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Parkinson: diagnosi precoce 5-7 anni prima grazie ad un guanto hi-tech

Pubblicato il 09 Mar 2019 alle 11:44am

La diagnosi del Parkinson può arrivare ora molto prima, più precocemente, se non addirittura 5 ai 7 anni prima, rispetto alla diagnosi tradizione, grazie ad un metodo innovativo e non invasivo, che sfrutta dei particolari sensori indossabili come un guanto e delle tecnologie di intelligenza artificiale, in grado di individuare precocemente la malattia.

La tecnologia hi-tech, frutto di uno studio coordinato da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, guidato Filippo Cavallo, nasce in collaborazione con la Neurologia dell’ospedale delle Apuane di Massa e Carrara.

Il lavoro, pubblicato su ‘Parkinsonism & Related Disorders’, ha portato allo sviluppo di un dispositivo indossabile chiamato ‘SensHand’, in grado di rilevare, misurare e analizzare i movimenti degli arti superiori.

La malattia è la seconda patologia neurodegenerativa più diffusa al mondo, che colpisce l’1% della popolazione over 65.

I primi segni che portano alla diagnosi sono il tremore, la rigidità muscolare, il rallentamento motorio, iposmia idiopatica, ossia una ridotta capacità olfattiva. Tuttavia questi sintomi compaiono in modo evidente solo dopo vari anni che il processo neurodegenerativo ha già avuto inizio, comportando così un notevole ritardo nella partenza della terapia.

Il dispositivo indossabile sviluppato a Pisa mira a proprio ad abbattere il tempo di latenza tra l’inizio della malattia nel sistema nervoso e l’evidenza clinica.

Attraverso il guanto indossabile hi-tech SensHand, i ricercatori hanno acquisito dati motori da 90 persone delle quali 30 sane, 30 con iposmia idiopatica e 30 con Parkinson.

I test hanno dimostrato che, combinando le informazioni acquisite tramite l’analisi del movimento con i sensori e i risultati di uno screening olfattivo in grado di individuare persone con iposmia, è possibile identificare in questo gruppo lievi deflessioni motorie non rilevabili in altro modo, che caratterizzano l’insorgere della malattia in fase prodromica, permettendone così potenzialmente la diagnosi diversi anni prima a quanto avvenga oggi.

Lo studio è stato finanziato nell’ambito del progetto Daphne, sostenuto dalla Regione Toscana nel programma Fas Salute 2007-2013 e incentrato sullo sviluppo di servizi innovativi e sostenibili per la malattia di Parkinson attraverso tecnologie mHealt e Ict.

“Il nostro lavoro – spiega Erika Rovini, post-doc dell’Istituto di BioRobotica – pone le basi per approfondire e promuovere l’utilizzo di sensori indossabili non invasivi e a basso costo, congiuntamente a tecniche avanzate di intelligenza artificiale, per lo sviluppo di sistemi affidabili da poter usare nella pratica clinica come strumenti di ‘decision making’ di supporto al medico per la diagnosi della malattia di Parkinson in una fase molto precoce che non è possibile identificare con le tradizionali tecniche diagnostiche”.

A Torino, chirurgia mini-invasiva senza cicatrici, test nazionale dell’ultima generazione del robot Da Vinci

Pubblicato il 30 Gen 2019 alle 6:44am

Un robot che non lascia cicatrici sarà testato all’Istituto di ricerca e cura scientifica di Candiolo a partire dal prossimo autunno. Il suo nome è Da Vinci Single Port, ultimo arrivato nella famiglia dei robot Da Vinci (quello utilizzato adesso è il Da Vinci XI) e l’azienda americana che lo produce ha scelto l’Irccs di Candiolo come primo centro in Italia per provarlo. (altro…)

Chirurgia, robot opera occhio di un anziano paziente. Primo caso al mondo

Pubblicato il 14 Set 2016 alle 11:55am

Per la prima volta al mondo un robot guidato da un chirurgo ha operato l’interno dell’occhio di un paziente, rimuovendo una membrana dello spessore di un centesimo di millimetro. (altro…)

Dal 2017 in vendita il robot di ultimissima generazione per famiglie

Pubblicato il 21 Lug 2016 alle 7:42am

E’ in arrivo R1, un robot di ultimissima generazione. E’ alto 1 metro e 25 centimetri ma può allungarsi fino a 1 e 40, ha le mani a forma di pinza rivestite di pelle artificiale e il corpo slanciato, ruote al posto delle gambe ed è destinato alla produzione industriale su larga scala con l’obiettivo di entrare nelle case come “personal humanoid”.

Questo il principale obiettivo del gruppo di Giorgio Metta, nell’Istituto Italiano di Tecnologia. Il volto di R1 è un display scuro che può assumere espressioni stilizzate tipo emoticon. Della squadra dell’IIT che lo ha progettato fanno parte 22 giovani ricercatori e un gruppo di designer e esperti di entertainment e illustratori di Milano e Barcellona. La sua commercializzazione è prevista per il prossimo anno.

Il costo? Tremila euro, quanto il costo di un moderno televisore al plasma.

Al Bambin Gesù la riabilitazione si fa ai piccoli con i robot

Pubblicato il 12 Feb 2016 alle 7:01am

Due robot saranno utilizzati per riacquisire l’uso della mano in piccoli pazienti con danni neurologici. Questo l’ultimo importante sistema scoperto per il recupero della funzionalità dell’arto superiore nei bambini affetti da disabilità motorie.

Una rivoluzione messa a punto a Roma dal Bambino Gesù per far tornare ad afferrare e manipolare gli oggetti.

L’obiettivo di ‘Arm e Hand’ (cioè braccio e mano) e ‘Wrist’ (polso), a bambini dai 3 anni in poi.

Macchinari già usati con successo nei più importanti centri internazionali di riabilitazione ora disponibili anche in Lazio, adattabili a difficoltà funzionali durante la crescita grazie soprattutto alla donazione fatta dalla Fondazione Roma.

I nuovi macchinari andranno ad arricchire la dotazione tecnologica del MARLab, il laboratorio di Analisi del Movimento e Robotica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

In arrivo il maggiordomo robot che aiuta gli anziani

Pubblicato il 05 Mar 2015 alle 6:05am

In un paese come il nostro dove la maggior parte della popolazione ha una certa età, arriva dalla Scuola Sant’Anna di Pisa un’idea formidabile, efficace nell’assistenza domiciliare ad anziani e persone con disabilità. (altro…)

Ictus: un guanto robotico riattiva le articolazioni del polso e della mano

Pubblicato il 31 Ott 2013 alle 9:16am

Gli studiosi del San Raffaele stanno monitorando la funzionalità di un guanto robotico che dovrebbe permettere ai pazienti che per colpa di un ictus non riescono più ad eseguire gesti semplici, come ad esempio muovere le mani di essere autonomi come una volta. (altro…)

Al Brotzu di Cagliari il trapianto di rene lo fa un robot

Pubblicato il 31 Mar 2013 alle 10:18am

Il trapianto di rene lo si può fare ora anche con un robot: in pratica, è già stato effettuato al Brotzu di Cagliari il primo intervento interamente automatizzato. (altro…)

Chirurgia robotica: in Italia nel 2011 sono stati 7mila gli interventi eseguiti

Pubblicato il 21 Mar 2012 alle 10:03am

Sono sempre più in aumento, nel nostro Paese, gli interventi eseguiti dai chirurghi-robot. L’Italia è infatti, ai primi posti in Europa per l’impiego di questa tecnologia altamente all’avanguardia. (altro…)

Pisa: asportato utero con robot “Da Vinci”

Pubblicato il 11 Ott 2011 alle 6:59am

Un utero di una paziente sessantenne affetta da tumore dell’endometrio, è stato asportato grazie ad un intervento chirurgico mininvasivo per mezzo del robot “Da Vinci”. (altro…)