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Iss: crescono i malati di scommesse, +10% in 4 anni. Adolescenti supersedentari e bevitori di alcol

Pubblicato il 03 Ott 2019 alle 6:34am

Gli adolescenti italiani sono frequenti ad abbuffate alcoliche e anche di disagio legato al gioco d’azzardo. Il disturbo riguarderebbe oltre ormai il 16% dei ragazzi di oggi.

Questo è quanto è emerso in questi giorni da un rapporto condotto dall’Iss sui ragazzi fra gli 11 e i 15 anni. Il 20-30% degli studenti poi, non fa la prima colazione, solo un terzo dei ragazzi consuma frutta e verdura una volta al giorno e meno del 10% svolge almeno un’ora al giorno di attività fisica o semplice movimento.

Nel 2018, il 43% dei 15enni e il 37% delle 15enni ha fatto ricorso al binge drinking.

Preoccupa anche il gioco d’azzardo e l’uso problematico dei social che crescono nei comportamenti a rischio degli adolescenti italiani: più di 4 su 10 hanno avuto qualche esperienza di gioco d’azzardo, con i ragazzi 15enni che risultano esserne anche più coinvolti degli altri (62%) e rispetto alle coetanee con il 23%. Arriva poi, al 16%, con un aumento del 10% in 4 anni, la quota di chi rischia o che è già definito problematico (con due sintomi del disturbo da gioco d’azzardo come per esempio aver rubato soldi per scommettere).

La prima volta a 15 anni

Pubblicato il 14 Apr 2019 alle 6:40am

I ragazzi di oggi, arrivano alla loro prima volta impreparati perché in casa non si parla di sesso.

Solo un ragazzo su 5 se ha un dubbio chiede ai genitori. A scuola non se ne parla proprio e tutti gli altri vanno sul web, nella speranza di scoprire e capirci qualche cosa di più.

I giovani e la sessualità è il tema dell’indagine condotta da Skuola.net, con il Laboratorio di studi longitudinali in Psicologia dello sviluppo dell’universit&a.

Tra l’altro dati provenienti da un’indagine condotta da Gfk Eurisko sono alquanto sconfortanti: nel 40% dei casi le giovani donne italiane non utilizzano alcun metodo contraccettivo e solo una ragazza su quattro trae le informazioni fondamentale sulla propria sessualità dall’ambito familiare. Nonostante ciò, cresca il livello culturale ed economico, il sesso mostra ancora di essere vissuto come un tabù e con troppa superficialità.

Tante infatti le malattie sessualmente trasmissibili e le gravidanza indesiderate anche in giovane età, a causa del “fai da te”. I giovani, dunque, crescono in una cultura completamente sbagliata da un punto di vista sessuale, troppo abbandonati ai consigli degli amici e di ciò che trovano in rete. Non hanno ancora un filtro critico adeguato per valutare ciò che è giusto e ciò che non lo è, e cercano i rimedi, emozioni e sensazioni troppo forti da gestire nel silenzio della propria stanza.

Studio europeo “Imagen”, bastano pochi spinelli per alterare il cervello dei ragazzi

Pubblicato il 16 Gen 2019 alle 7:13am

Bastano pochi spinelli per alterare la struttura del cervello nei ragazzi. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Neuroscience dai ricercatori dell’Università del Vermont, negli Usa. Un anomalo incremento del volume della corteccia cerebrale, in corrispondenza di aree legate alle emozioni e alla memoria, è stato osservato per la prima volta in quattordicenni che avevano consumato cannabis occasionale.

Il risultato ottenuto dai ricercatori ora apre a nuovi interrogativi sulla legalizzazione della sostanza a scopo ricreativo. “A quanto pare basterebbe consumare solo uno o due spinelli per modificare i volumi della materia grigia in questi giovani adolescenti”, ha sottolineato lo psichiatra Hugh Garavan.

I ricercatori hanno infatti analizzato i dati relativi allo sviluppo cerebrale e salute mentale di adolescenti di Gran Bretagna, Irlanda, Francia e Germania nell’ambito del progetto europeo “Imagen”. Lo studio in questione ha incluso 46 quattordicenni che avevano fatto uso di cannabis appena una o due volte in totale.

Dall’osservazione fatta gli specialisti si sono rilevati aumenti anomali di alcune aree della materia grigia che erano risultati essere sensibili ai cannabinoidi: le alterazioni più significative sono state riscontrate nell’amigdala (legata alla paura e altri processi emotivi) e nell’ippocampo (legato alla memoria e alle abilita’ spaziali).

La ricerca continua ora, in quanto, resta ancora da capire quali siano la portata e il significato di queste alterazioni strutturali.

Da questa sera su Rai3 il nuovo programma “Alla lavagna”. Ospiti da Salvini a Gabanelli

Pubblicato il 12 Nov 2018 alle 6:30am

I personaggi della politica, del giornalismo e dello spettacolo saranno i nuovi protagonisti del programma ‘Alla lavagna!’. Al via da questa sera di lunedì 12 novembre, ore 20.20 su Rai 3. Un programma di intrattenimento che vuole dare risposte ai ragazzi di oggi, prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy. (altro…)

Campi estivi, la soluzione ideale per genitori e ragazzi

Pubblicato il 14 Giu 2018 alle 6:19am

Estate, scuole chiuse per 3 mesi. La soluzione ideale, per tanti genitori e ragazzi è quella dei campi estivi.

Le ‘colonie’, così chiamate negli anni 70/80 sono ora delle vere e proprie settimane di attività ricreative, culturali, sportive, incentrate su attività legate all’arte, alla creatività, al coding, al cinema, alla letteratura, agli studi sociali, al volontariato, alla natura e alla vela, alla tutela ambientale e chi più ne ha più ne metta.

Sempre più istituti scolastici pubblici tengono aperti i cancelli per lo svolgimento dei campi estivi per gli alunni, per attività di gruppo con mensa o pranzo al sacco inclusi. E’ previsto un coinvolgimento anche da parte dei genitori che spesso, laddove il Comune non si occupa di nulla, colmano il vuoto con gruppi, associazioni ed organizzazioni per l’attività estiva dei figli, magari svolta nei giardini e nelle palestre degli stessi istituti scolastici, in accordo con i responsabili delle sedi.

Alcune Regioni, ad esempio, supportano le spese delle famiglie in difficoltà economiche, nell’iscrizione dei figli nei campi estivi comunali.

In Emilia Romagna, ad esempio, la Regione ha stanziato 6 milioni di euro per aiutare i genitori che lavorano ma hanno meno disponibilità economiche a fronteggiare la spesa per il campus dei loro figli. Oppure per i campus estivi “Io C’Entro”, organizzati dalla cooperativa L’Abbaino (consorzio Co&SO) in collaborazione con il Comune di Firenze.

Basta allora saper scegliere e vedere cosa offre la città in cui si risiede. L’estate è un’ottima occasione per bambini e ragazzi di gioco all’aria aperta, ‘fuori’ dalle mura domestiche e lontani dal computer, tv, e telefono, crescere, conoscere, socializzare e apprendere aspetti e attività nuove che non si svolgono prima durante l‘anno scolastico, perché presi dallo studio, dallo sport e da altre attività culturali.

Sclerosi Multipla, approvato negli Usa il primo farmaco per bambini e adolescenti nella cura della malattia

Pubblicato il 15 Mag 2018 alle 6:05am

Per la prima volta, la Food and drug administration – organismo governativo che in Usa si occupa di validare prodotti sanitari e alimentari – ha approvato l’utilizzo di un farmaco per il trattamento della sclerosi multipla nei bambini e negli adolescenti. (altro…)

Giugliano, tredicenne disabile violentato per strada per 4 anni da 11 minorenni

Pubblicato il 24 Mar 2017 alle 11:12am

Bambino di 13 anni affetto da una lieve disabilità mentale è stato costretto a subire per anni violenze fisiche e psichiche da parte di un branco di 11 persone, tutte minorenni.

Una storia terribile che racconta di un contesto ambientale segnato da degrado morale e tanta omertà.

Molteplici gli episodi di violenza accertati dai Carabinieri della Compagnia di Giugliano, dal 2013 ad oggi, quando all’epoca dei fatti il ragazzino aveva appena 9 anni.

La vittima veniva sottoposta sistematicamente a stupri di gruppo e aggressioni fisiche a cui non poteva sottrarsi.

Le violenze si consumavano nel campetto di calcio, in via Camposcino, nei vicoli di Corso Campano, e in una sola occasione nell’appartamento di uno degli aggressori.

Il capo, un 17enne che a breve compirà 18 anni. Il 13enne veniva costretto con la forza a inginocchiarsi e a consumare rapporti orali ai vari componenti del branco. Poi veniva stuprato ripetutamente in gruppo.

A denunciare quanto stesse accadendo è stata la madre del ragazzino, che lo ha sorpreso per strada circondato dai bulli in atteggiamenti ambigui.

Messa alle strette, la giovane vittima non ha potuto che ammettere e raccontare ai genitori dei terribili abusi che stava subendo. Da lì la denuncia ai Carabinieri di Giugliano.

Appresa la notizia dell’arresto, i genitori degli 11 aggressori sono stati convocati presso la Caserma dei Carabinieri di Giugliano e hanno dato in escandescenze all’esterno della struttura. Alcuni hanno sferrato calci e pugni fuori al cancello d’ingresso, altri hanno lanciato oggetti in strada.

Per otto presunti responsabili il Gip ha disposto l’accompagnamento in comunità. Le accuse sono di violenza di gruppo e sequestro di persona.

Un genitore su 5 teme le mense scolastiche

Pubblicato il 21 Giu 2016 alle 6:33am

Un italiano su cinque (20%) ha una valutazione negativa dei pasti serviti nelle mense scolastiche di figli e nipoti mentre il 42% la ritiene a malappena sufficiente.

È quanto emerge da una indagine condotta da Coldiretti/Ixè divulgata dopo la conferenza stampa del ministro Beatrice Lorenzin e il comandante del Nas Claudio Vincelli sui risultati delle attività di verifica e controllo svolte dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni nelle mense scolastiche con oltre 2500 interventi mirati eseguiti su tutto il territorio nazionale.

Una netta maggioranza, secondo quanto emerso (83%) ritiene infatti che le mense scolastiche dovrebbero offrire i cibi più sani per educare le nuove generazioni dal punto di vista alimentare. Il 52% pensa invece che il costo delle mense scolastiche sia adeguato mentre il 25% lo considera eccessivo.

Ecco allora, che per assicurare il migliore rapporto qualità/prezzo, educare le nuove generazioni la Coldiretti sollecita a privilegiare nelle mense scolastiche i cibi locali a km 0 che valorizzano le realtà produttive locali e riducono i troppi passaggi intermedi dietro i quali è anche più elevato il rischio di frodi e sofisticazioni.

Milano: i videogiochi entrano in biblioteca per promuovere “una dimensione consapevole del gioco”

Pubblicato il 10 Mar 2016 alle 7:17am

L’assessore alla Cultura Filippo Del Corno ha presentato una serie di iniziative inserite nel Sistema Bibliotecario Milanese dal 10 al 13 marzo per festeggiare i 60 anni di permanenza della biblioteca Sormani presso Palazzo Dugnani. (altro…)

Tablet e smartphone, postura sbagliata e cattivo umore

Pubblicato il 17 Dic 2015 alle 6:16am

Tablet e smartphone possono causare scoliosi e cattivo umore soprattutto in adolescenti. Ne sono certi molti specialisti, e poi basta guardarci un po’ intorno per rendersene conto.

La mania di controllare, nel corso della giornata, fino a tarda notte questi dispositivi, non solo rovinerebbe i rapporti familiari e sociali, ma graverebbe anche sulla schiena e sull’umore.

Leggerli ed usarli porta ad un’acquisizione automatica, errata della postura, con il rischio di sviluppare la cosiddetta “iGobba”.

Definizione coniata dal fisioterapista neozelandese Steve August per indicare una posizione innaturale assunta quando controlliamo il telefono. Con conseguenze anche gravi sulla nostra salute.

Si pensi infatti che la testa di un adulto pesa in media tra i 4,5 e i 5 chili, inclinandola in avanti di 60 gradi, il collo deve sopportare un peso di 27 chilogrammi che secondo gli scienziati spiegherebbe perché molti adolescenti iniziano molto presto ad avere la scoliosi. Un problema che fino a poco tempo fa riguardava un numero ridotto di persone e soprattutto anziani, a causa dell’età e del duro lavoro nei campi, nelle fabbriche o sui libri.

Oggi però il problema è molto più serio e complesso, anche perchè riguarda anche l’umore. Stare curvi, in particolare, può farci sentire depressi, apatici, poco vitali.