più che a sostenere il benessere individuale”, prosegue Craxì.

Gli inibitori dell’amilasi-tripsina o Ati, che rappresentano il 4% appena di tutte le proteine del frumento, sarebbero in grado di accendere l’infiammazione a livello dell’intestino, da dove si diffonderebbe a una serie di tessuti quali linfonodi, reni, milza e addirittura al cervello. “Si tratta di osservazioni preliminari – afferma ancora Carolina Ciacci, ordinario di Gastroenterologia dell’Università di Salerno – che andranno valutate e validate attraverso studi clinici nell’uomo”.

Le Ati sono piccoli frammenti di proteine antigeniche, contenute nel frumento insieme al glutine, che inducono una risposta immunologica nella quale si producono soprattutto citochine (molecole infiammatorie) e questo segna l’inizio di una microinfiammazione “che non siamo ancora in grado di misurare, ma che induce malessere”. Questi pazienti non sono celiaci e hanno sintomi gastrointestinali o talora molto vaghi come cefalea, difficoltà di concentrazione, senso di testa vuota anche a distanza di minuti dopo aver consumato cibi contenenti frumento. Anche per questo ci si sta orientando a parlare non più o non solo di ‘intolleranza al glutine’, ma di ‘intolleranza al grano’.

Per questo, molte di queste persone intolleranti finiscono con l’adottare spontaneamente una dieta gluten-free che in alcuni contesti, come gli Stati Uniti, è stata scelta anche da un americano su 4, facendo esplodere il mercato dei prodotti gluten-free.

Celiachia, scoperta l’origine genetica

Pubblicato il 14 Giu 2016 alle 7:13am

Una nuova ricerca incentrata sull’origine genetica della celiachia, condotta da Igb-Cnr e Ibp-Cnr e pubblicata sul The Journal of Autoimmunity, si è prefissata di isolare una particolare componente, presente nella regione cromosomica, capace di determinare la predisposizione individuale verso questa malattia. (altro…)

No a diete senza glutiene se non si è certi di essere celiaci

Pubblicato il 15 Mag 2016 alle 7:02am

Sono davvero molte, le persone che scelgono volontariamente e senza una diagnosi precisa di celiachia di intraprendere una dieta senza glutine per se stesse e per i figli. Non a caso l’industria alimentare “gluten-free” negli ultimi due anni ha registarto un incremento delle vendite (+136% da 2013 a 2015).

Ecco allora che gli esperti del settore lanciano un allarme, soprattutto se si tratta di bambini.

Sul The Journal of Pediatrics è apparso un articolo firmato dalla dottoressa Norelle Reilly, della Columbia University che raccomanda: “Preoccupatevi della salute dei vostri figli. Sempre più spesso i genitori scelgono per i figli una dieta senza glutine pensando di creare un’alternativa migliore, più sana, senza chiedere il parere di un esperto”.

La dieta senza glutine, continua ancora la Reilly, è l’unico modo efficace per gestire oggi i pazienti con celiachia, ma non lo è per quelli che non lo sono. Seguire una dieta senza glutine può portare a gravi carenze nutrizionali pericolose specie in età pediatrica, e far registrare un aumento giornaliero dell’apporto di grassi e calorie.

Altro falso mito da sfatare secondo la dottoressa è che i bebè a rischio di celiachia debbano mangiare necessariamente senza glutine a partire dallo svezzamento.

I genitori dovrebbero far riferimento a medici e nutrizionisti prima di intraprendere scelte avventate per sé e per i propri figli, sottolinea la specialista in nutrizione e, in assenza di una diagnosi certa di celiachia. conclude la Reilly.

Dunque, se compaiono sintomi come mal di testa, diarrea, gonfiore e dolore addominale bisogna categoricamente evitare il fai da te, l’autodiagnosi, perché dietro questi sintomi possono nascondersi altre patologie e disturbi in cui il glutine gioca un ruolo fondamentale, con sfumature diverse: oltre alla celiachia, la sensibilità al glutine non celiaca, “mascherata” da sindrome del colon irritabile.

In presenza di questi sintomi è dunque importante rivolgersi a nutrizionisti che sappiano prescrivere gli accertamenti del caso. Prima di giungere ad una diagnosi definitiva e ad una alimentazione adeguata.

Per queste patologie c’è l’Adi, l’Associazione italiana di Dietetica e di Nutrizione clinica, che scende nuovamente in campo con la 5° edizione della campagna informativa “Mese delle Intolleranze al Glutine”. Facciamo chiarezza sui problemi associati all’assunzione di glutine con la dottoressa Paoletta Preatoni, gastroenterologa ed endoscopista digestiva di Humanitas. Per saperne di più consulatare il sito dell’associazione, che rivela anche che 1 caso su 4 di questa sindrome è dovuta alla sensibilità al glutine. Pertanto anche in questo caso sintomi come gonfiore addominale, cefalea e sonnolenza possono essere dovuti all’assunzione di alimenti contenenti glutine.

Celiachia: aumentano i casi in Italia

Pubblicato il 31 Gen 2016 alle 12:41pm

Il Ministero della Salute ha annunciato un cospicuo aumento dei casi di celiachia, ovvero il 15% in più rispetto agli anni passati, precisando anche che più della metà risiede nelle regioni del Nord.

La celiachia, ricordiamo, che è una patologia capace di impedire al soggetto di assimilare il glutine e di impedire di consumare diversi prodotti, tra cui anche pane e pasta.

Una malattia che ha alla base un fattore genetico, ma che può anche subentrare per cambiamenti ambientali che con l’aumento di inquinamento e di uso di prodotti chimici nell’agricoltura ha favorito l’aumento di allergie e intolleranze.

Secondo i dati forniti sembrerebbe che la prima regione più esposta a questa patologia sia la Lombardia con tutto il Nord che guida la classifica (48%), il centro con il 22% e il sud con il 19%.

Video ricetta per celiaci: Carpaccio di polpo

Pubblicato il 20 Giu 2015 alle 6:25am

I cibi senza glutine, per fortuna, in commercio sono davvero molti. Comprendono latte e derivati, frutta, verdure fresche, frutta secca, carni, uova, pesce e legumi. (altro…)