leucemia

Leucemia, svelato meccanismo che sfugge al sistema immunitario, nuove terapie

Pubblicato il 27 Mar 2019 alle 8:25am

Le cellule della leucemia mieloide acuta possono si è scoperto che possono sfuggire al sistema immunitario di chi le ha dopo il trapianto di midollo grazie ad alcuni espedienti. Una nuova ricerca, tutta italiana, rivela infatti che è riuscita a scoprirli e può vantare nuove speranze di cura per evitare il ritorno del tumore.

La scoperta, pubblicata su Nature Medicine e Nature Communications, è stata eseguita da un gruppo di ricerca dell’Irccs, Ospedale San Raffaele di Milano. I ricercatori hanno studiato questo processo analizzando le cellule tumorali e i ‘linfociti T’ che cercano di sconfiggerle, prima e dopo la terapia.

Negli studi, realizzati grazie ai fondi offerti dall’Airc e dal ministero della Salute, i ricercatori hanno dimostrato che esistono due nuove soluzioni, trovate proprio dalle cellule del tumore per resistere, che, da un lato riducono l’espressione delle molecole HLA sulla superficie, silenziando i loro geni e nascondendosi così al ‘pattugliamento dei linfociti; dall’altro aumentano la presenza di alcuni recettori immunosoppressori che segnalano ai linfociti di frenare la loro attività fino a inattivare la risposta immunitaria. Già nel 2009 gli stessi ricercatori avevano scoperto che a volte a salvare le cellule leucemiche è una mutazione genetica del Dna, che cambia alcune molecole presenti sulla loro superficie e le rende più simili (e quindi invisibili) alle cellule del sistema immunitario trapiantato.

«Comprendere, caso per caso, quale meccanismo dà origine alla recidiva permetterà di classificare meglio i pazienti e dare loro un trattamento specifico – spiega Luca Vago, l’autore principale dello studio insieme a Chiara Bonini e Fabio Ciceri -. L’obiettivo è un approccio personalizzato alle recidive, che permetterà di migliorare gli esiti non grazie a nuove opzioni terapeutiche, ma trovando un nuovo razionale per le terapie già disponibili». Tutte queste strategie hanno già delle contromisure disponibili. In caso di mutazione genetica serve un altro trapianto di midollo con un donatore diverso. Nel caso in cui le molecole di riconoscimento HLA vengano espresse troppo poco, si può creare uno stato infiammatorio controllato e alzare così il livello di interferone nel sangue, una molecola che promuove l’espressione di queste molecole. Nel secondo caso invece, quando l’attività dei linfociti T è stata spenta dal tumore, si possono somministrare gli inibitori dei checkpoint immunitari, farmaci che sbloccano i freni dei linfociti T e attivano nuovamente la risposta immune.

Sophia Loren manda un messaggio a Ludovica Nasti, l’attrice napoletana de L’amica geniale per la sua grande interpretazione. La bambina ha combattuto la leucemia

Pubblicato il 01 Dic 2018 alle 8:35am

Sophia Loren e piccola Ludovica Nasti, attrice di Pozzuoli che nella serie “L’amica geniale” interpreta la piccola Lila, hanno qualcosa in comune. Oltre allo stesso luogo di nascita, anche i colori mediterranei che resero la Loren famosa per la sua bellezza fino a farla diventare un’icona del cinema mondiale e una stella di Hollywood. (altro…)

Vince la leucemia, ma non può tornare a scuola per amichetti non vaccinati

Pubblicato il 17 Set 2018 alle 6:04am

Una bimba di otto anni ha sconfitto la leucemia grazie anche alla donazione del midollo da parte della sorellina e a una massiccia dose di chemioterapia. Ora sta bene ma non può tornare a scuola. (altro…)

Leucemia, troppa igiene può causare la patologia nei bambini

Pubblicato il 24 Mag 2018 alle 6:30am

Una recente ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Nature Reviews Cancer, condotta da Mel Greaves, dell’Institute of Cancer Research di Londra, che ha preso in esame la leucemia linfoblastica acuta, e che colpisce un bimbo ogni 2000, ci sarebbe un legame diretto tra l’eccessiva igiene e il rischio di esordio della patologia, sottolineando che i genitori di un bimbo ammalato di leucemia “non devono in alcun modo sentirsi colpevoli della sua malattia”.

La leucemia linfoblastica acuta infantile è una rara forma di tumore dalle cause ancora ampiamente sconosciute che colpisce nel midollo osseo le cellule immunitarie che ci proteggono dalle infezioni. Si tratta della forma più comune di tumore pediatrico e rappresenta circa un terzo di tutti i casi di cancro nei bambini.

Nel suo lavoro, una revisione di trent’anni di ricerche sul tema, Greaves ha spiegato che il tumore ha origine in tre fasi. Alla base c’è un errore nel Dna del bambino, che presumibilmente si genera durante lo sviluppo uterino, dopodiché subentra il ruolo dell’eccessiva protezione dai microbi nella primissima infanzia. Infine ad intervenire è una qualsivoglia infezione che fa da grilletto a scatenare la malattia.

Per supportare ulteriormente tesi, lo scienziato ha citato anche un esempio, il fatto che la malattia sia più frequente tra i bambini delle società ricche e che è molto meno in quelle di bambini che vanno al nido e hanno fratelli grandi che li espongono ai germi. L’esperto sottolinea infine, che non è l’eccessiva igiene in sé a scatenare la patologia, perché, “La maggior parte dei casi di leucemia infantile è probabilmente prevenibile evitando che i bambini, nel primo anno di vita, siano eccessivamente protetti dal punto di vista igienico”.

Leucemia, scoperto farmaco che uccide solo cellule malate

Pubblicato il 12 Mag 2018 alle 9:21am

La squadra di Enrico Tiacci, 46 anni, ematologo in forza all’Istituto di Ematologia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, diretto dal professore Brunangelo Falini, è stata la prima al mondo a somministrare il farmaco “intelligente”, il Vemurafenib, a pazienti affetti da leucemia (quella a cellule capellute dovuta alla mutazione del gene Braf, ndr), che non rispondevano più alla chemioterapia tradizionale. (altro…)

Fabrizio Frizzi è morto, ma Valeria Favorito vive grazie al suo midollo osseo

Pubblicato il 26 Mar 2018 alle 8:11pm

Era il 2000, quando Valeria Favorito necessitava di midollo osseo. Era in gravissime condizioni per una grave forma di leucemia. A donarle il suo midollo osseo fu Fabrizio Frizzi.

Nel giorno della sua morte, in tanti – da Pippo Baudo in poi – hanno voluto ricordare quell’episodio di grande generosità del conduttore e presentatore tv scomparso . (altro…)

Torino, dipendente ha la leucemia, guarisce ma nel giorno del compleanno viene licenziato

Pubblicato il 10 Dic 2017 alle 11:11am

E’ accaduto a Orbassano, in una fabbrica di vernici alle porte di Torino. Un dipendente di 57 anni ha prima dovuto fare i conti con la leucemia, e poi con la perdita del posto di lavoro. (altro…)

“Salviamo Elisa”, la bimba di tre anni affetta da leucemia. L’appello anche da Fiorello e Anastacia

Pubblicato il 27 Ott 2017 alle 2:19pm

Sono circa 50mila persone che si sono mobilitate da tutto il mondo per la piccola Elisa e la sua famiglia, anche grazie alla pagina facebook che sostiene il caso, “Salviamo Elisa”. (altro…)

Bambina di 3 anni affetta da una rara forma di leucemia: l’appello dei genitori per un donatore

Pubblicato il 22 Ago 2017 alle 6:31am

Una rarissima forma di leucemia ha colpito una bimba di soli tre anni, fin dalla nascita. Da allora lotta tra la vita e la morte. Solo un donatore può salvarle la vita. (altro…)

Leucemia, al Bambin Gesù guarigione definitiva per centinaia di bambini grazie a trapianto di midollo da genitori

Pubblicato il 28 Lug 2017 alle 7:31am

Potrebbe rappresentare un’occasione di guarigione definitiva per centinaia di bambini nel nostro Paese e non solo, colpiti da leucemie e tumori del sangue. (altro…)