crisi economica

Crollo consumi, chiudono 14 negozi al giorno

Pubblicato il 23 Lug 2019 alle 10:58am

La crisi del commercio non accenna a diminuire: dopo la debole ‘ripresa’ degli anni passati, è tornata a frenare la spesa delle famiglie. Se non ci saranno inversioni di tendenza, in questo anno in corso, si chiuderà certamente, senza ombra di dubbio alcuno, con una flessione del -0,4% delle vendite, per oltre 1 mld di euro in meno rispetto al 2018.

Questo il risultato preannunciato dall’indagine Confesercenti che parla della situazione peggiore rispetto agli ultimi 4 anni.

A stimarlo in una nota in cui calcola anche, come già siano 32mila i negozi chiusi rispetto al 2011.

Una “emorragia che ha bruciato almeno 3 miliardi di euro di investimenti delle imprese” mentre nel 2019 si apprestano a sparire altre 5mila attività commerciali, al ritmo di 14 al giorno.

Nel Report c’è scritto che a pesare è sopratutto il mancato recupero della spesa delle famiglie italiane, che ancora oggi sono costrette a spendere annualmente 2.530 euro in meno rispetto al 2011.

Italia, da non credere, oltre 4000 suicidi l’anno!

Pubblicato il 06 Gen 2019 alle 5:05am

I decessi per suicidio in Italia sono in netta diminuzione sia in valori assoluti che in quelli in percentuale sulla popolazione italiana. Il dato che è stato inserito nell’Annuario Istat del 2018, relativo all’anno però del 2015. (altro…)

Crisi nera per l’artigianato in Italia. In 8 anni chiuse 158.000 aziende

Pubblicato il 27 Ago 2017 alle 10:02am

Negli ultimi 8 anni l’Italia ha perso quasi 158.000 imprese attive tra botteghe artigiane e piccoli negozi. (altro…)

In Italia, nel 2016 sono 4,7 milioni le persone in povertà assoluta

Pubblicato il 15 Lug 2017 alle 7:11am

Secondo l’ultima relazione stilata dall’Istituto di Statistica, un milione e 619mila famiglie, il 6,3% di quelle residenti in Italia, è in condizione di povertà assoluta, per un totale di 4 milioni e 742mila persone, ovvero il 7,9% della popolazione totale. (altro…)

Aumenta il divario tra Nord e Sud. Nel Meridione un italiano su due a rischio povertà

Pubblicato il 25 Giu 2017 alle 8:21am

Cresce il divario tra nord e sud. Negli ultimi anni di crisi economica, il divario sociale ed economico tra Nord e Sud si è sensibilmente accentuato. (altro…)

Ericcson, fallito anche l’ultimo tentativo di evitare i licenziamenti

Pubblicato il 13 Set 2016 alle 6:10am

Fallito anche l’ultimo tentativo per evitare i licenziamenti. Il tavolo convocato al ministero del Lavoro per discutere della vertenza Ericsson non ha prodotto un buon risultato.

Nessun accordo è stato raggiunto con la multinazionale svedese sul destino dei lavoratori in esubero (385 su scala nazionale di cui 147 a Genova). Confermato lo sciopero nazionale per il 14 settembre.

“L’azienda da stasera può mandare le lettere di licenziamento, anche se prenderà 5 giorni di tempo per trovare persone che volontariamente lascino l’azienda con un incentivo”, spiega a Primocanale Marco Paini della RSU SLC. “Abbiamo trovato un muro contro muro, l’azienda non ha accettato alcuna proposta. La nostra lotta non può finire qua, questa serie di procedure di licenziamento ha portato a iniziative su Genova che proseguiranno”.

Istat: 4,6 milioni di italiani in povertà assoluta, le famiglie numerose le più colpite dalla crisi

Pubblicato il 15 Lug 2016 alle 8:55am

Nel 2015 le famiglie in condizione di povertà assoluta erano 1 milione e 582 mila rispetto ad una popolazione di 4 milioni e 598 mila, individui, numero più alto dal 2005 a oggi.

A rivelarlo è l’Istat nel Rapporto annuale sulla povertà in Italia. L’incidenza della povertà assoluta si mantiene sempre secondo l’Istat stabile sui livelli stimati negli ultimi tre anni per le famiglie, registrando variazioni annuali statisticamente non significative (6,1% delle famiglie residenti nel 2015, 5,7% nel 2014, 6,3% nel 2013); cresce invece se tale varaizione viene misurata in termini di persone (7,6% della popolazione residente nel 2015, 6,8% nel 2014 e 7,3% nel 2013).

Anche la povertà relativa risulta essere stabile nel 2015 in termini di famiglie (2 milioni 678 mila, pari al 10,4% delle famiglie residenti dal 10,3% del 2014) mentre aumenta in termini di persone (8 milioni 307 mila, pari al 13,7% delle persone residenti dal 12,9% del 2014).

L’andamento registrato nel 2015, spiega ancora l’ Istat, si deve principalmente all’aumento della condizione di povertà assoluta tra le famiglie con 4 componenti (da 6,7 del 2014 a 9,5%), soprattutto coppie con 2 figli (da 5,9 a 8,6%) e a famiglie di stranieri (da 23,4 a 28,3%), in media più numerose.

L’incidenza della povertà assoluta aumenta al Nord sia in termini di famiglie (da 4,2 del 2014 a 5,0%), di persone (da 5,7 a 6,7%) ampliando il fenomeno tra le famiglie di soli stranieri (da 24,0 a 32,1%).

Segnali di peggioramento si registrano anche tra le famiglie che risiedono nei comuni del centro (l’incidenza aumenta dal 5,3 del 2014 al 7,2%) e tra quelle con persona di riferimento tra i 45 e i 54 anni di età (da 6,0 a 7,5%).

L’incidenza di povertà assoluta diminuisce all’aumentare dell’età della persona (il valore minimo, 4,0%, tra le famiglie con persona di riferimento ultrasessantaquattrenne) e del suo titolo di studio (se diplomata l’incidenza è poco più di un terzo di quella rilevata per chi ha al massimo la licenza elementare). Si amplia l’incidenza della povertà assoluta tra le famiglie con persona di riferimento occupata (da 5,2 del 2014 a 6,1%), in particolare se operaio (da 9,7 a 11,7%) e rimane contenuta tra le famiglie con persona di riferimento dirigente, quadro e impiegato (1,9%) e ritirata dal lavoro (3,8%).

Situazione di povertà che aumenta tra le famiglie con una persona di riferimento operaio (18,1% da 15,5% del 2014) o di età compresa fra i 45 e i 54 anni (11,9% da 10,2% del 2014). Peggiorano anche le condizioni delle famiglie con membri aggregati (23,4% del 2015 da 19,2% del 2014) e quelle con persona di riferimento in cerca di occupazione (29,0% da 23,9% del 2014), soprattutto nel Mezzogiorno (38,2% da 29,5% del 2014) dove risultano relativamente povere quasi quattro famiglie su dieci.

Sanzioni alla Russia uccidono il Made in Italy, a rimetterci gli agricoltori del Veneto e della Lombardia

Pubblicato il 01 Lug 2016 alle 9:27am

L’ennesimo prolungamento da parte dell’Europa delle sanzioni contro Mosca, l’embargo di risposta sui prodotti europei da parte del Cremlino è stato prorogato fino alla fine del 2017. Ma il conto delle sanzioni che ha pagato e sta pagando l’Italia è davvero salatissimo, si stimano infatti oltre 3,6 miliardi di esportazioni già persi.

Fra i settori più colpiti c’è l’agroalimentare: i prodotti italiani da sempre esportati in Russia oggi vengono sostituiti da prodotti provenienti da altri Paesi. La Coldiretti chiede lo stop immediato di ogni regime sanzionatorio.

Fra le regioni più colpite risultano il Veneto e la Lombardia.

“L’Europa dovrebbe fare l’Europa e non farsi più condizionare da quelli che sono rapporti con altri Paesi. Per l’Italia invece auspico un protagonismo che è necessario per la valorizzazione di quello che è l’agroalimentare italiano”, a sottolinearlo a Sputnik Italia è Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia.

Borse, Milano ai minimi dal 2014. Mercati in rosso a causa del petrolio e della crisi economica

Pubblicato il 03 Feb 2016 alle 12:18pm

Una raffica di sospensioni si è abbattuta sulla Borsa di Milano che ha chiuso con saldo negativo, portandolo a -2,2% (indice Ftse Mib). Congelate al ribasso la Bpm, Ubi, Banco Popolare, Bper e Mps.

Fermi anche i titoli Yoox.

In avvio di seduta Piazza Affari che entrata subito in difficoltà con il Ftse Mib che ha ceduto lo 0,90% a 17.747 punti.

Negative tutte le borse europee, che continuano a risentire del clima negativo che si è abbattuto negli ultimi mesi sui mercati.

Chiusura debole dell’Asia, dopo lo scivolone di Wall Street, che sono sempre da attribuire ad una caduta del prezzo del petrolio, che resta il principale market mover del periodo.

L’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione stabile su 1,092. L’avversione al rischio fa allargare ancora lo spread, che si attesta a 122 punti base, in aumento di 4 punti, a fronte di un il rendimento del BTP decennale pari all’1,52%.

Tra le principali Borse europee, in calo anche Francoforte, che segna un -1,16%, dimessa Londra, con un calo frazionale dello 0,62%, sotto pressione Parigi, che registra un ribasso dello 0,74%.

Peggio di tutte Piazza Affari, dove il FTSE MIB è in calo dello 0,99%, portandosi ai minimi da dicembre 2014.

Pasto della solidarietà, domani in 24 comuni italiani, grazie a Croce Rossa e Land Rover

Pubblicato il 29 Gen 2016 alle 6:31am

Sono oltre 1.600 le persone senza fissa dimora, al di sotto della soglia di povertà che sono assistite, per un totale di 163 mila interventi l’anno.

Crisi economica, perdita del lavoro, gioco d’azzardo, problemi familiari e di salute colpiscono in egual misura italiani e migranti.

Questi i dati che emergono dall’ultimo censimento eseguito tra luglio e settembre 2015 su 63 Comitati della Croce Rossa Italiana.

Per questo motivo, l’iniziativa «Le Strade della Solidarietà», si prefigge di sostenere i più bisognosi.

Croce Rossa Italiana e Land Rover Italia organizzano, per la prima volta insieme, il «Pasto della Solidarietà», domani sabato 30 gennaio in ventiquattro comuni del territorio nazionale.